Estratto del documento

L'orecchio assoluto

L'orecchio assoluto (absolute pitch) è la capacità di identificare precisamente l'altezza di un suono, ossia la sua frequenza. Il suono viene generalmente elaborato in modo relativo analizzando la melodia e le relazioni tra i suoni, ma chi possiede l'orecchio assoluto può identificare in ogni momento, senza riferirsi ad altri suoni, l'altezza di una nota come un do, un sol, un si bemolle e così via.

Questa operazione è paragonabile al riconoscimento visivo di un oggetto perché i nostri sensi e le aree cerebrali che li elaborano hanno una memoria del mondo e lo organizzano per categorie. Il numero delle categorie memorizzabili è però alquanto limitato se, ad esempio, dobbiamo comprare delle mattonelle azzurre, ci rendiamo conto della grande quantità di toni azzurri esistenti e abbiamo bisogno di relazionarle tra loro per trovare quelle giuste.

Tutti possono "distinguere" ma pochi possono "identificare". L'identificazione richiede la memorizzazione esatta del modello dato. Nella percezione uditiva ognuno sa dire se un suono è acuto, molto acuto o grave, ma poi ci fermiamo qui. Chi ha l'orecchio assoluto riesce ad andare oltre.

Una rarità

L'orecchio assoluto è una rarità posseduta da una persona su diecimila ed è interessante constatare che è impossibile o quasi apprenderlo soprattutto se si supera una certa età (la pubertà) e chi lo possiede ne ha assoluta facilità e automaticità. Tutto ciò rende l'orecchio assoluto un fenomeno molto interessante.

Un'abilità evolutiva

Possiamo però dire che ci deve essere un motivo per cui è così raro, e la spiegazione potremmo trovarla nell'evoluzione della specie umana durante la quale le capacità si sono perse per la loro scarsa utilità oppure per la loro nocività. Per quanto riguarda la prima ipotesi possiamo affermare che in effetti l'orecchio assoluto non serve a nulla e non serve neanche tanto al musicista le cui capacità non sono legate al suo possesso.

Alcuni musicisti sostengono addirittura che l'orecchio assoluto sia di ostacolo perché legato fortemente all'intonazione temperata (ottava divisa in 12 semitoni uguali) e limitante per l'intonazione in altri contesti tonali dove i semitoni sono di grandezza variabile.

Importanza nella formazione musicale

Nonostante l'orecchio assoluto non sia importante per la comprensione della musica, esso è considerato preferenziale nella formazione di un musicista. Questo avviene soprattutto in culture dove la formazione musicale avviene in età molto precoce. In Giappone, ad esempio, la percentuale di possessori di orecchio assoluto tra i musicisti è molto alta, arriva addirittura al 50/100. Ciò suggerisce che questa capacità potrebbe essere acquisita da tutti ma solo durante il periodo "giusto", ossia fino a 5-6 anni.

In sintesi

  • Esiste una correlazione tra l'età in cui inizia la formazione musicale e...
Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 7
L'orecchio assoluto e i disturbi musicali Pag. 1 L'orecchio assoluto e i disturbi musicali Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 7.
Scarica il documento per vederlo tutto.
L'orecchio assoluto e i disturbi musicali Pag. 6
1 su 7
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fermo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia della musica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Giani Maurizio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community