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L'Italia nel dopoguerra

Ritorno della democrazia e libertà di stampa

La prima fase vede un processo che riguarda la dialettica politica del momento. Questa stagione è caratterizzata dal ritorno della democrazia e dal ritorno della libertà di stampa. I primi esempi di stampa libera compaiono sulla scia delle truppe anglo-americane con lo sbarco in Sicilia: i primi modelli di stampa libera nascono nell'Agosto del '43 in Sicilia.

Nel sud Italia compaiono le prime stazioni radio libere: l'esercito crea subito un organo di controllo per tutta l'informazione sia radiofonica sia quella della stampa. Questo organo cercherà di limitare il più possibile la nascita di giornali e di evitare il ritorno di giornali fascisti. La pressione si limitava al controllo e non alla censura.

Il Risorgimento e i giornali post-fascisti

Il giornale che si distingue è "Il Risorgimento" di Napoli: primo e vero giornale post-fascista. Dietro alla sua nascita ci sono i partiti che sono nati in quella fase riuniti dal CLN (Comitato Nazionale Liberale) e hanno Benedetto Croce. Egli appartiene al partito liberale e il giornale, essendo liberale, fu protetto anche dagli inglesi. Fu l'unico giornale del meridione perché nessun altro giornale usciva: unico punto di riferimento del sud.

Non possono uscire i giornali dei partiti politici appena nati: vengono pubblicati e circolano in modo clandestino. Non erano quotidiani ma una sorta di bollettini. Nel giugno del 1944, dopo la liberazione di Roma, i partiti del CLN entrano a far parte del governo. Vengono alla luce i giornali dei partiti come l'Unità (organo del partito comunista), l'Avanti (partito socialista), la Voce Repubblicana (partito repubblicano), il Popolo (democrazia cristiana).

Controllo della stampa e successo dell'Avanti

C'è il tentativo di far rinascere i vecchi giornali come il Messaggero: ma il Psychological Warfare Branch (PWB fu un organismo del governo militare anglo-americano incaricato di esercitare il controllo sui mezzi di comunicazione di massa italiani: stampa, radio e cinema) lo impedisce. Sembra che l'Avanti raggiunse fino a 200 mila copie al giorno. L'Avanti ebbe successo che si deve ai brevi ma accattivanti editoriali del loro segretario, Pietro Nenni. I suoi pezzi di editoriali fecero scalpore come anche i pezzi politici erano molto apprezzati. Siedono anche molti giovani "nell'Avanti". Loro non erano giornalisti ma uomini politici.

L'Unità e Togliatti

L'Unità è totalmente redatta da membri del partito comunista: è un giornale costruito da Togliatti che è anche segretario del partito. Quasi tutti erano reduci da Mosca mentre alcuni erano nel partito comunista clandestino a Roma (non avevano la possibilità di andare in Russia). Togliatti era stato, prima di andare in esilio a Mosca.

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

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