Cos'è e come nasce la sociologia
La sociologia è:
- Lo studio scientifico dei comportamenti degli esseri umani in una società e indaga le relazioni fra gli uomini, le collettività e le norme che essi si danno per vivere in società.
- Lo studio sistematico delle relazioni tra individui e società: si tratta dunque di una disciplina che studia la vita sociale degli individui, dei gruppi e delle intere società.
La sociologia è quindi la scienza che studia le società ed è strettamente connessa alla storia. La società può essere definita come un insieme organizzato di individui e di gruppi uniti da relazioni di tipo morale, giuridico e culturale.
Le funzioni della cultura
La cultura può assumere due funzioni:
- Descrittiva: spiega il modo in cui sono concepite le realtà naturali e sociali.
- Prescrittiva: determina norme e valori che devono essere rispettate dagli individui che compongono la società.
Origini della sociologia
Nella cultura europea si inizia a parlare di sociologia intorno alla metà del 19o secolo. Nei decenni successivi sempre più studiosi iniziano a definirsi sociologi. Si inizia a sentire l’esigenza di avere una vera e propria scienza della società, ed è frutto delle tre rivoluzioni che sono alla base del mondo moderno:
- Rivoluzione scientifica;
- Rivoluzione industriale;
- Rivoluzione francese.
La rivoluzione scientifica
Sulla scia dei successi ottenuti dalle scienze della natura, inizia a farsi largo l'idea che anche lo studio dell’uomo potesse basarsi sugli stessi principi quindi il dominio della scienza moderna si estende ai fatti sociali. La nascita delle scienze sociali si inserisce in un movimento culturale più ampio che porta all’affermazione della scienza, portando alla conoscenza e al dominio del mondo.
La rivoluzione industriale
Tra le scienze sociali, la prima ad acquisire uno spazio autonomo dalla filosofia è l'economia politica; gli economisti politici (Adam Smith ed economisti classici) iniziano a riflettere sulle trasformazioni sociali che interessano l'Inghilterra del 18o secolo (la nascita della manifattura capitalistica e i primi segni della rivoluzione industriale) interpretandole alla luce di un modello in grado di individuare le interdipendenze tra i vari gruppi sociali coinvolti nel processo economico (proprietari terrieri, imprenditori capitalisti e lavoratori salariati) e scoprono che i gruppi sociali sono legati da rapporti di scambi, il mercato è definito come elemento connettivo della società; ogni individuo che all’interno del mercato scambia lo fa perseguendo il proprio interesse egoistico.