La Cina e la sua storia
La Repubblica Popolare Cinese nacque nel 1949, dopo una sanguinosa guerra civile tra i comunisti guidati da Mao Zedong e i nazionalisti, questi ultimi sconfitti e rifugiatisi a Taiwan, dove fondarono la Repubblica della Cina Nazionale. Il Partito Comunista Cinese è il partito unico della Repubblica Popolare. La Cina è uno stato autoritario centralizzato, che opera uno stretto controllo sulla popolazione e sugli organi di informazione, reprime ogni forma di dissenso, vieta l’uso di Internet e commette frequenti violazioni dei diritti umani. Nel 1989, il governo cinese represse nel sangue una pacifica manifestazione studentesca nata in piazza Tienanmen a Pechino, che chiedeva democrazia, riforme economiche e politiche.
Economia e sviluppo
Dal punto di vista politico, la Repubblica Popolare stenta ad aprirsi verso l’Occidente, ma dal punto di vista economico ha adottato un sistema basato su un’economia di mercato, che prevede il diritto alla proprietà privata e favorisce gli investimenti stranieri e il commercio internazionale. Questi fattori hanno consentito una crescita impetuosa dell’economia cinese, che dal 1978 a oggi ha visto il PIL aumentare di dieci volte, diventando così la seconda economia mondiale dopo gli USA, ma si sta avviando a diventare la prima potenza economica mondiale. Tuttavia, non mancano le contraddizioni. Vasti strati della popolazione, specialmente nelle zone rurali, sono ancora molto poveri e non hanno accesso all’istruzione. Pertanto, le differenze sociali e di reddito tra chi vive in campagna e chi vive in città o nelle zone costiere, più avanzate, sono molto evidenti.
Ambiente e popolazione
Dal punto di vista ambientale, l’industrializzazione produce alti livelli di inquinamento, tanto che la Cina è diventata il paese che inquina di più al mondo, superando gli Stati Uniti. La Cina è il paese più popoloso del pianeta, ma la distribuzione della popolazione è piuttosto irregolare. La maggior parte dei cinesi, il 90%, vive nella parte orientale del paese, chiamata propriamente detta Cina delle 18 province, un’area caratterizzata da pianure, grandi fiumi e agricoltura. In questa zona vivono gli han, considerati i cinesi veri e propri, il maggior gruppo etnico del paese. Il resto del territorio, chiamato Cina esterna, è formato da steppe, montagne, altipiani e deserti, ed è popolato da minoranze di origine turca, mongola, tibetana, uigura, ecc. Nella Cina esterna si trova il Tibet, occupato dalla Cina nel 1950 e divenuto una regione autonoma della Repubblica Popolare.
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