Cefalee
Le cefalee si dividono in:
- Primarie (in assenza di causa). Ne fanno parte l’emicrania, la cefalea di tipo tensivo, le cefalee a grappolo, le cefalee autonomico trigeminali.
- Secondarie (dovute a traumi o patologie epilettiche, vascolari, uso di alcuni farmaci, infezioni, disturbi dell'omeostasi, patologie psichiatriche).
- Nevralgie croniche e dolori facciali: nevralgie trigeminali e glosso-faringee.
Emicranie
Le emicranie si dividono in:
- Emicrania con aura (10-20%). Le aure possono essere tipiche con cefalea emicranica o non emicranica, aura tipica senza cefalea, emicrania emiplegica familiare, emicrania emiplegica sporadica, emicrania di tipo basilare.
Le aure classiche sono visive a zig-zag o da scotoma (macchia che si allarga al centro del campo visivo, seguita o no da emicrania). L’aura (dura 30 minuti, prima del mal di testa) consiste in almeno uno dei seguenti sintomi, senza deficit motorio:
- Sintomi visivi, completamente reversibili, positivi (luci tremolanti, macchie, linee) o negativi (scotoma, perdita visus).
- Sintomi sensitivi, reversibili, possono essere positivi (come una puntura di spilla) o negativi (torpore, mancanza sensibilità).
- Disturbi del linguaggio di tipo disfasico.
Sono presenti almeno due delle seguenti caratteristiche:
- Disturbi visivi omonimi o unilaterali.
- Almeno un sintomo che si sviluppa gradualmente in più di 5 minuti e meno di 60 minuti.
Anche nell'emicrania con aura c'è familiarità, la ricorrenza è capricciosa e imprevedibile, non ha rapporto con mestruazioni, ci sono fattori scatenanti, non migliora con la gravidanza, peggiora con la pillola estroprogestinica, comorbilità.
- Emicrania senza aura (80-90%). È la forma più comune, dura da 4 a 72 ore, il dolore è unilaterale, pulsante, medio-forte, è peggiorato dal movimento.
Sintomi associati neuro-vegetativi: nausea, vomito, fonofobia (difficoltà a percepire suoni), fotofobia. La familiarità è positiva, l’esordio è giovanile, l’insorgenza è con delle crisi al risveglio, la ricorrenza (fattori scatenanti) è perimestruale o nei weekend quando c'è un eccesso di stress o sbalzi ormonali (pillola anticoncezionale), o digiuno, o fumo, miglioramento in gravidanza, comorbilità, risposta ai triptani (che agiscono sui recettori della serotonina).
- Sindromi periodiche dell’infanzia, precursori dell’emicrania: vomito ciclico, emicrania addominale (mal di pancia che prelude mal di testa), vertigine parossistica benigna dell’infanzia, emicrania retinica.
Complicanze dell'emicrania
- Emicrania cronica
- Stato emicranico
- Aura persistente senza infarto
- Infarto emicranico
- Epilessia indotta da emicrania
- Emicrania probabile con aura o senza
- Emicrania cronica senza aura
Cefalee di tipo tensivo
Le cefalee di tipo tensivo si dividono in:
- Episodica sporadica, con dolore pericranico o senza; meno di 15 giorni al mese.
- Episodica frequente, con o senza dolore pericranico.
- Cronica, con o senza dolore; più di 15 giorni al mese.
- Probabile.
Durano di più rispetto all’emicrania: da 30 minuti a 7 giorni. Il dolore è bilaterale, gravativo-costrittivo (come un peso), lieve-medio, non peggiora col movimento. Non ci sono sintomi associati. La prevalenza è alta nelle donne, con picco intorno ai 40 anni e riduzione con la menopausa.
I fattori scatenanti più frequenti sono la tensione nervosa, lo stress, l’affaticamento mentale, lo sforzo attentivo o di concentrazione, il mantenimento prolungato di posture non idonee. In realtà, lo scatenamento di questo tipo di cefalea richiede la presenza concomitante di più di uno di questi fattori.