Estratto del documento

Il mito della pittura e la funzione dell'immagine da Plinio a Freud

Plinio il Vecchio

Il mito della nascita della pittura viene raccontato da Plinio nella "Naturalis Historia". Nel 35° libro, si dedica allo studio delle arti figurative, e nel paragrafo 151 si dedica alle origini delle arti plastiche, raccontando un mito dal quale si evince la nascita della pittura: Butade, vasaio di Sicione che vive a Corinto, ha una figlia, la quale è innamorata di un giovane che presto partirà, lasciandola da sola. Durante l'ultima notte insieme, la ragazza, osservando il profilo dell'amato proiettato dall'ombra sul muro, intingendo il dito nella creta, ne traccia la figura sul muro. L'indomani, il padre commosso, da quel profilo ne crea una statua.

Leon Battista Alberti

Nel 1435, nel De Pictura, Leon Battista Alberti dà una personale interpretazione della nascita della pittura. (Libro II, par. 26): «Ho avuto l'abitudine di dire tra i miei amici che l'inventore della pittura fu quel Narciso che è stato trasformato in fiore; infatti, dato che la pittura è il fiore di tutte le arti, allora tutta la favola di Narciso è perfettamente adatta a rappresentare questa cosa. E cos'altro è dipingere se non abbracciare con l'arte la superficie della fonte?»

In questo mito è sottolineata la fascinazione che i soggetti subiscono dalle immagini, tanto che, nello specifico di Narciso, morte ne ricava. Il mito di Narciso viene narrato da Ovidio nelle Metamorfosi (Libro III, vv. 445-453). Narciso è un giovane pastore di bellezza straordinaria, tanto che l'indovino Tiresia predisse a lui che nel momento in cui avrebbe visto la propria immagine, avrebbe trovato la morte. Un giorno, recatosi ad una fonte per ristorarsi, vide riflesso nello specchio dell'acqua la sua immagine e se ne innamora perdutamente, e nella disperazione di non poter amare la sua immagine riflessa nell'acqua, muore. Gli dèi, dispiaciuti per la sua fine, creeranno dal suo corpo un fiore.

Alberti riconduce la spiegazione della nascita della pittura in questo mito, facendo riferimento all'uso della parola "abbracciare": come Narciso tenta di abbracciare l'acqua e quindi la sua immagine riflessa, così la pittura cattura l'immagine subendo il fascino dell'immagine stessa.

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 3
La pittura nella letteratura Pag. 1
1 su 3
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nemesia03 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi della Basilicata o del prof Ellero Maria Pia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community