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Psicologia dinamica: La nascita del modello psicoanalitico

Primi studi di Freud, Charcot, Janet, Breuer, Ipnosi, Sugggestione, Caso di Anna O, Tecnica Catartica, Tecnica della pressione della mano, Rimozione, Trauma, Libere associazioni, Teoria del trauma infantile, Mccanismi di difesa. Università degli Studi La Sapienza - Uniroma1.

Esame di Psicologia dinamica docente Prof. F. Gazzillo

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che andavano da paralisi e insensibilità al lato destro del corpo a deficienze della funzione visiva,

dalla ripugnanza per cibo e acqua alla perdita della parola e dalla capacità di parlare e comprendere

la propria lingua madre, a sentimenti di angoscia, stati di assenza, confusione, delirio e

un'alterazione complessiva della personalità.

In una prima fase acuta della malattia, lo stato mentale della paziente era caratterizzato dalla

repentina alternanza di due stati psichici di coscienza del tutto distinti e che venivano sempre più

nettamente separandosi. In uno stato psichico la paziente conosceva ciò che la circondava , era

triste, angosciata, ma relativamente normale, mentre nel secondo allucinava, imprecava, lanciava

oggetti e rilevava dei vuoti nelle sue rappresentazioni coscienti.

Anna O si era sentita offesa per qualcosa e aveva deciso di non dire nulla. Quando Breuer lo capì, la

costrinse a parlarne e scomperve l'inibizione che prima aveva reso impossibile anche qualsiai altra

espressione.

Alla morte del padre, il trauma psichico più forte che potesse colpirla, i sintomi ricomparvero con

particolare violenza e intensità.. Breuer si sofferma in particolare sul restringimento del campo

visivo, sul crescente atteggiamento negativo nei confronti dei familiari, sulla comparsa di

allucinazioni negative o di intense sensanzioni angosciose e soprattutto sullo stato di sonnolenza e

di profonda ipnosi in cui sprofondava nelle ore pomeridiane e da cui, se riusciva a narrare le

allucinazioni di quel giorno, si ridestava lucida, tranquilla e serena.

I due stadi non differivano soltanto per il fatto che in uno stato Anna era normale e nel'altro

allucinava ma perchè in questo secondo stato, avendo dimenticato tutte le cose accadute dopo e

mantenendo la piena coscienza del fatto che il padre era morto, ritornava al passato rivivendo

giorno per giorno l'inverno precedente.

Avvenne che in ipsosi ragionasse sulla sua dama di compagni a inglese che non amava e raccontò

allora visibilmente inorridita che una volta entrata nella sua stanza aveva visto il cagnolino bere da

un bicchiare. Non aveva detto nulla perchè voleva essere gentile. Dopo aver sfogato la rabbia che le

era rimasta dentro chiese da bere e si risvegliò dall'ipnosi col bicchiare sulle labbra. Il distubo del

non bere era scomparso per sempre. Così pure scomparvero delle fisime strane e ostinate e la

contrattura della gamba destra.

La distanza tra la tecnica della scuola francese e il metodo catartico, che non utilizza più l'ipnosi

per correggere, dopo averli riattivati, i ricordi degli eventi traumatici, ma piuttosto ricorre

all'ipnosi o all'autoipnosi per riattivare le emozioni dolorose che avevano accompagnato in origine

l'evento dimenticato e che non era stato possibile esprimere.

Questo medoto (Catarsi, definto da Anna Talking cure o chimeny sweeping) portava la paziente a

ricordare gli avvenimenti traumatici e permetteva di eliminare temporaneamente gli stati di

offuscamento psichico, così le paresi di contrattura e le anestesie, le nevralgie, la tosse, i tremori e

infine anche le turbe linguistiche vennero sfogate a parole.

La tecnica catartica e il suo meccanismo di azione

In tutti i casi di isteria è possibile individuare una stretta connessione tra i più svariati sintomi e un

truma motivante. Negli attacchi isterici dalle dichiarazioni degli ammalati si apprende che essi in

ogni attacco rivivono in modo allucinatorio sempre lo stesso avvenimento che aveva provocato il

primo attacco.

Freud e Breuer sostengono che utilizzando l'ipnosi per ridestare ricordi inconsci del tempo in cui il

sintomo si è manifestato per la prima volta, si giungerà sempre, in tutti i casi di isteria, ad

identificare una simile connessione benchè in molti casi posa trattarsi di una connessione simbolica.

Riflettendo sulle condizioni soggettive che contribuiscono al valore traumatico di un evento

ostacolando l'affievolirsi del ricordo e di un affetto che lo accompagna, Freud e Breuer sottolineano

l'importanza della modalità con cui la persona aveva reagito all'evento impressionante legando

l'intensità della reazione alla capacità di scaricare gli affetti negativi e dunque di reagire

adeguatamente. La pesistenza di questi affetti, di cui apparentemente il paziente non sapeva nulla

veniva attribuita alla repressione della reazione emotiva.

La mancata liquidazione del trauma pischico veniva quindi attribuita non solo alla mancata

abreazione ma anche al verificarsi di una serie di condivìzioni che interferiscono con

l'elaborazione associativa dell'evento stesso ostacolando quello sbiadire dei ricordi che chiamiamo

dimenticare e che logora soprattutto le rappresentazioni non più attive sul piano affettivo.

Rispetto alle condizioni che rendono impossibile sia l'adeguata reazione che la successiva

elaborazione associativa e dunque lo sbiadire dei ricordi, le posizioni di Breuer e Freud sono

differenti. Mentre il secondo ipotizza nel malato un'intenzione di allontanare , di rimuovere dal

proprio pensiero cosciente il ricordo di cose penose, il primo suppone l'esistenza di particolari stati

psichici del malato con i quali le esperienze sono venute a coincidere.

Le riflessioni teoriche di Breuer

Per Breuer la causa dei sintomi di isteria è deve essere identificata nell'innalzamento del livello

energetico del sistema nervoso prodotto dalle emozioni che hanno accompagnato le esperienze

traumatiche e cioè quelle esperienze che hanno suscitato un affetto originario il cui eccitamento è

stato convertito in un fenomeno somatico. La sofferenza dell'isterico dipenderebbe dunque da un

lontano evento traumatico il cui ricordo è apparentemente perduto per la coscienza ma che continua

ad esercitare la propria azione come nel caso di evento attualmente presente. Ciò che è patogeno

nell'isteria non è la presena di rappresentazioni inconsce ma la caratteristica di tali rappresentazioni.

Breuer attribuisce alla maturazione sessuale la capacità di aumentare l'eccitabilità del sistema

nervoso e di ridurre le resistenze e identifica nella sessualità una dell egrandi componenti dell'isteria

che concorre per le vie più diverse alla costruzione della malattia.

Mentre Breuer limitava le sue ipotesi alla spiegazione del meccanismo di formazione dei sintomi

isterici, Freud ne faceva la base del funzionamento mentale tanto normale quanto patologico. E

mentre il primo considerava i problemi della vita sesuale come uno dei fattori centrali dell'eziologia

dell'isteria, il secondo lo considerava il singolo fattore patogeno più importante.

Dalle innovazioni tecniche alla costruzione di una teoria generale della nevrosi

Verso un nuovo metodo di psicoterapia: la tecnica della pressione della mano

L'ipnosi porta in luce ricordi di avvenimenti che si possono caratterizzare come traumatici proprio

perchè in essi si era verificato un blocco associativo; il responsabile di questo blocco associativo

era individuato in una lotta fra un proponimento e una rappresentazione di contrasto che

ostacolava o rendeva impossibile la scarica mediante abreazione o lavoro mentale degli

eccitamenti che hanno agito sul sistema nervoso.

E' la forza del legame tra sintomi e trauma che spinge Freud ad addentrarsi nella storia psichica dei

sintomi dei pazienti. Rinunciando all'ipnosi Freud inizia a mettere a punto una terapia capace di

cercare la storia della formazione dei singoli sintomi allo scopo di combattere i presupposti sui

quali le idee morbose si erano costituite.

Il metodo terapeutico deve quindi riportare alla luce le idee patogene e ottenere la scarica di

emozioni trattenute, sottratte all'usura dell'oblio combattendo così ugualmente i presupposti dei

sintomi isterici.Freud considera come causa più rilevante dell'isteria il tentativo di reprimere i

bisogni sessuali (la più potente di tutte le pulsioni).

Emmy von N: morte del marito e della figlia, balbuzie => franare le proprie reazioni di fronte alle

figlie (cavalli imbizzarriti).

Nella convinzione che il pazente conosca effettivamente ciò che ha avuto un'importanza patogena

Freud inizia a coinvolgerlo attivamente nella ricerca dell'origine del sintomo e per vincerne la

riluttanza a ricordare utilizza una tecnica di tipo suggestivo. Per allargare la coscienza

apparentemente ristretta rinuncia ad indurre uno stato sonnambulico e si limita ad esercitare una

leggera pressione sulla fronte del paziente, sveglio e rilassato, affermando al tempo stesso

perentoriamente che i ricordi cercati si sarebbero presentati spontaneamente sotto forma di

immagini o di pensieri che la paziente non doveva far altro che afferrare e comuniare.

Il conflitto tra affeti e intezioni: la rimozione

L'analisi di un particolare sintomo permette a Freud di sostenere che i sintomi costituiscono un

sistema mnestico della scena traumatica e che deve essere spiegato il perchè di tutte le percezioni

sensorie di quella scena fosse stato scelto un determinato elemento come simbolo.

La condizione indispensabile per l'acquisizione dell'isteria è costituito da un rapporto di

incompatibilità tra l'io e una rappresentazione e questa incompatibilità viene risolta allontanando

la rappresentazione dalla coscienza, rimuovendola e dunque rendendola inaccessibile al ricordo.

Nella coscienza si produce così intenzionalimente una scissione e le emozioni suscitate

dall'avvenimento si traducono in sensazioni o dolori di tipo fisico convertendo in una innervazione

somatica l'eccitamento prodotto dall'avvenimento intenzionamente dimenticato.

Attraverso il caso di Miss Lucy R. Freud analizza meglio il sintomo, il processo di rimozione e le

caratteristiche specifiche dell’isteria e indica la direzione terapeutica.

Questa giovane ragazza è affetta da un caso non grave di isteria, presenta solo alcuni sintomi, come

il persistere di un odore di bruciato. Analizzando questo sintomo egli arriva a capire che l’odore di

bruciato è legato a due ricordi che hanno generato in lei sentimenti di conflitto tra affetti

contrastanti tra loro (la volontà di leggere la lettera e la rabbia verso le bambine alle quali però

vuole bene e la rabbia verso il proprio padrone che però si scoprirà amare). Dunque in questo caso

freud ipotizza il sintomo come simbolo mnestico rappresentativo della scena traumatica.

Il trauma sessuale e la scissione della coscienza

Diversa è a situazione che si produce in caso di traumi precoci e in paticola modo di traumi sessuali

precedenti lo sviluppo puberale. I traumi sessuali rimangono senza effetto e acquistano solo

successivamente la loro potenza traumatica quando in adolescenza lo sviluppo puberale ne rende

chiaro il significato sessuale ostacolandone l'integrazione nell'io.

Nel caso di Katharina, Freud legò i sintomi di affanno respiratorio e di lieve stato allucinatorio della

ragazza all’esperienza traumatica infantile connessa all’aver visto il padre “in intimità” con la

cugina. È proprio partendo da questo caso che Freud ipotizzò che i traumi sessuali rimangano

“latenti” e acquistino solo successivamente la loro “potenza traumatica” quando, in adolescenza, lo

sviluppo puberale ne rende chiaro il significato sessuale, ostacolandone l’integrazione nell’Io.

Con questo modello Freud propone una concezione attiva e costruttiva della memoria, intesa come

un processo di costante re-interpretazione degli eventi del passato alla luce del presente, e di

interpretazione del presente alla luce degli eventi del passato

L'analisi terapeutica, la resistenza e i disturbi del rapporto medico-paziente

Se da un lato la resistenza si presenta come un ostacolo che rischia di bloccare il lavoro

terapeutico, dall'altra è proprio la resistenza che permette di riconoscere al loro emergere i ricordi

patogeni. E' infatti proprio il riconoscere il carattere penoso di queste rappresentazioni che porta

Freud a ipotizzare che la resistenza opposta al riemergere dei ricordi si attivamente prodotta dal

riattivarsi della difesa, della rimozione.

Nel caso di Elizabeth, i dolori alle gambe erano insorti dopo la morte del padre della paziente, la

quale, alle prese con le precarie condizioni della madre, aveva rinunciato ad avere una vita

sentimentale per dedicare tutti i suoi sforzi nel vano tentativo di «ricostruire l’antica felicità

familiare». La tecnica della pressione della mano permise a Freud di legare i sintomi isterici alla

presenza di desideri erotici (verso il marito della sorella minore) entrati in conflitto con i rigidi

dictat della paziente nei confronti della vita familiare e, quindi, allontanati dalla coscienza. La

sofferenza prodotta dai sintomi fisici divenne così un sostituto della sofferenza che i pensieri

rimossi avrebbero prodotto.

Problematica del transfert. Freud riconduce a tre cause fondamentali il disturbo della relazione tra

paziente e terapeuta.

1) All'estraneamento del paziente che si sente poso stimato o trascurato e ritira quindi la

propria collaborazione

2) Al timore di dipendere eccessivamente persino sessualmente dal medico

3) Alla traslazione sul medico di rappresentazioni penose che emergono dal contenuto

dell'analisi

Il metodo analitico in psicoterapia

Freud si avvia ad abbandonare qualsiasi tipo di tecnica attivamente suggestiva e a basare il suo

nuovo modo di psicoanalisi sulla tecnica delle libere associazioni.

Questa nuova tecnica permetterà di raccogliere dei dati validi sulla vita interiore dell'uomo e di

operare una svolta metodologica fondando una nuova disciplina.

Verso una teoria generale della nevrosi

L'applicazione di questo metodo di trattamento non solo allle isterie, ma alle nevrosi in generale,

permetterà a Freud di identificare in eccitamenti di natura sessuale o conflitti attuali o esiti di

episodi trascorsi la causa delle diverse manifestazioni nevrotiche e di considerare le nevrosi in

generale come perturbazione della funzione sessuale.

Freud sosteneva che la scissione della coscienza è acquisita, e deriva da uno sforzo di volontà del

malato la cui motivazione e comunque individuabile.

Freud non mira più semplicemente riportare alla luce un ricordo dimenticato ma piuttosto ad

attivare quel lavoro mentale che il paziente si era evitato ricorrendo alla difesa, e al cui intervento si

deve attribuire la mancanza di abreazione.

L'isteria, le fobie, le ossessioni hanno dunque la stessa radice, il tentativo di sottrarsi a una

situazione incompatibile e possono essere fatti rientrare sotto la stessa etichetta di psiconevrosi.

In queste due psiconevrosi sintomi, pur avendo identica funzione, e cioè quella di evitare di

affrontare un conflitto di incompatibilità fra l'io è una serie di rappresentazioni, affetti, sensazioni

derivano da due diversi meccanismi: la conversione e la formazione di un falso nesso.

Mentre però nell'isteria questa incompatibilità viene risolta convertendo la somma di eccitamento e

e cioè l'emozione, l'effetto suscitato dell'avvenimento penoso che il paziente aveva deciso di

dimenticare, in un disturbo somatico, nel caso delle fobie manca l'attitudine alla conversione,

l'affetto separato definitivamente dalla rappresentazione è costretto perciò a restare nella sfera

psichica e spostato su una nuova rappresentazione.

Non solo dunque gli isterici, ma tutti gli psiconevrotici soffrono di reminescenze.

Freud inizia a distinguere due grandi classi di nevrosi in base alla peculiarità dei loro sintomi:

Le psiconevrosi cioè l'isteria le fobie e le nevrosi ossessive

Le nevrosi attuali cioè la nevrastenia e la nevrosi d'angoscia i cui sintomi sono principalmente

costituiti da stanchezza psicogena ed attacchi di angoscia. Le nevrosi attuali vengono ricondotte a

irregolarità ed anomalie della vita sessuale attuale che ostacolano il normale soddisfacimento dei

bisogni sessuali provocando una sorta di effetto tossico.

L'angoscia non è di derivazione psichica ma di origine sessuale, libido sessuale trasformata, il

meccanismo responsabile della formazione dei sintomi consiste nella deviazione dell'eccitamento

sessuale nella sfera psichica, esse non sono trattabili con la psicoterapia ma soltanto inducendo il


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in psicologia e processi sociali
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AliceDP97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dinamica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Gazzillo Francesco.

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