L'evoluzione degli stati e le grandi potenze
L'affermazione degli stati non avvenne nella pura anarchia anche se la componente anarchica del sistema non era da trascurare. All'inizio dell'800 venne formalizzato il concetto di grande potenza; erano 5 gli stati: Inghilterra, Francia (monarchia consolidata), Impero Austriaco, Russia e Prussia. Visione di equilibrio pluralistico balance of power, codificata nel trattato di Utrecht.
Eventi storici chiave
- 1776-1783: Rivoluzione americana
- 1789-1799: Rivoluzione francese
Nasce l'idea di nazione. Napoleone, imperatore, riesce a sottomettere tutte le potenze tranne GB e Russia. Si decise di convocare a Vienna un grande congresso europeo che avrebbe dovuto mettere le basi di un ordine stabile per il futuro. Le grandi potenze si identificavano sempre di più con l'Europa. Lo zar Alessandro I propose di costituire una santa alleanza dei sovrani cristiani europei che impegnava i firmatari a prestarsi reciproco sostegno. Concetto europeo da parte inglese.
Conflitti e alleanze
Guerra di Crimea 1853-1856; iniziativa zarista nella questione d'oriente contrastata da GB e Francia. 1870-1890: Stabilità, frutto di un sistema di alleanze e controlli imposto dal nuovo centro dinamico del sistema, la Germania Bismarkiana.
Età dell'Imperialismo
Negli ultimi anni dell'800 si verificò una svolta decisiva in un processo di concentrazione territoriale del potere, si creava l'ufficial-nazionalismo. 1880-1914: Età dell'imperialismo; superiorità dell'Europa e la scoperta dell'europeo bianco come razza padrona del mondo avrà conseguenze di lunghissima portata sulla storia stessa della creazione di nuovi terribili sistemi di potere.
Dopo il 1880 molti paesi extraeuropei entrarono così in un regime coloniale inglese (Asia meridionale e centrale e Africa). Il secondo impero coloniale fu quello francese e questa cultura del colonialismo sottolineò fortemente il tema della civilizzazione europea da diffondere. Bismark era stato sprezzante nei confronti del colonialismo e degli interessi extraeuropei anche se si decise tra 1884 e 1885 per una serie di acquisizioni in Africa.
L'Italia e le alleanze internazionali
Italia: 1885-1889: Occupazione di Eritrea e Somalia nel Corno d'Africa. Alleanza franco-russa nei primi anni '90; 1891 intesa politica di cooperazione generale; 1892 convenzione militare che aveva un significato maggiormente antitedesco promettendo un impegno difensivo reciproco nel caso di azioni offensive della Germania o dell'Austria verso uno dei due contraenti.
Continente diviso in due alleanze difensive contrapposte: Triplice alleanza del 1882 e la nuova duplice alleanza franco-russa. 1904: Intesa cordiale anglo-francese: Riconoscimento reciproco e definitivo delle rispettive sfere d'influenza, francese in Marocco e inglese in Egitto. Cipro e Canale di Suez a GB.
Il nuovo ruolo mondiale degli USA
1895: La questione di Cuba, dove si era accesa una guerra civile a seguito di una rivolta dei coloni locali contro la colonizzazione spagnola, rese palese il nuovo ruolo mondiale degli USA. Presidenza Roosevelt: Politica decisa condotta nel Centro America; politica internazionale nella zona caraibica.
Tensioni e conflitti prima della Prima Guerra Mondiale
Storia internazionale dopo il 1907 continui incidenti e tensioni di crisi nel bipolarismo austro-tedesco e franco-russo. Il dualismo austro-russo tornò ad essere molto teso nel 1906. Lo scoppio della guerra fu un fatto contingente: una tra le tante crisi internazionali scappò di mano ai protagonisti.
L'attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914 con l'assassinio dell'erede al trono d'Austria Francesco Ferdinando a opera dello studente serbo-bosniaco Gavrilo Princip, sostenuto dal gruppo di terroristi panserbi della Mano Nera, non poteva che sottolineare la gravità della crisi balcanica. I paesi europei neutrali rimasero pochissimi: da una parte infatti all'Austria e alla Germania si aggiunsero l'Impero Ottomano e anche la Bulgaria risentita per le vicende del 1913. Dall'altra, alla Triplice Alleanza si aggregarono oltre alla Serbia, la Romania ma anche l'Italia. Il governo Salandra che aveva appena sostituito Giolitti nell'agosto del 1914 proclamò la neutralità.
La Prima Guerra Mondiale
Si pensava che sarebbe stata una guerra rapida e gli entusiasmi nazionalisti fomentavano la situazione. L'Italia resistette a fatica allo sfondamento del fronte da parte austriaca a Caporetto nel 1917. Decisione americana di entrare nel conflitto nel 1917 per protestare contro la guerra sottomarina. Nel 1918 l'Europa era devastata; 9 milioni di morti nei campi di battaglia. Il tentativo fallito di un nuovo ordine mondiale: Versailles e la discesa europea verso la tragedia (1918-1945).
Il dopoguerra e la crisi economica
Grande crisi economica del 1929. Wilson e Lenin diventarono nel 1919 i punti di riferimento della massa, interpretando due contrapposte ma radicali uscite dal passato. Lenin aveva rotto con la tradizione di politica di potenza decidendo appena giunto al potere di pubblicare tutti i trattati segreti stretti negli anni precedenti dal governo zarista. La sua idea era quella di una rivoluzione a livello mondiale. Nella stessa Russia scoppiò una guerra civile fomentata dai vincitori occidentali, il potere bolscevico restò quindi debole fino alla fine del 1920.
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