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La sicurezza nei cantieri

LA SICUREZZA NEI CANTIERI

Sommario

1 I termini prevenzione e sicurezza

.......................................................................................... 3

2 La sicurezza nei cantieri: introduzione ................................................................................. 4

3 La prevenzione nell’iter progettuale edilizio ....................................................................... 5

3.1 Prevenzione esplicata attraverso figure, elaborati ..................................................... 5

4 Il Testo unico D.Lgs 81/2008 .................................................................................................. 6

4.1 Focus TU 81/2008 ............................................................................................................ 7

5 Elaborati ............................................................................................................................... 13

5.1 Il piano di sicurezza e coordinamento ....................................................................... 13

5.2 La valutazione dei rischi ............................................................................................... 15

5.3 Il piano operativo di sicurezza ..................................................................................... 16

5.3.1 Il piano di sicurezza sostitutivo .............................................................................. 18

6 Il DURC .................................................................................................................................. 21

7 Le figure del cantiere edile ................................................................................................. 22

7.1.1 Focus: CPE e CSE ................................................................................................... 23

7.1.2 RSPP e ASPP ........................................................................................................... 25

8 I DPI ....................................................................................................................................... 26

9 Cronoprogramma ............................................................................................................... 27

10 L’approccio alla sicurezza in cantiere ........................................................................... 28

11 Organizzazione del cantiere ........................................................................................... 30

11.1 Valutazione del contesto, dei rischi e delle interferenze .......................................... 30

11.2 Allestimento del cantiere ............................................................................................. 31

11.2.1 Recinzione .............................................................................................................. 32

11.2.2 Accessi ................................................................................................................... 33

11.2.3 Viabilità .................................................................................................................. 34

11.2.4 Logistica di cantiere .............................................................................................. 35

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11.2.5 Prevenzione incendi .............................................................................................. 37

11.2.6 Impianti................................................................................................................... 39

11.2.7 Aree per la produzione ......................................................................................... 40

11.2.8 Zona di stoccaggio materiale e attrezzi.............................................................. 41

11.2.9 Zona stoccaggio temporaneo dei rifiuti ............................................................. 41

11.2.10 Segnaletica ........................................................................................................ 42

11.2.11 Movimentazioni aeree ...................................................................................... 42

12 La progettazione del layout di cantiere ........................................................................ 44

13 La documentazione essenziale da tenere in cantiere ................................................. 44

14 Il tema degli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso nelle gare .......................... 47

15 Assicurazione per il progettista: ...................................................................................... 48

16 CODVID-19: Le misure a protezione dei lavoratori nei cantieri edili ............................ 49

16.1 Misure igienico sanitarie generali ................................................................................ 50

16.2 Uno strumento fondamentale: l’informazione ........................................................... 50

16.3 Obbligo di misurazione della temperatura ................................................................ 51

16.4 Modalità di ingresso/uscita in cantiere ...................................................................... 52

16.5 Protocollo di regolamentazione: accesso dei fornitori esterni in cantiere .............. 53

16.6 Protocollo di regolamentazione: pulizia e sanificazione nel cantiere ..................... 54

16.7 Precauzioni igieniche personali e DPI: ........................................................................ 54

16.8 Gestione degli spazi comuni ....................................................................................... 55

16.9 Organizzazione del cantiere (turnazione, rimodulazione lavorazioni) ..................... 55

16.10 Gestione di una versione sintomatica in cantiere ................................................. 55

16.11 Esclusione penali per ritardo nei lavori .................................................................... 56

16.12 Stima dei costi della sicurezza ................................................................................. 56

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La sicurezza nei cantieri

1 I termini prevenzione e sicurezza potenziale rischio e/o dei danni.

“Prevenzione”: le misure adottate per evitare o ridurre un

Termine sicurezza: è un termine molto complesso che può essere spiegato attraverso due

parole utilizzate nelle altre lingue per definirlo compiutamente:

Securety: la sicurezza come risposta al pericolo criminalità e terrorismo;

Safety: intesa come salute dell’uomo. In particolare con safety si intede l'insieme delle

misure e dei dispositivi finalizzati a prevenire o ridurre gli infortuni in ambito lavorativo.

La prevenzione rappresenta quindi un criterio fondamentale per garantire un’adeguata

sicurezza in qualsiasi ambito di applicazione. Dal momento che l’argomento assume

serie

rilevanza dal punto di vista pubblico, le misure di prevenzione di esplicano tramite una

di norme, regolamenti e decreti atti ad eliminare o ridurre possibili rischi per umani, beni,

ambienti. Tali attività rappresentano una lunga e complessa vicenda che va dal

riconoscimento dei bisogni dell’uomo, di gruppi sociali, di collettività fino al loro

soddisfacimento con la costruzione e l’uso di opere edili, che si concretizza in una

successione coordinata di fasi svolte da più soggetti secondo procedure ben stabilite.

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2 La sicurezza nei cantieri: introduzione

In tutta l’Unione europea si è sempre più consapevoli del fatto che è necessario migliorare

il livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro (SSL) nell’edilizia.

settore delle costruzioni

Il rappresenta una parte importante del sistema economico

italiano. Nel 2017 (ultimo dato disponibile per l'archivio ASIA) l'Istat ha rilevato 500.672

comparto di

imprese attive con 1.309.650 addetti medi annui regolari. Emerge dunque un

notevole rilevanza che tuttavia resta uno dei settori in cui i lavoratori sono esposti

maggiori rischi salute sicurezza.

a per la loro e

Basti pensare che nel 2018 il settore delle costruzioni è risultato uno degli ambiti con il

maggior numero di morti (146 casi), pari a circa il 19,5% del totale dei casi di morte in

fenomeno degli infortuni

occasione di lavoro. Il sul lavoro continua ad avere

drammatica rilevanza

una anche se il trend nel tempo si è rilevato in lenta decrescita: nel

2018 le denunce di infortunio sul lavoro sono state 541.984 con un calo di circa il 4% rispetto

al 2014; nel settore delle costruzioni sono state 34.555 con un calo di circa il 12% rispetto al

2014. Senz'altro più critica è la situazione degli infortuni sul lavoro con esito mortale: 1218

casi mortali

i denunciati nel 2018 con un aumento di circa il 3% nello stesso quinquennio.

Nel settore delle costruzioni si è registrato un decremento di incidenti mortali negli ultimi 5

anni ma un aumento significativo nell'ultimo anno. Il trend crescente è da attribuire ai

incidenti "plurimi",

cosiddetti ovvero eventi che hanno coinvolto più di due lavoratori: tra

gli eventi più tragici si ricordano il crollo del ponte Morandi a Genova, con 15 denunce di

casi mortali sul lavoro e i due incidenti stradali avvenuti in Puglia in cui hanno perso la vita

16 braccianti.

Di fronte ad un quadro di questo genere diventa sempre più importante puntare sulla

cultura della sicurezza

prevenzione e diffondere quella che renda abituali azioni volte a

garantire che le attività lavorative non generino infortuni. Il riferimento principale in tal senso

Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (TU 81/2008).

è il

È necessario prevedere un tempo sufficiente per il processo di pianificazione. Il progettista,

il coordinatore in materia di sicurezza e salute ed il contraente devono essere designati il

più presto possibile. Il progetto dell’opera potrà così essere discusso per garantire che il

capitolato ed il programma dei lavori per realizzare il progetto siano, per quanto possibile,

sicuri e senza rischi per la salute. È necessario tenere conto del modo in cui il progetto sarà

i pericoli devono essere eliminati loro

realizzato. Se possibile, e, se questo non è possibile, il

rischio deve essere ridotto. Devono essere fornite informazioni sui rischi sussistenti, se questi

sono significativi. È spesso utile che il contraente e il progettista si concertino durante il

processo di pianificazione. P a g . 4 | 57

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3 La prevenzione nell’iter progettuale edilizio

Il processo edilizio è una successione organica e coordinata di fasi svolte da più soggetti

secondo determinate regole e destinate a conseguire un dato scopo. Le regole da

rispettare nello svolgimento delle operazioni prendono il nome di procedure.

Come noto il processo edilizio è un processo complesso che mira a realizzare un’opera che

risponda a vari requisiti, tra i quali quello di sicurezza.

La sicurezza è un termine che nell’iter di progettazione, dalla fase di progettazione sino a

quella di fruizione dell’edificio, coinvolge molti settori quali: sicurezza in cantiere, sicurezza

antincendio, sicurezza nei luoghi di lavori, sicurezza strutturale (ed in particolare antisismica).

Durante le fasi del processo progettuale vengono coinvolte figure professionali che devono

considerare la prevenzione come elemento cardine del loro operato.

3.1 Prevenzione esplicata attraverso figure, elaborati

La sicurezza nei luoghi di lavoro, e nei cantieri in particolare, è un tema ricorrente nell’

81 del 9 aprile 2008 e s.m.i.),

attualità. Il testo unico sulla sicurezza (d.lgs. fra le altre cose,

ha parzialmente ridefinito la disciplina precedente (d.lgs. 494 del 14 agosto 1996 e s.m.i.)

ove, diversamente da quanto disposto in precedenza, la sicurezza nei cantieri assume il

carattere di requisito imprescindibile che occorre pianificare ove siano presenti più

imprese, senza eccezioni di sorta.

È possibile pertanto riassumere alcuni principi fondamentali:

1. la sicurezza è un valore e come tale va salvaguardato con tutti i mezzi;

2. la sicurezza va garantita sempre e comunque: non sono ammissibili deroghe.

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4 Il Testo unico D.Lgs 81/2008

TU sicurezza titolo IV riguarda la sicurezza dei cantieri temporanei o mobili.

(D.Lgs 81/2008):-

Prima dell’attuazione di questo Testo, la sicurezza nell'ambito delle costruzioni trovava

esplicita disciplina nel:

D.P.R. n.547 del 27/04/1955, che dettava una disciplina generale (capo II) ed altre

• relative a specifiche lavorazioni/mezzi, ad esempio:

il capo II considerava gli scavi e fondazioni,

o il capo IV i ponteggi e impalcature in legname,

o il capo VII il trasporto dei materiali,

o il capo VIII le costruzioni edilizie,

o il capo IX le demolizioni).

o

il D.P.R. 164 del 7 gennaio 1956 - "Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro

• nelle costruzioni", si trattava di una norma speciale dopo quella generale citata al

punto precedente.

la disciplina mancava di un elemento essenziale:

Tuttavia, la previsione

sistematica dei rischi e la pianificazione delle misure atte a contrastarli, ovvero la

con direttiva cantieri

pianificazione della sicurezza. A tal proposito, (la 92/57/CEE)

del 1992, la Comunità Europea ha adottato una disciplina specifica per i cantieri

sulla scorta dei seguenti importantissimi principi (che possono essere ricondotti a

principi generali): settore di attività che

che i cantieri temporanei o mobili costituiscono un

espone i lavoratori a rischi particolarmente elevati;

che le scelte architettoniche e/o organizzative non adeguate o una carente

pianificazione dei lavori all'atto della progettazione dell'opera hanno influito su più

della metà degli infortuni del lavoro nei cantieri nella Comunità;

che, all'atto della realizzazione di un'opera, una carenza di coordinamento in

particolare dovuta alla presenza simultanea o successiva di imprese differenti su

uno stesso cantiere temporaneo o mobile può comportare un numero elevato di

infortuni sul lavoro;

che i lavoratori autonomi ed i datori di lavori, che esercitano essi stessi

un'attività professionale su un cantiere temporaneo o mobile, possono con le loro

attività mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori.

La disciplina specifica oggetto della direttiva si pone, tra i vari, i seguenti fini: debbono

che le autorità competenti in materia di sicurezza e di salute sul lavoro

• essere informate, prima dell'inizio dei lavori, della realizzazione di lavori la cui

importanza superi una determinata soglia;

un rafforzamento del coordinamento fra i vari operatori fin dall'elaborazione del

• progetto e altresì all'atto della realizzazione dell'opera. le seguenti lavorazioni

In particolare, si considerano cantieri mobili e temporanei

(definizione riportata nell’allegato X del D.Lgs 81/08):

i lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione,

• risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento

o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in

cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali

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delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali,

ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta

lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di

sterro;

sono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio

• e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o

di ingegneria civile.

Appare evidente che il Testo Unico sulla sicurezza ha avuto un impatto importante

modo di concepire la sicurezza nei luoghi di lavoro;

nel trattarlo come semplice

contenitore di regole e prescrizioni vuol dire svuotarlo del suo senso profondo e sminuirne la

portata. Una lettura organica della norma mostra infatti come gli strumenti proposti

cambiare concettualmente il modo di approcciarsi alla

orientano le figure coinvolte a

sicurezza; pur consapevoli che ci vorrà del tempo, l'obiettivo è considerare la totale

sicurezza sul lavoro come la normalità. sicurezza debba essere progettata

Tutto il testo ruota intorno all'idea che la con gli stessi

criteri e le stesse modalità di coloro che si occupano di progettazione strutturale o

energetica.

4.1 Focus TU 81/2008

Il 15 Maggio 2008 è entrato in vigore il D. Lgs. 81/2008 (noto anche come “Testo Unico sulla

sicurezza”) che coordina ed integra in un’unica legge la maggior parte della precedente

normativa italiana in materia di sicurezza sul lavoro (es. D.Lgs. 626/94 e D.Lgs. 494/96).

Tale Decreto si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di

.

rischio

È suddiviso in Titoli, a sua volta suddivisi in Capi e poi in Sezioni, ogni titolo ha degli allegati:

per un totale di 13 titoli e 51 allegati.

Si riporta uno schema riassuntivo degli argomenti trattati nel Decreto. P a g . 7 | 57

La sicurezza nei cantieri

obbligo da parte del datore

l’

È di fondamentale importanza nel Titolo I viene introdotto

di lavoro di redigere e aggiornare il DVR (Documento di Valutazione del Rischio) e

RSPP

di nominare o essere lui stesso il (Responsabile Servizio di Prevenzione e

Protezione); obblighi di formazione, informazione, addestramento per tutti i

lavoratori; principi di sorveglianza sanitaria e attività del medico competente;

gestione emergenze e sanzioni P a g . 8 | 57

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Il Decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106, aggiornando il Decreto legislativo 9 aprile 2008,

n. 81, ha apportato alcune modifiche proseguendo il processo di comple

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/11 Produzione edilizia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Professione_Ingengere di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione e sicurezza nei cantieri e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Rosati Gianpiero.
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