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Latino - grammatica - Appunti

Appunti di Latino riguardanti la grammatica e con particolare attenzione alle seguenti regole: iubeo più accusativo di persona, più infinito, nel caso in cui manchi la persona a cui si comanda l’infinito va al passivo teoria della coordinazione.

Esame di Latino grammatica docente Prof. P. Scienze letterarie

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ESTRATTO DOCUMENTO

Ha funzione nominale: Funzione nominale: Funzione nominale: è

come sostantivo come sostantivo limitato al participio

(participio sostantivato) (participio sostantivato) futurus,-a,-um

come agg. ha valore di come agg., con valore di adoperato sia come

attibuto e di parte attributo e di parte sostantivo, sia come

nominale nominale aggettivo.

Ha però un secondo

significato in cui

corrisponde a una prop.

Finale (destinato a,

deciso a…)

Raramente è usato in Funzione verbale: è Funzione verbale: unito

funzione verbale è il suo costruito al verbo sum costituisce

uso si riduce alla perifrasticamente con la perifrastica attiva ed è

locuzione audiens sum sum nella diatesi il suo uso più frequente.

“obbedisco, porgo passiva e deponente.

ascolto”

SUPINO

Si distingue in:

supino attivo (in –um) che, in unione con i verbi di moto, ha valore finale

es. venit petitum

venne per chiedere

supino passivo (in –u), si trova in dipendenza di agg. come facilis, horribilis,

iucundus, foedus.. e per cui assume il valore di un abl. di limitazione

es. incredibile dictu

incredibile a dirsi

GERUNDIO E GERUNDIVO

a)il gerundio

è un sostantivo verbale

si traduce come l’infinito presente italiano (eccezionalmente all’abl. si può

tradurre come un gerundio italiano)

tutti i verbi hanno il gerundio tranne sum

laudandi -> lodare (compl. di specificazione)

laudando -> per lodare (compl. di scopo)

(ad) laudandum -> per lodare (compl. di scopo)

laudando -> lodando (compl. di causa, mezzo..)

b)gerundivo

è un agg. verbale con significato passivo

si traduce con l’infinito seguito da un compl. ogg.

è dei verbi transitivi deponenti

uso:

genitivo = gerundio e gerundivo. È consentito far seguire il compl. ogg. al

gerundio latino, o trasformare il gerundio in gerundivo, il quale viene collocato,

con il compl. ogg., in caso genitivo.

dativo = solo gerundivo

accusativo = \\ se accordati con il compl. ogg. non è possibile

usare il gerundio

abl. +prep. = \\

abl. semplice = gerundio e gerundivo

TEORIA DELLA COORDINAZIONE

La concatenazione delle parti del periodo segue il seguente schema:

sovraordinata (ha predominanza logica

e grammaticale)

subordinata di 1 grado (è logicamente e grammaticalmente

dipendente della sovraordinata, di cui ne

precisa il senso)

subordinata di 2, 3, 4.. grado (dipende direttamente da sovraordinate a loro

vola dipendenti)

La subordinazione presenta due forme diverse:

forma esplicita, detta anche ipotassi (“subordinare”), tramite congiunzioni,

avverbi, pronomi e particelle fungono da elemento subordinante

forme implicite, detta anche paratassi, tramite forme nominali come infinito,

participio, gerundio, gerundivo, supino.

Proposizioni subordinate

Completive (dette anche sostantive), Attributive (dette anche

Circostanziali (dette anche

completano il senso della sovraordinata attributive)svolgono la

avverbiali) precisano lo

e hanno funzione: funzione di attributo. svolgimento del

processo

di sogg. <soggettive> verbale,

similmente a

di ogg. <oggettive> quella

dell’avverbio.

di apposizione esplicativa

<epesegetiche>

Ciascuno di questi tre gruppi si distingue per l’elemento subordinante o per il

modo adoperato.

Tipo di Elemento Modo Forma

subordinate subordinante adoperato implicita

completive Enunciative Quod Indicativo Part.

Ut \ ut non Congiuntivo Predicativo

Acc. + infinito

(imxsonali,

verba

sentiendi,

affectum,

deicendi,

declarandi,

predicative)

Volitive Ut \ ne Congiuntivo Acc. + infinito

Dipendenti Quin \ ne Congiuntivo

da verba Quominus

dubitandi,

impediendi,

recusandi

Interrogative Pronomi, Congiuntivo

indirette avverbi,

particelle

interrogative

attributive Relative Pronomi, Indicativo

proprie avverbi, (congiuntivo)

aggettivo

relativo

avverbiali Finali Ut \ ne, Congiuntivo (ad)acc. di

pronomi, gerundio o

avverbi gerundivo

relativi causā \ gratiā

+ genitivo di

gerundio o

gerundivo

participio

congiunto al

futuro

supino in –

um + verbi di

moto

Consecutive Ut \ ut non, Congiuntivo Gerundio

qui, cur, ubi,

quin

Temporali Cum, dum, Indicativo Participio

ubi, Congiuntivo congiunto

antequam, Ablativo

simul ac, assoluto

priusquam

Causali Quod, quia, Indicativo Participio

quoniam, Congiuntivo congiunto

cum, Ablativo

quandoquina assoluto

m Abl. di

gerundio e

gerundivo

Suppositive Si, nisi, si non Indicativo Ablativo

Congiuntivo assoluto

Participio

congiunto

Condizionali Dum, modo, Congiuntivo Ablativo

dummodo assoluto

Participio

congiunto

Concessive Quamquam, Indicativo Ablativo

etsi, ut, Congiuntivo assoluto

tametsi, Participio

quamvis, licet congiunto

Elemento

nominale

Avversative Cum, prop. Congiuntivo

relativa

Comparative Quam, ut, Indicativo Participio

sicut, Congiuntivo congiunto

tamquam, si.. Ablaitvo

assoluto

Elemento

nominale

LA CONSECUTIO TEMPORUM

Tempi principali Tempi storici

Indicativo Presente Imperfetto

Futuro semplice Perfetto storico

Futuro anteriore Piuccheperfetto

Perfetto logico

Congiuntivo Presente Imperfetto

Perfetto potenziale Perfetto \

Piuccheperfetto

Imperativo Presente

Futuro

Infinito Presente esclamativo Presente storico

Perfetto esclamativo

dipendente

1)La consecutio dell’indicativo

Principale Subordinata

Anteriorità Contemporaneità Posteriorità

Presente Perfetto Presente Futuro semplice

Participio futuro

Passato Piuccheperfetto Imperfetto + eram

Participio futuro

Futuro Futuro anteriore Futuro semplice + ero

2)La consecutio dell’infinito

Principale Subordinata

Anteriorità Contemporaneità Posteriorità

Infinito

Presente Infinito perfetto Infinito futuro

presente

Infinito

Passato Infinito perfetto Infinito futuro

presente

Infinito

Futuro Infinito perfetto Infinito futuro

presente

Proposizioni infinitive:

presentano il costrutto dell’acc. + infinito

sono proprie delle subordinate aventi l’infinito

in forma implicita corrispondono a completive di tipo enunciativo o volitivo

al contrario dell’italiano, in cui il sogg. è spesso sottinteso, in latino il sogg. è di

norma espresso

può fungere da sogg., da ogg., da apposizione epesegetica (esplicativa)

infinitive sogg., sono introdotte da verbi infinitive oggettive, si usano con:

infinitive epesegetiche

impersonali o usati impersonalmente - verba dicendi e declarandi

dipendono da prop. aventi

(es. constat “si sa”, lecet “è lecito”..) e - verba sentiendi

un pronome neutro, un

da espressioni predicative (es. mos - verba affectum

avverbio o un sostantivo

est “è usanza”, fas \ nefas est “è \ non - verba voluntatis

che anticipano il contenuto

è lecito”..) dell’infinitiva

stessa

Particolarità:

il rapporto di posteriorità può anche essere espresso con la perifrasi fore \

futurum esse ut (“accadrà che”) + il congiuntivo presente \ imperfetto (a seconda

del tempo espresso nella sovraordinata)

la posteriorità può essere espressa anche con gli infiniti presenti posse, velle,

debere + infinito presente (che corrispondono a un indicativo con valore

condizionale o a un congiuntivo potenziale)

l’anteriorità può essere espressa con gli infiniti passati potuisse, voluisse,

debuisse + infinito perfetto

spero, promitto, iuro + infinito futuro esprimono il rapporto di posteriorità, anche

se in italiano vengono tradotto con una sfumatura di contemporaneità

se il verbo manca di supino e il rapporto di posteriorità ha l’idea dell’azione

compiuta, si ricorre alla perifrasi fore \ futurum esse ut + congiuntivo al passivo

in dipendenza da memini (“ricordo”) il verbo va all’infinito presente se il sogg. è

stato presente all’azione;

si adopera l’infinito perfetto, se l’azione viene riferita al sogg. o è passata e non

la si può ripetere in quanto non ha effetti sul presente

in dipendenza da verbi di percezione contemporaneità = participio presente (se

colto nel suo svolgimento) \ infinito (se è abituale o ripetuto)

3)La consecutio del congiuntivo

Principale Subordinata

Anteriorità Contemporaneità Posteriorità

Participio futuro

Tempi principali Perfetto Presente + sim

Participio futuro

Tempi storici Piuccheperfetto Imperfetto + essem

4)La consecutio di grado successivo al primo

Il tempo del verbo si regola sempre su quello della principale, in base ai tempi

principali e storici. Se però troviamo un infinito \ congiuntivo perfetto, la

subordinata di 2 grado si regolerà sul tempo della subordinata di 1 grado.

Il tempo della subordinata di 2 grado è uguale

a quello della principale.


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AUTORE

luca d.

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere classiche
SSD:
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Latino grammatica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze letterarie Prof.

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