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Istituzioni di diritto pubblico A.A. 2018/2019 I semestre

Le forme di stato

Prerogative della forma di stato:

  • Rapporto tra sovranità e socialità (autorità/libertà), quindi finalità dello stato;
  • Centralità del potere (articolazione dei poteri statuari).

Stato assoluto

Accentramento del potere in capo al sovrano, si sviluppano altri modi di vita e/o attività, dall’autosufficienza della comunità (agricola, terriera), si passa al commercio, detenuto dal potere statuale, che vuole intervenire sull’economia (interventismo), affinché si costruiscano opere pubbliche. Nasce un apparato organizzato ed un esercito; si profila interesse verso la collettività, ma la sovranità è un aspetto dello stato che coincide con il re; la fonte del diritto era rappresentata dai regi decreti; il potere esecutivo era inglobato nel potere del re. Il re attinge la legittimazione ad un’origine divina. I privilegi vertono sul versante della tassazione, che aumenta per lo scopo di produrre opere pubbliche e commercio, cominciare a competere, voler acquisire altri territori, acquisire supremazia. Le finalità sono generali ma di identificano alcuni termini: sovranità, territorio, comunità. Negatività: non aiutava le classi emergenti (borghesia imprenditoriale), l’eccessivo livello di tassazione determinano il passaggio (tramite rivoluzioni, in Inghilterra e in Francia) alla forma di stato liberale.

Stato liberale

Ha costituzionalizzato dei principi di riferimento (legalità); si caratterizza in quanto stato di diritto (potere pubblico sottoposto alla legge). La borghesia riesce ad ottenere il maggior numero di rappresentanti all’interno degli stati generali. L’assemblea rappresentativa era formata dalla classe borghese. Si profilano i diritti inviolabili del cittadino in senso assoluto (diritto di voto), da ciò la borghesia sale in parlamento (principio rappresentativo).

Principio di uguaglianza: tutti sono uguali di fronte alla legge.

Principio di legalità: rende superiore la legge (supremazia) di fronte agli altri poteri.

Trattasi di stato monoclasse: gli interessi erano di pochi, perché quel principio rappresentativo balla su un diritto di voto basato sul censo e sull’istruzione; il principio di uguaglianza non vuole vedere le disuguaglianze che esistevano all’interno della comunità (non aveva disciplina nei rapporti economici), il che ha comportato il passaggio alla forma di stato pluralista.

Stato pluralista

Principio del pluralismo (art. 2 Cost): si specifica la tutela dei diritti inviolabili dell’uomo sia nel singolo (stato liberale), ma anche nelle formazioni sociali (stato pluralista), come la famiglia, la scuola, i pa...

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

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