Istituzioni di diritto pubblico 2012/2013
La vigilanza bancaria
La vigilanza in Banca d'Italia
Alessandro Carattoli
Sommario
- Introduzione al concetto di "Vigilanza"
- La Costituzione all'art. 47 sancisce che: "La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito."
Introduzione al concetto di "Vigilanza"
Per risparmio si intende la parte di reddito che ciascun soggetto non destina al consumo nel periodo in cui il reddito è percepito. Per contro, con il termine credito si indica il finanziamento a chi voglia avviare o ampliare le proprie attività.
I due concetti, fondamentali per l'economia, sono legati indissolubilmente da funzioni attribuite ad imprese autonome che operano in un quadro generale di regole e norme, statali e comunitarie, volte a garantire la stabilità, la trasparenza e l'efficienza di un mercato nazionale ed estero. Le suddette imprese possono essere identificate come banche ed altri intermediari finanziari.
L'emanazione e il controllo sull'applicazione delle regole che disciplinano l'attività bancaria e finanziaria viene attribuita dal Legislatore alla Banca d'Italia, che esercita tale potere collaborando con autorità pubbliche. Tra queste si possono citare il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il CICR (Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio), la CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), l'ISVAP (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private) e l'Antitrust.
Il compito della Banca d'Italia
La funzione di vigilanza della Banca d'Italia è mirata al raggiungimento di diversi obiettivi. Il primo scopo che si intende conseguire riguarda la trasparenza e la correttezza, due aspetti fondamentali per il miglioramento costante dei rapporti con la clientela. Inoltre la stessa è indirizzata al favoreggiamento della stabilità, dell'efficienza e della competitività del sistema finanziario. Ultimo, ma non per importanza, è il controllo sulla gestione degli intermediari bancari e finanziari per far sì che essa risulti prudente e sana. "Prudente" nel senso che non siano messi a rischio la propria esistenza o il denaro affidato pur di ottenere dei profitti, mentre "sana" per esprimere il pieno rispetto delle regole che l'attività d'impresa deve osservare.
- Sanziona eventuali comportamenti poco trasparenti e/o scorretti verso la clientela
- Emana e controlla l'applicazione della normativa tecnica per garantire la sana e prudente gestione
- Esamina la documentazione prodotta dagli intermediari in relazione alla propria attività ed effettua ispezioni di verifica
Gli esposti dei clienti
Un cliente consapevole dei propri diritti ed informato sui servizi che richiede e sui costi che sostiene è un contributo alla riduzione dei rischi. La clientela ha la possibilità e il diritto di segnalare alla Banca d'Italia e alle altre autorità competenti i comportamenti scorretti o anomali. Tali segnalazioni, detti esposti, contribuiscono ad un migliore funzionamento del sistema finanziario.
La Banca d'Italia non ha il potere di risolvere le controversie tra intermediari e clienti, in quanto tale compito spetta alla Magistratura, ma in determinati casi ci si può rivolgere all'ABF (Arbitro Bancario Finanziario), ottenendo risultati a costi e tempi contenuti.
Principi fondamentali dell'attività di vigilanza
La regolamentazione cui sono sottoposte le banche e gli intermediari finanziari è ampia ed è composta sia da leggi, sia da deliberazioni del CICR in coerenza con gli articoli della Costituzione (in particolare art. 47) e con le norme comunitarie. Spetta alla Banca d'Italia, mediante strumenti come circolari, disposizioni e regolamenti, introdurre la normativa tecnica.
I controlli che essa effettua possono essere di tipo ispettivo e/o documentale, di intensità diverse, risultando determinanti per l'attuazione di manovre correttive e per la prevenzione di eventuali crisi. Ciascun aspetto dell'operatività può essere oggetto di controllo: si passa, infatti, dalla stabilità patrimoniale, alla sana e prudente gestione, fino ad arrivare alla verifica dei requisiti necessari allo svolgimento dell'attività.
- Adeguatezza del patrimonio per il fronteggiamento di eventuali perdite
- Osservanza delle norme di antiusura, trasparenza e antiriciclaggio
- Qualità della gestione
- Controllo dei rischi
- Coerenza degli assetti organizzativi
Tale controllo si svolge su:
- Banche e gruppi bancari
- SIM e gruppi di SIM
- Intermediari finanziari
- Altri tipi di istituti (di moneta elettronica, di pagamento, etc.)
Il Legislatore conferisce alla Banca d'Italia innumerevoli strumenti per garantire la propria attività di vigilanza e per intervenire in presenza di problemi. Nei casi più leggeri si parla di convocazione del CDA o dell'Assemblea dei Soci, o al massimo della facoltà di limitare alcune attività. Quando la gravità dei casi, invece, è più elevata, si può arrivare ad applicare sanzioni amministrative verso i responsabili aziendali, o ad adottare provvedimenti di rigore (liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria).
Controlli più localizzati
Controlli più localizzati vengono effettuati, senza verificare la stabilità patrimoniale e la prudente e sana gestione, su particolari soggetti quali:
- Intermediari finanziari
- Agenti in attività finanziarie
- Mediatori creditizi
Tali accertamenti vengono svolti al fine unico di constatare la presenza dei requisiti per svolgere l'attività e del rispetto della normativa vigente in materia di usura, trasparenza e antiriciclaggio. Unica eccezione per quanto riguarda gli Operatori professionali in oro, per i quali il controllo è mirato esclusivamente alla verifica dei requisiti per lo svolgimento dell'attività.
Accordi con altre autorità
La Banca d'Italia, allo scopo di garantire l'efficienza dell'attività di vigilanza, collabora con altre autorità, nazionali ed estere. Importanti, nella rosa di autorità cooperanti con essa, sono la CONSOB e l'ISVAP, le cosiddette "Authority", la prima per le società e borsa, la seconda per le assicurazioni private. Come a sottolineare la loro importanza, è stato istituito un Tavolo di coordinamento tra Banca d'Italia, CONSOB e ISVAP per l'applicazione degli IAS/IFRS (principi contabili internazionali).
Un esempio del coordinamento delle diverse Authority può emergere dalla tabella sottostante relativa ai conglomerati finanziari (gruppi di imprese che operano sia nel settore bancario che in quello assicurativo):
| Conglomerato | Settore Prevalente | Autorità Coordinatrice |
|---|---|---|
| Azimut | Bancario/Finanziario | Banca d'Italia |
| Carige | Bancario/Finanziario | Banca d'Italia |
| Generali | Assicurativo | ISVAP |
| Intesa Sanpaolo | Bancario/Finanziario | Banca d'Italia |
| Mediolanum | Bancario | ISVAP |
| Unipol | Assicurativo | ISVAP |
Tra gli accordi che la Banca d'Italia sancisce con le diverse autorità, un ruolo cruciale è occupato dai protocolli d'intesa. In questi documenti compromissori sono elencate le condizioni da rispettare, dettate dalla diverse controparti, affinché si possa operare senza incorrere in conflitti di attribuzione di poteri.
Esempi di protocolli d'intesa
- Banca d'Italia e CONSOB, per lo scambio di informazioni sulle banche che offrono titoli di debito al pubblico
- Banca d'Italia e Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in materia di tutela dei consumatori (mercato bancario e finanziario)
- Banca d'Italia e Guardia di Finanza, per stabilire le condizioni generali di cooperazione tra le due istituzioni
- Banca d'Italia e CONSOB, per la consultazione dei dati contenuti nella Centrale dei rischi della Banca d'Italia
- Banca d'Italia, ISVAP e CONSOB, per l'identificazione e l'adeguatezza patrimoniale dei conglomerati finanziari
Oltre all'intesa con le autorità nazionali si è ritenuto opportuno collaborare anche con autorità estere. Un esempio di ciò può essere l'accordo stipulato tra la Banca d'Italia e le Autorità di Vigilanza Tedesche per i controlli sul gruppo Unicredit, come anche il "Memorandum of Understanding on cooperation between the Financial Supervisory Authorities, Central Banks and Finance Ministries of the European Union on cross-border financial stability".
Organizzazione della vigilanza
L'attività di vigilanza svolta dalla Banca d'Italia si estende sia a livello centrale che territoriale, in base alle dimensione e alla complessità degli intermediari vigilati. A livello centrale operano le strutture appartenenti all'Area Vigilanza, mentre a livello territoriale operano 26 Filiali e 6 unità specializzate nella vigilanza (USV).
Amministrazione centrale e Filiali
L'Amministrazione Centrale si articola in una rete di Servizi mirati a curare le attività tecniche e amministrative ad essi assegnate. A loro volta i Servizi sono organizzati in Divisioni e collocati in Aree Funzionali, per esigenze di controllo, indirizzo e coordinamento. Inoltre, programmazione e organizzazione delle attività sono assicurati anche da comitati, che svolgono funzioni di consulto, di decisione e di controllo.
Alcuni dei Servizi che compongono l'Amministrazione Centrale sono:
- Servizio Operazioni di Banca Centrale
- Servizio Investimenti Finanziari
- Servizio Gestione dei Rischi
- Servizio Supervisione sui Mercati e sul Sistema dei Pagamenti
- Servizio Sistema dei Pagamenti
- Servizio Rapporti con il Tesoro
Oltre che dell'Amministrazione Centrale, la Banca d'Italia si serve di Filiali dislocate nei capoluoghi regionali e, in alcuni casi, provinciali. A queste sedi secondarie sono affidate attività riguardanti il Servizio di Tesoreria dello Stato, la vigilanza sugli intermediari e sui gruppi finanziari attivi localmente, la circolazione monetaria e l'analisi economica (con rilevazione statistica a livello locale).
Inoltre alle Filiali sono assegnate attività per quanto concerne il sistema dei pagamenti, l'offerta di servizi informativi riguardo la Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) e la Centrale dei Rischi (CR), la ricezione degli esposti in materia di servizi bancari e finanziari e dei ricorsi all'Arbitro Bancario Finanziario.
La divisione territoriale delle Filiali è così organizzata:
- 20 Filiali nei capoluoghi regionali, incaricate dell'interezza dei compiti assegnati alla ...
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Diritto bancario - vigilanza bancaria