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Narrare

Comunicare conoscenza attraverso un messaggio articolato in forma narrativa che

trasmetta al destinatario un contenuto, un significato.

Narrato = testo;

Narrazione = processo pragmatico, azione di raccontare una storia in un preciso

contesto.

Autore reale = persona che materialmente pronuncia o scrive la storia narrata;

Autore implicito = immagine di sé che l'autore reale vuole presentare attraverso il

suo racconto, o quella che il destinatario si costruisce dell'autore basandosi sul

testo (immagini che possono anche non coincidere).

vedersi dal di fuori

Il è la condizione indispensabile per l'acquisizione di un

punto di vista, di una prospettiva, di un primo abbozzo di focalizzazione

narrativa (onnisciente, interna o esterna).

Come nascono le storie nella Nostra Mente (a)

Teorie di Bion sul funzionamento della mente e sulla costruzione del pensiero

Esperienze emotive e impressioni sensoriali non ancora pensabili

Funzione alfa

Componente della personalità che elabora emozioni e

sensazioni in direzione della loro pensabilità Ciò che non si trasforma

in elemento alfa viene

evacuato sotto forma di

Elementi alfa

Entità inconsce, prevalentemente visive (ma anche acustiche Elementi beta

e olfattive); i primi mattoni dell'edificio del pensiero. Dato non pensabile, posto al

Pittogrammi visivi inconsci confine tra il somatico e lo

psichico (sfera protomentale)

Tracce semantiche (simboli) che Sono entità dotate di valore segnico, contenitori

rinviano ad altro. Non è Barbieri

potenziali disponibili ad accogliere contenuti sintonici

un'immagine realistica, veritiera, con le emozioni e le sensazioni che li hanno generati.

fotografica (anche se è così che Strutture insature in attesa di contenuti

vengono intesi)

Come nascono le storie nella Nostra Mente (b)

elementi alfa,

Gli come strutture insature, saranno collocate al di fuori della

coscienza e verranno richiamati e attivati quando la funzione alfa si troverà ad

. elaborare emozioni e sensazioni analoghe a quelle che li hanno generati. Solo a quel

punto entreranno in gioco le immagini reali che non si identificano con gli elementi

alfa, ma che l'elemento alfa attrae, attualizza e recupera, attingendole dall'archivio

psichico di immagini mentali prevalentemente preconsce nuclei proto–narrativi

intern i

Microtessera iconica prevalentemente

preconscia che si è formata a seguito di

esperienze e conoscenze di varia natura, dirette

Nucleo proto–narrativo archivio interno

e indirette e che fa parte di un

interno individuale (oltre che culturale) al quale

pensieri narrativi.

attingiamo per dar vita a

Elementi alfa Nuclei proto–narrativi interni

Sono generati dalla nostra mente che, Selezionati e archiviati dalla nostra mente, ma

attraverso la funzione afa, si troverà ad derivano dalla realtà esterna e dalle nostre

elaborare emozioni e sensazioni, soprattutto esperienze e conoscenze personali

quelle più intense

Come nascono le storie nella Nostra Mente (c)

Quindi possiamo affermare che le nostre storie si formano a seguito

dell'incontro fra 3 livelli di realtà:

. esterna:

Dimensione eventi, persone e emozioni

● inconscia:

Dimensione elementi alfa

● preconscia:

Dimensione nuclei proto–narrativi interni

● Emozioni non elaborate

Realtà esterna Funzione alfa

Nuclei proto–narrativi interni Elementi alfa

Narrazione

Come nascono le storie nella Nostra Mente (d)

Tra ciò che diventa pensabile (elementi alfa) e ciò che rimane del tutto non–

pensabile e viene evacuato (elementi beta) si trova una condizione

intermedia: Un'emozione–sensazione che viene elaborata

solo in parte e si aggira nella mente come

nucleo oscuro di senso, non espulso, ma

nemmeno del tutto trasformato, quindi non

Residuo beta completamente accessibile al pensiero.

Non–ancora–pensabile che si aggira nella

dimensione preconscia della mente.

Tipi di Narrazione

Narrazione psicoanalitica Narrazione extra-analitica

Intensa componente emotiva; orientata verso un Prendono spunto da situazioni e persone di cui

obiettivo ermeneutico e terapeutico. Utilizza una abbiamo fatto esperienza (diretta o indiretta);

→ oppure possono nascere da fantasie preconsce e

linguaggio

particolare espressione verbale consce che hanno qualche aggancio più o meno

dell'effettività (Bion): parola che si fa azione e labile con la realtà. Anche qui le emozioni

produce un cambiamento/evoluzione [≠ linguaggio sono

giocano un ruolo fondamentale, ma

della sostituzione, per la comunicazione quotidiana

→ emozioni già pensabili,

scambi verbali pragmatici e puramente in tutto o in parte. Il

informativi]. Presuppone (sia nel paziente che pensiero che genera questo tipo di narrazioni

capacità negativa:

nell'analista) la capacità di non agisce a livello inconscio (non elabora

rimanere in uno stato di sospensione, di galleggiare elementi beta, né recupera contenuti rimossi),

in uno stato di attesa e di apertura. preconscio e conscio

ma a livello la capacità

emozionale

L'intensità del linguaggio dell'effettività di elaborazione di queste narrazioni riguarda i

determina una iper–produzione di elementi alfa = residui beta preconsci. Attraverso la

sollecita il pensiero per riuscire ad esprimere i nuovi narrazione le emozioni vengono ulteriormente

scenari mentali che si sono aperti: la parola appare elaborate.

più vicina all'inconscio. Questo linguaggio produce i Difese e resistenze attivate più elevate (rigidità

Qui parliamo di emozioni che

derivati narrativi. delle connessioni tra i nuclei proto–narrativi

non sono ancora state elaborate. interni.

Difese e resistenze Ricadute riparative

attivate più attenuate. di superficie: finalità

confermativa dell'immagine di sé e ricaduta

Ricadute riparative profonde: accoglie aspetti narcisistica poco orientata in direzione

inconsci e rimossi. terapeutica

Tipi di Narrazione

3 forme testuali che fanno parte della narrazione extra – analitica:

Narrazioni quotidiane narrazioni orali informali che si intrecciano

● intorno a noi, basate su parametri di realismo; anche se la convinzione

che la fantasia non sia stata coinvolta è colo illusoria;

Narrazione autobiografica testo scritto in cui l'autore parla di sé in

● prima persona. Non è un semplice resoconto della propria vita, ma è il

risultato di un'attività propriamente creativa. L'autore si sdoppia, si

moltiplica, si inventa, si crea un proprio sosia, un alter ego,

un'immagine di sé che viene definendosi gradualmente ma in maniera

definitiva; →

Narrazione letteraria testi caratterizzati da scopi artistici nei quali

● la fantasia, l'invenzione e la finzione hanno una funzione significativa.

Pensiero Narrativo e Pensiero Paradigmatico

Smorti narrare non significa sono costruire e comunicare storie, ma anche

attivare una specifica modalità di pensiero che ne supporta e ne potenzia altre.

Pensiero Paradigmatico (scientifico) costruisce leggi generali, quindi è

nomotetico; è validato attraverso la falsificazione (comprende categorie

vero/falso); ha un orientamento logico verticale; è indipendente dall'osservatore

e dal contesto; si pone a un livello di astrazione in base al quale elabora concetti

e categorie ai quali riferire l'esperienza;

Pensiero Narrativo alla base della costruzione di storie, quindi è un

pensiero idiografico (riguarda casi singoli, non ha valore universale); è validato

in termini di coerenza, è indipendente dalla verità oggettiva; ha un

orientamento logico orizzontale (connessioni causa–effetto e temporali);

risente del contesto e del punto di vista dell'osservatore; si mantiene al livello

dei fenomeni, più che leggi generali si concentra sull'eccezione. Opacità

referenziale (Bruner) ciò che viene narrato non ha senso di per sé, ma

dipende dal significato che gli i attribuisce in quello specifico contesto

narrativo.

Non sono due tipi di pensiero del tutto differenti e inconciliabili.

Pensiero Narrativo e Pensiero Paradigmatico

Narrazione ≠ pensiero narrativo

pensiero narrativo...

Ricorre sia al

Da cui ricava le connessioni orizzontali che strutturano gli eventi in una

storia coerente

pensiero paradigmatico

...che al

Da cui attinge i riferimenti semantici e pragmatici che “danno senso”, la rete

di riferimenti logici extra-narrativi (verticali) senza i quali la narrazione

sarebbe sganciata dal contesto logico e culturale di riferimento.

Il pensiero paradigmatico fornisce tridimensionalità al pensiero narrativo, e la

loro intersezione è la narrazione.

Pensiero narrativo Pensiero paradigmatico

Fenomeni Leggi

Narrazione

Le storie oscillano tra un polo e l'altro in base alla visione del mondo, delle

scelte estetiche e ideologiche dell'autore, e dei parametri culturali in vigore.

Identità e Narrazione

In che modo e fino a che punto il fatto che il soggetto si osservi come

personaggio gli consente di costruirsi un'identità?

Trzebinski considera il Sé come un tipo di struttura narrativa e afferma che

una parte importante della conoscenza di sé è organizzata all'interno degli

Schemi narrativi sul Sé, ovvero narrazioni sul Sé che vengono create, archiviate

e che possono essere modificate.

La nostra identità emerge da una serie di narrazioni.

La costruzione dell'immagine di noi stessi prevede uno sguardo indiretto, una

scissione tra l'osservatore e il personaggio. Inoltre la narrazione crea anche

distanza relativa al tempo

un'altra in cui si sono svolti i fatti e il tempo in cui

quegli stessi fatti sono stati pensati/narrati.

Kundera la nostra conoscenza della realtà è sempre al passato. Per noi il

presente, in quanto fenomeno da esaminare, è un pianeta inesplorato.

La storia non si crea mentre si vivono in diretta gli eventi, ma si costruisce a

posteriori. Questa distanza permette alla mente di elaborare il narrato all'interno

dello spazio psichico.

Ma l'identità individuale comprende solo aspetti narrativi?

Identità e Narrazione

La narrazione è fondamentale ma non esclusiva nella costruzione

dell'identità della persona.

Pensiero paradigmatico e pensiero narrativo non sono completamente

● assimilabili: il nucleo costante dell'identità s forma per astrazioni successive e

connessioni costanti che emergono da un pensiero paradigmatico; la parte più

duttile e modificale dell'identità è più ancorata al pensiero narrativo.

La mente non ha a disposizione solo il

● pensiero narrativo e quello Pensiero paradigmatico

paradigmatico. Al di sotto di entrambi si Pensiero narrativo

trova la dimensione inconscia e

preconscia: Pensiero pseudo – onirico

della veglia (preconscio)

Forze inconsce e preconsce condizionano Pensiero inconscio

profondamente la nostra esperienza di

noi stessi, del mondo e degli altri.

Pensiero Preconscio

Preconscio (Freud) sala d'attesa psichica, in cui sostano i contenuti inconsci

sfuggiti alla censura prima di accedere eventualmente alla coscienza (poi lo ha

espulso dalla propria metapsicologia).

pensiero preconscio

Il è fluttuante, intuitivo (non razionale), caratteristico

dello spazio potenziale di Winnicott, di quell'area tra il me e il non-me, tra il

mondo interno e la realtà esterna dove germina la creatività e che ne rende

possibili le ricadute riparative. →

pensiero pseudo–onirico della veglia

Viene definito in riferimento a Bion

noi sogniamo anche durante lo stato di veglia e in questa attività psichica

produciamo elementi alfa. Tuttavia il pensiero preconscio non riguarda gli

elementi alfa inconsci, bensì i nuclei proto–narrativi interni e i residui beta.

Esso influisce sulle narrazioni a 2 livelli:

Logico, con un allentamento della rigidità

● Sintattico, nell'organizzazione ritmico – espressiva

L'identità individuale può accedere al pensiero preconscio soprattutto grazie al

sogno. Pensiero Preconscio

Quindi...

pensiero preconscio

Il consente all'identità di acquisire

 leggerezza, duttilità e modificabilità;

pensiero narrativo

Nel l'identità trova collocazione nel divenire

 delle storie;

pensiero paradigmatico

Nel trova riferimenti filosofici, etici e

 culturali;

pensiero inconscio

Il fornisce spessore, imprevedibilità e risvolti

 oscuri e profondamente trasformativi al nostro senso di sé.

Tecnologie del Sé

Foucault pratiche, operazioni mentali e relazionali che

l'individuo effettua per costruirsi un proprio senso di sé orientato

principalmente alla conquista di una condizione di felicità.

I nuovi media come tecnologie del sé: il telefonino, i forum, i social

network, le chat, i MUD e i MUVE.

Il Telefonino

dimensione personale e interpersonale:

Dota il soggetto di una particolare lo rende

● →

raggiungibile in ogni luogo e tempo al contempo lo isola dagli altri (“stare solo in

presenza di altri”, Winnicott); →

sfera relazionale

Modifica la sua comunità selezionata e dotata di confini precisi =

● mondo protetto dal quale viene bandito in gran parte l'imprevedibile; persone

contattabili una per volta (rapporti a due);

Doppio canale comunicativo (scritto = pianificato e correggibile; orale) = due strategie

● relazionali basate su presupposti differenti: scegliere come presentarsi all'altro e come

costruirsi un'immagine di sé; → ricadute

Comunità = sistema solare di cui il soggetto costituisce il centro

● narcisistiche;

Ogni individuo è identificato con il proprio nome = no identità fittizie;

● reale e virtuale

La comunità ha una dimensione contemporaneamente (Lévy: il virtuale

● non è affatto il contrario del reale; è una dimensione che arricchisce la nostra esperienza,

la dota di una prospettiva insolita e la apre al possibile);

reciproco riconoscimento

Processi di = chi mi contatta mi riconosce, dà conferma della

● →

mia esistenza, mi colloca nel mondo e dentro di sé ricadute narcisistiche; generano

emozioni riconducibili alla felicità;

cura di sé

Strumento finalizzato alla (crea relazioni, curiosità, bisogni, desideri, dubbi,

● fa sentire meno soli) e alla conoscenza di sé (attraverso gli altri).

I Forum

→ utopia ucronia

Kaes e = luogo fuori da ogni luogo, collocato in un tempo fuori dal

● tempo. Gli interlocutori non si conoscono effettivamente e la comunicazione avviene in

differita. Si comunica se e quando si vuole;

Comunità del tutto priva di confini: numero di contatti indefinito; chiunque può

● partecipare alle discussioni, eclissarsi per un po' e poi ricomparire. Si creano anche

piccole sottocomunità provvisorie (contenimento dell'ansia del soggetto);

scrittura

Unico codice comunicativo: = messaggi più pianificati distacco temporale

● tra pensiero e invio del messaggio;

Dimensione della comunità quantitativamente incontrollabile, non dipende dalla scelta

● → struttura newtoniana

di nessuno dei membri = nessuno è al centro, i membri sono

tutti in posizione egualitaria. Non c'è privacy: tutto è visibile da tutti;

nickname

Uso di un (pseudonimo) il soggetto è una presenza sfuggente e invisibile.

● →

Identità fittizia nessuno sa chi è l'individuo con cui sta comunicando (no

responsabilità);

dimensione virtuale

La è esclusiva;

● Ricadute narcisistiche in relazione al ruolo che il soggetto assume, alla rilevanza dei

● →

propri interventi, al sentirsi utili felicità; →

Cura di sé legata agli scambi di informazioni e di emozioni fattori terapeutici del

● gruppo: il soggetto si confronta con prospettive diverse dalla sua.

I Social Network – Facebook

Comunità strutturata su due livelli: persone che si conoscono al di fuori del web

● (relazione vissuta come un'appendice di quella reale) e persone che si contattano

esclusivamente sul social network (curiosità);

selezionata di amici,

Permette di costruirsi un'area a sua volta articolata in un nucleo

● centrale (= senso di appartenenza al gruppo) e un anello esterno. La comunicazione ha

carattere pubblico con alcune limitazioni (conversazione privata, bacheca)

strumento più utile del telefonino e più protetto del forum; →

scrittura. fotografie

Comunicazione attraverso la Utilizzo di attenuano il senso di

● incorporeità che caratterizza la realtà virtuale, riduce notevolmente l'effetto invisibilità;

centro della propria comunità

Il soggetto si percepisce idealmente come il selezionata

● di amici, ma in modo più sfumato (n° di contatti potenzialmente infinito);

Identità fittizia poco frequente (se si ha il sospetto che un contatto sia ingannevole lo si

● elimina); →

dimensione virtuale è più articolata

La virtualità parziale = amici extra–web;

● →

virtualità vera = sconosciuti. Virtualità attenuata (Barbieri) i membri rimangono

saldamente ancorati al principio di realtà;

Ricaduta narcisistica legata alla numerosità di amici (l'autostima aumenta con grandi

● numeri = felicità);

Cura di sé aiuta a soddisfare bisogni di sicurezza, associativi, di autostima e di

● autorealizzazione. Chat Online

scritte

Scambi di comunicazioni verbali in tempo reale da utenti dotati, in

nickname

genere, di un ( barriera sicura di anonimato).

1–on–1: contattare una sola persona per volta (es. Skype);

● Group–chat: connettono un numero generalmente elevato di persone che

● chat–room,

fanno parte di una comunità detta spesso caratterizzata da un

tema. Ogni messaggio viene visualizzato da tutte le persone online (vi è

comunque la possibilità di realizzare una conversazione privata a due).

Spesso si comunica con persone sconosciute.

tecnologie del sé

Possono essere considerate poiché: collocano l'utente in una

dimensione interpersonale contesto virtuale

e in un in cui egli può elaborare

immagine di sé

una propria da presentare agli altri; le dinamiche identitarie

ricadute narcisistiche

attivate producono fenomeni di riconoscimento con

processi di rispecchiamento

evidenti; i consentono di manipolare l'immagine

autoconoscenza.

di sé = favorisce l'elaborazione di processi di Il tutto, se

felicità prendersi cura

contenuto nei giusti limiti, può produrre e consente di

di sé.

MUD (Multi User Dungeon) e Second Life

Giochi di ruolo online a disposizione di un numero variabile di utenti. La loro

centrati sulla scrittura:

particolarità consiste nel fatto che sono non ci sono immagini,

né di luoghi, né di personaggi descrizione verbale di un ambiente dove l'utente colloca

il proprio personaggio, di cui decide nome e caratteristiche e con altri collabora per

costruire una storia. Gli amministratori sono i “registi”, propongono quest che

costringono il giocatore ad attuare strategie. Possono essere supportati da chat, e–mail o

forum (la comunicazione varia di conseguenza). avatar

Second Life è un MUVE (Multi–User Virtual Environment). Ogni utente si crea un

e l'ambiente viene costruito dai giocatori. È un gioco che simula, in un ambiente protetto

e virtuale, le modalità relazionali, i valori, i principi, i conflitti e i problemi della vita

reale (viene utilizzato in molte università per studiare il comportamento umano).

tecnologie del sé

Sono considerati poiché: la comunicazione non è diretta, ma mediata

virtuale di secondo grado

da narrazioni; la dimensione si definisce 1: gioco online + 2

storia virtuale; l'utente è rappresentato dal suo personaggio che contiene parti del sé

di sé

dell'autore ma appartiene a una dimensione diversa e separata; l'immagine

dell'utente traspare solo in parte (si maschera nella finzione narrativa); l'individuo si

cura di sé

prende prendendosi cura del proprio personaggio; i processi di

riconoscimento reciproco conoscenza di sé

e di sono mediati dal mondo narrativo cui

felicità

si partecipa; la dipende dal modo in cui si riesce ad assumere il controllo del

proprio personaggio e a orientarsi nello svolgimento della storia.

Modalità Relazionali (Kohut)

oggetto–Sé,

L'altro ha la funzione di cioè è oggetto di un investimento

● strumentalmente finalizzato alla costruzione del Sé del soggetto. Nella

oggetto–Sé

nostra trattazione quasi sempre l'altro svolge il ruolo di

speculare, cioè costituisce uno specchio di me stesso che mi conferma

l'immagine con cui normalmente mi identifico rapporto

autoreferenziale con ricadute rassicuranti.

Non si attiva un processo di autentico riconoscimento, c'è in gioco solo

→ falso riconoscimento:

il mio Sé “io ti riconosco in quanto trovo me

stesso in te; ci riconosciamo perché ci rispecchiamo l'uno nell'altro”;

l'altro è il contenitore delle mie identificazioni rapporto orientato in

narcisistica autocentrata.

direzione e

Oggetto libidico (o pulsionale): tra me e l'altro esiste uno spazio

● mentale in cui si manifestano correnti emotive e di pensiero; l'altro è

percepito come soggetto diverso da me con il quale instauro una

→ →

riconoscimento autentico

relazione reversibile rapporto basato

su dinamiche aperte, insature e costruttive.

Dinamiche di pensiero: gli SMS

In che modo si attiva il pensiero dell'individuo quando usa gli SMS?

oggetto–Sé speculare;

L'altro ha la funzione di la mentalizzazione gira a vuoto,

si riduce a una serie di rimbalzi di immagini confermative dal primo

interlocutore al secondo e viceversa. I messaggi (soprattutto di argomento

atti linguistici comportativo

amoroso) sono ricchi di di tipo affermazioni

che sottolineano le emozioni dell'autore = produce una immedesimazione e una

→ identificazione fusionale.

duplicazione emotiva nel destinatario

Nei messaggi puramente informativi la comunicazione non implica nessun

processo di riconoscimento, non richiede alcuna mentalizzazione né

identificazioni proiettive: il destinatario deve solo fornire una risposta.

ostacolano l'attivazione della funzione alfa

Queste caratteristiche (Bion). Il

gioco degli specchi dà vita a uno pseudo–pensiero che rimbalza su se stesso e si

riproduce identico. La funzione di specchio priva il soggetto della possibilità di

porsi come contenitore delle emozioni dell'altro, quindi la mente dell'individuo

non elabora nuove conoscenze. embrioni di pensiero

Anziché produrre pensiero, l'SMS dà vita a superficiali

autoreferenziale narcisistica.

orientati in direzione e

Dinamiche di pensiero: i forum

Ha luogo un effettivo riconoscimento tra le persone che fanno parte di un forum?

(es. forum di mutuo aiuto sui disturbi alimentari)

riconoscimento minore,

L'altro è riconosciuto in quanto altro, ma si attiva un

proprio a causa della realtà virtuale.

La comunicazione è orientata a individuare l'altro–simile per attingere da lui

informazioni e mettere a confronto il proprio con l'altrui caso ci si riconosce

egocentrica utilitaristica.

un una prospettiva e

narcisismo

Il si genera dalla consapevolezza di essere usato come esempio, dalla

possibilità di sentirsi utile all'altro. non

L'immagine che l'individuo ha di sé viene modificata, ma viene osservata da

una prospettiva leggermente diversa. Il pensiero non richiede mentalizzazione.

→ apprendimento per raccolta ossessiva,

Meltzer nei forum si realizza un

realizzato secondo la modalità del “rubare e raccattare” alcuni dati qua e là senza

un'autentica relazione intima e reale con l'altro.

funzione di contenimento

Nel forum la bioniana è assolta dal gruppo che

condivide un problema specifico. Tale contenimento emozionale è volatile, più

apparente che effettivo, basato su una fiducia e su una conoscenza non radicate

nella realtà materiale, destinate a evaporare non appena si esce dal forum.

Dinamiche di pensiero: Facebook

I contatti con gli altri utenti, soprattutto con gli sconosciuti, sono orientati in

narcisistica

buona parte in direzione gli amici hanno una funzione di

specchio, ma l'immagine che ci restituisce chi conosciamo nel contesto reale è la

medesima con cui ci confrontiamo ogni giorno, mentre l'immagine che ci

immagine

restituisce chi conosciamo solo sul web conferma e accentua la nostra

idealizzata, oggetto–Sé

perché è la sola che conosce. La sua funzione è quella di

speculare. laboratorio in cui sperimentare diverse

Facebook può essere considerato un

possibilità di definizione identitaria di sé, virtualità

proprio grazie alla

attenuata che lo caratterizza.

Processi di reciproca idealizzazione “ siccome so che tu mi idealizzi e questo

mi gratifica, faccio lo stesso con te, e questa reciprocità di riconoscimenti

idealizzati ci fa stare bene”.

Non si attiva un pensiero autentico e profondo, ma i contatti possono avere

ricadute positive se non diventano modalità di relazione prevalenti, da applicare

mentalizzazione

nel mondo reale. La è inversamente proporzionale alla quantità

di idealizzazione reciproca che viene messa in campo (meno ci idealizziamo più

mentalizziamo = è più forte con chi si conosce extra–web).

Dinamiche di pensiero: chat online e MUD

Per le chat online i parametri psichico sono analoghi a quelli dei forum e

di Facebook. meta–mentalizzare slide

I MUD e i MUVE richiedono all'utente di (vedi

10), di mettersi nella prospettiva del proprio personaggio, elaborando

ipotesi relative alla mentalizzazione degli altri personaggi (utenti). Non si

comunica con il soggetto, ma con il personaggio. Ci si trova così in un

frustrazione

pensiero labirintico in cui la è inevitabile, deve accogliere il

capacità negativa

dubbio e, quindi, avere per essere duttile e pronto a

creare un “fatto prescelto” (Bion) che faccia orientare la storia a proprio

favore.

contesto narrativo di finzione favorisce il pensiero

Il anche per il suo

aspetto ludico.

Ciascun utente, quando fa agire il proprio personaggio attiva il proprio

proto – narrativi interni)

repertorio narrativo interiorizzato (nuclei e lo

mette in campo nel contesto virtuale, nel quale ogni altro utente proietta

a sua volta parti di sé l'identità dell'utente non rimane fuori dai giochi,

ma non si modifica a livello conscio.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicobiologia e neuroscienze cognitive
SSD:
Università: Parma - Unipr
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LeDzEp1991 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dinamica avanzato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parma - Unipr o del prof Barbieri Gianluca.

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