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Storia economica 03/10/14: Le corporazioni

L'attività manifatturiera si sviluppa nelle campagne e nelle città. Nella città, l'attività è organizzata in delle associazioni (gruppi di artigiani che svolgono la stessa attività).

Caratteristiche delle corporazioni

Le corporazioni hanno quattro caratteristiche principali:

  • Monopolio del mestiere: tutti coloro che esercitano un mestiere devono essere iscritti alla corporazione e devono essere autorizzati.
  • Vigilanza sul prodotto: decidono cosa produrre e come farlo.
  • Esercitano il mutuo aiuto ai soci.
  • Partecipano alle vicende politiche nella società pre-industriale.

La corporazione è il gestore dell'attività manifatturiera, introducendo delle barriere d'ingresso all'esercizio dell'attività. Secondo gli economisti, le corporazioni sono contrarie al mercato.

Effetti delle decisioni produttive

Decidere cosa produrre e come farlo ha due effetti sostanziali:

  • Le corporazioni determinavano il prezzo del prodotto.
  • Fissare il prezzo significa vincolare la relazione tra la domanda e l'offerta.

Storia delle corporazioni

Le corporazioni nascono in Italia nel periodo rinascimentale, ma nel 1500 in poi in Europa verranno abolite. Gli stessi artigiani che eliminano le corporazioni vendono prodotti nel mercato a un prezzo più basso, facendo concorrenza alle associazioni degli artigiani italiani.

L'attività manifatturiera

L'attività manifatturiera è un'attività secondaria e il reddito derivato da essa è integrativo a quello agricolo, che resta il settore principale. Il contadino che si dedica all'attività manifatturiera lo fa quando non lavora nei campi, infatti essa non è la principale attività.

Il mercante imprenditore

Nel 1400, nella fascia principale della Lombardia, si sviluppa la figura del mercante imprenditore. Egli è un soggetto che possiede un capitale finanziario ed investe questi soldi comprando materia prima. La materia prima sarà data in dotazioni ai contadini nelle campagne. Il capitale fisso (la macchina) non è di proprietà del contadino ma del mercante imprenditore, il contadino si impegna soltanto a lavorare la materia prima. Il prodotto finito non viene venduto nel mercato locale ma verrà venduto nei mercati europei. Il mercante viene chiamato così perché introduce un commercio a lunga distanza non per la sopravvivenza, mentre imprenditore perché, per la prima volta, questo soggetto investe capitali senza produrre e lavorare direttamente. Investe capitali per una remunerazione ed introduce il concetto di profitto.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rocco.clemenza di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Locatelli Andrea Maria.
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