Estratto del documento

La Tripolitania

09/05/2018 Parte occidentale della provincia dell’Africa proconsularis et Numidia. Parliamo della costa settentrionale dell’Africa, corrispondente all’attuale parte occidentale della Libia. La regione ha sempre mantenuto la definizione di Tripolitania, dipendente dal fatto che, mentre dalla parte più occidentale dell’Africa e Numidia, questa è costituita da tre città: Oea (Tripoli), capoluogo della regione, Sabrata e Leptis Magna. Questi centri hanno avuto un'origine fenicio-punica. Da ricordare la via costiera che univa Alessandria con Cartagine.

Fratelli Fileni

Erano due originari della Cirenaica, noti per essere dei corridori particolarmente veloci. Partono da Cirene e nel punto in cui arrivano, lì viene segnato il confine della Cirenaica rispetto alla Tripolitania; nel punto in cui i due morirono, vennero alzati altari in loro onore.

Caratteristiche della regione

  • La zona della Tripolitania, e Leptis Magna in particolare, risulta essere stata tributaria a Cartagine fino al 212 a.C. e pagava a Cartagine un talento d’argento all’anno. I proventi derivavano sia dal commercio delle merci che arrivavano dalle vie carovaniere, sia dall’agricoltura.
  • Nel 212, quando Cartagine è sconfitta, i romani acquisiscono i tributi che le città dovevano versare a Cartagine, ma non esigono per loro tributi, perché la Tripolitania era rimasta indipendente. Questo favorisce la prosperità economica della regione dal II e I sec. a.C.
  • L’indipendenza dura fino al 46, quando, con la sconfitta di Pompeo, la regione viene multata da Cesare e viene stabilito il pagamento di 1 talento d’argento a Roma. La regione diviene autonoma, e le viene concesso il diritto di coniare moneta, diritto speciale, concesso a poche città dell’impero.
  • La Tripolitania e Leptis, per tutto il I sec. d.C., continua ad avere un forte potere economico, tanto che più volte gli Eruli cercano di saccheggiare Leptis. Il momento di maggiore pericolo è nel 69 d.C., dalla tribù dei Garamanti, che sono sconfitti da Valerio Festo, un delegato imperiale, e viene data loro una punizione esemplare.
  • Questo evento colpisce molto l’immaginario locale, ed è per questo che abbiamo una serie di mosaici pavimentali di ville, con la rappresentazione della punizione. I giochi che si svolgevano nell’anfiteatro prevedevano una serie di tipologie diverse, anche con una loro gradualità; la mattina le venationes, nella pausa, venivano giustiziati i condannati; al pomeriggio si svolgevano i giochi gladiatori.
  • Le damnationes ad bestiam o si ispiravano a eventi del mito, ad es. Prometeo a cui l’aquila rodeva il fegato.

Terremoti e modifiche urbane

  • La città e la regione sono periodicamente oggetto di terremoti: un grande terremoto, che danneggia gravemente la città, viene registrato in età neroniana e agli inizi dell’età flavia.
  • Con l’età flavia, lo status giuridico di Leptis viene modificato; quindi Leptis è libera e immune fino all’età di Vespasiano.
  • Questo è importante, perché alcune costruzioni, come il tempio di Roma e Augusto, assumono una forma di legame con l’impero e il culto dell’imperatore. Ma in questo caso è un’iniziativa dei cittadini di Leptis, che non sono tenuti a farlo, a differenza, ad es., dei cittadini ateniesi, che dovevano ingraziarsi Augusto.

Riorganizzazione e sviluppo urbano

  • Vespasiano, nel 74, quando riveste la censura, riorganizza la provincia.
  • Con Traiano Leptis diventa colonia romana. Nel 109, in conseguenza della dominanza a colonia, viene estesa la cittadinanza romana a tutti i Leptitani, che quindi non sono più tenuti a pagare i tributi a Roma.
  • Il forte sviluppo si ha in età severiana, in quanto Settimio Severo era originario di Leptis, anche se una parte della sua monumentalizzazione risale all’età augustea.
  • Forte danneggiamenti si hanno nella prima metà del 4° secolo, con vari terremoti, di cui quello del 365 fu uno dei più gravi, perché uno sciame sismico provocò anche un terremoto. Tutti i centri dell’Africa e dell’Asia, e di Creta, furono interessati dal terremoto.

Leptis Magna

Guardando la pianta, si può riconoscere la parte più antica della città, e le sue fasi di espansione. Nella pianta è visibile la fase:

  • La città è immediatamente prospiciente la costa.
  • Ha un promontorio, che sembra essere in parte interessato dal nucleo originario delle costruzioni.
Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 6
la Tripolitania Pag. 1 la Tripolitania Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 6.
Scarica il documento per vederlo tutto.
la Tripolitania Pag. 6
1 su 6
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/07 Archeologia classica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Artemis_98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archeologia classica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Bari o del prof Belli Roberta.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community