Attenzione
James 1890: l’attenzione è la presa in possesso da parte della mente, in forma chiara e vivida, di uno tra tanti oggetti o treni di pensiero possibile. Essa implica il ritiro ad alcune cose allo scopo di occuparsi con maggiore efficacia di altre
- Elaborazione attiva dalle info rilevanti
- Informazione: sensi, ricordi immagazzinati, altri processi cognitivi
- Limiti del sistema di elaborazione delle info, Io non posso contemporaneamente essere attento al 100% su due cose
- Selezione delle info rilevanti
- Serialità dell’elaborazione
L’attenzione è un fenomeno che avviene in modo consapevole e attivo
Le funzioni dell’attenzione
Monitoraggio dell’interazione con l’ambienteSelezione delle info e protezione, protezione delle capacita limitate del sistema (lo spazio limitato della memoria di lavoro (memoria a breve termine) che ha in media uno spazio limitato di 7+ o - 2 spazi di elaborazione cognitiva), questo serve per limitare lo stress su questa attività-> concentrarsi solo su quello e non su altri stimoli
Controllo sui processi cognitivi: organizzazione e pianificazione della attività mentale in base agli scopi dell’individuo
Attenzione spaziale: selezione di info sulla base della loro posizione nello spazio. Orientamento di tipo volontario e automatico
Attenzione selettiva: ricerca dell’info (processo preattentivo e attentivo). Filtraggio delle info irrilevanti (effetti stroop e simon, ascolto dicrotico, percezione subliminale, neglect)
Risorse attentive: limiti della elaborazione, interferenza da doppio compito (attenzione divisa)
È un processamento automatico e controllato
Orientamento esplicito e implicito dell’attenzione-> esplicito quando muovo il corpo (es. occhi, orecchie, viso); implicito quando voglio info ma non sposto il corpo ma mi isolo dal resto.Posso orientare la mia attenzione in modo volontario ma anche in modo involontario, l’orientamento automatico dell’attenzione fu testato da Posner nel 1980-> il soggetto veniva messo davanti a un computer e gli dicevano di orientare il suo sguardo sul punto di osservazione centrale dello schermo-> ogni tanto apparivano dei pallini in uno dei 2 box laterali (uno a destra e uno a sinistra del punto di fissazione) e prima che arrivi lo stimolo uno dei 2 box brillava-> quindi il soggetto doveva premere il pulsante giusto quando il pallino era nel giusto box senza farsi influenzare dal luccichio di uno dei 2 box.
- Nelle prove valide (70% delle prove): (quando il pallino veniva nella stessa casella del luccichio) l’attenzione è stata diretta sulla posizione giusta in 215 ms
- Prove neutre: l’attenzione è stata distribuita su tutte le direzioni 240 ms
- Prove invalide (30% delle prove): (quando luccicava un box e il pallino appariva nell’altro) l’attenzione è stata portata nel posto sbagliato e la risposta è arrivata in 274 ms
Il beneficio: TR prove neutre - TR prove valide = 25 msCosto: TR prove invalide - prove neutre = 34 ms
L’attenzione può essere orientata nello spazio anche senza movimenti oculari, dando origine a benefici e costi attentivi
Per poi misurare l’orientamento volontario dell’attenzione sempre Posner ha modificato l’esperimento togliendo il luccichio e facendo si che al suo posto apparisse una freccia che indicava uno dei 2 box ai lati dai quali sarebbe poi apparso il pallino.Ha poi chiamato il box di sinistra 1 e quello di destra 2 e ha fatti si che questi numeri apparissero al posto della freccia (ma con lo stesso scopo)-> ciò rendeva la cosa ancora più mentale.
Attenzione
James 1890: l'attenzione è la presa in possesso da parte della mente, in forma chiara e vivida, di uno tra tanti oggetti o treni di pensiero possibile. Essa implica il ritiro ad alcune cose allo scopo di occuparsi con maggiore efficacia di altre
- Elaborazione attiva dalle info rilevanti
- Informazione: sensi, ricordi immagazzinati, altri processi cognitivi
- Limiti del sistema di elaborazione delle info, io non posso contemporaneamente essere attento al 100% su due cose
- Selezione delle info rilevanti
- Serialità dell'elaborazione
L’attenzione è un fenomeno che avviene in modo consapevole e attivo
Le funzioni dell’attenzione
- Monitoraggio dell'interazione con l'ambiente
- Selezione delle info e protezione, protezione delle capacità limitate del sistema [lo spazio limitato della memoria di lavoro (memoria a breve termine) che ha in media uno spazio limitato di 7+ o - 2 spazi di elaborazione cognitiva], questo serve per limitare lo stress su questa attività-> concentrarsi solo su quello e non su altri stimoli
- Controllo sui processi cognitivi: organizzazione e pianificazione delle attività mentale in base agli scopi dell'individuo
- Attenzione spaziale: selezione di info sulla base della loro posizione nello spazio. Orientamento di tipo volontario e automatico
- Attenzione selettiva: ricerca dell'info (processo preattentivo e attentivo). Filtraggio delle info irrilevanti (effetti stroop e simon, ascolto dicotico, percezione subliminale, neglect)
- Risorse attentive: limiti della elaborazione, interferenza da doppio compito (attenzione divisa)
È un processamento automatico e controllato
Orientamento esplicito e implicito dell'attenzione: esplicito quando muovo il corpo (es. occhi, orecchie, viso); implicito quando voglio io ma non sposto il corpo ma mi isolo dal resto.
Posso orientare la mia attenzione in modo volontario ma anche in modo involontario, l'orientamento automatico dell'attenzione fu testato da Posner nel 1980-> il soggetto veniva messo davanti a un computer e gli dicevano di orientare il suo sguardo sul punto di osservazione centrale dello schermo-> ogni tanto apparivano dei pallini in uno dei 2 box laterali (uno a destra e uno a sinistra del punto di fissazione) e prima che arrivò lo stimolo uno dei 2 box brillava-> quindi il soggetto doveva premere il pulsante giusto quando il pallino era nel giusto box senza farsi influenzare dal luccichio di uno dei 2 box.
- Nelle prove valide (70% delle prove): (quando il pallino veniva nella stessa casella del luccichio) l'attenzione è stata diretta sulla posizione giusta in 215 ms
- Prove neutre: l'attenzione è stata distribuita su tutte le direzioni 240 ms
- Prove invalide (30% delle prove): (quando luccicava un box e il pallino appariva nell'altro) l'attenzione è stata portata nel posto sbagliato e la risposta è arrivata in 274 ms
Il beneficio: TR prove neutre - TR prove valide = 25 msCosto: TR prove invalide - prove neutre = 34 ms
L'attenzione può essere orientato nello spazio anche senza movimenti oculari, dando origine a benefici e costi attentivi
Per poi misurare l'orientamento volontario dell'attenzione sempre Posner ha modificato l'esperimento togliendo il luccichio e facendo sì che al suo posto apparisse una freccia che indicava uno dei 2 box ai lati dai quali sarebbe poi apparso il pallino.
Ha poi chiamato il box di sinistra 1 e quello di destra 2 e ha fatti sì che questi numeri apparissero al posto della freccia (ma con lo stesso scopo)-> ciò rendeva la cosa ancora più mentale.
Orientamento automatico
- Non può essere interrotto
- Non dipende dalle aspettative
- Non è soggetto ad interferenze
- Dipende dal lobo parietale
Orientamento volontario
- Può essere interrotto (sia per mia volontà sia dall’attenzione automatica)
- Dipende dalle aspettative
- È soggetto ad interferenze
- Dipende dal lobo frontale
Il multitasking non esiste -> siamo solo in grado di passare velocemente da una cosa ad un'altra ma non sappiamo fare 2 cose insieme in modo parallelo, questo è il primo collo di bottiglia della nostra mente dovuto alla capacita limitata di potenza di calcolo. Il secondo collo di bottiglia è legato alla memoria di lavoro (memoria a breve termine).
Ricerca dell'informazione-> Treisman (1988):
- Fenomeno del pop-out
- Processo preattentivo -> estrazione automatica delle singole caratteristiche di uno studio (senza l'intervento dell'intenzione): in parallelo (indipendentemente dal numero dei distrattori)
- Processo attentivo-> attenzione focalizzata è necessaria per combinare le caratteristiche rilevate con il procedimento preattentivo, questo tipo di elaborazione avviene in modo seriale (dipendente dal numero dei distrattori). Il modo in cui elabora le info nel processo preattentivo nel processo attentivo è del tutto casuale-> io cerco qualcosa ma non scelgo l'ordine con cui analizzo la realtà per trovare ciò che cerco.
Attenzione selettiva: filtraggio dell'informazione rilevante -> Cherry (1953)- ascolto dicotomico
Presentazione simultanea di due messaggi, uno per ogni orecchio.-> compito: ripetere uno dei messaggi presenti (es. sempre il sinistro)-> shadowing Risultati:
- -> compito portato termine senza difficoltà
- -> nessuna informazione semantica relativa al messaggio distato
- -> non notano il cambio di lingua del messaggio distato ma notano il cambio di sesso di chi lo produce
Conclusione: è codificata l’info di escludere un messaggio e il nostro cervello non si interessa di quel tipo di messaggio
Il soggetto per seguire il nesso logico di un discorso cambia il modo di recepire info in modo automatico
percezione subliminale:
- 3 immagini A-> un ragazzo che picchia uno B-> stesso ragazzo che regala una torta C-> stesso ragazzo rappresentato in modo neutrale (50% giudizi negativi- 50% giudizi positivo)
- Ora sì fa vere a dei soggetti in modo subliminale (estremamente rapido-> i soggetti dicono di non vedere nulla al massimo un flash) l’immagine A poi gli si fa vedere l’immagine C-> C non vien più valutato 50-50 ma 70% negativo e 30% positivo. Lo stesso fenomeno (inverso) avviene se faccio vedere in modo subliminale B
Altre prove a favore della selezione tardiva: il neglect
Di solito si usano pazienti che hanno una lesione alla parte destra del cervello (lì c’è la corteccia associativa pareto teporo occipitale)-> chi ha una lesione in questa zona non considera la parte del corpo opposta rispetto al danno (dato che il danno è a destra non usa la parte sinistra)-> non considera la realtà che gli deriva da sinistra-> se mangio non considerare le cose nella parte sinistra del piatto; può non riconoscere come suoi gli arti del colpo sinistro; se deve scrivere su un foglio scrive solo sulla destra perché le cose a sinistra per lui non esistono; hanno anche una sorta di paralisi (è indotta dal fatto che non avvertono il loro lato sinistro del corpo) in realtà il corpo e il sistema motorio funziona benissimo solo lui non lo considera; addirittura se toccchi a sinistra lui dice di essere stato toccato a destra (quindi avverte lo stimolo ma lo proietta a destra)-> sostanzialmente tutto ciò che è è a sinistra per lui non c’è.
Emilinginezza spaziale unilaterale o neglet
Difficoltà a esplorare, prestare attenzione, percepire o agire nello spazio PERSONALE O EXTRAPERSONALE del lato opposto alla lesione.
Lesione: lobulo parietale inferiore destro. Perché il neglect è associato a lesione destra?
L'emisfero destro possiede circuiti cerebrali capaci di rappresentare entrambi i lati dello spazio, l'emisfero sinistro solo lo spazio controlaterale.
La lesione sinistra può essere compensata dalla attivita’ delle aree di destra, mentre cio’ non avviene per lesioni destre.
C’è elaborazione senza consapevolezza? Se si, influenza il comportamento? Se ad un paziente affetto da neglet mosti 2 case uguali ma in una sulla parte sinistra c’è una fiamma lui li dirà che non -uguali
(perche nella parte destra sono uguali), ma se gli chiedi dove vorrebbe vivere ti dirà in quella senza fiamma il 85% delle volte- quindi lui non ha consapevolezza del informazione delle fiamme ma comunque ha elaborato l’informazione Esperimentio di Hallingan Marschall
Risorse Attentive: interferenza da doppio compito.
- Interferenza periferica:
- -> input- ascoltare la radio e seguire una conversazione (non riesco a farlo insieme-> hanno gli stessi meccanismi di input)
- -> output: fare il caffe e scrivere una lettera (non riesco a farlo insieme-> hanno gli stessi meccanismi di output) Posso però-> ascoltare la radio e fare il caffè Non posso però-> scrivere una lettera e ascoltare la radio-> non hanno processi comuni di input e output (interferenze periferiche) ma comunque non posso perchè hanno delle attività in comune e io non posso ragionare contemporaneamente su entrambe le cose per due scopi diversi (interferenza centrale).
- Interferenza centrale
- ->interferenza da materiale simile ( Hirst e Kalmar 1987): utilizzo degli stessi processi cognitivi
- ->risorse attentive (Kahneman 1973): procedura del compito secondario (-> si da al soggetto una attività primaria da fare in contemporanea a una secondaria)-> dopo si misura il risultato dell'attività secondaria con la stessa attività quando viene fatta da sola-> se il risultato è uguale vuol dire che la primaria del esp non creava problemi di interferenze o necessità prioritaria nel calcolo delle operazioni, se invece il risultato cambia allora aveva bisogno di queste cose
È vero che posso fare 2 cose contemporaneamente se non hanno interferenze MA una delle 2 (es. fare il caffe) deve essere abitudine già nella mia memoria-> lo faccio quasi in background, se quindi devo fare il caffè ma non ho la mia classica macchinetta/ sono a casa di qualcuno non posso fare la cosa in modo autonomo dunque non riuscirò a fare 2 cose insieme no stante io non abbia interferenze di tipo periferico.
Sindrome frontale:
Lobo frontale: particolarmente sviluppati per la nostra specie.
Lesioni frontali:
non determinano in genere deficit nelle capacità intellettive perchè particolarmente evidenti (giustificazione per la psico-chirurgia degli anni 30 per la lobotomia utilizzata ad esempio su criminali li rendeva mansueti)
Sindromi principali:
- - Perseverazione: È molta più facile da uscire da quella routine e quel comportamento (es. wisconsin card-sorting test-> se gli dai un mazzo di carte e gli dici di divider per tipo lui lo farà-> se poi gli dirai, dopo averle rimescolate, di dividerle per
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Psicologia dello Sport - la coscienza e l'attenzione
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Psicologia dello sport - la motivazione, la coscienza e l'attenzione
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Riassunto esame Psicologia dell'attenzione, prof. Stablum, libro consigliato L'attenzione
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Riassunto esame psicologia dell'attenzione, Prof. Stablum Franca, libro consigliato L'attenzione, Franca Stablum