Capacità motorie
Premessa: Paesi dell'est hanno condotto studi sulle capacità motorie. Con capacità coordinative e condizionali, per comprendere le problematiche del movimento come imparare e insegnare. Tutte queste situazioni sono integrate fra loro. Le capacità si integrano fra loro sembrando simili. È un'impostazione anche superata ma molto utile per capire le sfaccettature delle abilità motorie.
Coordinazione
In generale, è l’interazione tra il sistema nervoso e la muscolatura scheletrica durante lo svolgimento diretto di uno scopo finalizzato.
Capacità coordinative
Le capacità coordinative sono determinate dalla coordinazione, cioè dai processi di controllo e regolazione del movimento (Hirtz, 1981) e permettono di far fronte a situazioni prevedibili e imprevedibili e di apprendere i movimenti sportivi (Frey, 1977).
È importante saper controllare e gestire il movimento perché si conosce la situazione, rispondere in maniera adeguata a uno stimolo esterno imprevisto o apprendere nuovi movimenti per gestire un compito nuovo il patrimonio motorio è ciò che si ha acquisito nel corso degli anni.
Controllo = azioni aspettate o non aspettate.
Principali rilevanze
- Maggiore precisione del mio movimento, controllando meglio quello che faccio e riducendo l'errore, economia e migliore espressività.
- Miglioramento fluidità.
- Alleggerire il lavoro a livello corticale (a volte anche automatizzazione).
- Maggiore plasticità sensomotoria (velocità di apprendimento).
- Prevenzione traumi e infortuni (da prevenzione).
Capacità coordinative generali
- Capacità di apprendimento motorio (si manifesta nell’apprendimento di nuovi movimenti).
- Capacità di controllo motorio (capacità di controllare il movimento in fase esecutiva).
- Capacità di adattamento-trasformazione (capacità di adattare il movimento in rapporto al variare delle condizioni esterne senza pregiudicare la riuscita del risultato).
Capacità coordinative speciali
- Capacità di accoppiamento e combinazione dei movimenti.
- Capacità di differenziazione.
- Capacità di equilibrio.
- Capacità di orientamento.
- Capacità di ritmo-ritmizzazione.
- Capacità di reazione.
- Capacità di trasformazione.
Accoppiamento e combinazione dei movimenti
- Contrazione-decontrazione muscoli agonisti-antagonisti.
- Timing di inizio, durata e fine di ogni intervento.
- Controllo della tensione muscolare e dell’orientamento.
- Elaborazione volontaria o automatica.
- Presupporre stadio di “corpo rappresentato” (dai 7 anni).
Problema – Soluzione
- Controllo necessario per combinare opportunamente movimenti parziali.
- Automatizzazione delle sequenze.
Tipologie
- Combinazione parziale ed indipendenza segmentaria
- Associata = stesso piano, direzione, ritmo.
- Dissociata = diverso piano, direzione, ritmo.
- Combinazione globale.
- Combinazione percettivo-motoria
- Vi sono relazioni con un oggetto esterno.
Fattori
- Numero di atti parziali da combinare.
- Numero di accoppiamenti contemporanei e/o successivi degli atti parziali (combinazione associata > combinazione dissociata).
- Esperienza - grado di automatizzazione.
Come esercitarla:
- Tramite attività non usuali.
- Mediante variazioni spaziali o temporali.
- Con cambi di regole (nei giochi).
- In presenza di affaticamento.
Esempio: basket e golf si basano su diametri di distanza dosando la forza.
Differenziazione cinestetica
- Coordinare giusto grado di forza e tensione muscolare.
- Economia dei movimenti.
- Controllo del tono muscolare (basale, posturale, funzionale).