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B D — colpisce l’ombra

• RIAN UFFY street photography

T D — foto di moda, finta di Donovan in cui solo il modello sa

• ERENCE ONOVAN di essere fotografato, mentre le altre persone sono individui

qualunque inquadra e taglia la fotografia in modo che dica

qualcosa

B

• EATON →

D M C —viene dagli stand, da una famiglia povera sospende gli studi e si arruola

• ON C ULLIN nell’esercito (unica sua possibilità di

sostentamento) ed è qui che impara a

fotografare. lascia l’esercito per passare

all’ambito professionale della fotografia: no

fotografia di moda, si impone fotografando in

primo luogo i quartieri da dove proviene e la

loro miseria, sbattendo in faccia alla buona

borghesia e all’intellighenzia britannica la

misera e il degrado degli emarginati

volontà documentaristica: le sue fotografie

fanno parte di sé. diventa famoso per le foto

scattate in Vietnam è il più grande fotografo di guerra della seconda parte del 900-inizio

2000; si fa sempre più forte in lui il dilemma sul fotografare o meno morti e feriti anche per

questo si ritira in campagna, dove fa fotografie di paesaggi.

tutte le sue foto vengono utilizzate in Blow Up compresa quella della macchia, che però lui

• fotografa nitidamente; quando Thomas mostra all’editore le sue fotografie nel film, tutte le

fotografie sono quelle di McCullin

ricorda le foto dei Beatles fatte da Bailey per Rolling Stone e crea una composizione a scala:

quello che colpisce delle sue foto è il primo piano drammatico che ci

attrae e risucchia nell’azione. foto il cui scopo è strappare dalla

propria indifferenza, ascoltare chi parla nella foto, le persone che non

hanno voce e che raccontano la propria storia. stampa le sue foto;

fotografa in Inghilterra solo all’alba in inverno, perché sostiene che

quello sia l’unico paese e l’unico momento in cui si trova quella

particolare luce. è ispirato da Caravaggio e Turner.

nella sua biografia, dice di essere “un

prodotto di Hitler, cioè [di] essere nato

negli anni 30, e bombardato negli anni

40” sa cosa significa vivere in tempo

di guerra, conosce la sofferenza e per

questo inserisce la sua partecipazione

emotiva in ogni foto.

sulle foto di guerra, dice di voler “mostrare la vergogna insita nella

distruzione di esseri umani che non hanno commesso alcuna

colpa” si sente responsabile dell’aver “infranto” e fotografato il

loro dolore (cfr. protagonista di Swift, che al contrario non prova

affatto questo

dolore).

fotografia e mondo dello spettacolo

anni di forte attenzione al mondo dello spettacolo si creano miti di attori, cantanti, gruppi che

provengono soprattutto dall’Inghilterra

• →

T diventa il modello che le ragazze inglesi vogliono copiare “stecchino”, aspetto tipico

WIGGY

della modella tradizionale, personaggio androgino: è il tipo di personaggio in cui si identificano

le ragazze (“chiunque può diventare come lei”)

B sono giovani, sdoganano la fascia di età (dai 12-20 anni) che fino a quel

• FENOMENO EATLES teen-ager:

momento non aveva voce. portano all’”invenzione” del i giovani comprano dischi,

abbigliamento, ecc. →

B + T idea che non è necessario provenire dalle classi alte, da Londra, o avere

• EATLES WIGGY

studi alle spalle per emergere: tutti ce la possono fare, l’importante è essere giovani →

in Inghilterra si affermano delle stiliste donne che inventano un nuovo modo di vestire idea

• del : fotografa abiti, pensati per un mercato giovane a quindi dando anche

FOTOGRAFO DI MODA →

alle modelle atteggiamenti diversi e giovanili, ambientazione studiata è questo il contesto in

Terrible Trio

cui si inserisce il

libri che partono da fotografia per poi raccontare o immaginare una storia:

1. B B : A B A J (1997) di Geoff Dyer — autore inglese, rinomato

UT EAUTIFUL OOK BOUT AZZ

romanziere e studioso di fotografia: pubblica un libro dedicato alle più famose fotografie

americane (The Ongoing Instant / L’Infinito Istante) è interessato alla discontinuità che la

fotografia crea, isolando un istante da suo contesto; fatto che porta ad una cesura netta tra il

momento vissuto e quello raccontato, tra ciò che vediamo con gli occhi e ciò che vediamo

sulla fotografia, il momento mentre viene vissuto dal fotografo che scatta la foto e quello

congelato nella fotografia. come dice Berger, la fotografia è l’apparenza di un istante isolato,

non è un ricordo: non serve a fabbricare ricordi in quanto è il residuo di un’esperienza che va

avanti, una traccia di un qualcosa che poi prosegue; non recupera il passato, ma può soltanto

attestarlo; non aiuta a comprendere la realtà, rende semplicemente accessibili le immagini

~ — ogni capitolo è dedicato ad un importante musicista jazz; parte da

COLLEZIONE DI RACCONTI

una foto del musicista stesso (senza però inserire la fotografia nel libro). l’unica fotografia

presente nel libro è quella riprodotta nel frontespizio: è proprio da questa fotografia che spiega

cosa vuole fare nel libro, ovvero cercare di indagare sulla personalità dei musicisti (in p. sulla

loro vita tragica e sofferta) e di raccontare un momento epifanico della loro vita cerca di

cogliere un attimo fondamentale, come avviene in fotografia. idea del racconto ~ Cortazar: il

racconto è simile ad una fotografia, è un tentativo di scalfire la fissità dell’attimo fotografato: la

fotografia sospende il tempo e contemporaneamente rende inesauribile la durata dell’attimo

→ allo stesso modo, Dyer cerca di rendere un attimo inesauribile nella vita degli artisti. le

storie da lui riportate sono basate più sulle fotografie che non su fonti scritte: cerca di rendere

immagini e musica la fotografia non risponde a delle domande ma le pone, amplificando

così il mistero dei personaggi. →

è uno degli esempi più riusciti di scrittura influenzata dalla fotografia nasce da essa +

utilizza modi “fotografici” nel raccontare le storie

2. C T S (1978), Michael Ondaatje — uno dei più importanti autori

OMING HROUGH LAUGHTER

canadesi, originario dello Sri Lanka; è il suo primo libro.

Buddy Bolden’s Blues, composto da un compositore che non registrò mai la sua musica: tutto

ciò che sappiamo di lui è appreso dai suoi contemporanei musica estrema e incontrollabile,

giocata sull’improvvisazione al punto tale dal ribellarsi alla registrazione. Ondaatje è

affascinato da questo personaggio misterioso Bolden scomparve per un periodo, riapparse

e finì per impazzire (suonando la tromba ad una parata); venne rinchiuso nel manicomio della

cittadina di Slaughter; numerose notizie sono giunte sulla sua malattia. nel libro, Ondaatje si

mette sulle sue tracce, immagina la sua storia e, in particolare, il periodo in cui scomparve

non è un racconto poliziesco, è anti-convenzionale, estremo e incontrollabile come la musica

di Bolden. è considerato il più bel romanzo jazz mai scritto la struttura stretta, frammentaria

del romanzo ha tutte le caratteristiche della musica jazz. è un romanzo post-moderno, che

cambia con il mutare degli umori di Bolden climax: scena della parata (attraverso il variare

della musica di Bolden, sempre più esasperata, i assiste al montare della follia del

personaggio). Ondaatje attribuisce a Bolden dei caratteri tipici dell’autore stesso a fine

romanzo, Ondaatje si guarda allo specchio e vede il volto di Bolden: omologazione di creatore

e creatura tipica dei romanzi su fotografi e fotografia.per scrivere il libro, Ondaatje parte

dall’unica fotografia esistente di Buddy

Bolden.

Bellocq è un altro personaggio realmente

esistente presente nel libro: americano

(New Orleans), lavorava al porto e per

diletto fotografava prostitute

fotografia di Buddy Bolden — lui e la

sua band ad inizio 1900 a New Orleans.

tutti i personaggi sono definiti dal proprio

strumento; Bolden è il personaggio più a

destra

3. S di Colum McCann — autore irlandese, trasferitosi negli USA (difficoltà nel

ONGDOGS

mantenere le barriere tra le letterature e nel poter parlare di letterature nazionali).

storia di un fotografo vista attraverso gli occhi del figlio, che narra della ricerca della madre.

più cerca la madre, attraverso le foto scattate dal padre, più trova invece il padre stesso.

rapporti difficili padre-figlio, che poco a poco però diventano più semplici attraverso questo

viaggio che compie grazie alle sue fotografie fotografia come modo per mettere ordine nel

caos dell’universo. torna in Irlanda dal padre per chiedergli della madre e scopre che il padre

fu una persona avventurosa, che documentava tutto, ma che non ebbe mai successo con le

proprie fotografia perché erano fuori dal tempo divenne quindi un fotografo che stampava e

sviluppava le foto da sé, passando gran parte del suo tempo nella camera oscura (fotografo ~

artigiano).

inizialmente il figlio è infastidito dalle foto del padre, perché è a causa di queste che la madre

se ne è andata e che lui stesso ha litigato con il padre, in quanto questo mette le foto prima di

tutto. man mano che le vede e studia, però, le riconosce come estremamente affascinanti.

lentamente, riesce ad entrare nelle foto situazioni di realismo magico in cui il figlio

passeggia per le strade fotografate e parla con le persone ritratte: ribadisce l’essenza magica

della fotografia. scatti che resistono al tempo, impediscono al tempo storico di inghiottire il

tempo personale, momenti personali che il tempo storico non ha il diritto di distruggere:

avventure dei genitori prima della nascita del protagonista.

4. O T W di Graham Swift — figlia si sente esclusa dal padre, fotografo di guerra di

UT OF HIS ORLD

grande successo che, appena è chiamato, va a fotografare, lasciando sola la figlia, orfana di

madre. il padre stesso è colpevolizzato da suo padre (il nonno) in quanto sua madre è morta

dandolo alla luce. padre ~ Thomas di Blow Up deve vedere per credere (~San Tommaso,

entrambi non riescono a credere finché non vedono)

→ oggetto primario di qualsiasi foto è ciò che non si

vede: o è così lontano che solo la macchina

fotografica può renderlo visibile, o accade così

velocemente che è impossibile catturarlo.

- : è giusto fotografare

ETICA DEL FOTO GIORNALISMO

situazioni di dolore? è possibile sfruttare questi

momenti? criticato della figlia per questo. è il

dramma del fotografo di guerra: senso di colpa sia di

chi fotografa che di chi viene fotografato Swift si

rifà alle foto del Vietnam che resero famoso

McCullin: in particolare, a quella del marine

scioccato, con un forte contrasto luce/ombra che

rende ancora più palpabile la drammaticità

dell’evento. il suo protagonista definisce il fotografo

come “un occhio che vede tutto e non giudic[a]

niente”.

Rushdie

maggior scrittore post-coloniale delle letterature di lingua inglese; scrive di realtà in chiave

magico-fantastica; è influenzato da Gabriel Garcia Marquez.

si fa notare nel 1981 con il romanzo Midnight’s Children, che segna il punto di non ritorno nella

• letteratura scritta in inglese: libro diverso da quelli scritti fino ad allora in quanto parla dell’India e

della storia dell’India indipendente in chiave magica e fantastica romanzo storico-fantastico:

romanzo storico scritto in inglese da un giovane che viveva in Inghilterra ma che, al tempo

stesso, parlava solo di India. questo è un fatto strano in quanto gli inglesi stessi non amano

parlare delle loro ex-colonie o di realtà al di fuori della loro isola. vince numerosi premi, tra cui il

Book Prize.

scrive Shame, un romanzo ambientato in Pakistan.

• scrive Versi Satanici, un romanzo dedicato ai migranti giunti dal sud-continente indiano?

• il romanzo causa una crisi diplomatica per colpa di alcune scene in cui i fondamentalisti

• islamici ravvisavano motivi di blasfemia: Rushdie viene condannato a morte dall’ayatollah

Komeini, capo del governo dell’Iran mai prima il capo di un paese emette una condanna a

morte riguardante il “suddito” di un paese differente; il fatto era ancora più scioccante in

quanto il l’ayatollah è anche un gran sacerdote di una nazione democratica, e in quanto tale i

suoi fedeli si sentivano in dovere di uccidere Rushdie per ottenere denaro e paradiso. questo

fatto costringe Rushdie a vivere nascosto per 10 anni, in latitanza, cambiando casa

continuamente e sotto la protezione dei servizi segreti britannici, sotto falso nome. il libro

venne ritirato da numerose librerie esce grazie ad una casa editrice “anonima” in modo tale

che nessuno rischi la morte: i traduttori svedesi e giapponesi del libro furono uccisi, quello

italiano gambizzato.

Rushdie racconta tutto questo in una biografia con il titolo Joseph Anton, nome da lui scelto

durante la latitanza, unione dei nomi Joseph Conrad e Anton Čechov.

Rushdie cerca l’appoggio dei governi occidentali e tenta di far in modo che i governi inglesi,

statunitensi ed europei sospendano gli scambi diplomatici ed economici con l’Iran questo

non avvenne, in quanto tutti i governi avevano interessi economici (petrolio, …) con il paese

stesso.

alla morte dell’ayatollah, gliene succede un altro che non annulla la fatua (non può, in quanto

può essere abolita soltanto da chi la emette), ma rilascia un proclamo in cui fa capire che al

governo non interessa più la morte di Rushdie Rushdie si trasferisce in USA, dove vive da

uomo libero; è impegnato nel sociale e insegna all’università.

T G B H F — storia di due personaggi rock, un uomo e una donna di

• HE ROUND ENEATH ER EET

grande successo, al cui carriera attraversa 4 decenni, dagli anni 60 agli anni 2000. ogni

Swinging London,

decennio è ambientato in un diverso continente (India, Londra degli Stati

Uniti, Messico). costruzione non lineare, tipica della narrativa indiana romanzo strutturato

all’interno della storia sociale.

— sia alta che delle espressioni culturali più basse del tempo: estimatore

STERMINATA CULTURA

di musica rock, prima della fatua Rushdie era critico cinematografico e si interessava di

cinema e teatro idea della cultura a tutto tondo. si toccano con mano i fenomeni culturali

specifici dei luoghi e dei periodi in cui ci si trova disegnatrici di moda, personaggi del

mondo della musica a Londra, ecc. i personaggi appaiono spesso con nomi fittizi.

è il fotografo Rai a raccontare tutta la storia: amico d’infanzia dei 2 protagonisti, diventa il loro

fotografo ufficiale. il fotografo, maschera dell’autore stesso, si pone come studente meta-

narrativo e restituisce un’immagine molto visuale del periodo e del tempo: il lettore vede ciò

che lui vede in un romanzo estremamente visuale idea della macchina fotografica che

permette di vedere cose che l’uomo da solo non può vedere. Rai è convinto che la nostra

immaginazione altro non sia che costruire immagini, parte indispensabile del grande lavoro di

costruzione del reale ciò che lui fa con le sue immagini è costruire la realtà, proprio come

uno scrittore costruisce il suo mondo attraverso le suo stesse parole. Rai cerca di capire il

mondo (e quindi i 2 personaggi alla base della storia) attraverso le sue immagini per farlo si

sforza di andare oltre le apparenze: spesso usa l’illusione, sembra confondere il vero con

l’immaginario (~ Blow Up), mescola e confonde le prospettive fino a cercare di estrarre le sue

immagini dal buio, dalla mancanza di luce, fino a cercare di creare immagini con il minimo di

illuminazione possibile cerca di creare immagini, di raccontare ciò di cui possiede soltanto

una minima traccia. Rai “ruba” le immagini: non mette in posa i suoi soggetti, ma ruba istanti

per creare “l’infinito istante” di Dyer, per congelarli nella fotografia. →

più la storia va avanti, più Rai diventa invisibile: sembra sparire nel suo lavoro sentiamo la

sua voce, ma lui è fisicamente meno presente. idea del fotografo che poco alla volta si

cancella nel suo lavoro nella fotografia c’è sempre il fotografo, ma non lo vediamo: non si

vede chi fa la foto, come non si vede il narratore della storia.

— grazie a Rai, Rushdie riprende tutta la storia della fotografia, da

STORIA DELLA FOTOGRAFIA

Niépce fino alla fotografia contemporanea. è come se Rai passasse attraverso a tutti i diversi

modi di fotografare: nel libro, in ogni capitolo le immagini sono costruite secondo un certo tipo

di fotografia passa da essere semplicemente colui che riporta le cose che vede senza

metterci bocca (Talbot) fino a diventare il tipo di fotografo che cattura e ruba le immagini,

fermando l’attimo.

R — parte facendo una breve storia

CAPITOLO IN CUI AI PARLA DI SÉ E DEL SUO ESSERE FOTOGRAFO

della fotografia e definisce quali sono i 2 fotografi che hanno cambiato il suo modo di

fotografare, rendendolo il fotografo originale che è:

1. →

Henri Hulot — nome inventato, corrisponde ad un fotografo reale unione tra Henri

Cartier Bresson, uno dei più importanti fotografi del 900, e Hulot, personaggio goffo e

simpatico inventato dal grande regista comico francese Jackques Tati che, tra gli anni

50-60 crea il personaggio, che diventerà poi protagonista di una serie di film. è questo

personaggio che gli insegna a fotografare come fotografa Bresson fotografo dell’attimo

decisivo, quindi Rai corre dietro all’attimo

2. Robert Frank — nome di un fotografo esistente

Rai utilizza lo stile di Bresson, fino a quando non incontra Frank e cambia genere, adattandosi al

suo modo di fotografare.

il libro di Rushdie è la storia del mito di Orfeo e Euridice: la fotografia possiede la capacità di

rappresentare il mito, ma non di crearle il mito può essere rappresentato tramite la macchina

fotografica; immagini e parole si intrecciano per creare un nuovo mito.

Henri Cartier Bresson (1908-2004)

’ — compito del fotografo è fissare quell’attimo particolare che si

TEORICO DELL ATTIMO DECISIVO

distingue da tutti gli altri, unico ma che rimarrà nel tempo. nitidezza, precisione, ordine delle forme

→ tutto viene colto in un attimo specifico, non c’è

niente di costruito. per fare una buona foto bisogna

mettere sulla stessa linea mente, sguardo e cuore

→ bisogna vedere una buona immagine, coglierla

mentalmente, rifletterci sopra e sentirla; bisogna

partecipare attivamente. è una fotografia di

sorpresa, con geometrie perfette: è anche un

fotoreporter, riesce sempre a cogliere il momento

giusto.

al contrario di McCully, non sviluppa le sue stesse

fotografie è il mito dei fotografi analogici: faceva uno scatto e o gli andava bene o lo buttava.

— foto sx: donna di un lager riconosce la

sua aguzzina della Gestapo, post WW2

D E (1924) — libro in cui tenta

• EGLI UROPEI

di fornire un’immagine degli europei

attraverso foto “rubate” nelle strade

d’Europa

Robert Frank

secondo Frank, il fotografo deve individuare la realtà e registrarla con la macchina: il fotografo è

solo un operatore della macchina e deve aprirsi alla realtà accettare la vita in tutte le sue forme.

punctum:

le sue foto sono di non sono però studiate e per questo sono imperfette, prese al volo e

da un punto di vista tecnico contengono errori. fotografa in b/w perché sostiene che la vita è in

bianco, nero e nelle sfumature di mezzo.

T A — progetto iniziato nel 1926, in cui cerca di fornire un’immagine degli americani

• HE MERICANS in maniera diversa dal solito, rivoluzionando la

grammatica della fotografia. viaggia attraverso

48 stati per un anno e mezzo, fotografando e

cercando di ritrarre l’America nei suoi aspetti

comuni. il libro esce nel 58 con una prefazione

di Jackie Kerouac in Francia, in quanto negli

US nessuno vuole pubblicarlo foto di

un’America diversa dall’idea che gli US

volevano dare in quel periodo: paesaggi

scarni, nulla che facesse pensare all’idea del bello. vuole trovare un modo di rappresentare

l’americanità attraverso le storie di personaggi colti al volo

Still Life

movie: (Uberto Pasolini, 2013)

— ambientazioni, personaggi, modo di raccontare e humor. parla di

FILM PROFONDAMENTE INGLESE

black

morte, gioca con il humor. regista italiano che vive per lungo tempo in Inghilterra.

“natura morta” fotografia

• “teatro morto della morte” (Barthes)

funzione dell’album di fotografia, della foto dilettantistica; rapporto tra fotografia-morte e idea

della fotografie come del ritorno del morto (Bart). →

— interni/esterni tagliati come fotografie scene ferme in cui si muove

IMMOBILISMO ASSOLUTO

solo il protagonista.

— come la fotografia sia contemporaneamente segno di presenza e assenza (Berger).

SOLITUDINE

protagonista è una persona molto sola, non ha fotografie sue; il suo “album di famiglia” è

composto dalle foto trovate nelle case delle persone morte le foto certificano che le persone

sono esistite, che qualcuno realmente le ha viste.

album in cui William raccoglie le foto della famiglia — chi lo troverà penserò che l’album sia

• →

quello di un padre e figlia felici, mentre lo spettatore sa che non è così chiunque sfogli un →

album di famiglia non può che concludere che la vita del padrone dell’album sia stata felice

idea che l’album di famiglia si basa sull’ipocrisia

- — impossibile, davanti ad una foto famigliare, non

RI CONTESTUALIZZAZIONE DEL PRESENTE

interrogarsi sul prima e dopo →

// — non è mai la stessa cosa segna il contrasto tra la vita reale e

PARALLELISMO VITA FOTOGRAFIA

la felicità, ideale The Rain Before It Falls

novel: (Jonathan Coe, 2007)

una signora anziana registra il commento di 20 fotografie del suo album di famiglia da poter dare

ad una signora cieca. dopo alcuni anni la registrazione viene trovata dalla nipote, che però non sa

cosa farne in quanto la signora cieca è ormai scomparsa, così come le fotografie.

nella famiglia vi è un mistero, nascosto tra le fotografie, che la narratrice scoprirà.

— la narratrice non si limita a descrivere le foto, ma racconta

INAFFIDABILITÀ DELLA FOTOGRAFIA

anche il prima e il dopo, spesso in un racconto che contraddice quello che viene mostrato dalla

foto stessa — parla di fatti che non sono riprodotti nella fotografia (es. ricorda il

• SOLLECITAZIONE DEL RICORDO

rumore prodotto dalla madre quando questa spazzava per terra)

le fotografie sono di diverso tipo, non solo di persone ma anche di paesaggi ed oggetti:

1. fotografia di una casa di periferia a poche miglia dal centro di Birmingham, in cui la signora ha

vissuto — racconta tutto nei minimi dettagli (dalla neve, all’albero da frutto che non ha mai

dato frutti, racconta i colori delle cose che sta descrivendo per poi specificare che le foto sono

però b/w scarto realtà della fotografia in b/w e realtà della narratrice, a colori)

la fotografia le permette di descrivere la periferia di Birmingham — com’era il paese nel

• →

periodo di guerra, o immediatamente precedente la guerra non descrive la fotografia,

l’idea di descriverla diventa un pretesto per lei per raccontare di un particolare momento sia

a livello famigliare che, in generale, inglese.

2. fotografia della cucina — una delle prime a colori, di cui è lei la fotografa. nella fotografia

appare una neonata, ma dato che è stata fotografata da una persona inesperta, questa è in

secondo piano, nascosta, e sembra quindi semplicemente la fotografia di una cucina. la

bambina che si voleva fotografare è un piccolo oggetto nella cucina è la stanza stessa a

diventare interessante, secondo la narratrice più interessante perfino del bambino: trova che i

luoghi in cui vivono le persone possano dire molto delle persone stesse. la cucina le appare

piccolissima idea che vedere qualcosa a distanza può diminuire e smitizzare il ricordo che

si ha di qualcosa: senso di imprigionamento e chiusura che forse provava anche allora.

3. foto di un matrimonio — tutti sembrano felici, ma la consapevolezza di ciò che succederà

renderà inaffidabile la fotografia

• →

foto di matrimoni fotografia di famiglie idealizzate e false

— fotografia non è oggettiva, cambia a seconda della prospettiva

SOGGETTIVITÀ DELLA FOTOGRAFIA

→ usa le foto per suffragare un suo ricordo; prova che ciò che ricorda è davvero successo.

quando racconta le foto, ci mette del suo, in modo che alla fine l’impressione della foto cambia

completamente. →

Bart: acquista valore a seconda di chi la guarda

• LA FOTOGRAFIA È UN MESSAGGIO SENZA CODICE

e di chi la racconta: valore/significazione è sempre soggettivo e non ha un significato univoco.

senza il significato di chi la guarda, la foto di famiglia resta incomprensibile, inutile per chi la

guarda e per chi non appartiene alla comunità che ritrae.

, — non si sa

• FOTOGRAFIA INNESCA IL PROCESSO DI MEMORIA DI RECUPERO E COSTRUZIONE DEI RICORDI

mai fino a quale punto la signora, che afferma di ricordare ciò che descrive, ricordi

effettivamente come siano andate le cose, senza ingigantirle.

Coe scrive il libro utilizzando fotografie dei periodi di cui era interessato; quando scriveva, aveva

sotto gli occhi la fotografia dello specifico periodo che gli interessava.

Divisadero

novel: (Micharl Ondaatje, 2007)

collezione di album di famiglia, scattando ogni anno lo stesso giorno delle foto alle sue figlie.

la figlia commenta che è qualcosa di cui il padre aveva bisogno un domani questo permetterà

al padre di fare luce sul passato: non gli interessa fermare l’attimo →

— non è attendibile, è spesso creata; fabbricazione del ricordo è facile

• MEMORIA FALLACE

arrivare all’immagine perfetta del ricordo del passato

The Photograph

novel: (Penelope Lively, 2003)

— tutto ruota attorno alla fotografia, che dovrebbe sciogliere un enigma

ROMANZO PARADIGMATICO

ma che, interpretata da diverse persone, lo complica ulteriormente.

— Bart: le foto di famiglia consentono di vedere la morte al futuro, di fremere

CONCETTO ALLA BASE

per una catastrofe già accaduta — la fotografia viene distorta dalla distorsione dei ricordi e dal

CONCETTO BASE DELLA FOTOGRAFIA →

modo in cui miticizziamo e ricostruiamo il passato fotografia smaschera l’inaffidabilità del

ricordo

uomo, dopo che la moglie muore in circostanze misteriose, trova una fotografia che la ritrae in

atteggiamenti affettuosi con un altro uomo. nessuno ha mai saputo o si è mai reso conto che la

miglior potesse avere una relazione con altri; la foto stessa è stata scattata durante una gita

comune, con tanti amici e nella quale per strano caso (cfr. Blow Up) la moglie e l’altro uomo

vengono ripresi per sbaglio. l’uomo è ripreso di spalle e i due si tengono la mano non si sanno

né le circostanze di quando è stata scattata la foto, né chi l’ha scattata. l’uomo comincia quindi

ad indagare, chiedendo a coloro che facevano parte della comitiva chi poteva essere l’amante, se

si erano accorti della possibile relazione, ecc. indagine a ritroso nel tempo sull’identità della

donna: più si indaga su chi sia l’uomo e sulla sua storia con la moglie, più vengono fuori aspetto

nascosti e sconosciuti di questa donna: immagine di una donna dalla personalità contraddittoria,

in quanto appare diversa nei ricordi di ogni persona con cui il marito si trova a parlare.

, elemento chiave della storia:

DOPPIA VALENZA DELLA FOTOGRAFIA

1. — donna è appena scomparsa, morta in circostanze poco chiare. è come

RITORNO DEL MORTO

se con la fotografia la sua presenza/assenza venisse ad occupare il primo piano della storia,

rendendola la protagonista

2. — l’enigma della morte della donna verrà scoperto solo alla fine della

FOTO COME ENIGMA

storia; la fotografia è la prima traccia per solvere l’enigma. →

in questi 3 romanzi la narrazione non è altro che il racconto che la fotografia ha ispirato

macchina fotografica diventa lo strumento principale attraverso cui si conserva la memoria

famigliare e attraverso cui la famiglia si racconta.

’ — testimoniare di esser parte del mondo, testimoniare la

IDEA BASE DELL ALBUM FOTOGRAFICO

propria giovinezza, il fatto di essere stato giovane e felice, il fatto che qualcuno abbia voluto

abbastanza bene al soggetto da fotografarlo

— nell’album famigliare non si mettono in discussione le fotografie conservate, si

VARIAZIONE

accetta semplicemente il loro statuto di ipocrisia ≠ letteratura, dove la fotografia viene invece

demistificata: no ideologia della perfezione, immagine di benessere, tranquillità, sicurezza che si

vuole imprimere con le foto, no idealizzazione dell’unità famigliare e trasformazione in un nucleo

sociale desiderabile

non si scattano fotografia di cose “brutte” o che vogliono essere dimenticate — le fotografie

• descritte in letteratura sono rappresentazioni di felicità desiderata, ma non necessariamente

raggiunta, che viene messa in rapporto con la realtà contemporanea

fotografia come testimonianza del vissuto — una costruzione, spesso smentita da ciò che

• accade dopo

fotografia per comprendere i propri cari — scrittura di apparenze, paradossalmente utilizzata per

• cercare di andare al di là delle apparenze stesse (cfr. Divisadero, The Photograph)

Margaret Atwood

1. M G — uomo preistorico ritrovato in un ghiacciaio (perfettamente intatto grazie al

AN IN A LACIER

ghiaccio), con scarpe, frecce e denti. è come se gli anni non fossero passati, il personaggio è

“fresco”. ambientazione tipica del mondo canadese ghiacciato possibilità di preservare un

corpo per migliaia di anni.

cfr. con scatole di diapositive ritrovate in cantina — chi fa foto può metterle in un album e

quindi conservarle, le diapositive finiscono invece in una scatola, messe da parte e

dimenticate. il fratello ritrova in cantina una scatola di diapositive ammuffite e quindi

inutilizzabili: tolta la muffa (immagine del passaggio del tempo), appare l’immagine del padre

or else preserved”).

(“alive

guscio umano (uomo preistorico) conservato vs. immagine (apparenza) del padre sulla

diapositiva — idea della fotografia guardata al futuro paradosso della fotografia: “younger

than all of us now” sono invecchiati, il padre stesso è morto ma si è comunque conservato

and skinny, in baggy trousers, woollen legs tucked into

più giovane di tutti loro (“dark-haired

boots of our ancestors”),

those lace-up fotografato durante un’estate canadese, con i cieli

azzurri è davvero così azzurro il cielo o è la diapositiva che rende falsi i colori? il tempo

there. There still”

passa, ma lui è ancora lì (“but lascia uno spazio, visibile sulla pagina, per

inserire contrapposizione): l’unico modo che ha per sentire vicino il padre è la fotografia

(simulacro raggelato).

attesa dell’epifania, della verità della non-mortalità, del fatto che non è dato vivere in eterno,

dal momento in cui i bambini figli di quell’uomo hanno scoperto che non ci si può fermare né

vivere a ritroso. non si può fermare l’attimo, la fotografia è solo un’illusione. il mondo è

semplicemente chimica, fisica, materiali; non vi è spiritualità, né cose astratte (cfr. favola della

Bella addormentata alla nascita della bambina sono presenti sia le fate buone che

was they who were present at our birth, who laid the curse on us: You will not

Malefica). “It →

sleep forever.” non esiste una madrina buona che trasforma il nostro morire (la maledizione

con cui nasciamo) in un sonno perenne: non c’è speranza che la fotografia o qualsiasi altro

incantesimo ci riporti in vita fotografia come espressione di un’assenza, non restituisce il

passato e ci fa toccare con mano la nostra mortalità.

2. D — poesia su tutto ciò che non sappiamo e che impariamo per forza, magari tramite la

ANCING ballroom dance working class

fotografia. tipico della australiana e canadese (elemento

green-eyed radio,

culturale). radio antiche. ciò che si trova quando non ci serve e che non

sappiamo usare: cerchiamo queste cose e non le troviamo, ma quando le troviamo ci dicono

qualcosa che non sappiamo senso della vita che va avanti e che non è mai come la

said it would be goof for him. He didn’t want to.”

immaginiamo. “She dopo la morte della

madre: donna cercava di toglierlo dal torpore facendolo ballare, ma lui si rifiutava. Margaret

pensava che lui non ballasse semplicemente perché non gli piacesse, solo ora capisce che

invece lui non può più ballare perché questo fatto gli ricorda la madre.

Baderoon

situazione di migrazione, discorso relativo alla fotografia — fotografia di identità, carta d’identità,

passaporto fotografia in cui ci si riconosce di meno.

foto usate in maniera simbolica, metafora del dover attaccarsi alle apparenze, una vita di apparire

esattamente come il mondo esterno vuole che si appaia, una vita di apparenze ed istanti.

Divakaruni

indiana, discorso sulla realtà famigliare, spaccato di famiglia

1. F P B W — foto scattata da un fotografo, posa obbligata, personaggi

AMILY HOTO IN LACK AND HITE

sorridenti si potrebbe prenderli per una famiglia felice, cose in realtà falsa: seduta rigida

[…] come piaghe”.

dimostra che non sono a proprio agio, “corpi differenza tra l’attimo →

raggelato dalla fotografia e le cose che la fotografia stessa suggerisce con il senno del poi

fotografia ha cancellato gli occhi del padre, come se volesse chiudere i suoi occhi per non

fargli vedere cosa è destinato a succedere. →

farfalle sul sari della madre b/w — probabilmente non lo erano nell’originale farfalle b/w

dànno l’idea di morte, le fa apparire intrappolate (≠ dalle normali farfalle, animali liberi),

congelate: 3 immagini negative perché sa che nel giro di 2 anni il padre abbandonerà la

famiglia per andare in US e la madre sarà sotto sedativi, causa tumore.

acqua”

volto “come della madre — rivela solo una triste rassegnazione, nessun altro

sentimento: non guarda la camera, è leggermente voltato

— non ci si cerca nella fotografia e non si cerca di

FASE DELLO SPECCHIO OLTREPASSATA

riconoscersi al suo interno si guarda il sé adulto, ormai diverso rispetto al bambino della

fotografia; da piccoli dettagli vede il futuro della gente della fotografia

forte relazione tra la coscienza di chi guarda la foto, la memoria e l’interpretazione dei corpi

• che sono nella foto e che definiscono i soggetti come persone

luce e ombra sono utilizzati per rivedere l’immagine al futuro — fondale bianco, sul quale in

ombre dei soggetti”:

opposizione si trovano le “cinque i soggetti si protendono come “dita

nere” che vogliono tenere lontano qualcosa la tragedia che sta per abbattersi sulla famiglia:

autrice insiste su elementi di oscurità, tipici dei soggetti della fotografia

i gesti di chi è nella foto e lo sguardo di chi la osserva si protendono verso qualcosa che si

• vorrebbe allontanare, un mistero che è appena visibile nella foto. oggi vede ciò che

succederà, ma se avesse osservato la foto ai tempi si rende conto che non sarebbe stata in

grado di vedere ciò che sarebbe poi accaduto nel presente dello scatto non c’è cenno

verso il futuro

guardata a fondo la fotografia si rivela essere illusoria: un gioco di ombre che smaschera la

• →

menzogna insita nella foto famigliare, nella posa il sorriso dei bambini non sono è falso,

ma a furia di fissarlo scompare, lasciandoli senza volto

2. exphrasis

V V J E I S — opera d’arte descritta in parole,

ILLAGERS ISITING ODHPUR NHOY CED WEETS

della foto: descrizione realistica di 5 uomini che mangiano il gelato in posizioni rilassate e

diverse (uno si toglie il turbante, che gli penzola attorno al collo) e dietro di loro il vento blu

contorce le fronde delle palme di dattero contrario della foto di famiglia.

fotografia è un momento isolato dalla continuità.

fine prima strofa — autrice immagina che gli uomini siano venuti in città per risolvere questioni

economiche relative ai campi bruciati, dato che è da molto che non piove: ghiacciolo dà

sollievo a gole aride a forza di maledire il tempo commenti che lasciano intuire al lettore la

lettura oltre all’immagine della fotografia, aprendo la lettura al presente o al futuro della foto.

seconda stanza — tutta al futuro, ipotizza ciò che avverrà dopo. contrapposizione immagine

~idilliaca dei 5 con la realtà della società indiana contadina, di villaggio, da cui provengono,

dove gli uomini non possono fermarsi lungo il bordo della strada a mangiare gelato (segno di

debolezza), ma sono tenuti a mostrarsi come i più forti, i capi della famiglia.

finale — paradossalmente, le ombre di uomini fissati sulla carta sono più vere dei 5 uomini

reali che ritorneranno ad essere una volta tornati a casa. “men” dell’ultimo verso è da

intendere come genere, contrapposto

women:

a sembra essere però

real

contrapposto a uomini reali

sono delle maschere che devono

calzare per ottemperare a ciò che la

società in cui vivono vuole da loro

— presa da una fotografia di Raghubir

Singh: crede che le fotografia dell’India

siano un insieme di colori. fotografo di

strada, fotografa semplicemente i

soggetti senza metterli in posa

Winter Landscape

short story: (Anita Desai)

Anite Desai è considerata la più grande scrittrice indiana di lingua inglese vivente; attualmente

vive tra India e US, dove insegna all’MIT.

protagonista una donna canadese che sposa un ragazzo indiano, che si trova a dover convivere e

intrattenere rapporti con le madri del ragazzo il giovano è figlio di una delle due sorelle, ma

siccome la sua madre naturale non è molto materna viene allevato anche dalla sorella di questa;

la madre è rimasta vedova e lui finisce per venire allevato da entrambe le donne che lui stesso

mie mamme”.

chiama “le

protagonista attacca al frigorifero, con dei magneti, le fotografie di famiglia e le illustra al figlio. si

trova di fianco ad una fotografia quasi completamente bianca, innevata, con 2 orme grigie che

rappresentano 2 figure di schiena, vestite di bianco le due figure sono talmente evanescenti

che sembrano confondersi con il paesaggio che sta al di là della finestra dalla quale queste

osservano. dopo aver visto la foto, il bambino si addormenta indeterminatezza della fotografia

lo fa addormentare: la fotografia è così bianca, dai contorni così sfumati che sembra sfuggire al

racconto la madre non riesce a raccontargli la foto perché lui si addormenta prima: foto che

porta al silenzio.

~ — la foto bianca sfugge alla definizione, è

IL FRIGORIFERO ALBUM DI FAMIGLIA PER LA RAGAZZA

incongrua anche nell’album di famiglia/frigorifero. il bambino attraverso le altre foto impara i nomi

della famiglia e i legami di parentela foto ~ ingresso nella comunità famigliare, diventa il primo

nucleo nella costruzione della sua identità (la madre gli fa notare la sua somiglianza con alcune

persone; al contrario, nella fotografia bianca non si riconosce nulla se non una dissomiglianza,

un’ambiguità che genera inquietudine).

la fotografia bianca riprende le madri del padre, quando queste giungono a trovarlo in Canada —

dopo essere andate a trovarli, non se ne vogliono più andare inquietudine della protagonista,

che vuole i suoi spazi e non si ritrova nei comportamenti di queste donne, completamente

tradizionali e contrapposti a quelli delle donne occidentali. —

• FOTOGRAFIA METTE IN LUCE LE DIFFERENZE CULTURALI TRA LE DUE GENERAZIONI DI DONNE E CULTURE

diverso rapporto con comportamenti quotidiani, di cultura, religione; diversità tra donne

occidentali e orientali e di donne di generazioni diverse, nonostante i due diversi tipi di donna

appartengano entrambe a paesi ex-colonizzati dall’Inghilterra (emancipazione donna canadese

≠ senso di inferiorità e pregiudizi nei cfr. delle donne indiane). distanza culturale tra le 3 donne è

incolmabile le 2 anziane si sentono prigioniere nella casa del figlio, non si sentono a proprio

agio, ma hanno forse l’impressione di essere indispensabili (nella tradizione indiana vi è l’idea

che alla nascita di un bambino, la madre torni dalla famiglia materna, dove viene accudita dalle

figure femminili della famiglia). 2 — le 2 anziane vedono la neve

• MOMENTO EPIFANIA IN CUI SI MANIFESTA LA DIFFERENZA TRA I MONDI

e la spiano dalla finestra con senso di paura in quanto non l’hanno mai vista; la nuora passa per

il corridoio in quel momento: entrambe sono vestite di bianco (colore del lutto in India dalla

morte del marito entrambe si vestono in bianco), tanto da quasi confondersi con il panorama

esteriore e le fotografa. quando ha in mano la stampa, la mostra alle 2 signori, le quali si

stupiscono e indispettiscono per essere state fotografate di soppiatto e, in particolare, perché

non è stato loro chiesto di mettersi in posa differenza culturale (India: mostrarsi al mondo di

schiena è maledizione e non sono in posa ≠ protagonista: per lei non ha importanza e secondo

lei l’atto di fotografarle di schiena dà un particolare significato alla fotografia, che però non

spiega loro in quanto sarebbe inutile): le due madri si sentono derubate della propria immagine

→ il fatto che siano state prese di spalle è la loro prova che si tratta di un furto, di una fotografia

non voluta: la nuora non tenta di scusarsi in quanto il divario tra loro è troppo netto.

everything:

lei pensa che la posizione di schiena delle 2 donne esprima rifiuto del mondo

occidentale da parte delle donne, la loro non-volontà di aprirsi allo sguardo altrui, di farsi

comprendere e l’incapacità della fotografia stessa di inserirle nel proprio mondo, un mondo per

loro lontano come la neve e che fa loro altrettanta paura →

• Kafka: si fanno fotografie per allontanare gli oggetti dalla propria mente idea applicabile alla

protagonista del racconto.

le due madri tornano in casa e solo dopo la loro partenza la foto viene appesa al frigorifero e

comincia ad assumere i suoi significati. tra questi, anche lo specchio dell’assenza fisica delle 2

vecchie, che sono tornate al proprio paese, e l’assenza di parole per raccontare l’immagine, la

loro realtà diversa e la loro storia. →

Lamar: la fotografia deve essere silenziosa questa foto è di quanto più silenzioso ci possa

• essere: la madre stessa non è in grado di spiegarla al bambino, che si addormenta

The Color of My Dreams

raccolta “Pittura-Poesia”: (Joan Mirò, 1924-7)

macchia ci ricorda di rendere il sogno in tutte le sue sfumature. la parola “Photo”, in alto, assume

un ruolo dominante: nel momento stesso in cui la macchia ironizza l’incapacità di andare oltre

l’apparenza la fotografia non può raffigurare il sogno (≠ pittura), ma può invocarlo. negazione

della natura realistica della fotografia + esigenza di rappresentare, dare un colore alle parole

tentativo di fotografare le parole per vederle meglio — con la macchia si intende che la

rappresentazione ultima delle parole è nei sogni.

Mirò stesso dice di essere partito dall’idea di una foto, ma che non ne fa né un collage n* una

riproduzione, dipingendo invece semplicemente la parola foto.

- - - — racconto di Anita Desai: non vi

RAPPORTO PITTURA FOTOGRAFIA E PITTURA FOTOGRAFIA POESIE

sono parola per raccontare l’atmosfera di sogno insita nelle foto.

The Colour of Memory

novel: (Geoff Dyer, 1989)

strutturato come un album, si chiude con il ritrovamento di un’ultima fotografia che ritrae tutti i

personaggi del romanzo sulla terrazza, sul tetto della loro casa, in un tripudio di colori, mentre

bevono birra e si divertono il colore della memoria che dà il tolto a romanzo ed è identificato

con l’azzurro (il colore dei sogni di Mirò).

storia di un anno della vita di un gruppo di giovani inglesi: questi vivono in un appartamento tutti

assieme, sono quasi tutti neolaureati senza lavoro e vivono grazie al sussidio di disoccupazione o

grazie a lavoretti nell’Inghilterra di Margaret Thatcher. sono istantanee di vita dei giovani, non

generation wants to thing they’re lost”,

raccontano in realtà quasi niente. “every chi però può

essere più perduto di loro? sono talmente perduti da essere totalmente estinti.

struttura — romanzo comincia dal capitolo 60 e finisce al capitolo 0 finisce come inizia, con il

ritrovamento di un diario, con cui inizia il diario stesso. il modo in cui accadono gli avvenimenti

ricorda come si vedono le fotografie mentre si sfoglia un album Dyer, grande intenditore di

fotografia, assimila l’istantaneo e il ricordo sul piano della scrittura: fotografia diventa l’arte del

ritrovamento (fotografia specchio in cui il protagonista si riconosce nella fotografia, ritrovando un

altro sé che è vissuto ai tempi della fotografia).

libro è come un album di istantanee”.

capitolo 19 — classico: “questo nascosti tra le facce

• famigliari e le risate degli amici ci sono ombre di estranei, coloro che passano tra le foto e si

possibile che vi riconosciate nel libro”).

ritrovano nel bel mezzo dei ricordi di altre persone (“è

punctum:

concetto del spesso ciò che è in primo piano è meno importante del dettaglio, o

diventa importante solo grazie alla presenza del dettaglio stesso i soggetti principali sono

saturati dai dettagli marginali: la distinzione tra primo e sfondo crolla, il soggetto è usurpato da

ciò che lo circonda.

— nelle parti finali del romanzo, ammette di aver citato Bart stesso. grande

RITORNO DEL MORTO

influsso tratto anche dal romanzo Le Città Invisibili di Italo Calvino.

fotografia vermicolare è traccia del tempo che è passato — testimonianza della presenza del

passato che, tuttavia, è assente, passato catalizzatore di ricordi attorno a cui si ricostruisce

noi sappiamo costruire bene solo la nostalgia”.

tutta la storia. è un personaggio del libro a dire:”

Ingrid Pollard

nasce negli anni 50 in Guyana, ai tempi colonia inglese (indipendenza nel 1966); si trasferisce in

UK a 3 anni. →

black British

metà anni 80-inizio anni 90: la fotografia nel mondo della cultura inglese inglesi di

colore. vuole raccontare di geografie e storie diverse: le sue fotografie sono rappresentazioni di

paesaggi inglesi e incontro con storia e cultura; differenti perché i suoi soggetti sono diversi da

quelli a cui si è abituati. sono fotografie che mettono in discussione ciò che è stato registrato e

mostrano diversità là dove di solito vi è omogeneità. sono definite trasgressive, blasfeme ed

eretiche rispetto alla tradizione culturale accettata.

B — inizio 1948, data simbolica dell’anno di approdo di una nave proveniente dai

• BLACK RITISH

Caraibi in un porto vicino a Londra. non si tratta di una semplice migrazione dalle colonie a UK,

in quanto le storie dei paesi sono sempre state collegate, con Londra come capitale politica:

questo significa che gli abitanti delle colonie hanno tutti i diritti politici di muoversi verso la Gran

Bretagna. nelle colonie l’educazione è inglese e Londra viene considerata madrepatrie e capitale

culturale è una migrazione interna. i due termini non si escludono a vicenda: no all’idea di

→ englishness

separazione, sì a quella di riconciliazione vogliono mostrare sia la che la propria

black.

identità →

black — non categoria biologica o razziale, ma culturale: varie etnie diverse l’una dall’altra

• caraibici, africani, asiatici… categoria trasversale che nasce dal fatto che si decide di fare

fronte comune di fronte ai soprusi e alle discriminazioni che queste comunità subivano sul

blacknesss black,

suolo britannico: la comprende etnie che in realtà non sono proprio ma che

white British

semplicemente si oppongono al — paesaggi carichi di

FOTOGRAFIE DI PAESAGGI

significato storico e culturale (Lake District, Hastings).

anche la campagna porta i segni di diffidenza ed

esclusione linee, barriere, muri presenti nelle

fotografie: separano, distruggendo così l’idea di

campagna-natura-libertà anche in campagna tutto

è costruito per creare delle separazioni, delle barriere:

idea della proprietà e dell’appartenenza. — idea dell’intrusione e

SOGGETTI ASSOCIATI A SPAZI A CUI NON SONO NOTI ESSERE ASSOCIATI

black

dell’invasione, che porta ad evidenziare l’elemento pericoloso: in campagna e non negli

spazi urbani a cui normalmente queste figure sono associate. vengono messi in posa e le

fotografie sono scattate in b/w, dopodiché colorate questa tecnica dà alle fotografie

black,

un’atmosfera nostalgica e vecchia, del passato: dà profondità storica alla figura del insito

nell’”inglesità” black

gioca sugli stereotipi del associato al limite, al degrado, alle periferie, al declino

• black

la presenza stessa del sottolinea la loro precedente assenza:

• assenza perché non sono stati registrati, non hanno avuto parola

• rappresentare ≠ essere rappresentati ≠ rappresentarsi: non hanno possibilità di esprimersi, né

• di rappresentarsi; sono stati posizionati e rappresentati come “altro”, come emarginati

P I —

SERIE DI FOTOGRAFIE ASTORAL NTERLUDE

interlude, a metà fra qualcosa, continuità,

flusso di discorso; accompagnate da

didascalie che hanno puntini prima e dopo +

pastoral, modo di dipingere bucolico,

dipingere in maniera idealizzata, dare l’idea di

un mondo innocente che si è perso

Lake District — legato alla figura dei poeti

romantici <why?>

riferimenti alla poesie di Wordsworth (in

particolare, I Wondered Lonely As a Cloud) —

blackness,

Wordsworth rappresenta, per la il

diritto di appartenere all’Inghilterra

serie Seaside Series, fine anni 80 — 10 cartoline che

raccontano di una gita in una cittadina costiera: ogni

cartolina è composta da didascalia, oggetto / souvenir

(dovrebbe essere locale, ma non lo è mai: “locale” è

qualcosa di costruito, che viene in realtà da una parte

diversa) e foto

costa = incontro con la frontiera

• gita a Hastings — luogo in cui gli Anglosassoni nel 1066

• furono sconfitti e conquistati da un’altra popolazione

soggetto delle foto — sempre ripreso dal lato o in

• maniera sfocata, eccezion fatta per un’unica fotografia

in una ripresa di fronte a figura intera, con la didascalia

blackness

che specifica la la fotografia e i cambiamenti in letteratura

F A P , Nancy Armstrong — l’avvento della fotografia ha soppiantato

ICTION IN THE GE OF HOTOGRAPHY

la scrittura come fondamento della narrativa: le descrizioni dei grandi romanzi vittoriani inglesi, per

quanto realistiche, non sono in realtà le descrizioni degli oggetti reali, ma una rappresentazione

visiva degli oggetti stessi gli scrittori non fanno riferimento all’ambiente, ma alla

rappresentazione dell’ambiente/paesaggio che il lettore è abituato a vedere in una fotografia:

modo di vedere e rappresentare il mondo condivisibile; scrittura fotografica : scrittura realistica

la fotografia spesso si impone e interagisce con la scrittura

evoluzione della pratica fotografica — non avviene in ordine cronologico, ma rappresentano 3

diversi modi di rapportarsi alla fotografia che corrispondono anche ai modi in cui la fotografia ha

influito sulla letteratura, cambiandone la prospettiva:

1. neopittoricismo compositivo — fotografia usata per creare composizioni ~ pittoriche

2. poetica dell’istante decisivo — fotografia ferma il momento definitivo, il momento in cui

l’oggetto ha la sua epifania: l’abilità del fotografo consiste nel saper individuare e fermare

quello specifico attimo

3. schedatura — dispositivo che trasforma il reale in archivio

T H S G , Nathaniel Hawthorne — romanzo b/w, con l’importanza dello

• HE OUSE OF THE EVEN ABLES

sguardo nei vecchi dagherrotipi e una grande attenzione al gioco di chiaroscuri (gioco di luci,

raggi del sole negli ambienti) / parallelo tra l’arte dello scrittore e quella del fotografo / l’elemento

ideologico non precede l’opera d’arte e non la segue; si realizza in essa e ad essa resta legato

C D — scrittore fotografico, pone attenzione nei dettagli quando descrive

• HARLES ICKENS

ambienti, personaggi, … / fa leva sugli elementi che il pubblico può riconoscere e ha visto

riportati / realtà che cambia e va modernizzandosi di giorno in giorno / traduce il mondo in

parole e immagini / grande influsso della fotografia: crea un mondo che non è reale, né

appartiene al realismo tradizionale realismo “disrealizzato” (cit. Tomasi di Lampedusa).

rende visibile il mondo presente registrando le apparenze, i dettagli che potrebbero passare

• inosservati e inscrivendoli nel reale attraverso la parola

realismo 800 tradizionale — diversi modi di rappresentare la realtà che possono essere legati

• a diverse estetiche fotografiche:

estetica della completezza — fa leva sulla luce: la foto è solo un’oggetto di visione

• estetica dell’incompletezza — fa leva sul pov: la foto è un’arte dello sguardo, importa quanto

• lo sguardo immagazzina nella memoria

— influisce sulla scrittura del tardo 800: gli scrittori vengono incuriositi e

• PROCESSO FOTOGRAFICO →

influenzati dal passaggio da negativo a positivo, dal capovolgimento di luci mette in

discussione gli opposti, i concetti di identità e alterità, mette in dubbio la possibilità che ci sia

solo una lettura di un fenomeno; tutto questo si riscuote sulla letteratura:

romanzi/racconti che giocano sulla — Il Ritratto di Dorian Gray, Lo Strano

• TEMATICA DEL DOPPIO

Caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde

R. L. Stevenson era interessato alla fotografia: sua moglie era fotografa dilettante e

• possedeva una camera oscura dove sviluppare e stampare le sue fotografie; il loro figlio

diventò fotografo professionista. lo scrittore trova nella fotografia la miglior verifica della

concezione secondo cui la letteratura riguarda la realtà senza rappresentarla

completamente. fu particolarmente influenzato dalle fotografie composite (2 negativi

sovrapposti in fase di stampa) di Francis Galton

Dr. Jekyll e Mr. Hyde è una composizione di 3 narrazioni, in cui solo alla fine si giunge alla

• →

conclusione della distruzione del concetto di identità non vi è mai una rappresentazione

realistica di Hyde in quanto è il prodotto di una reazione chimica (~ reazione chimica dello

sviluppo delle fotografie) e si può dunque paragonare ad una fotografia non

completamente sviluppata, sviluppata male e quindi rovinata

19 — la letteratura utilizza il modo della fotografia di rendere ciò che non è più

• FINE SECOLO

accessibile all’umano e di riuscire a vedere dove normalmente non si è nemmeno in grado di

guardare. nello stesso periodo, la diffusione della fotografia porta a considerare le foto il

documento per eccellenza; al contempo si considera l’eccessive realismo della descrizione

come una colpa della fotografia e per questo la si critica.

Berger: la fotografia rompe la continuità : componente

• FRAMMENTARIETÀ DELLA FOTOGRAFIA

prima della descrizione della realtà da parte dei modernisti. molte delle componenti costitutive

del modernismo anglofono vengono dalla fotografia opera una rivoluzione nel diverso modo

di cogliere la realtà.

!

1939 - — romanzo Goodbye to Berlin (Christpher

• PUNTO DI SVOLTA FOTOGRAFIA LETTERATURA

am a camera” una macchina fotografica con

Isherwood, 1939): si apre con le parole “I / “Sono

l’otturatore sempre aperto / pronto a scattare” personaggio principale e narratore dei libri,

alter-ego dell’autore si identifica dalla prima riga non come un fotografo, ma come una

macchina fotografica: no artista, ma tecnica dell’artista fotografo. lui lavorerà e racconterà la

storia di come ha trascorso a Berlino gli anni turbolenti che precedono la WW2 come se fosse

una macchina fotografica, usandone la stessa tecnica: fissa l’impronta di alcuni momenti topici,

inquadra l’attimo e lo estetizza, rendendolo oggetto artistico utilizza le tecniche della

fotografia: taglio, cesura, inquadratura, ingrandimento. il romanzo racconta dalla Berlino tra le 2

guerre in maniera fortemente realistica; non vuole però riprodurre la realtà nella sua interezza,

sceglie al contrario di inquadrare alcuni momenti e situazioni, enfatizzando nella scrittura la sua

componente di indice, di segno per determinate realtà. inquadra dettagli che la descrizione

realistica tralascia.

— riproduce fedelmente il mondo esterno, con la consapevolezza di stare

ROMANZO REALISTA

creando un mondo osservabile dall’esterno, ma dentro al quale non è possible entrare

romanzo realista di Isherwood — non gli interessa costruire una “casa di bambola” da

• guardare dall’esterno, gli interessano dettagli che stonano con l’idea della realtà costruita dal

romanzo borghese

nello stesso periodo cominciano ad essere pubblicati in tutta EU romanzi ~, romanzi con la

• tendenza di tradurre in immagini i dettagli del mondo, inquadrandoli come fotografie. spesso nei

romanzi non vi è una vera e propria trama, ma viene semplicemente raccontato il mondo come

visto da una macchina fotografica sempre pronta a scattare PARADOSSO DI UNA NARRAZIONE

.

CHE FA DEL BANALE E DEL QUOTIDIANO IL PROPRIO UNICO OGGETTO

tendenza portata all’estremo nella 2 metà del 900 — es. Tentativo di Esaurire un Luogo Parigino

• (Georges Perec): viene semplicemente descritta una giornata. Perec fa parte del gruppo di

Oulipo, come Calvino racconto L’Avventura di un Fotografo: storia di un personaggio che

dapprima disdegna la fotografia, poi si mette a fotografare e capisce che essa ha un senso

soltanto se vengono esaurite tutte le immagini possibili, e quindi soltanto se si fotografa tutto.

— il modernismo non sarebbe mai

• FOTOGRAFIA IMPONE UN NUOVO MODO DI GUARDARE LA REALTÀ

la realtà per frammenti”):

esistito senza la fotografia (“guardare la fotografia inquadra la realtà

in un’immagine, in un rettangolo nel quale possono essere rivelati dettagli inattesi con

significati nascosti.

, — vuole cogliere l’attimo

• COME IL FOTOGRAFO ANCHE LO SCRITTORE CERCA DI FERMARE IL TEMPO

[fuggente], vuole raccontare una storia, congelandola sulla pagina nello stesso modo in cui il

fotografo congela l’immagine. la fotografia sembra fermare il tempo, isolare l’istante, fare ciò

che la memoria vorrebbe fare nella letteratura viene posta la domanda quanto dura un

attimo, alla quale la fotografia sembra in grado di rispondere.

’ , del ricordo conservato che si trova in autori che lavorano sulla

• IDEA DELL ATTIMO FERMATO

durata temporale e sul flusso di coscienza quali Joyce e Virginia Woolf.

J — momento particolare in cui un oggetto, un qualcosa si rivela nella sua

• EPIFANIA DI OYCE

essenza momento minimo, fuggente, in cui, nella banalità del quotidiano, si rivela

l’essenza della realtà: piccola cosa appare trasfigurata e dà un senso al tutto (es. Dubliners)

→ epicleto:

l’idea dell’epifania è un elemento quasi fotografico con Umberto Eco diventa

quotidiano che diventa superiore, che si rivela nella sue essenza, la paralisi che caratterizza

la vita di Dublino, che a lui appare paralizzata. il momento di epifania altro non è che l’atto

preso dalla fotografia e fissato in immagine

il fotografo Atget fotografa scorci parigini di una banalità assurda: angoli di strada, dettagli

• minuscoli che illustrano la paralisi epifanica

vita non è una serie di lanterne disposte in modo simmetrico; la vita è

V W — “la

• IRGINIA OOLF un alone luminoso, un involucro trasparente che ci avviluppa da

quando cominciamo ad avere coscienza fino alla fine”

fotografia pittorialistica di moda tra 800-900 + idea dell’alone

luminoso rimanda a Coburn e al concetto di aura che Benjamin

riteneva esistere nei primi dagherrotipi.

A L C — il più famoso fotografo pittorialista,

• LVIN ANGDON OBURN

famoso anche per i suoi ritratti degli scrittori del suo tempo. il

commediografo George Bernard Show lo considerava il più

grande fotografo vivente; fu scelto da Henry James per illustrare

l’edizione ufficiale della sua opera completa e da H.G. Wells per

una edizione dei suoi racconti

momento decisivo, attenzione per un istante decisivo anche T.S. Eliot e D.H. Torrance

insistono sullo stesso concetto

D.H. T — l’attimo è il perno della creazione poetica: tutta la sua poesia ruota

• ORRANCE →

attorno all’istante l’istante è il concetto cardine della poesia

• T.S. E — insiste sul concetto dell’incarnation (in particolare in The Wastelands e nei 4

LIOT

Quartetti): l’incarnazione trascendente dell’istante, il momento in cui l’istante si incarna

incarnato”

in Burnt Norton (1936), il primo dei 4 Quartetti, definisce il “momento come “il

• →

punto fermo nel mondo che ruota” espone la sua estetica dell’attimo, susseguita dalle

visioni di paesaggi che lui dà in poesia e di paesaggi poetati e descritti in maniera tale da

far pensare ai paesaggi che in quegli anni il fotografo riproduceva nelle su fotografie: ad

tecnica [fotografica

esempio Ansel Adams, famoso paesaggista, di cui si dice che “la

fosse] resa a completa disposizione dell’ambiente, per rendere appieno la sua maestosità

e splendore”.

Weston — idea di rappresentare la cosa in sé, oltre all’impressionismo: trovare

• →

l’oggetto nella sua essenza, senza abbellirlo ~ Adams, ≠ pittorialisti

in The Dry Salvages (1941), il terzo dei 4 Quartetti, definisce la sua concezione del tempo

• →

come incarnato idea che non si arriva mai a cogliere fino in fondo l’attimo, ma già il

capirne solo metà è incarnazione, è il cogliere l’epifania dell’attimo: questo perché noi

viviamo solo nel momento, a cui non badiamo né facciamo caso. la fotografia fa invece

proprio caso al momento in cui viviamo e a cui non stiamo facendo caso

negli stessi anni il A , in particolare con Coburn, Steichen e

• PITTORIALISMO NASCE IN MERICA

Stiegliz, mentre a Londra si tiene la prima mostra di pittorialismo, poi esportata a Parigi

per i modernisti inglesi (+ Eliot), la fotografia è qualcosa nell’aria del tempo.

scrittori non inglesi che si rifanno alla fotografia

J D P — US, scrive diversi romanzi di impianto volutamente fotografico, con

• OHN OS ASSOS

rimandi ala fotografia del tempo, in particolare a quella praticata nelle metropoli americane

straight photography.

(NYC), tra i suoi romanzi, Manhattan Transfer e la trilogia U.S.A. (1938, vi è

una sezione all’interno chiamata Camera Eye in cui paragona la memoria ad una macchina

→ esteriore visivo”

fotografica che riproduce e ricicla le immagini “monologo ≠ monologo

interiore psicologico di Joyce: Dos Passos lavora su elementi visuali come una macchina

fotografica che scatta a raffica

P — FR, scrive numerose pagine sulla memoria che non sono però influenzate dalla

• ROUST →

fotografia lui tematizza la fotografia, la usa per richiamare la memoria, ma la considera

semplicemente un ausilio della memoria.

• →

Sonntag: Proust fraintende il significato della fotografia la fotografia non è solo uno

strumento della memoria, ma una invenzione della memoria stessa o una sua sostituzione

fotografo francese Brassaï, amico di Proust, passa gli ultimi anni della sua vita a scrivere un

• → recherche

volume su di lui rilegge la sua in chiave fotografica: vuole dimostrare come la

fotografia abbia avuto un importante ruolo pedagogico nella creazione della ricerca di Proust e

come tutti gli episodi ruotino attorno ala fotografia. Brassaï sostiene la possibilità di rinvenire

tecniche narrative in Proust che si rifanno alla tecnica fotografica non si tratta di un critico

letterario e non utilizza quindi prove scientifiche per dimostrare ciò che sostiene, ma si rifà

invece ad aneddoti. estetica dell’attimo

B pubblica The Decisive Moment nel 1952; nonostante questo gli altri scrittori sono già

RESSON →

influenzati da questa estetica già a fine anni 20, Bresson frequenta a Parigi gli uffici della Black

Sun Press, editore di Joyce, dove si trovavano tutti gli espatriati dal calibro di Hemingway, Joyce,

… Bresson negli anni 30 frequenta inoltre i circoli dei surrealisti francesi, i galleristi e i collezionisti

straight photography

che esponevano le fotografie, da quelle di Atget alla americana, che ha

grande influenza in particolare sul giovane Bresson. le sue idee sono quindi già maturate,

→ cross pollination

nonostante il libro venga pubblicato solo nel 1952 evidente caso della /

pollinazione incrociata, tra arti visive e scritte.

vi furono una serie di autori più giovani, che Bresson non conobbe, che fecero della sua poetica

• →

la loro linea base tra questi A B e G D :

NITA ROOKNER EOFF YER

scrittura con caratteristiche fotografiche

• legati al mondo delle reti visive:

• Anita Brookner ha una laurea in belle arti e insegna storia dell’arte

• Look at Me (1983) — storia di una bibliotecaria, una donna molto scialba, il cui lavoro

• consiste nell’archiviare foto di quadri che hanno per oggetto la medicina, in cui appaiono

riferimenti alla medicina stessa. ha difficoltà a relazionarsi con altre persone, ma ama le

immagini trasforma la sua vita prima in immagini e poi in racconti da lei scritti per

cercare di relazionarsi meglio. i racconti dànno un’altra visione della sua esistenza, dalla

quale si possono estrarre dei “momenti decisivi”. lei stessa si paragona ad una macchina

sono come un occhio che non si chiude mai”

fotografica: “io (cfr. Goodbye to Berlin)

immagini mentali che potrebbero corrispondere a fotografie non scattate.

Family and Friends (1985) — romanzo fotografico in cui non appaiono fotografie, il titolo

• altro non è che la scritta che si trova sugli album fotografici venduti nelle cartolerie inglesi

→ racconterà la storia di una famiglia, strutturata come un album di famiglia: in ogni

capitolo si parte da un’immagine, un momento chiave della famiglia e da qui si procede a

raccontare il prima e il poi. la vita della famiglia viene raccontata attraverso le immagini, a

loro volta raccontate e descritte come se fossero fotografie

Geoff Dyer è laureato in lettere con studi su John Berger. il suo primo libro pubblicato è

• proprio su Berger: in questo, esamina i romanzi e il discorso artistico. elemento dominante

della sua scrittura è la cesura / inquadratura: sceglie di tagliare una parte del reale, di

inquadrarne una parte e di portare avanti la narrazione. si occupa di fotografia in senso

teorico

The Ongoing Moment — dedicato principalmente alla fotografia americana, raggruppa le

• fotografie per temi: la panchina, il cappello, gli alberi, … il risultato è un libro che si legge

come se fosse una raccolta di racconti, con riflessioni sulle fotografie

altri romanzi fotografici, con taglio, inquadratura e modo di affrontare il soggetto attraverso

• le immagini tipico della fotografia: album di istantanee”.

T C M — definito da Dyer stesso “un i capitoli

• HE OLOUR OF EMORY

vanno al contrario e il narratore trova una fotografia di lui e i suoi amici nella casa di

ritorno del morto”

Brixton; girandola ci trova scritta sopra una frase di Bathers: “il la

fotografia non riporta la memoria, ma il momento perduto che non potrà mai più

accadere in quanto passato. la fotografia è un istante, può contenere anni, decenni.

cesura nostalgia del presente, il colore è l’azzurro del cielo ed è anche il colore della

nostalgia short stories,

B B — raccolta di in ognuna delle quali si immagina o narra un

• UT EAUTIFUL

momento nella vita di un jazzista, partendo dalle fotografie che lo ritraggono. immagina a

partire dalle fotografie, senza descriverle. cera anche di entrare nello spirito della musica

→ musicisti segnati da momenti tragici, riflessi anche nella musica

→ senza tempo”:

cesura fissa il momento in un “momento la narrazione porta avanti

questo processo di atemporalità, distanziandolo dal presente

l’invenzione della fotografia abbiamo acquisito un nuovo

John Berger ha osservato che “con

mezzo di espressione che si associa alla memoria più di qualunque altro”: ricordiamo il momento

della fotografia e connette gli elementi del prima e del dopo reciproco stimolo tra memoria e

rivelazione”

fotografia. chiama l’istante decisivo “di perché solo tali istanti dànno capacità di

resistere al fluire del tempo

• fotografia è una citazione di apparenze”

“la — il ricordo è la traccia di qualcosa che sta nel fluire

del tempo

’ è la conferma più alta del nostro essere nel mondo

• L APPARENZA DEL REALE

non vi è nulla di proustiano nella fotografia — la fotografia non recupera il passato, non torna la

• sensazione del passato, ma attesta semplicemente che un momento è avvenuto →

Sontag: Proust fraintende la fotografia perché la considera uno strumento della memoria il

• linguaggio degli autori che recuperano frammenti del passato trasformandoli in istanti decisivi

ricreati nell’immaginazione è considerato “fotografico” in quanto sarebbero impensabili senza

la fotografia le narrazioni fanno leva sul rapporto di contrasto fra l’attimo isolato e il suo

contesto (cfr. Le Bave del Diavolo di Cortazar, che separa il momento vissuto dal protagonista

e il contesto): gioco tra il reale e la sua apparenza, discontinuità tra la realtà e la

rappresentazione contrasto tra il momento in cui si vede il reale e si scatta la foto e il

momento in cui poi si vede la foto realizzata, mai esattamente uguale a come il momento

stesso è avvenuto: la fotografia assume valore etico e ontologico

— constatazione della natura fantasmatica dell’io

TECNICHE DI FANTASMATIZZAZIONE DELLA REALTÀ

enunciazione di un sistema di corrispondenze per suscitare esperienze passate

• fotografia: dispositivo che, in quanto riproduce apparenze, finge di fissare le identità,

• fantasmatizzandole e scardinando le certezze dell’integrità personale. il processo di sviluppo e

stampa della fotografia rimanda spesso, in letteratura, al dialogo psicanalitico ritorno del

rimosso, che porta ad uno scardinamento dell’io, ad un ribaltamento della percezione del reale

da parte del personaggio →

trova un corrispondente nello scardinamento della forma narrativa romanzi fatti come

• album fotografici o serie di fotografie non fatte in sequenza, alle quali non riusciamo a dare un

ordine logico (≠ album di famiglia, che hanno senso logico e cronologico e ha solo aspetti

positivi)

T C M — a cavallo tra romanzo post-moderno svincolato dall’album di

• HE OLOUR OF EMORY

famiglia e vero e proprio romanzo-album. al capitolo 19, è come se Dyer rompesse la quarta

parete entrando nel romanzo e specificando che le istantanee esistono, ma che le fotografie

sono però imperfette, sfuocate, sbiadite, mosse; nonostante questo in un angolo potremmo

per sbaglio trovare noi stessi

• →

— frantumato in attimi, simili a istantanee logica dell’album di famiglia:

LUCE E TEMPO

fotografie raccolte con più o meno ordine. dall’altra parte vi è una serie di narrazione che gioca

sulla luce (The House of the 7 Gables, The Colour of Memory: si osserva la descrizione della

luce in base alle situazioni e al periodo dell’anno.

Martin Parr

più popolare tra i fotografi inglesi, è il presidente

della più grande agenzia fotografica mondiale,

Magnum, fondata da Cartier-Bresson (non molto

felice che Parr si unì a loro). fotografo ironico,

importante dal pov. sociale e della cultura inglese:

è profondamente britannico e traduce in foto lo

understatement

humor britannico, composto da e

grossolanità, prese in giro. snida il grottesco del

selfie-stick.

quotidiano, senza mettere in posa le persone. crea un’intera serie sul segue l’influsso

del fotografo inglese Tony Ray-Jones

deve la sua fama al libro T L R (anni 80) — racchiude una serie di fotografie scattate

HE AST ESORT

nella cittadina di New Brighton, una delle città di mare più frequentate dal proletariato (working-

class) inglese. Parr si trasferisce a New Brighton per un’estate: le sue foto vengono viste come

cattive, troppo grottesche; si dice che lui stesso ridesse di coloro che fotografava. le fotografie

sono scattate durante gli anni della Thatcher: unico scopo durante quegli anni era di arricchirsi, lei

non credeva nell’uguaglianza, né nel fatto che a tutti dovessero essere date le stesse possibilità

→ trasformò la classe lavoratrice in una classe povera. Parr fotografa le persone che non hanno

molte possibilità economiche le foto vogliono essere di denuncia per la situazione in cui si

trova la classe operaia e lavoratrice inglese che, fino a poco prima, era stata una della più

importanti e di miglioramento della società britannica, in particolare dopo la misera del post WW2:

il suo atteggiamento è di compassione riguardo a queste persone.

— idea di un mondo non ordinato, caotico, di un’Inghilterra che sta

• SQUALLORE DEL POSTO

andando a rotoli

persone sedute su un gradino, una “schifezza” di mare — immagine di desolazione, di un

• quotidiano poco felice e fiorente

— parte da situazioni tipicamente inglesi e si espande poi in tutto

FOTO DI DENUNCIA DELLA SOCIETÀ

il mondo — foto in cui le opere reali non sono a fuoco, ma sono invece

visibili meglio nei telefonini; i turisti sono di spalle, lottano per

poter elevare di più il telefonino e quindi riprendere l’opera

d’arte conta di più portare a casa la prova di aver visto la

Gioconda che non il piacere di vedere il dipinto da vicino: il

piacere è nel catturare

l’istante e vederlo

attraverso lo schermo

— sensazione

• APOTEOSI DEL VEDERE ATTRAVERSO LO SCHERMO

di non aver visto qualcosa fino a quando questa non viene

fotografata piacere del viaggio visto solo in retrospettiva.

Martin Parr

canzone: (Vincent Delerm, 2008)

il cantante riesce a dare a sua volta un’idea di quel mondo rappresentato nelle foto, un’idea che

va al di là della quotidianità e della banalità delle foto, ma che ci dice qualcosa di più. ogni verso è

Martin Parr

inframezzato dal nome i flash sono le cose ritratte nelle foto di Parr, ogni frase

qualche parte”,

termina con un verbo all’infinito e con le parola “da in modo da enfatizzare

l’indeterminatezza delle foto, il mistero della distanza che ci separa da queste foto (tempo,

spazio). passa dall’azione più ovvia che si possa fare al mare (nuotare), a quella più ambigua

invecchiare, vecchie, cuore a terra).

(dormire, ~morte / resa più ambigua dalle parole precedenti:

Tony Ray-Jones

foto di quotidianità: no foto in posa

David Hockney

più grande pittore inglese vivente, grande

sperimentatore: negli anni 80-90 sperimenta anche

con la fotografia questo lo porta a rivedere

radicalmente le sue idee precedenti

≠ — mentre la

FOTOGRAFIA HA UN POV DALLA PITTURA

fotografia presuppone l’immobilità dell’osservatore

e del suo occhio, la pittura si situa nel tempo grazie

alla mano dell’artista che si muove in particolare,

la pittura cubista cerca di rappresentare la presenza

corporea nello spazio, mentre la fotografia è piatta.

sperimenta con la fotografia per darle movimento e

temporalità, creando composizioni fotografiche e foto-

collage di ispirazione cubista usa strumenti

tecnologici esistenti (camera lucida, polaroid,

stampanti), creando esperimenti che sottolineano la

necessità di riflettere sulla percezione della realtà, di

rispondere alla domanda come vediamo: tenta di

riprodurre il movimento dell’occhio mentre scruta il

panorama/stanza o quello del corpo del modello che

non riesce a stare immobile quando è in posa. tenta di

sostituire alle monoculari della macchina fotografica la pluralità dei pov assembla polaroid di

uno stesso soggetto, scattate da diverse angolature che poi mette assieme in modo da creare

l’idea del movimento. — trasforma macchina fotografica in

COMPOSIZIONI TRIDIMENSIONALI SU SUPERFICI BIDIMENSIONALI

uno strumento da disegno. non vi è più il contorno/taglio classico della fotografia, i soggetti sono

colti come nei ritratti cubisti, sono sovrapposti, è un giustapporsi di movimenti. definisce i

photomontage come ore di tempo. collage come stratificazione di

immagini a cui fa riscontro la stratificazione degli impulsi dell’artista

stesso. — visione

• APOTEOSI DELLA FOTOGRAFIA COME ASSEMBLAGGIO DI FRAMMENTI

nel tempo e del tempo, infrange le leggi della prospettiva.

movimento di tempo e spazio nella foto di Bill Wilder che accende un

• sigaro

all’occhio fisico oppone l’occhio della mante, che spazia ovunque e

• non ha limiti: sensazione di profondità, porta ogni particolare in primo

piano

progetto 112 Visitatori della sua casa di Los Angeles — foto di tutte le

persone che vanno a trovarlo nel periodo di un anno a LA, raccolte in 7 pagine. utilizza una

cadavere eccellente”)

fotocamera digitale e riporta alla memoria un vecchio gioco surrealista (“il

→ : la fotografia diventa un mezzo per

APOTEOSI DELLA FOTOGRAFIA COME AUSILIO DELLA MEMORIA

introdurre i suoi amici alla sua famiglia e al suo lavoro

(gli amici entrano e diventano essi stessi il suo lavoro)

crea 140 collage degli ambienti della sua villa di LA,

assemblando della polaroid e più di un migliaio di foto

→ cerca di fotografare il tempo, il rapporto tra il flusso

del tempo e l’attimo dello scatto

, ,

SOSTIENE CHE IL RITRATTO FOTOGRAFICO E PITTORICO

’ — eccezion

DEVE ESSERE CARATTERIZZATO DALL INTIMITÀ

fatta per la fotografia di strada e per quella di studio, in


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AUTORE

ironlux

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8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e letterature straniere
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ironlux di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della cultura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Albertazzi Silvia.

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