Le declinazioni dell'eguaglianza
(A. Celotto)
Il problema dell'eguaglianza
Origini e significato dell'eguaglianza: principio giuridico essenziale della democrazia, fin dai tempi dell'antica Grecia. Non c'è ordinamento che non la riconosca come valore, seppure in forme e con significati specifici mutevoli.
Significato della portata dell'eguaglianza nella nostra Costituzione:
- Art. 6, Dichiarazione francese dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789: égalité, stesse libertà per tutti, pari soggezione di tutti ad un'unica legge.
- Art. 24, Statuto albertino: stessa concezione della Dichiarazione francese dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789.
Eguaglianza giuridica
Eguaglianza giuridica è il pilastro della società liberale, contenuto in tutte le Costituzioni del XIX secolo. Segue una maturazione dei sistemi democratici, grazie al movimento socialista operaio post-prima rivoluzione industriale. Alla concezione formale (art. 3, 1° comma, Cost.), si affianca quella sostanziale (art. 3, 2° comma, Cost.): rimedio alle disuguaglianze di fatto e protezione degli individui più deboli. Approccio complesso condiviso dai costituenti.
Esaminare l'eguaglianza nella Costituzione italiana significa analizzare il senso della doppia previsione di eguaglianza (il c.d. enigma dell'uguaglianza, il dilemma tra eguaglianza ed egualitarismo).
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