Le delocalizzazioni
L’economia
Le delocalizzazioni
L’economia
In economia, la delocalizzazione è il trasferimento di impianti industriali dai paesi ad alto costo di manodopera ai paesi in cui la manodopera costa meno.
- Le industrie che delocalizzano tengono i salari (le paghe degli operai) molto bassi: per esempio il salario di un operaio del settore tessile in Francia equivale a quello di 35 vietnamiti.
- Altre ragioni che spingono le industrie a spostare la produzione in altri Paesi sono le tasse più basse, i sindacati assenti o molto deboli, la diminuzione del costo dei trasporti, le materie prime a basso prezzo.
- Generalmente le produzioni vengono spostate dai paesi più ricchi a quelli in via di sviluppo. Le principali aree di delocalizzazione sono il Sudest asiatico, l'Europa dell'Est, e i Paesi emergenti, come Cina, India, Brasile.
- All'interno di queste aree, i Paesi che hanno raggiunto un discreto livello di sviluppo, spostano a loro volta le produzioni in Paesi più poveri, per esempio nei paesi africani, riuscendo quindi a offrire prodotti a prezzi ancora più bassi.