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La rigidità della nostra Costituzione

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La rigidità della nostra Costituzione

La Costituzione italiana, come quasi tutte le costituzioni moderne, è rigida ed è la suprema fonte del nostro ordinamento. Ciò significa che la Costituzione può essere modificata solo tramite una complessa procedura e che, in base al criterio della gerarchia delle fonti, i principi costituzionali in essa contenuti devono essere assolutamente rispettati da tutte le altre fonti (leggi, decreti, regolamenti ecc.), perché rappresentano le fondamenta sulle quali viene costruito l’intero ordinamento giuridico. Tuttavia, nella realtà può accadere che uno degli organi che hanno il compito di emanare leggi (Parlamento o Regioni) oppure atti aventi forza di legge (Governo) emanino atti contrari ai principi costituzionali. Così, per esempio, l’articolo 3 della Costituzione stabilisce che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

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Scienze giuridiche IUS/03 Diritto agrario

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher darksoul98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto agrario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Giurisprudenza Prof..
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