Storia della Cina
Dalle culture neolitiche alla Repubblica Popolare Cinese
La Repubblica Popolare Cinese copre circa 9.500.000 kmq (l'Italia è 301.000 kmq); la popolazione è di 1.339.724.852 (in Italia 56.995.000) [cens. 2010]. La maggioranza etnica in Cina è chiamata Han, ma vi sono in totale 55 minoranze etniche. La lingua più diffusa è il putonghua (Mandarino), ma vi sono altre lingue a seconda dell'area e dei gruppi etnici.
La maggioranza Han è quella della Cina interna, dove si trovano i territori più densamente popolati (pianure e zone costiere), in essi l'agricoltura è molto sviluppata; questa si sviluppò a partire dal 1000 d.C. in seguito all'importazione del riso vietnamita che aveva tempi di coltura più veloci e fu alternato alle colture di riso già presenti nel territorio. L'area Han in inverno è più mite rispetto alle altre zone (temperatura max +25°C nella Cina interna, temperatura min -22°C nella Cina esterna).
I grandi fiumi principali scorrono da ovest verso est:
- Xi: scorre per 1930 km, confluisce nel Delta delle Perle e arricchisce la regione del Guangdong (provincia del Canton, la cui capitale è Guangzhou);
- Changjiang o Yangzi: detto anche "Fiume Azzurro", scorre per circa 6300 km ed è il fiume più lungo in Asia; oggi è completamente navigabile ma in passato era quasi impossibile da navigare. Tende a trasportare detriti, il che costituisce un problema per il bacino idrico artificiale della Diga delle Tre Gole. In passato il paesaggio che si poteva ammirare attraversando il fiume era suggestivo, ora però non è più visibile poiché le zone circostanti sono state inondate. Tradizionalmente è considerato il confine tra Cina settentrionale e meridionale;
- Huanghe: detto anche "Fiume Giallo", scorre per circa 5400 km nella regione dell'Ordos, considerata la culla della civiltà cinese. Nel suo corso più alto è estremamente difficile da navigare, poiché sono presenti le cascate di Hukou nello Shaanxi. È un fiume molto largo, di natura terrosa e argillosa. Trasportando molti detriti tende a inondare le aree in cui passa, in particolare la pianura dello Shandong;
- Wei: scorre per 818 km, è un affluente del Huanghe; scorre nella regione del Gansu;
- Huai: scorre per circa 1100 km, sfocia nel lago Hongze che poi confluisce nel Fiume Giallo.
Principali divisioni amministrative della RPC
- 5 regioni autonome;
- 4 municipalità: centri urbani che rispondono direttamente al governo di Pechino;
- 2 regioni a statuto speciale: sono governate con leggi diverse da quelle della RPC;
- 22 province.
Municipalità
- Beijing: ha come capoluogo Pechino, famosa per la Città Proibita, sede della corte dinastica durante l'ultima dinastia mancese; il Palazzo d'Estate e il Tempio del Cielo. Pechino è il luogo per eccellenza della politica cinese, è sede dell'Assemblea e del Congresso Nazionale. Piazza Tiananmen è stato il luogo simbolo della Primavera del 1989;
- Tianjin: confina con la municipalità di Beijing. Il capoluogo è Tianjin, una città portuale;
- Shanghai: municipalità costiera che ha come capoluogo Shanghai. È circa 1/3 di Pechino ma ha quasi la stessa densità demografica. È una città moderna, cresce negli anni 80 grazie alle concessioni estere. È famosa soprattutto per Pudong, il quartiere più moderno e area della finanza;
- Chongqing: il capoluogo è Chongqing ed è una città collinosa. Presenta il porto del Fiume Azzurro.
Regioni autonome
- Guangxi: presenta molte minoranze etniche, la più diffusa è quella Zhuang, che ha portato all'autonomia della regione. È un territorio prevalentemente collinoso;
- Xinjiang: presenta un clima continentale desertico. Le attività principali sono l'allevamento e la pastorizia. La popolazione è per la maggioranza di religione mussulmana;
- Tibet: il capoluogo è Lhasa, sede del Dalai Lama. Il territorio è prevalentemente montuoso (Himalaya);
- Ningxia: è una regione molto ristretta. La maggioranza etnica è costituita dagli Hui, che sono di religione mussulmana. Il clima è rigido e l'agricoltura scarsa. È il luogo di sepoltura degli imperatori della dinastia Song;
- Mongolia interna: è abitata da pastori nomadi. Il clima è estremamente rigido e l'agricoltura quasi inesistente.
Regioni a statuto speciale
- Hong Kong: nel 1842 fu sottratta alla Cina e divenne colonia inglese. È ritornata alla Cina nel 1997;
- Macao: fu colonia portoghese a partire dal 500. Oggi è una famosa meta turistica e centro principale del gioco d'azzardo in Asia.
Province
- Anhui: il capoluogo di provincia è Hefei. È una provincia dell'interno dal clima temperato. È famosa per la produzione di tè, sviluppatasi a partire dalla dinastia Tang, per le vette sacre buddhiste, le architetture Ming e Qing e le residenze delle grandi famiglie claniche;
- Fujian: il capoluogo è Fuzhou; è uno dei maggiori coltivatori di tè in Cina. È famoso per le riserve naturali e i villaggi Hakka, costituiti da enormi edifici di forma circolare che comprendevano all'interno l'intera comunità (risalenti alla dinastia Ming);
- Gansu: il capoluogo è Lanzhou. Nella regione termina la Grande Muraglia. È famoso per il monastero Labrang e le grotte di Mogao, scavate e decorate nel IV secolo a.C.;
- Guangdong: il capoluogo è Guangzhou. La regione è caratterizzata da un territorio collinoso ed è ricco di fiumi, ciò ha permesso il fiorire dell'agricoltura e dell'economia. Fu una delle Zone Economiche Speciali che hanno aperto l'accesso all'economia di mercato nella RPC. È una provincia particolare poiché caratterizzata da una forte presenza clanica;
- Guizhou: il capoluogo è Guiyang. È un territorio particolarmente collinoso con vallate caratterizzate da precipizi; sono presenti molte minoranze etniche ed è considerata una delle province più povere con un alto tasso di analfabetizzazione;
- Hainan: il capoluogo è Haikou. È un'isola, caratterizzata da clima mite e tropicale, per questo motivo è una famosa meta turistica in Cina;
- Hebei: il capoluogo è Shijiazhuangdiqu. Per metà la regione è costituita da pianura alluvionale, è quindi un territorio fertile dove si produce prevalentemente miglio, grano, sorgo e soia. L'altra metà della regione è di natura montuosa ed è la regione in cui passa una parte della muraglia, nella zona più a Ovest invece c'è l'altopiano mongolo. È famosa per le tombe degli imperatori a Baoding ad Ovest di Pechino e il palazzo di Chengde, residenza della dinastia Ming;
- Heilongjiang: il capoluogo è Haerbin. Occupa tre quarti dell'area manciuriana. L'inverno dura 8 mesi all'anno, perciò solo un terzo del territorio è coltivabile ed è nella zona meridionale dove il clima è più mite. Sono presenti molte minoranze etniche ed è una regione ricca di risorse naturali;
- Henan: il capoluogo è Zhengzhou. È una regione della Cina centrale a Sud del Fiume Giallo. La popolazione è dedita all'agricoltura. Presenta il più antico allevamento di bachi da seta del paese ed è famosa per le città di Luoyang e Anyang, che furono capitali delle dinastie storiche, e per le grotte buddhiste di Longmen;
- Hubei: letteralmente significa "a Nord del lago", in quanto si trova a nord del lago Dongting. Il capoluogo è Wuhan. In passato è stata la patria del potente Stato di Chu durante la Dinastia Zhou. È un territorio molto fertile, attraversato dal Fiume Giallo. La diga delle Tre Gole è situata nella regione occidentale;
- Hunan: letteralmente significa "a Sud del lago". Il capoluogo è Changsha. Il territorio è collinoso, si coltiva il riso. È la regione di nascita di Mao Zedong. È famosa per la riserva naturale del Wulingyuan, luogo di preferenza di molti letterati cinesi e per la tomba della moglie del marchese Dai a Mawangdui;
- Jiangsu: il capoluogo è Nanjing. Il territorio è per due terzi pianura alluvionale, quindi molto fertile e bagnato da numerosi fiumi e laghi. Nella città di Suzhou è presente il canale imperiale. La regione è famosa per le tombe Han a Xuzhou, le tombe Ming e il mausoleo di Sun Zhong Shan. Fu una delle prime province con una popolazione prevalentemente urbanizzata. Nanchino viene ricordata per il massacro da parte dei soldati giapponesi nel 1937;
- Jiangxi: il capoluogo è Nanchang. È una regione montuosa, terra di passaggio per le migrazioni. Presenta il lago Poyang che sorge in una pianura alluvionale, il terreno è fertile e il clima subtropicale, la stagione di coltivazione dura più di 200 giorni all'anno, per questo sono possibili le doppie colture, mentre nelle zone montuose si coltiva prevalentemente tè. La città di Jingdezhen è famosa per la produzione di ceramica e fu il produttore ufficiale in epoca imperiale. La regione è famosa inoltre per la Lunga Marcia del partito comunista;
- Jilin: il capoluogo è Changchun ed è stata capitale del Manzhouguo, nome dato al regno transitorio dell'ultimo imperatore Qing durante l'occupazione giapponese. Il territorio ad Ovest è costituito da una pianura fertile in cui si coltivano piante medicinali per la medicina tradizionale. Sul territorio sono presenti varie etnie. La regione è un centro dell'industria pesante e di quella idroelettrica;
- Liaoning: il capoluogo è Shenyang; è caratterizzata da attività di industria pesante; nella penisola del Liaodong vi sono i porti commerciali di Dalian, Fushun e Lushun (Port Arthur). Il capoluogo è sede di grandi acciaierie e inoltre è famoso per il palazzo imperiale Qing;
- Qinghai: il capoluogo è Xining. Presenta un clima difficile tranne sui laghi dove il clima è più mite (Lago Kokonor). A Sud è presente l'altopiano tibetano. La parte più fertile è nel bacino del Qaidam, dove vi sono molte risorse del sottosuolo. In questa regione si incontrano le placche tettoniche asiatiche, perciò è un'area sottoposta a scosse sismiche. Inoltre è presente la ferrovia ad alta velocità che collega la Cina al Tibet;
- Shaanxi: il capoluogo è Xi'an. Presenta tre fasce climatiche, ciascuna corrispondente a diverse parti: a Sud le montagne con agricoltura sviluppata; la regione del fiume Huei dal clima freddo con frequenti siccità e agricoltura scarsa; regione del Loess, il cui terreno è sedimentario, presenta un clima molto secco che rende la coltivazione difficile. La provincia corrisponde alla regione dell'Ordos ed è famosa per il sito neolitico di Banpo e per l'esercito di terracotta del primo imperatore;
- Shandong: capoluogo Jinan. È un'area collinosa in cui è presente un'agricoltura molto fertile. Al centro si trova il monte sacro Tai. La parte che sporge sul mare è orientata sulle risorse minerarie e costiere, mentre le aree di Qingdao e Weihai sono zone turistiche. La provincia è quella in cui si concentra la cultura Longshan, caratterizzata dall'uso dell'argilla, terracotta e della ceramica nera. Qui sono nati Confucio e Mencio;
- Shanxi: capoluogo è Taiyuan. La regione ha sempre fatto da cuscinetto tra i nomadi a Nord e Pechino. Il clima è semi arido, per cui solo un terzo del territorio è coltivabile. L'attività di allevamento è molto sviluppata nelle aree vicine ai nomadi, mentre l'attività industriale pesante è vicina ai corsi d'acqua che forniscono energia idroelettrica. È presente il monte Wutai e il monte Heng, entrambi sacri e sedi di monasteri buddhisti. Inoltre vi sono le grotte di Yungang, presso Datong;
- Sichuan: il capoluogo è Chengdu. Presenta la pianura rossa, un altopiano coltivato intensivamente dal clima umido. È famoso per il monte sacro Gongga, la cultura di Sanxingdui e i templi buddhisti, in particolare il Buddha di Leshan;
- Yunnan: il capoluogo è Kunming. La regione è abitata prevalentemente da minoranze etniche. Il territorio è montuoso con vallate, il clima moderato. Il terreno è poco coltivabile, si producono riso, tabacco e tè. Inoltre è importante per la città di Lijiang, il cui centro storico è attraversato da canali e la città di Dali che fu capitale di un regno esistito tra la dinastia Tang e la conquista dei mongoli;
- Zhejiang: il capoluogo è Hangzhou. Fu la culla di molti letterati e studiosi cinesi. Il territorio è fertile, il clima subtropicale-umido. Vi sono molte risaie e si coltiva in particolare il tè, inoltre è famosa per l'allevamento di bachi da seta. Il porto di Ningbo fu aperto nel 1942 grazie al trattato di Nanchino, in passato fu il centro del commercio con il Giappone.
Culture neolitiche
Durante il periodo neolitico erano presenti diverse culture, infatti, non vi fu un unico centro di sviluppo della cultura cinese come si riteneva in passato. Ci sono diversi siti in cui si sono diffuse diverse culture ma solo una cinquantina sono più strutturati rispetto agli altri. L'uomo passa da essere raccoglitore ad agricoltore, quindi addomestica alcune culture (il miglio a Nord e il riso a Sud) e animali (cane, maiale e bufalo asiatico); inoltre si cominciò già a produrre la seta.
Cultura di Jiahu (7.000-5.700 a.C.)
Si sviluppa nell'area del fiume Giallo, è una cultura molto antica. Coltivavano il miglio e grazie al ritrovamento di flauti rituali sappiamo che praticavano già dei riti. Producevano oggetti in ceramica utilizzati per conservare bevande fermentate. Nell'area di sviluppo di questa cultura sono state ritrovate delle ossa oracolari.
Cultura Hongshan (IV-III millennio / 3.700-2.500 a.C.)
Si sviluppa nella parte Nord Orientale, dove vi sono moltissimi siti tra cui il Tempio della Dea. Sono famosi per la produzione di oggetti in giada con motivi iconografici molto peculiari (dragoni-maiale).
Cultura Yangshao (VI-IV millennio / 5.000-3.000 a.C.)
Va dal Gansu fino allo Hubei. Aveva addomesticato il maiale e coltivava il miglio. Il sito più importante è quello di Banpo, presso Xi'an. Le abitazioni erano di dimensioni quasi tutte uguali, mentre c'era un'unica struttura più grande, non vi era quindi una vera e propria struttura gerarchica. Dagli oggetti ritrovati gli archeologi hanno dedotto che fossero celebrati dei riti sciamanici. La cultura di Yangshao viene sempre associata alla terracotta dipinta.
Cultura Dawenkou (V-IV millennio a.C.)
È famosa per la produzione di ceramica grigia non dipinta e l'uso del tornio. Dagli arredi ritrovati nelle tombe si può dedurre che la società era strutturata gerarchicamente. Coltivavano il miglio e allevavano il maiale.
Cultura Longshan (III millennio a.C.)
Deriva dagli scambi tra le culture Yangshao e Dawenkou. Lavoravano la ceramica al tornio, la quale era di colore nero. Aumentano i progressi nella capacità di tenere sotto controllo le temperature, arrivando alla capacità degli artigiani di fondere il bronzo. Nonostante ciò gli strumenti utilizzati dai contadini erano ancora piuttosto rudimentali. Le sepolture ci dicono che erano già presenti forti differenze sociali e un potere politico-religioso.
Tre dinastie
Dinastia Xia (2205-1751 a.C.)
Quello che sappiamo proviene soprattutto dalla "tradizione scritta", in particolare dallo Shujing, il "Classico dei documenti" della tradizione confuciana e dallo Shiji o "Memorie di uno storico" di Sima Qian. Sappiamo che la dinastia Xia ha avuto 17 sovrani, di cui il primo fu Yu. Il territorio della dinastia era molto ristretto e abbiamo pochissime testimonianze archeologiche, una di esse è il sito di Erlitou tra Luoyang e Zhengzhou (Henan), per alcuni archeologi la datazione di questi luoghi sarebbe compatibile con l'età dello sviluppo della dinastia Xia, mentre secondo altri la datazione coinciderebbe con la dinastia Shang. I ritrovamenti del complesso di Erlitou (1900-1700 a.C.) comprendono oggetti in giada e in bronzo (i quali sono però molto più primitivi rispetto alla dinastia Shang), bronzi rituali ed armi; sappiamo dai marchi sugli oggetti che erano già a uno stadio avanzato di scrittura; la società era fortemente gerarchizzata e ci risulta che erano praticati i sacrifici umani.
Dinastia Shang (1751-1122 a.C.)
Molti studiosi ritengono che le due dinastie siano coesistite, tuttavia non coincidono dal punto di vista territoriale, la dinastia Shang di fatto si estendeva su un territorio più vasto rispetto a quello della dinastia Xia. Il territorio Shang inoltre non coincideva effettivamente con l'area di potere del sovrano poiché i rapporti tra centro e periferia erano basati su relazioni personali tra il re e i signori locali che potevano essere soggetti a mutamenti. Dalle ossa oracolari ritrovate nei siti archeologici si possono trarre molte informazioni riguardo la dinastia. Esse sono pezzi di ossa piatte o carapaci di tartarughe che venivano ammorbidite con l'acqua, incise e poi trattate con oggetti caldi per creare crepe che venivano interpretate come risposte divine.
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