La preistoria dell'informazione
Il giornalismo è un'attività periodica di pubblicazione e diffusione di fatti di interesse pubblico. Le prime forme comunicative non letterarie erano caratterizzate da attività spontanee e assenza di periodicità. Le più antiche di cui abbiamo testimonianza sono l'Agora greca con la sua tradizione orale di generazione in generazione, e l'antica Roma con la sua tradizione scritta, giunta sino a nostri giorni.
A Roma il primo stampo di giornalismo furono gli Acta Diurna (dove veniva segnato ogni fatto degno di nota), le tabulae dealbatae (che ogni magistrato utilizzava per pubblicare i propri atti ufficiali) e gli Annales (opera di Tacito sui 4 imperatori dopo Augusto).
Arrivati al medioevo, il giornalismo deve affrontare il fenomeno dell'analfabetismo, dove il popolo era diviso tra clericus e laicus. I primi erano coloro che erano entrati a far parte della chiesa ricevendo un'educazione, mentre i secondi era la gran parte della popolazione, che non aveva alcun tipo di nozione. In questo periodo inoltre, con la nascita dei comuni, si affermano i primi usi di lettere private e fogli di notizie, usati principalmente dalle famiglie più nobili e dal clero, attraverso le quali si riusciva a manipolare la volontà popolare.
Gutemberg e la stampa a caratteri mobili
Un grande punto di svolta si avrà grazie all'orafo e tipografo tedesco Johannes Gutemberg, il quale nel 1456 riuscì a mettere in funzione la prima macchina tipografica, sancendo una nuova idea del libro e la nascita della scrittura artificiale. Il primo testo stampato fu la Bibbia delle 42 linee, questa nuova tecnica richiedeva una maggiore disponibilità di carta ma assicurava una merce riproducibile in modo standardizzato e trasportabile, in quanto più compatto.
Dalla metà del 400 si inizia a diffondere l'uso di manifesti, volantini e fogli di notizie, usate principalmente dalle classi benestanti come mercanti e banchieri. Nasce la Literatura de cordel, un tipo di poema popolare, originariamente orale, le cui radici sono da ricercare nei canti dei trovatori medievali.
Si iniziano a diffondere le prime notizie false e pettegolezzi (Canard), si manifesta anche un nuovo fenomeno detto Colportage, ossia il commercio a basso prezzo delle bibbie stampate e diffuse dalle varie società bibliche. Inoltre compaiono i primi calendari e almanacchi in serie.
Le gazzette privileggiate
La gazzetta era un avviso veneziano del 1563 messo in vendita al prezzo di una gazeta, successivamente compariranno anche ad Anversa, Augusta e Strasburgo dal 1605, e dopo seguiranno Amsterdam, Parigi, Vienna e Londra. In Italia comparirà anche a Firenze nel 1636 e a Genova nel 1639. Questa ampia diffusione del sapere portò alla nascita della censura; tutti i testi erano sottoposti al controllo delle autorità, in quanto potevano condizionare l'opinione pubblica, tappe fondamentali furono il 1521 con la riforma luterana, che fu diffusa in oltre 300k copie, tant'è che la chiesa e il papa decisero di mettere un freno e un veto a ciò che poteva essere stampato tramite l'istituzione dell'Index librorum prohibitorum del 1559.
Nel nord Europa presero piede le gazzette liberali che si occupavano principalmente di informazioni a carattere commerciale e annunci pubblicitari. In Olanda compare sia l'elzevìro, un carattere tipografico nitido ed elegante che caratterizzava opere ben curate, sia i corantos, precursori dei giornali e a carattere filosofico. Anche in Francia nasce il primo semi-giornale, La Gazete. L'instaurarsi del primo giornalismo porta alla comparsa dei concetti di periodicità, pubblicità e attualità, i quali faranno diventare il giornale una vera e propria impresa.
Inghilterra: la libertà di stampa
Nel 1641 Carlo I abolisce il sistema di privilegi per la stampa, consentendo pubblicazioni a favore di Cromwell o del Re, del parlamento o della corona. Nel 1689 la libertà è assicurata dall'approvazione del Bill of Rights, una vera pietra fondamentale del sistema costituzionale del Regno Unito.
Le gazzette privilegiate in Italia
In Italia continua il fenomeno del privilegio a favore di alcune gazzette come “Il Sincero” a Genova, “I successi del mondo” a Torino e “Il Rimino” a Rimini. Segnante fu il caso dell'abate Gaetano Volpini che dotato di carattere inclinevole alla satira, ne approfittò per far delle critiche pungenti contro la corte papale, la quale lo fece catturare e giustiziare, come esempio massimo di censura.
Nasce il quotidiano
Il primo quotidiano risale al 1660 e fu stampato a Lipsia con il nome: “Notizie fresche degli affari della guerra e del mondo” e poi “Laipziger Zeitung”.
Il quotidiano in Inghilterra: la stampa libera e indipendente
L'Inghilterra nel 18° secolo vive un periodo di riforme positive, crescita economica e conquiste sociali, tra le più importanti ricordiamo:
- Il Licensing act, cioè l'abolizione della censura e del privilegio
- La rivoluzione industriale
- Crescita demografica
- Borghesia commerciale e industriale
- Potenziamento dei trasporti nazionali
- Servizio postale più efficiente
Tutto ciò porta alla creazione del primo quotidiano inglese nel 1702 “Daily Courant: credibility and fairness”, e ad un secondo nel 1706 “The evening post: la cultura delle cinque W”; mentre nella seconda metà del secolo compaiono i primi periodici culturali come “Examiner” e “Spectator”.
Altre fasi furono una tassa sul bollo nel 1714, lo Stamp Act e la tassa sulla conoscenza. Così nel 1750 a Londra ci sono 5 quotidiani, 6 periodici trisettimanali e 5 settimanali, per un totale di 100k copie a settimana. Nel 1788 nasce “The Times” che trasforma l'informazione giornalistica in una reale impresa industriale.
The Times; successo di un'impresa industriale
Riesce ad imporsi come leader giornalistico grazie alle idee chiare del proprietario John Walter. Affidarsi a collaboratori di qualità, incremento dei lettori, inserzioni pubblicitarie più care e soprattutto indipendenza dal potere politico. Tutto ciò fu favorito anche dall'uso di nuove tecnologie, come la stampa a vapore che assicurava tempi minori e costi più bassi, e un nuovo taglio editoriale. Ne seguì un esponenziale aumento delle vendite, dovuta anche al finanziamento occulto tramite suppression fee e contradiction fee.
Azienda editoriale: impresa commerciale e industriale
Il quotidiano diventa uno strumento di informazione accessibile a tutti, ma tuttavia non è un'iniziativa solo culturale ma anche un'impresa che genera profitto e sottoposta al regime fiscale.
Il quotidiano in Francia e Italia
Nel 1777 nasce il primo quotidiano francese “Le Journal de Paris”, e con la rivoluzione francese del '89 si pongono le basi per un giornalismo indipendente. “La libera comunicazione del pensiero e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell’uomo; ogni cittadino può dunque parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo a rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi determinati dalla legge.” Fino a metà del '700 vigeva un regime di censura e privilegio, il 1789 fu un anno chiave, successivamente la proclamazione della repubblica e condanna a morte del re, la guerra contro Austria e Russia e l'avvento di Napoleone.
Un altro dei quotidiani era “Le Moniteur universel”, fondato a Parigi proprio nelle prime fasi della rivoluzione e punto di riferimento per i democratici di tutta Europa, il preferito di Napoleone e nel 1819 presenta un nuovo modello normativo che assomiglia molto a quello attuale. Le principali innovazioni del quotidiano francese furono la definizione dei reati a mezzo stampa:
- Diffamazione
- Offese al re
- Ingiurie
- Attentato contro le leggi, la morale e il buon costume
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Appunti di storia del giornalismo la stampa durante la fase del centrismo
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Appunti di storia del giornalismo - la stampa del centro sinistra
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Appunti di storia del giornalismo: la stampa in Italia nel dopoguerra