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Il suolo

Il suolo è il materiale solido nel quale vivono e si sviluppano gli organismi animali e vegetali. È composto da una parte inorganica (minerale) e da una parte organica. La sua formazione avviene attraverso la trasformazione chimico-fisica del substrato e della roccia madre che fornisce il supporto, attraverso la degradazione della sostanza organica da parte di microrganismi (batteri e funghi) e dalla microfauna del suolo e attraverso l’azione del clima e del tempo.

Componenti minerali del suolo

Le componenti minerali del suolo possono essere distinte tramite granulometria:

  • Sassi: > 2 cm
  • Ghiaia: 20-20 mm
  • Sabbia: 2 mm-50 µm
  • Limo: 50-2 µm
  • Argilla: < 2 µm

Analizzando una porzione di suolo è possibile inoltre individuare degli orizzonti, ovvero dei livelli caratterizzati da componenti presenti in percentuali diverse:

  • O Livelli dominati da sostanza organica (in cui la sostanza organica occupa una percentuale > 30%): lettiera, fermentazione, humus
  • A Orizzonte minerale più superficiale caratterizzato da sostanza organica umificata (<30%) più o meno legata alla frazione minerale
  • E Orizzonte minerale in cui avviene la lisciviazione
  • B Orizzonte minerale in cui si ha accumulo delle sostanze lisciviate
  • C Orizzonte minerale derivato dallo sgretolamento della roccia madre
  • R Roccia madre

Comunque, a seconda dei tipi di suolo, queste componenti e le loro percentuali possono variare in modo più o meno diverso.

La pedofauna

Oltre alla componente minerale, nel suolo è presente anche una componente di organismi; con il termine pedofauna o fauna edafica si indicano tutti gli organismi animali che vivono nel suolo. La pedofauna si divide in:

  • Fauna aerobionte: Vive negli interstizi occupati dall’aria
  • Fauna idrobionte: Vive negli interstizi occupati dall’acqua

Gli organismi che occupano il suolo possono essere divisi in:

  • Batteri: 109 in un grammo di terra
  • Muffe ed altri funghi: contribuiscono alla degradazione delle sostanze organiche
  • Idrobionti: Protozoi (ciliati, amebe e flagellati), Tardigradi, Nematodi, Rotiferi
  • Aerobionti: Artropodi (collemboli, acari, coleotteri, miriapodi, crostacei)

La fauna aerobionte

Un metodo per estrarre questi organismi dalle componenti del suolo è quello dell’imbuto di Berlese. La terra viene inserita in un setaccio con una maglia di 1-2 mm messo in un imbuto che sbocca in un barattolo con alcol e glicerina.

Gli Artropodi sono insetti esapodi (con 3 paia di zampe) e corpo diviso in capo (5 segmenti), torace (3 segmenti) e addome (10-12 segmenti). Le specie conosciute sono circa 600.000. Possono presentare ali o esserne privi:

  • Atteri: privi di ali. Possono aver perso le ali durante l’evoluzione o essere Apterigoti, cioè già primitivamente privi di ali.
  • Pterigoti: con ali

Per quanto riguarda la metamorfosi, essa può essere distinta in 2 tipi:

  • Ametabolia: Non viene effettuata metamorfosi; il giovane è morfologicamente uguale all’organismo adulto
  • Eterometabolia: Si tratta di una parziale metamorfosi. Gli individui sgusciano dall’uovo in forma più o meno assomigliante all’adulto. Quasi tutti gli eterometaboli subiscono metamorfosi graduali, consistenti prevalentemente in modificazioni esterne. L’eterometabolia si divide in paurometabolia, in cui giovani e adulti frequentano gli stessi ambienti e le forme adulte sono spesso alate, ed emimetabolia, in cui le larve e gli adulti occupano ambienti diversi (stadi giovani acquatici e adulti terrestri).
  • Olometabolia: È una metamorfosi completa, nella quale le metamorfosi sono radicali trasformazioni del soma

Alcuni stadi della vita degli insetti possono essere:

  • Neanide: Giovane individuo che sguscia dall’uovo in una forma più o meno somigliante all’adulto. Non presenta ali, è presente negli insetti ametaboli ed emimetaboli
  • Ninfa: Negli insetti ametaboli ed emimetaboli è lo stadio successivo a quello di neanide in cui compaiono gli abbozzi alari. È presente negli insetti che hanno immagini alate
  • Larva: È una forma specializzata dello stadio giovanile degli olometaboli, radicalmente diversa dall’adulto. Durante la crescita compie un numero vario di mute senza subire modificazioni fondamentali
  • Pupa: È lo stadio quiescente ed afago, che mostra abbozzati e più o meno distinti gli organi e le appendici dell’immagine
  • Adulto: Si tratta dello stadio in cui avviene la riproduzione sessuata. Viene anche chiamato immagine

Artropodi nel suolo

Alcuni Artropodi presenti nel suolo possono essere:

  • Coleotteri: sono insetti pterigoti con 2 paia di ali; il primo paio è indurito (elitre), mentre il secondo paio è di vere ali. Sono organismi olometaboli (con larva, pupa e stadio adulto)
  • Collemboli: se ne possono trovare circa 20.000 individui per m2 di suolo. Sono organismi apterigoti con dimensioni dell’ordine di pochi mm. Hanno capo (con 5 segmenti), torace (con 3 segmenti) e addome (con 6 segmenti). Hanno antenne formate da 4 articoli, sono endognati e ametaboli (l’adulto è simile allo stadio giovanile). I collemboli di superficie sono pigmentati, hanno furca, occhi, appendici lunghe e forma globosa. I collemboli di profondità presentano assenza di pigmentazione, assenza di furca, assenza di occhi, appendici corte e forma allungata
  • Chelicerati: sono organismi dotati di cheliceri, con 4 paia di zampe. Comprendono acari, ragni, opilioni, pseudoscorpioni
  • Acari: Le loro dimensioni variano da circa 200 µm a pochi mm. Si contano circa 50.000 individui per m2 di suolo. Sono privi di antenne e di occhi e hanno il corpo diviso in prosoma (cheliceri, pedipalpi, 4 paia di zampe) ed opistosoma
  • Isopodi: Le loro dimensioni arrivano fino a circa 1 cm. Hanno 7 paia di zampe e 2 paia di antenne. Il loro corpo è suddiviso in segmenti
  • Miriapodi: Sono organismi dotati di molte zampe, il loro corpo è suddiviso in capo e tronco ed è formato da più metameri, ciascuno dei quali porta un paio di zampe
  • Diplopodi: Hanno dimensioni che variano da qualche mm a diversi cm. I primi 4 metameri portano 1 paio di zampe ciascuno, gli altri 2 paia ciascuno. Sono prevalentemente erbivori
  • Chilopodi: Le loro dimensioni variano da qualche mm a diversi cm. Presentano 1 paio di appendici per ogni metamero, il primo dietro il capo porta stiletti veleniferi detti forcipule. Sono predatori

Anellidi nel suolo

Inoltre, nel suolo, possono essere presenti gli Anellidi, organismi che possono essere acquatici (1-3 cm) o terrestri (come i lombrichi, solitamente di 20-30 cm).

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Scienze biologiche BIO/05 Zoologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lauramacrinss di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zoologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Casiraghi Maurizio.
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