LINGUA B
A.A. 2014/15
PERIODO STORICO
In cui si trova a vivere Apuleio: II secolo d.C (secolo d’oro). È il periodo del PRINCIPIO DI ADOZIONE
per il susseguirsi degli imperatori, è il periodo dei PRINCIPATI ADOTTIVI:
-‐ NERVA 96/98
-‐ TRAIANO 98/117
-‐ ADRIANO 117/138
-‐ ANTONINO PIO 138/161
-‐ MARCO AURELIO 161/180
-‐ COMMODO 180/192
Anche se Commodo non viene eletto più per il principio di adozione perché è figlio di Marco
Aurelio. Commodo è uno degli imperatori peggiori, aveva studiato alla scuola di Nerone, di
Caligola per cui è di gran lunga differente rispetto al padre.
Questo dimostra che il principio dell’adozione era un principio utile perché se lo avesse attuato
anche Marco Aurelio avrebbe sicuramente evitato la salita al potere di Commodo.
Adriano è un imperatore con un gusto e una tendenza filoellenica molto spiccata, era amante della
Grecia tanto che aveva costruito Villa Adriana a Tivoli proprio come una sorta di sacrario di tutto
ciò che di bello aveva incontrato durante i suoi numerosi viaggi in giro per l’impero, riunendo in
Villa Adriana non solo la sua passione per la Grecia ma anche la sua passione per l’Egitto.
Infatti, villa Adriana è un mix di queste tendenze. Adriano era un amante delle cose belle non solo
da un punto di vista artistico ma anche letterario. Lui stesso cercava di cimentarsi con la
letteratura, in particolare, con la poesia. Era un poeta novellus.
Marco Aurelio era un filosofo appartenente allo storicismo. La sua opera è Ricordi, una sorta di
zibaldone dell’antichità, di pensieri personali.
Perché questi due imperatori sono significativi?
Perché rappresentano l’ideale della monarchia illuminata. Sotto il loro impero, Roma e l’impero
romano vivono un momento di benessere, di felicità, di sicurezza, di pace. La loro monarchia è
illuminata dalle Umane Litterae e dalla Filosofia nella sua accezione originaria di amore per la
sapienza. Valori importanti, condivisi, a quel tempo, solo da una elite tanto che nel momento in
cui salgono al potere imperatori che non sono stati nutriti dalle umane litterae e dalla filosofia,
accade quello che è accaduto con Commodo (da aureus questo periodo si trasforma in disgrazia).
Quali sono le tendenze di questo secolo?
-‐ BILINGUISMO: la capacità di parlare e di comprendere perfettamente due lingue, quella
romana e quella greca. Questo è il secolo in cui si verifica un fenomeno particolare, quello
della sintesi culturale tra il mondo romano e quello greco. Da questo momento in poi, non
si parla più di letteratura latina e di letteratura greca ma si parla di letteratura greco-‐ 1
romana. Proprio perché gli autori spesso sono in grado di scrivere in tutte e due le lingue e
compongono opere in tutte e due le lingue. Anche le tendenze culturali sono comuni alle
opere letterarie di entrambe le letterature.
Claudiano, che vive all’epoca di Teodosio, proprio quando l’impero si sta per dividere,
nonostante questo, è un greco di Alessandria d’Egitto che nasce greco, impara il latino
come seconda lingua e diventa famoso come letterato in lingua latina, lingua che
originariamente non era la sua.
È significativo anche perché è un autore, come altri, che vengono da zone periferiche
dell’impero perché l’impero romano tende a decentralizzare l’humus letterario e culturale.
Visto che le scuole si diffondono in tutto l’impero, è molto facile che i letterati nascano in
luoghi molto lontani da Roma.
-‐ FIORIRE DELLE SCUOLE DI RETORICA E FILOSOFIA: prima le scuole erano diffuse solo in
alcune città. Ora c’è una diffusione capillare delle scuole. Queste scuole di retorica e di
filosofia sono destinate ai giovani di famiglie altolocate ma questo non cambia l’idea che la
lingua, la cultura e la letteratura di questi due mondi che si sono uniti si spandano sempre
di più. La retorica e la filosofia sono 2 materie che appartengono prima di tutto al mondo
greco che al mondo romano. La filosofia e la retorica sono nate a Roma su spinta della
conoscenza delle opere letterarie e delle modalità scolastiche greche. Quando la filosofia e
la retorica si diffondono, naturalmente, portano con se anche una maggiore diffusione per
la grecità.
Quindi va di moda parlare in greco, conoscere il greco, citare più gli autori greci che gli
autori latini tanto che si parla di una moda grecizzante.
-‐ Nascita della SECONDA SOFISTICA: discepoli (chiamati anche deuterosofisti) che hanno
studiato alla scuola di Gorgia. Hanno appreso l’uso della parola, del discorso che può essere
giusto o ingiusto, la parola può modificare il senso delle cose.
Anche i sofisti stessi non rinunciavano al legame con la civiltà e la società in cui vivevano. La
prima sofistica non si era slegata dal dinamismo politico, dall’impegno politico e civile che
aveva dato vita alla stagione delle polis greche.
Questo è quello che manca ai deuterosofisti. I deuterosofisti sono molto attenti agli aspetti
letterati, agli aspetti linguistici. Attenzione maniacale ai virtuosismi, alla spettacolarità
dell’uso della parola, attenzione alla performance parlata. Questi sono dei pubblici
conferenzieri: se ne vanno in giro per l’impero, a girare per gli stadi della città.
C’è un lato positivo di questo fenomeno culturale: l’educazione, si educa all’uso della
parola, si spinge alla passione per la conoscenza, alla curiosità intellettuale.
C’è un lato negativo: la perdita del valore assiologico della parola: la parola si stacca
dall’etica tanto che i deuterosofisti sono in grado di fare un bell’elogio della democrazia
utile per il popolo ma anche l’elogio della mosca, della calvizie. Questo vuol dire che viene
meno l’impegno politico, l’impegno etico.
Un altro aspetto negativo di questo periodo: l’interesse per gli aspetti propagandistici.
Questi deuterosofisti vengono anche sfruttati dal potere perché diventano una sorta di 2
collegamento tra il potere e le masse. Ormai gli imperatori sono così lontani perché si
considerano al di sopra degli altri. C’è un distacco molto netto tra il potere e le masse e le
masse possono essere private solo attraverso la propaganda.
Vedremo in Apuleio, rappresentante della seconda sofistica, gli aspetti positivi, quelli
dell’uso abilissimo della parola. La lingua di Apuleio è una lingua viva che si sta
modificando, non è più il latino classico e non è nemmeno il latino tardo.
-‐ GUSTO ARCAIZZANTE: legato al recupero non solo della lingua arcaica (Sallustio) ma anche
del VETEROS. Tra veteris e moderni si scelgono i veteris. C’erano pochi moderni di valore.
Era ovvio rivolgersi all’antichità. C’era appena stato il secolo davvero d’oro per la
letteratura (età classica) ma si salta tutta la classicità e si ritorna ai veri veteris, gli arcaici
(Accio, Pacuvio non Seneca, Ennio, Nevio, Livio non Virgilio, Plauto, Terenzio, Lucilio non
Orazio).
C’è però il pericolo di chiusura, dell’eccesso di erudizione, pericolo di ripetitività di alcuni
clichè letterari. A salvare le espressioni letterarie è Apuleio.
-‐ TENDENZA POETICA (legata al gusto arcaizzante): tendenza dei POETAE NOVELLI; dei
POETAE NOVI (definizione data da Cicerone). Sono una sorta di avanguardia contraddittoria
perché questa avanguardia tenta di distaccarsi dalle regole poetiche della classicità e
anziché guardare avanti torna indietro ai neoteroi (Catullo) e ancor prima agli antichi
(Lucilio, Ennio, Nevio).
APULEIO
Apuleio ci dice qualcosa di lui, nei Florida e nell’Apològia o de Magia. Nasce probabilmente intorno
al 125 d.C. in una città della Numidia, in Africa, a Madaura da una famiglia benestante.
Questo ci conferma che gli scenari letterari sono sempre più indipendenti dall’urbe quindi i
letterati di valore nascono lontano dall’urbe. I figli dei benestanti vengono mandati a studiare a
Cartagine perché Cartagine era stata ricostruita (Catone l’aveva fatta distruggere) ed era capitale
della provincia d’Africa (della Numidia).
Qui studia grammatica e retorica. I primi studi sono di retorica. Già dall’inizio dei suoi studi,
Apuleio si rende conto di avere una curiositas innata per tutto ciò che riguarda la cultura e de
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Modulo didattico - La favola - Percorso sulla favola dall'antichità al Settecento
-
Latino - Amore e Psiche - analisi
-
Giovanni Boccaccio – Raccontare la vita tra amore, ingegno e realtà sociale
-
La Rosolia