La crisi del Seicento e le nuove forme culturali
Il Seicento: un periodo di crisi e risveglio culturale
Il 1600 è un secolo molto variegato. La prima parte è attraversata da una crisi dovuta a:
- Arresto della crescita
- Stagnazione economica in Europa
Oggi la storiografia dice che la crisi divide l'Europa in due parti: al nord non è devastante perché soprattutto l'Olanda e l'Inghilterra sanno rispondere alle difficoltà, al sud invece (Spagna e Italia) la crisi è profonda.
Cause della crisi
- Pessime condizioni igieniche che portano malattie, c'è un continuo spostamento e avanzamento della peste, portata dagli eserciti. In Italia c'è una nuova ondata di peste tra il 1629 e il 1631 citata anche nei Promessi Sposi.
- Aggravamento delle condizioni climatiche, il freddo danneggia le colture.
- Crisi agraria, legata a un'incapacità della resa della terra a rispondere alle esigenze della popolazione. Malthus: teoria - Risorse in progressione aritmetica (1, 2, 3, 4...) - Popolazione in progressione geometrica (2, 4, 6, 8...)
- Il potere d'acquisto dei salari diminuisce, quindi i salari non bastano più per fare le spese, i prodotti agricoli sono pochi e per questo costano molto.
- Abbassamento delle nascite perché si innalza l'età dei matrimoni e la capacità naturale di procreare diminuisce.
In Italia
La crisi non colpisce solo l'agricoltura, ma anche l'artigianato e il commercio. Le città perdono presidio e quindi abbiamo una ruralizzazione delle città (un centro urbano acquista le caratteristiche di un centro agricolo o una campagna).
- Nord Italia: Introdotte nuove colture come riso, mais e i gelsi per bachi da seta.
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