24 CFU –
METODOLOGIE
DIDATTICHE
LE COMPETENZE DIDATTICHE DEL DOCENTE
→
PEDAGOGIA approccio teorico
•
all’apprendimento: idee e principi di
carattere generale;
→
DIDATTICA metodo per applicare
•
tali principi: azioni concrete da
utilizzare in classe
La lezione frontale
È la più classica delle metodologie didattiche
• Cattedra e lavagna: punti verso cui si focalizza l’attenzione
• →
Ruolo attivo : docente studenti in atteggiamento passivo di ascolto
• È il modo più efficiente per trasmettere tanti contenuti in poco tempo
• Non sempre la più adatta per far maturare abilità o competenze
• →
La possiamo collocare nel quadro teorico del comportamentismo trasmissione di
• contenuti
Usata soprattutto per introdurre nozioni teoriche
• Gli studenti non possono sperimentare concretamente
• ciò che imparano
L’assetto dell’aula non facilita le interazioni tra gli
• studenti
L’apprendimento attivo - definizione
Concetto introdotto da Felder, Brent e Prince.
• Termine generale per indicare diverse metodologie didattiche, focalizzate su
• attività condotte dagli studenti.
Lo studente
• È coinvolto operativamente nel realizzare materiali didattici e nell’elaborare
➢
prodotti
È invogliato a riflettere e valutare ciò che fa, per capirne l’importanza e l’utilità
➢
Tale modalità prevede per lo studente la possibilità di
• interagire con altri soggetti e per il docente di
supervisionare il lavoro degli alunni
Dalla lezione frontale all’apprendimento attivo
Prince indica due piccoli step iniziali:
• Intervallare la lezione frontale con brevi e semplici attività degli studenti:
➢
Es.: brevi pause (2 minuti ogni 15) in cui possono confrontarsi a coppie.
Infatti gli studi dimostrano che l’attenzione degli studenti cala dopo 15 minuti!
Promuovere il coinvolgimento e l’impegno degli studenti:
➢
Le attività proposte vanno progettate intorno a risultati di apprendimento di cui
gli studenti possano cogliere l’importanza e la significatività.
Le attività caratteristiche dell’apprendimento attivo
Felder e Brent: apprendimento attivo = «qualsiasi attività svolta durante una
• lezione che permetta a tutti gli studenti della classe di essere chiamati a fare
qualcosa che vada oltre il guardare, l’ascoltare e il prendere appunti»
Sequenza di attività:
• Attività da svolgere in tempi brevi
➢ (rispondere a una domanda, risolvere un
problema, spiegare un concetto a parole proprie, delineare una mappa concettuale)
Riflessione sugli spunti forniti, da soli o in coppie
➢ Alla fine, si ascoltano le proposte degli studenti
➢
Il docente non rinuncia a insegnare ciò che conosce, ma intervalla
• questa attività con momenti di apprendimento attivo,
per mantenere alto l’interesse dello studente
3 tipologie di apprendimento attivo
Think-pair-share:
• Riflessione su uno stimolo proposto, prima singolarmente, poi a coppie,
poi condividendo alla classe
Concept test:
• Rispondere di getto a test a risposta multipla (che comprendono alcune
risposte sbagliate dovute a concetti errati diffusi tra gli alunni). Poi
riflessione a coppie sulle risposte, quindi si risponde di nuovo,
evidenziando come la convergenza verso la risposta corretta nasca dal
confronto.
Thinking-aloud pair problem solving:
• TAPPS: risoluzione di problemi pensando ad alta voce, a coppie,
composte da un explainer (colui che spiega) e un questioner (che pone
domande che stimolano l’explainer a trovare una soluzione); poi si
invertono i ruoli
Prospettive aperte dall’apprendimento attivo
→
Interazione tra gli studenti
• Sviluppare la didattica ulteriormente, organizzando
• gruppi di alunni, con maggiore tempo per interagire
e compiti più articolati
→
Lezione frontale
• Pensare ad una lezione completamente strutturata
• su attività di gruppi di alunni, riducendo la lezione
frontale a brevi spiegazioni del docente
Seguire più da vicino le attività e le discussioni
•
Ruolo del docente→
• mentre vengono svolte
24 CFU –
METODOLOGIE
DIDATTICHE
LE COMPETENZE DIDATTICHE DEL DOCENTE
L’apprendimento tra pari ( ) - definizione
Peer learning
«Apprendimento con l’assistenza di individui di pari stato» (Topping)
• →
Coinvolge persone che provengono da gruppi sociali similari NON
• insegnanti professionisti.
Si aiutano vicendevolmente nell’apprendimento ed esse stesse imparano nel
• praticare queste attività.
Non tutti gli studiosi sono concordi
• nell’adoperare questa definizione
L’apprendimento tra pari: 2 ampie categorie
Apprendimento cooperativo Il tutoraggio tra pari (Peer
• •
(Cooperative learning) tutoring)
L’apprendimento tra pari – chiarimenti terminologici
→
Tutor: carattere educativo guida il tutee nel percorso di apprendimento,
• spiegando in prima persona e adottando le strategie più opportune.
Mentore: figura esperta che stabilisce una relazione uno-ad-uno favorendo
• un supporto in termini psico-sociali (incoraggia e suggerisce opportunità e
percorsi di sviluppo)
Coach: motiva la persona che assiste, per farne emergere abilità e
• competenze.
Queste ultime non vanno confuse con l’attività di tutoraggio, che è rivolta
• espressamente all’apprendimento
L’apprendimento tra pari: 2 ampie categorie
Apprendimento cooperativo Il tutoraggio tra pari (Peer
• •
(Cooperative learning) tutoring)
24 CFU –
METODOLOGIE
DIDATTICHE
LE COMPETENZE DIDATTICHE DEL DOCENTE
TUTORAGGIO tra pari – definizione e caratteristiche
«è una metodologia didattica che prevede la presenza di due figure (tutor
• e tutee) che sono in una relazione asimmetrica e che hanno in comune un
obiettivo di apprendimento».
Pratica educativa che affonda le sue radici nell’antichità classica.
• Secondo una visione piuttosto datata, il tutor deve essere uno dei migliori
• →
della classe e il tutee uno studente con difficoltà ma in questo modo il
tutor non fa che diventare un surrogato del docente
Criticità:
→
Poco stimolante per il tutor disinteresse e mancanza di motivazione
•
Il tutee potrebbe non sentirsi coinvolto dal suo interlocutore e avvertire di essere
• un peso
Per il tutor potrebbe risultare una pratica che non gli procura alcun vantaggio
•
TUTORAGGIO tra pari – definizione e caratteristiche
il modo più efficace per realizzare il peer-tutoring è quello
• di utilizzare un tutor con capacità di poco superiori a quelle
del tutee
Il tutor avverte la sfida di dover guidare nell’apprendimento l’altro
• studente
Il tutee avverte il senso di sfida e cerca di impegnarsi al meglio
•
Attività stimolante per il tutor, che gli permette di riorganizzare in
• modo coerente i propri apprendimenti e di averne una maggiore
consapevolezza
TUTORAGGIO tra pari – definizione e caratteristiche
Così, infatti:
il tutor migliora le sue abilità comunicative, riflette su come
•
comunicare e su quale sia la strada più efficace per trasmettere
contenuti.
Essendo un pari stato, non ha alcuna posizione di autorità nei confronti
• del tutee
Il tutee si sente libero di esternare le proprie incertezze e in tal modo si
• attiva più facilmente la diagnosi e la correzione degli errori
È importante l’interazione che si instaura tra i due allievi: è la relazione
• che favorisce l’apprendimento di entrambi
TUTORAGGIO tra pari – tipologie:
1. apprendimento tra pari di età diverse
Cross-age Peer Tutoring
Pari stato (entrambi studenti) ma con almeno
• 3 anni di differenza
Trova fondamento nelle teorie evolutive di Piaget
•
Ricalca molto la relazione che sussiste tra docente e
• studente (esperto/principiante)
Può essere efficace anche per gli studenti disabili→ se
•
individuati come tutor per gli studenti più piccoli, si accresce
la loro autostima
TUTORAGGIO tra pari – tipologie:
2. apprendimento tra pari della stessa età
Same-age Peer Tutoring
Modalità piuttosto flessibile:
Studenti con livello diverso e ruoli fissi;
➢
Studenti con pari livello e scambio di ruoli (accertarsi che abbiano una
➢ comprensione simile dei contenuti!)
→
Studenti con livello diverso e con scambio di ruoli in questo caso è
➢
opportuno strutturare bene i materiali e fornire domande e relative risposte
TUTORAGGIO tra pari – tipologie:
3. apprendimento tra pari reciproco
Reciprocal Peer Tutoring
Alternanza tra i ruoli per i medesimi tempi
•
Ha potenzialità superiori rispetto al tutoring con ruoli fissi:
• estende i vantaggi dei due ruoli ad entrambi gli studenti
➢
Riduce gli effetti negativi del tutoring
➢ (es. che il tutor diventi troppo autoritario o
che il tutee diventi dipendente dal tutor)
Maggiore simmetria = reciprocità e negoziazione della conoscenza.
➢ Necessaria una forte strutturazione dei materiali e delle attività
•
TUTORAGGIO tra pari – tipologie:
4. apprendimento tra pari diffuso nell’intera classe
Classwide Peer Tutoring
Il docente divide la classe in coppie di tutor-tutee
• Ne esistono diverse varianti
• Una delle più interessanti prevede
• un torneo tra le varie coppie
A ogni coppia vanno assegnati dei
• materiali e illustrate procedure
Può essere riproposta più volte, anche
• cambiando le coppie e invertendo i ruoli
TUTORAGGIO tra pari – tipologie:
5. apprendimento con l’assistenza di pari
Peer Assisted Learning Strategies
Diffuso nell’intera classe
• Coppie di studenti con livello di abilità simile
• Assegnati materiali adatti al loro livello di abilità
• Distribuire cartoncini nei quali sono descritti i vari
• passaggi di tutoraggio
Scambio di ruoli
•
TUTORAGGIO tra pari
Vygotskij ha messo in evidenza due aspetti teorici dell’apprendimento che
• danno ragione dell’utilità del tutoring:
l’uso del linguaggio: il tutor, nello spiegare i contenuti, si auto-stimola e aggiunge
➢ →
agli stimoli visivi quelli uditivi attiva abilità cognitive superiori per trovare il
modo più efficace per presentare gli argomenti al compagno
Zona di sviluppo prossimale: se opportunamente guidato, il tutee riesce a
➢
acquisire quegli apprendimenti non ancora posseduti.
Anche il tutee, con le sue osservazioni e domande, può indurre nel tutor una
→
comprensione e una consapevolezza maggiori bideirezionalità.
24 CFU –
METODOLOGIE
DIDATTICHE
LE COMPETENZE DIDATTICHE DEL DOCENTE
APPRENDIMENTO COLLABORATIVO– definizione
Metodo di istruzione nel quale gli studenti lavorano insieme in piccoli
• gruppi per raggiungere un obiettivo comune
Varietà di approcci educativi, fondati sul presupposto che gli studenti
• apprendono meglio quando interagiscono in gruppi con attività stimolanti e
coinvolgenti, con tempi più lunghi di confronto e di lavoro.
apprendimento collaborativo
– PRESUPPOSTI (Smith e Mac Gregor)
L’apprendimento è un processo attivo e costruttivo:
➢ si verifica quando
informazioni e contenuti nuovi si integrano con le conoscenze pregresse
(→costruttivismo)
L’apprendimento è favorito da un contesto stimolante:
➢ puntare all’efficacia e
coerenza di un attività che gli studenti devono riuscire a valorizzare in modo semplice e
diretto
Ciascun alunno è diverso dagli altri:
➢ distinti stili di apprendimento. Il lavoro di
gruppo permette al docente di comprendere meglio le caratteristiche degli alunni e
all’alunno di comprendere meglio le proprie attitudini e le differenze con gli altri.
L’apprendimento è un fatto sociale, emotivo e soggettivo
➢ : il confronto
permette di negoziare i significati, di conoscere le diverse prospettive degli altri e di
articolare il proprio punto di vista. Il coinvolgimento emotivo può stimolare
l’apprendimento.
apprendimento collaborativo – VARIETÀ:
In base al modo di organizzazione dei gruppi:
➢ Poche persone/ Molti studenti
• Tempi di lavoro brevi / lunghi
• Gruppi eterogenei / omogenei per attitudine e competenze
•
In base all’impostazione del lavoro:
➢ Attività molto strutturate / attività più spontanee
•
In relazione al compito da svolgere:
➢ Realizzare un prodotto chiaramente delineato / seguire e analizzare un processo per
• attribuirvi un significato.
In base all’idea teorica che soggiace a quella metodologia:
➢ Apprendimento collaborativo / insegnamento induttivo
• 24 CFU –
METODOLOGIE
DIDATTICHE
LE COMPETENZE DIDATTICHE DEL DOCENTE
apprendimento cooperativo – Cooperative learning
Un contesto di apprendimento viene maggiormente favorito dalla
➢
collaborazione degli studenti piuttosto che dalla competizione tra loro (Prince)
In ambito scolastico, si possono utilizzare tre tipi di strutture incentivanti per
➢
favorire l’apprendimento (Sla
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Le competenze interculturali