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Organizzazione e sicurezza nei cantieri - Titolo I e Titolo III Appunti scolastici Premium

Appunti di Organizzazione e sicurezza nei cantieri.
Argomenti:
Evoluzione Normativa
Titolo I
titolo III
Rischio Elettrico
Rischio amianto
Rischio Rumore
Rischio incendio
Facoltà di Architettura, Corso di laurea in gestione del processo edilizio - Project Management. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Organizzazione e sicurezza nei cantieri docente Prof. A. Simonetti

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ESTRATTO DOCUMENTO

Art. 28 OGGETTO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI

Il DVR – Documento Valutazione Rischio

deve avere data certa, perciò è necessaria la presenza di un Notaio.

Il documento serve per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Contiene:

relazione della valutazione dei rischi (di tutti i rischi, es: lo stress)

– le misure di prevenzione e protezione

– nominativo del RLS, RSPP e MC

viene fatto dal datore dei lavori con la collaborazione del MC, RSPP e RLS.

Il documento deve essere modificato per qualsiasi modifica o cambio di processo produttivo e

organizzazione dei lavori.

1. Fino a 10 lavoratori possono firmare l'autocertificazione

2. fino a 50 lavoratori si avvale delle procedure standardizzate per la redazione del

documento

3. è obbligatorio per le aziende industriali, per le centrali termoelettriche con 200

lavoratori, per le industrie astrattive e per le strutture di ricovero e cure private o

pubbliche con 50 lavoratori.

Il datore di lavoro deve fornire, insieme al DVR, i modi di lavoro dei lavoratori e quali

procedure adottare per evitare un qualsiasi rischio

es. rischio rumore utilizzo di macchinari nuovi meno rumorosi oppure barriere anti-rumore

o ancora riduco il tempo di esposizione

l'imprenditore che ha già redatto il DVR, ma che appalta una parte dei lavoratori ad un altra

DUVRI

impresa DEVE redigere il (Documento Unico Valutazione Rischi Interferenti)

fatto dal DL di lavoro committente

• non è redatto per forniture, attività intellettuali, lavori durata inferiore ai 5

• uomini/gg

Devo mettere al corrente il lavoratore esterno dei rischi interni

TITOLO I: RISCHIO E PERICOLO

il datore di lavoro è il principale responsabile della sicurezza. Deve prima analizzare:

PERICOLO: è la proprietà o la qualità intrinseca di un materiale o di un macchinario di

• provocare danno

RISCHIO: la probabilità che quel pericolo accada

1. devo adottare la PREVENZIONE Abbassare il rischio

2. dopo adotto la PROTEZIONE Per limitare gli effetti nagativi

RISCHIO= Probabilità' x Danno

4 8 12 16 es. taglio i pomodori:

COME SI VALUTA IL RISCHIO?

1. PERICOLO: coltello, che può produrre un

1. lo valuta il D.L. 3 6 9 12 taglio

2. si hanno diverse modalità, 2 4 6 8 DANNO: conseguenza del taglio (LIEVE)

ad esempio una è la MATRICE 4x4 → RISCHIO: probabilità che si taglia

1 2 3 4

(probabile, poco probabile, (statisticamente elevata) per il

Molto probabile). danno (lieve perchè basta un

cerotto

2. PERCHE' SI FA? per ridurre il rischio es. rischio rumore.

ho 6 operai esposti al

rumore come faccio a

fare la valutazione del

rischio?

leggo sul libretto quanto rumore producono

1.

2. il D.L deve PREVENIRE e ridurre l'accadimento. In che modo?

2.1 INSTALLAZIONE DI MATERIALE FONOASSORBENTE - ridurre il rischio

2.2 TURNAZIONE DELLE PERSONE ESPOSTE AL RUMORE

quindi l'obiettivo dell'analisi dei rischi è quella di diminuire il rischio operando da un lato

sulla frequenza di accadimento (prevenzione) dall'altro lato sulla Magnitudo delle

conseguenze.

Per sviluppare l'analisi dei rischi si procede in 3 fasi:

1. INDIVIDUAZIONE DEGLI EVENTI POTENZIALMENTE PERICOLI (individua)

2. ESAME DELLA FREQUENZA DI ACCADIMENTO DI UN EVENTO (analizza)

3. VALUTAZIONE CONSEGUENZA EVENTO (valuta)

determinando il VALORE DI

RISCHIO mi confronto con il

LIMITE DI ACCETTABILITA':

se è in zona non accettabile agli

eventi sfavorevoli possono essere

eliminati o ridotti con un azione

preventiva

CALCOLO STATISTICO:

per ogni fattore di rischio è individuato un INDICE DI ATTENZIONE, variabile da 1a5.

all'indice viene applicato un COEFFIECIENTE AMPLIFICAZIONE RISCHIO, sempre da 1a5.

Ia x CAR = RISCHIO SPECIFICO DI OGNI FATTORE

la sommatoria del rischio specifico delle lavorazioni

per ogni lavorazione di indica un MIN e un MAX

si possono ottenere 3 codici di rischio:

verde Il codice viene riportato sulla scheda di fase e fornisce

– informazioni sul rischio delle fasi lavorative.

giallo

– rosso

INFORMAZIONE E FORMAZIONE (art. 36-37)

Il DL provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata INFORMAZIONE:

1. sui rischi per la salute e sicurezza connessi all'attività dell'impresa in generale

2. sulle procedure che riguardano il PRONTO SOCCORSO, LOTTA ANTINCENDIO E

EVAQUAZIONE dei posti di lavoro;

3. sui nominati del RSPP e addetti SPP e del MC.

4. Sull'uso di sostanze e miscele pericolose.

Il DL assicura che ciascun lavoro riceva una:

FORMAZIONE sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza:

1. - Concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organi di vigilanza, controllo,

assistenza

- rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure

di provenienza e protezione.

ADDESTRAMENTO: viene effettuato da persone esperte e sul luogo di lavoro

2. FORMAZIONE DEI LAVORATORI e RLS deve essere PERIODICAMENTE ripetuta

3. in relazione all'evoluzione dei rischi o all'insorgenza di nuovi.

Deve avvenire in collaborazione con gli ORGANISMI PARITETICI, ove presenti nel

settore e nel territorio in cui si svolge l'attività del D.L

*un organismo paritetico è un soggetto giuridico di tipo bilaterale costituito da due sole parti contrapposte tra

loro per funzioni e scopi aventi natura sindacale.

RLS: ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza.

DIRIGIENTI E PREPOSTI: ricevono a cura del DdiL, un adeguata formazione e

aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del

lavoro.

COMUNICAZIONE emittente e ricvente

STRESS stress da lavoro, mobbing ecc – causa una comunicazione che crea ansia

RISCHIO PERCEZIONE del rischio

→ PROPENSIONE del rischio

→ PROBABILITA' % del rischio

→ →

ANALISI DEGLI INFORTUNI – DEFINIZIONE

INCIDENTE evento improvviso e imprevisto che altera il normale andamento dell'attività

lavorativa e determina danni materiali ad impianti e attrezzatura

INFORTUNIO evento lesivo avvenuto per causa violenta, in occasione di lavoro, da cui sia

derivata una invalidità permanente assoluta o parziale.

NEAR MISS qualsiasi eventi che in circostanze avverse potrebbe determinare un incidente

e/o infortunio

INFORTUNIO/INCIDE

NTE MANCATO

L'incolumità e la sicurezza dipendono anche dai comportamenti dei soggetti. Ogni soggetto è una

possibile fonte di danno per sé e per gli altri.

USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DPI

TITOLO III –

DPI – DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Art. 76

Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di

proteggerlo contro i rischi nel luogo di lavoro

1° Categoria = proteggono dai rischi fisici di modesta entità

2° Categoria = raggruppa i DPI che non sono contenuti nelle altre due categorie

3° Categoria = proteggono da danni gravi o rischi di morte

SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL’ALTO

Nei lavori in quota qualora non siano state attuate misure di protezione collettiva come previsto

all’articolo 111, comma 1, lettera a) è necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione

per l’uso specifico, conformi alle norme tecniche, quali i seguenti:

a) assorbitori di energia e) dispositivi retrattili

b) connettori f) guide o linee vita flessibili

c) dispositivo di ancoraggio g) guide o linee vita rigide

d) cordini h) imbracature

I DPI ANTICADUTA (I dispositivi di protezione individuale anticaduta hanno scadenza annuale).

non possono essere utilizzati da sole, bensì con altri DPI, con i quali formano un sistema Anticaduta o

sistema di Arresto di caduta.

Questo sistema è formato da 5 elementi: I più utilizzati in cantiere sono:

1. Imbracatura anticaduta a. Sistema di arresto caduta

2. Connettore formato da un DPI collegato ad una linea di

ancoraggio orizzontale (linea vita);

(gancio, morsettone) b. Sistema di caduta formato da un DPI di

3. Dispositivo Anticaduta • tipo retrattile collegato al ponteggio. La

(devono avere tutti i lunghezza del cordino dei Dispositivo Retrattile

DISSIPATORI DI ENERGIA) può variare da 1,80 m a 60 m.

4. Dispositivo di Ancoraggio

IL TIRANTE D’ARIA (TA) esistono due tipi di TA:

1. Il TA a disposizione del lavoratore: è definito 2. Il TA richiesto dal sistema anticaduta

con lo spazio verticale tra i suoi piedi e il terreno utilizzato: è lo spazio verticale necessario affinchè

il lavoratore, in caso di caduta, non urti il terreno.

Perché il sistema anticaduta risulti efficace? Come proteggere il lavoratore sin dai piani

TA del lavoratore deve essere sempre maggiore bassi?

del TA richiesto dal sistema anticaduta utilizzato. METODO DEL MONTAGGIO DI PUNTA: Più

sicuro per proteggere il lavoratore fin dal primo

impalcato.

DPC – DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA

diminuiscono la percentuale di accadimento e agiscono direttamente sulla fonte

Quindi prima attuo tutte le misure per diminuire la percentuale di accadimento (UTILIZZO

PRIMA DPC)

esempio formazione ed informazione, gestione emergenze, ecc, poi per diminuire/eliminare il

rischio residuo ricorro a DPI quali tappi, cuffie, guanti POI I DPI

TITOLO IV - CANTIERE TEMPORANEO O MOBILE

- un CANTIERE è un qualunque luogo in cui si effettuano:

Lavori edili

• Ingegneria civile

il cui elenco è riportato nell'ALLEGATO X della legge.

ALLEGATO X – elenco dei lavori edili o di ingegneria civile.

1. I lavori:

costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione,

risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il

rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee

2. di tutti i tipi di materiali:

in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali

3. comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli

impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime,

idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria

civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro.

- Decreto interministeriale 22 luglio 2014

ha aggiunto lo smontaggio e montaggio di opere temporanee per spettacoli musicali,

cinematografici, teatrali e manifestazioni fieristiche.

LAVORI DI COSTRUZIONE

→ LAVORI DI RICOSTRUZIONE

→ SCAVI

→ MONTAGGIO E SMONTAGGIO DI ELEMENTI PREFABBRICATI

→ Uomini giorno somma matematica di tutti i lavoratori

es. 1lx20g= 20ug che ogni giorno sono presenti in cantiere.

SOGGETTI COINVOLTI:

COMMITTENTE E RESPONSABILE DEI LAVORI

IL COMMITTENTE - il soggetto per conto RESPONSABILE DEI LAVORI - soggetto

del quale l'intera opera viene realizzata, che può essere incaricato dal committente

titolare del potere decisionale e di spesa per svolgere i compiti ad esso attribuiti dal

relativo alla gestione dell'appalto. presente decreto.

Nella pubblica amministrazione è il RUP.

Nelle fasi di progettazione dell'opera si attiene ai principi e alle misure generali di tutela, l'

Art. 15 – misure generali di tutela

misure generali per la progettazione della salute e per la sicurezza dei lavoratori (valutare

rischi, ridurre i rischi programmazione della prevenzione ecc).

È l'articolo più violato e sanzionato del TUS.

Per i lavori pubblici l'attuazione dell'articolo è attribuito al RUP e al progettista

OBBLIGHI DEL COMMITTENTE O RESPONSABILE DEI LAVORI

Designa nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, il CSP.

• * Per i lavori privati non si applica ai lavori non soggetti a permesso di costruire e comunque

di importo minore a 100.000 euro. In questo caso si nomina 1 persona invece che 2.

Prende in considerazione, nella fase di progettazione dell'opera, il piano di sicurezza e

• di coordinamento (PSC) ed il fascicolo delle informazioni.

Designa, prima dell'affidamento dei lavori, il CSE. Anche nel caso:

• dopo l'affidamento ad unica impresa con:

→ esecuzione affidata a una o più imprese

→ lavori non soggetti a permesso di costruire o minore di 100.000 euro.

Comunica il nominativo del CSE alle:

• imprese affidatarie

Tali nominativi devono essere imprese esecutrici

indicati nel cartello del cantiere lavoratori autonomi

TRASMETTERE, prima dell'inizio dei lavori, all'ASL e alla DIREZIONE PROVINCIALE

• DEL LAVORO la notifica preliminare elaborata conformemente all'Allegato XII

nonché gli aggiornamenti nei seguenti casi:

cantiere nei quali è prevista la presenza di più imprese ed è stato designato il

→ coordinatore per la progettazione

cantieri che inizialmente non soggetti all'obbligo di notifica

→ cantieri in cui opera un'unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia <200 ug

LA COPIA DELLA NOTIFICA DEVE ESSERE AFFISSA IN MENIERA VISIBILE PRESSO

IL CANTIERE E CUSTODITA A DISPOSIZIONE DELL'ORGANO DI VIGILANZA.

VERIFICA, anche in caso di affidamento ad un'unica impresa o ad un lavoratore

• autonomo l'idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie, delle imprese

esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare con

modalità dell'Allegato XVIII.

COORDINATORI – CSP & CSE

REQUISITI DEI COORDINATORI:

Titolo di studio ed esperienza lavorativa

Laurea magistrale con l'esplemento di attività lavorativa nel settore delle

• costruzioni per almeno 1 anno

Laurea triennale Con l'esplemento di attività lavorativa nel settore delle

• costruzioni per almeno 2 anni

Diploma Geometra, perito industriale, perito agrario..

• con esperienza di attività lavorativa nel settore delle costruzioni

di almeno 3 anni

CORSO DI FORMAZIONE ATTESTATO DI FREQUENZA (120 ORE) + VERIFICA

→ →

attestato di frequenza, con verifica dell'apprendimento finale, con specifico corso in materia

di sicurezza della durata di 120 ore, organizzato dalle regioni, mediante le strutture tecniche

operanti nel settore della prevenzione e della formazione professionale.

Non è richiesto per coloro che:

→ - Producono un certificato universitario attestante il superamento di un

esame relativo ad un specifico insegnamento del corso di laurea

- sono in possesso della laurea magistrale LM-26 (ingegneria della sicurezza)

I contenuti, le modalità e la durata dei corsi di formazione devono rispettare almeno

→ la prescrizione dell'Allegato XIV

I corsi di aggiornamento possono svolgersi in modalità e-learning

CORSO DI AGGIORNAMENTO

è previsto l'obbligo di aggiornamento a cadenza QUINQUENNALE della durata complessiva di

40 ore da effettuare per mezzo di diversi moduli nell'arco del quinquennio.

Si può partecipare a convegni inerenti

→ se salto un quinquennio intero e scatta quello dopo, devo coprire 80 ore (40+40)

→ PSC ≠ POS

← →

Cosa fare Come farlo

CSP – COORDINATORE SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE

Il coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione dell'opera.

Soggetto incaricato dal Committente o dal Responsabile per l'esecuzione dei compiti di cui

all'Art. 91: redazione del PSC

→ predispone il Fascicolo

PSC – Piano Sicurezza e Coordinamento

è redatto dal Coordinatore in fase di Progettazione.

• il CSP lo consegna al Committente, poi alle Imprese.

Ha come obbiettivo quello di descrivere le attività lavorative svolte nel cantiere,

individuare le eventuali fasi critiche e prescrivere tutte le azioni atte a prevenire a ridurre

rischi per la sicurezza dei lavori.

CONTENUTI :

identificazione dell'opera (indirizzo, contesto, descrizione opera)

1. individuazione soggetti e compiti di sicurezza

2. relazione relativa alla valutazione dei rischi

3. organizzazione pronto soccorso e antincendio

4. PSS – PIANO SICUREZZA SOSTITUTIVO

durata lavori

5. Viene fatto in appalto pubblico.

stime costi della sicurezza

6. Ha gli stessi contenuti del PSC ad esclusione

7. layout di cantiere dei COSTI DI SICUREZZA e va consegnato

analisi dei rischi

8. 30 giorni prima dell'aggiudicazione dei lavori

redatto dall'impresa esecutrice.

SI FA SOLO SE I LAVORI SONO SVOLITI

DA 1 SOLA IMPRESA

REDAZIONE DEL PSC :

1. RIUNIONE PRELIMINARE

Il CSP convoca una prima riunione con il committente (o con il responsabile dei lavori) e il

progettista per discutere dei contenuti del progetto.

2. SOPRALLUOGO

Prima dell'attività di progettazione il CSP effettua il Sopralluogo dell'area con il progettista

e il committente per raccogliere informazioni sul sito.

3. RIUNIONE OPERATIVA CON IL PROGETTISTA

Prima riunione operativa con il progettista, con l'inizio della progettazione inizia la redazione

di PSC e Fascicolo.

4. RIUNIONI PERIODICHE

Il CSP sviluppa il PSC parallelamente al progetto; scambio di informazioni per definire le

scelte progettuali.

5. CONSEGNA PSC E FASCICOLO

alla conclusione del progetto il CSP consegna i due elaborati.

MODELLO PSC :

1. INTRODUZIONE: divisione in capitoli

2. ANAGRAFICA DEL CANTIERE: sono indicati ubicazione, importo e soggetti coinvolti

3. RELAZIONE DESCRITTIVA: descrive gli interventi

4. ANALISI DEI RISCHI: viene valutata la sommatoria dei rischi specifici delle singole

lavorazioni, funzione sia dell'indice di attenzione (PxD) sia di coefficiente di

amplificazione del rischio. Il valore della sommatoria genera un codice di rischio

riportato nelle schede di sicurezza di fase.

5. SICUREZZA DI FASE: prevede l'articolazione dell'opera in fasi successive. È

approntata una scheda riepilogativa per ogni fase, sulla quale sono state riportate le

descrizioni, i codici di rischio e delle interferenze e la sicurezza di dettaglio della

fase.

6. CORDINAMENTO DELLA SICUREZZA: procedure da attuare per la gestione del

coordinatore della sicurezza

7. ORGANIZZAZIONE EMERGENZE E PRESIDI SANITARI: descrive i presidi

sanitari occorrenti e la modalità di gestione delle emergenze, periodicità visite

mediche e contatti numeri emergenze

8. COSTI DELLA SICUREZZA: riporta la valutazione analitica dei costi della sicurezza.

Questi costi vanno evidenziati nel bando di gare e non soggetti a ribasso.

COSTO DEGLI APPRESTAMENTI:

→ ponteggi, trabattelli, ponti su cavalletti, impalcati, parapetti, passerella, scavi..

tutti gli elementi, benché destinati a servizio dell'attività di costruzione e altre

attività connesse, devono garantire prioritariamente il rispetto dei requisiti di

sicurezza ed igiene.

COSTI MISURE PREVENTIVE E DPI PREVISTI NEL PSC PER LAVORAZIONI

→ INTERFERENTI:

costi delle attrezzature, mezzi, servizi di protezione collettiva e DPI atti a

prevenire il manifestarsi di situazioni di pericolo e proteggere i lavoratori. Sono

considerati solo i DPI utilizzati per proteggere da lavori interferenti e non

comunemente utilizzati per la protezione dei lavoratori da rischi specifici della

lavorazione

COSTI IMPIANTI MESSA A TERRA E PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE

→ ATMOSFERICHE, IMPIANTI ANTINCENDIO, IMPIANTI EVAQUAZIONE

FUMI:

l'impianto di terra deve essere sempre realizzato, quello delle scariche

elettriche solo se necessario in base ai calcoli riferiti alle strutture metalliche.

COSTI MEZZI E SERVIZI DI PROTEZIONE COLLETTIVA:

→ si tratta della segnaletica di sicurezza, avvisatori acustici, attrezzatura prima

soccorso e servizi gestione emergenze.

COSTI DELLE PROCEDURE CONTENUTE NEL PSC:

→ costo orario per partecipazione a riunioni di coordinamento, supervisione di

PREPOSTI, ausilio di addetti per particolari manovre e verifiche di controllo.

COSTI EVENTUALI INTERVENTI PER SFORAMENTO SPAZIALE E

→ TEMPORANEE PER LAVORI INTERFERENTI:

vi rientrano le delimitazioni provvisorie di zona ed il fermo personale o

attrezzature per eseguire due o più lavorazioni.

CSE – COORDINATORE SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE

Colui che sta in cantiere e che controlla che il PSC venga applicato in tute le

• lavorazioni.

È nominato dal Committente o dal Responsabile dei Lavori

• può sospendere i lavori in caso di inadempienza o pericolo grave.

Non può essere il DL delle Imprese Affidatarie ed esecutrici, o un suo dipendete, o il RSPP da

lui designato, incaricato dal committente.

POS – Piano operativo di sicurezza:

Verifica l'idoneità del

È un documento redatto dalle imprese che entrano in cantiere (impresa AFFIDATARIA) o da

un datore di lavoro. va consegnato al Coordinatore in fase di esecuzione, prima dell'inizio dei

lavori, che lo confronta con il PSC.

Il POS viene redatto con l'obiettivo di descrivere le migliori contromisure da adottare nelle

attività di cantiere al fine di salvaguardare l'incolumità fisica dei lavoratori.

IMPRESA AFFIDATARIA RICEVE IL PSC FA IL POS CONFORME AL PSC

→ IN CASO DI SUBAPPALTO DI UNA LAVORAZIONE

→ OLTRE ALL'IMPRESA AFFIDATARIA ANCHE

L'IMPRESA ESECUTRICE DEVE REDIGERE IL POS

CONTENUTI: (riportati in ALLEGATO XV)

dati identificativi dell'impresa

1. specifiche mansioni inerenti la sicurezza

2. descrizione dell'attività di cantiere

3. elenco ponteggi, ponti su ruote, ecc

4. elenco sostanze e preparati pericolosi

5. elenco DPI

6.

Il POS viene Allegato con il FASCICOLO che contiene:

1. Descrizione sintetica dell'opera

2. individuazione dei rischi e delle misure preventive e protettive

3. informazioni relative anche a prevenzione, protezione in fase di manutenzione

Adegua il PSC e il fascicolo, in relazione all'evoluzione dei lavori e alle eventuali

• modifiche intervenute, nonché verifica che le Imprese esecutrici adeguino, se

necessario, i rispettivi POS.

Organizza tra il DL, compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il

• coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione

verifica l'attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di

• realizzare il coordinamento tra i requisiti della sicurezza (RLS) finalizzato al

miglioramento della sicurezza in cantiere.

Segnala al committente e RL, previa contestazione scritta alle IMPRESE ed ai

• LAVORATORI AUTONOMI interessati, le inosservanze alle disposizioni degli

Art. 94 - Obblighi dei lavoratori

Art. 95 - Misure Generali di tutela

Art. 96 - Obblighi dei Datori di Lavoro

Art. 97 comma 1 – Verifica delle condizioni di sicurezza dei lavori affidati e alle

prescrizioni del PSC e propone la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle

IMPRESE o dei LAVORATORI AUTONOMI dal cantiere, o la risoluzione del contratto.

Nel caso in cui il COMMITTENTE o il RESPONSABILE DEI LAVORI adotti alcuni

provvedimenti in merito alla segnalazione, senza fornire idonea motivazione, il CSE da

comunicazione dell'inadempienza all'ASL ed alla DIREZIONE PROVINCIALE DEL

LAVORO territorialmente competenti (Autorità di vigilanza)

Sospende in caso di pericolo grave ed imminente direttamente riscontrato, le piccole

• lavorazioni fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese

interessate.

Nei casi di cui dopo l'affidamento dei lavori ad un'unica impresa, l'esecuzione dei lavori

• o di parte di essi sia affidata ad una o più imprese, oltre a svolgere i compiti di cui

sopra, redige il PSC e predispone il Fascicolo.

Nei Lavori privati non soggetti a permesso di costruire e comunque di importo inferiore

• a 100.000 svolte le funzioni del CSP.

IMPRESA AFFIDATARIA ≠ IMPRESA ESECUTRICE

è il committente che sceglie l'impresa e si prende la responsabilità di essa

* Culpa in Eligendo scelta della persona sbagliata

* Culpa in Vigilando non vigilare sull'operato della persona

IMPRESA AFFIDATARIA:

Impresa titolare da contratto di appalto con il committente.

Spetta all'impresa redigere il POS. Nel Caso subappalto oltre all'impresa affidataria deve

redigere un secondo POS anche l'impresa esecutrice.

IMPRESA ESECUTRICE:

Esegue l'opera o parte di essa. Deve avere il DURC (documento unico di regolarità

contributiva) è l'attestazione della regolarità contributiva dell'impresa nei confronti di INPS,

INAIL e CASSA EDILE.

LAVORATORE AUTONOMO

Esercitano la loro attività in cantieri temporanei o mobili, si adeguano alle indicazioni fornite

dal coordinatore per l'esecuzione dei lavori, al fine della sicurezza. (Art. 94)

Il lavoratore autonomo è colui che ha scelto di lavorare da solo, in modo autonomo e non va

confuso con il lavoratore dipendente o con l’impresa.

si obbliga a compiere un'opera o un servizio, con gestione a proprio rischio e senza vincolo di

subordinazione nei confronti di chi gli ha affidato il lavoro (committente).

E dunque il lavoratore autonomo:

non è soggetto al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del committente;

• non è obbligato ad osservare un orario di lavoro. il pagamento della prestazione è

• riferito al valore dell’opera o del servizio e non al tempo impiegato;

è dotato di partita IVA e stipula con il committente un contratto d’opera, non un

• contratto di appalto (esclusivo delle imprese)”. * IL RISCHIO dipende dal Fattore Umano : le

incapacità, incoscienza, manca di formazione,

comportamenti inadeguati nel contesto lavorativo.

SCAVI

ANALISI DEL RISCHIO

nei lavori in cui sono presenti attività di scavo l'esposizione al rischio del lavoratore è molto

elevata quindi si impongono:

1. dispositivi di protezione collettiva opere di contrasto, sostegno pareti, protezione

dei bordi

2. dispositivi di protezione individuale posizionamento e/o contro le cadute dall'alto

quando il rischio residuo non può essere evitato.

RISCHI PREVALENTI

rischio di seppellimento derivante da: cedimento della parte di taglio

– rischio di caduta dall'alto derivante da: cadute dal bordo dello scavo

ESPOSIZIONE AL RISCHIO

il tempo di esposizione al rischio deve essere = 0

– il DVR e/o il POS devono prevedere il rischio di SEPPELLIMENTO e CADUTA DAI

– BORDI ed adottare tutte le misure di PREVENZIONE E PROTEZIONE

RISCHI CONCORRENTI

innescante il cedimento della parte di taglio

– derivante da:

accumuli di materiale sul ciglio

→ vibrazioni scuotimenti

→ presenza di falde acquifere e circolazione di fluidi

innescante il cedimento del bordo dello scavo, derivante da:

– accumuli di materiale sul ciglio

→ vibrazioni scuotimenti

innescante la caduta dall'alto all'interno dello scavo, derivante da:

– mancanza di protezione dei bordi dello scavo

→ vertigini

→ abbagliamento

→ scarsa visibilità

→ pioggia (ghiaccio sulle superfici di calpestio)

ALTRI RISCHI

attività di scavo

– stabilità di altre strutture compromessa dalla vicinanza dallo scavo

→ caduta di detriti dai bordi dello scavo

→ polveri/sostanze disperse in aria

→ investimento dei lavoratori a causa della movimentazione macchine

→ presenza di: reti di servizio, bacini d'acqua, armatura e casseforma

specifici della particolare lavorazione

– fisici

→ chimici

→ biologici

rischi derivanti dalla tipologia di attività

– opere di fondazione

→ costruzione di servizi relativi ad acqua, gas, telecomunicazioni, energia elettrica

→ costruzioni stradali e ferroviarie

PIANO DI EMERGENZA

nel DVR deve essere predisposta una procedura che prevede l'intervento di

– emergenza in aiuto del lavoratore che ha subito: seppellimento parziale/totale

→ caduta all'interno dello scavo

* rischio parziale di seppellimento non è da sottovalutare in

quanto può compromettere le funzioni vitali

TECNOLOGIE PER L'ESECUZIONE DELLE ATTIVITA' DI SCAVO

In base alla tipologia di opere di eseguire ci sono 3 tipi di esecuzione

SCAVO MANUALE interventi di estensione limitata e comunque per profondità <0,5

• m (in superficie e sul fondo dello scavo) Consentono di ridurre il rischio di

UTILIZZO DI MACCHINE MOVIMENTO TERRA

• seppellimento e caduta dall'alto

UTILIZZO DI TECNOLOGIE ALTERNATIVE all'interno dello scavo.

SISTEMI PROVVISONALI DI SOSTEGNO E PROTEZIONE DI SCAVI:

devono garantire resistenza alle sollecitazioni provocate da:

– - pressione del terreno

- strutture adiacente allo scavo

- carichi addizionali e vibrazioni

devono essere installate a contatto diretto con la superficie di scavo e lo spazio tra

– armatura e parete deve essere riempito con materiale di rincalzo per garantire il

contrasto.

Il DL deve mettere a disposizione una procedura di MONTAGGIO e SMONTAGGIO e

– il MANUALE D'USO se sono di produzione in serie.

ARMATURA: deve essere:

realizzata in modo da evitare il rischio di seppellimento

– essere sufficientemente resistente da opporsi senza deformarsi i rompersi, alla

– pressione esercitata dal terreno sulle pareti dello scavo

essere realizzata in modo da poter sopportare, senza deformarsi anche carichi

– asimmetrici del terreno.

Ci sono 2 tipi di armature e puntellazione

acciaio – sistemi metallici prefebbricati

– legno

l'uscita dallo scavo deve essere effettuata tramite una o più scale ad una distanza < 3m

dalla zona di lavoro.

SISTEMI DI SOSTEGNO E PROTEZIONE PER SCAVI REALIZZATI IN CANTIERE:

si utilizzano 2 tipi di armature diverse:

armatura per scavi terreni coerenti dove abbiamo 2 casi:

– terreno con sufficiente coesione:

→ Si scava fino a 80-120 cm, si dispone l'armatura e si continua così fino alla

profondità richiesta.

terreno con buona coesione:

→ si installano dei pannelli di legno contro le superfici dello scavo fissati con puntoni

di legno provvisori

armatura per scavi in terreni granulari quando sono presenti:

– terreni in cui non è possibile scavare senza possibili cedimenti

→ scavi in zone urbane ove si deve evitare qualsiasi depressione del terreno

→ si utilizza una “ armatura a marcia avanti” che prevede:

→ - lo scavo per circa 80 cm con le pareti verticali aventi una leggera inclinazione

verso l'esterno dello scavo

- infissione nel terreno delle armature

- installazione di puntoni di contrasto.

SISTEMI DI SOSTEGNO PER SCAVI REALIZZATI COMPLETAMENTE CON

COMPONENTI PREFABBRICATI

sistemi di puntellazione per scavi

• devono assicurare la stabilità delle pareti verticali e sono composti da diversi

componenti prefabbricati assemblati

prevede l'assemblaggio di più moduli

• INSIEME DI BASE, un insieme di componenti di un sistema di puntellazione

supportato ai bordi collocato in uno scavo prima di tutti gli altri insiemi

INSIEME SUPERIORE, un insieme di componenti di un sistema di puntellazione

supportato al centro o ai bordi da utilizzare al disopra del MODULO DI BASE o di

un altro MODULO SUPERIORE per sopportare scavi più profondi

I sistemi di puntellazione per scavi possono essere:

supportati al centro – CS costituito da coppie di pannelli collegati mediante puntelli

– fissati lungo la loro unica mediana verticale

supportati ai bordi – ES costituito da coppie di pannelli collegati mediante puntelli

– fissati lungo i loro bordi verticali che formano l'unità o modulo.

questi si dividono in base al tipo di puntello:

→ puntelli con regolazione variabile della lunghezza

→ puntelli con regolazione incrementale della lunghezza e collegamento dei puntelli

a rotazione limitata

PUNTELLO è un componente che resiste alle FORZE DI COMPRESSIONE e TRAZIONE e

può resistere ai momenti nei collegamenti terminali. Si distinguono in

puntelli non regolabili

– puntelli con lunghezza incrementale

– puntelli con lunghezza variabile

possono essere collegati all'armatura del pannello mediante:

sistemi di collegamento fissi puntello completamente bloccato

– sistema di collegamento articolato rotazione del puntello, da idonei dispositivi

– meccanici

sistemi di collegamento a rotazione rotazione del puntello, da distanze idonee

– costruttive

SISTEMI DI SOSTEGNO E CONTRASTO MEDIANTE INFISSIONE DI PALANCOLE

PREFABBRICATE.

PALANCOLA Elemento in acciaio, provvisto di incastri maschio femmina che, collegati fra

loro ed infissi nel terreno, formano un pannello continuo resistente alla spinta laterale del

terreno. PROFILO U-Z di lunghezza 12 m

SISTEMI DI PALANCOLE costituito dall'unione di PALANCOLE inserite in un cassero

perpendicolare che ha il duplice scopo di CONTRASTO e GUIDA dentro cui far passare le

PALANCOLE stessa, provvisto di un elemento di regolazione.

utilizzati per scavi attraversati da sottoservizi attraversandoli senza interromperli e senza

indebolire il blindaggio.

MODALITA' DI INSTALLAZIONE DEI SISTEMI DI SOSTEGNO E CONTRASTO:

installati secondo le istruzioni fornite dal fabbricante vengono messi in opera secondo

– la tipologia, che può essere:

- PER CASSONI – secondo 2 metodi

taglio e spinta verso il basso, il cassone installato mentre si scava, spingendo

ciascun pannello

posa, si esegue prima lo scavo delle dimensioni della pianta del cassone e poi lo si

posa verticalmente nello scavo

- PER INFISSIONE – si distinguono per il sistema di azione:

battipalo

→ vibrazione

→ sistema statico o a pressione idraulica

INDICAZIONI TECNICHE E PROCEDURALI RELATIVE ALLE MISURE DA ADOTTARE

PER LA RIDUZIONE DEI RISCHI NELLE ATTIVITA' DI SCAVO:

generalità:

al fine di stabilire la stabilità degli scavi eè di fondamentale importanza la conoscenza delle

caratteristiche FISICO/MECCANICHE DELLE TERRE interessate alla realizzazione

dell'opera.

Le informazioni sulla natura geologica del territorio sono riportate dai seguenti STRUMENTI

URBANISTICI:

prg – piano regolatore generale

• puc – piano urbanistico comprensoriale

• pup – piano urbanistico provinciale

per definire invece le modalità di scavo bisogna conoscere i parametri geologici-geotecnici →

contenuti nelle relazioni:

geologiche

• geotecniche

• idrogeologiche

ATTIVITA' PRELIMINARI ALLO SCAVO

prima di procedere a qualsiasi attività di scavo, onde evitare situazioni di RISCHIO, è

necessario:

effettuare una valutazione accurata delle caratteristiche del terreno, anche con

– prelievo di saggi e prove geologiche, al fine di determinare i fattori che influenzano la

stabilità dello stesso. (caratteristiche litologiche, presenza d'acqua ecc)

Conoscere la disposizione di utenza sotterranea ubicata in prossimità della zona

– (acqua, gas, elettricità, telecomunicazioni)

individuare le interfacce di qualsiasi matura con la zona di scavo ( )

strade, costruzioni ecc

– valutare i fattori ambientali e umani (atmosfere pericolose, inquinanti nel terreno, ecc)

– definire il tipo di attività ( )

scavi, riporti di terreno ecc

SEPPELLIMENTO

Può Essere eliminato/ridotto attraverso: oltre la stabilità del terreno va considerato

1. conoscenza delle caratteristiche del terreno

1. sistemi di protezione collettiva 2. presenza di acqua (sia piovana che cirlonte)

2. metodologie procedurali di lavoro 3. gelo e disgelo (variazione di temperatura)

3. sistemi alternativi allo scavo 4. terreni di riporto (pregiudicano la stabilità)

5. terreni argillosi (sensibili ad umidità e

aridità)

6. altri scavi nelle vicinanze.

I FRANAMENTI DELLO SCAVO

possono essere evitati per questi casi:

SBANCAMENTI E SPLATTAMENTI In cui è opportuno avere un inclinazione del

– terreno < a quella del NATURAL DECLIVIO.

In caso di scarsa compattezza del terrno:

- si deve procedere al consolidamento o realizzazione di dispositivi di protezione

collettiva

SCAVI A SEZIONE OBBLIGATA

– - posizionare le armature di sostegno, di pari passo con l'avanzamento degli scavi

- consentire il disarmo graduale mentre si effettua il rinterro

- scegliere il tipo di armatura di sostegno, le sue dimensioni

- calcolare la resistenza dell'armatura tenendo conto di tutti i fattori influenzanti la

stabilità delle pareti

- disporre un controllo giornaliero di armatura e pareti di scavo

SCAVI IN PRESENZA DI ACQUA:

protezione degli scavi da elementi meteorologico (teli impermeabili)

– raccolta e canalizzazione di acque meteoriche

– fermare una barriera protettiva con terreno per evitare l'ingresso di acqua nello

– scavo.


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AUTORE

Virgi 95

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9 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in gestione del processo edilizio - Project Management
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Virgi 95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione e sicurezza nei cantieri e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Simonetti Alfredo.

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