L'organizzazione moderna e la cultura organizzativa
Nuova ottica: l'organizzazione non è solo la somma delle sue parti, è un unico design costituito da sottosistemi che interagiscono tra loro, non comprensivi. Cultura organizzativa => non inteso come strumento d'agire. Che organizzazione facciamo? Non solo per il lavorare, ma quelle dinamiche e complesse che non danno un'univoca visione dei fatti in "comune". La cultura organizzativa è l'insieme delle assunzioni prevalenti, quelle che le fanno esistere. Quindi ci sono diversi contratti e tre tipologie di cultura.
Edgar Schein e le tipologie di cultura
Edgar Schein => insieme dei processi usuali di gruppo derivanti da quelli di tipo culturale dell'individuo. Rotture: cioè dal vissuto dell'azienda (la maggior parte degli obiettivi sono quelli visibili e chiari). Schein ci chiede: anche questo è un aspetto, un riflesso della cultura organizzativa?
Es: se un'azienda si fonda su una funzione di consapevolezza di base e non usa la pura esplorazione/ricerca, si può supporre che la cultura di base è quella visibile al quale gli individui “graduati” o più efficacemente motivati funzionano in sintonia con il gruppo.
Assunzioni di base e resistenza al cambiamento
Le assunzioni di basso soc. diventano parte complementare. Non ci sono fasi legate al razionale, ci si chiama distributivo, interpretativo. Soltanto delle -> culturali -> assunzioni. Sinonimo: Bassa assunzione consapevolezza. Acquisti assunzioni di base solo motivazionali, solo in parte ancora sapere. Integrazione interna e adattamento esterno. Gli assunti sono considerati il punto di entrata di ogni pensare, per capire che le immagini che gli individui diventano "imprese", "industriali consapevoli". Schein ritiene che le assunzioni e la costituzione da tre livelli:
- Artefatti => rivelazione delle culture che si vede nei comportamenti e nell'ambiente e nel momento.
- Valori => (espliciti), consensuali, prima fase di prova sempre ritenuto una parte degli individui che riconduce "a coerenti".
- Assunti => generalmente nascosti, risultati sanciscono all’interno “patologie consce”.
Costituiscono una resistenza al cambiamento: a volte sono così forti da non poter essere modificati. Tuttavia, gli assunti di base possono diventare obsoleti, ma è difficile cambiarli (es. dalla divisione Polacco per non ricerca o contatto con gli americani). La cultura organizzativa è stabile.
Cultura organizzativa e apprendimento
Evento - Risposta(t) - Apprendimento - Vedere - Assunto - Evento futuro. Nel dirlo qui, il meccanismo è risolto negli assunti e che è di "soluzione praticata" (non si fa). Il leader è il diffusore della cultura, è lui che decide e coordina funzioni. Egli è titolare, "valore": l’elemento, influenza il fatto che ha valori diversità accettati (possono essere molte visioni, ma non tutti diventano consapevoli). Qualità max: non addestrare esperti ai clienti.
Es: si rompe uno yogurt in casa: Naufragar! Fra fidati di mettere o smontare le divise. Risposta dell'azienda: diversità diverse cose docenti che prendiamo per altre. Qualcuno è mandare un addetto a pranzo —> (se interna) "regalato dagli acquirenti considerato" e "chiudendosi" (l'azienda).
Nuova dimensione dell'organizzazione
Nuova dimensione: l'organizzazione non è solo la somma delle sue parti, è molto di più, è costituita da sottosistemi che interagiscono tra loro, non comprensivi. Cultura organizzativa => non intesa come un insieme di "sapere". L'organizzazione va definita per il lavoro, quelle dinamiche e complesse che non derivano esclusivamente dai fatti e fenomeni che ogni giorno le aziende sperimentano, quali sono le linee esterne. E quando è che le creano? (E tropiloghi cui dirvi)
Edgar Shein => assume due dimensioni cruciali di tipi culturali distinti propri dello stile dell'azienda. (fenomeni dei variabili) un clima di supporto (ambientativo). Shein si chiede come questo è un aspetto, un riflesso delle culture organizzative. Se il clima esiste è veramente percettivo e lo è per derive. Una lettura della motivazione (fonte personale) si lascia il cultura organizzativa, è il suo esp. quindi se può (forno) di quale fondamento gli individui.
Organizzazione formalizzata e integrazione
Organizzazione formalizzata dove il suo esperto nelle integrazioni trovano vecchie o basi di modo di capire, assimm con brillanti interrogativi scolastici.
Es: integrazione personale. Gli assunti sono consonanti il quadro aggiusti base di giù messi. Si percepiscono diversi di quale intergo, per attorno sono molto assiun ai due, piuttosto ad accorgersi di mischiare gli assunti diventano nei campiervi.
Differenze che le cuculione è costituito da questi livelli: artefatti visibili delle culture, che si vedono nei "comportamenti", e nel bustente - al'orel plusf4. Volontà di attrarre con le polarità (fenomeni), (comones ha diverso attiv), (5) guarire sopra un equilibrato + manifestazioni. Su l'autocritica + relazioni organizzazione e si ampope e rappresentara diventano improvaturi e inni tedervitisimino (sono molti autovisi, e-di) significa - solomeno nel mondo. Do reformems comipil (3) Costituisce una resistenza alcammenio o: a, altre sono case forte da non porem essere avvolistrate. Tuttavia, gli assunti che si possono diventare obsoleti, che si diffecalè cambiano (se: nami escheda filsandoc che sui assess e diminudi organist.) La cultura organizzativa è stabile.
Cultura organizzativa e apprendimento Evento Risposta(r) Apprendimento Valori Assunto Evento futuro
Icod, dalla sua il nel cruivanoe riorgaccia sul verandà cheoul solvere prodotto "event” and verif. Il leobook è il sufursore della cultura e lui filo chica ecostu sopii, e.superfecione: è lui che filtra i ‘valori" e l'ecimèmo, influenzai il fatto che in volerò divista assertion (presso stacomultitàroni. Mai non tuttidirerutto succetive. Qualità max: non addiesi escpe il stiete.
Es: non si può viaguer in casa: ‘Naqualciot ‘ fra piettà di misure o saní talottom sei segue qualcuno di ci vicro anni e, qualccolè il padruzione autoqualcuno e: mandai un adcirollo a proph (和名 k2): neciredé sulgl iogauciilinenuchero o ne’chiusado’ (l'ecriv.)
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