Elezione e mandato presidenziale
Le elezioni del presidente della Repubblica
Il nostro Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento (art. 83 Cost.), che, per esercitare questa funzione, si riunisce a Montecitorio, sede della Camera dei deputati, in seduta comune cioè con la partecipazione congiunta di senatori (315 elettivi, più i senatori a vita) e deputati (630). All’elezione partecipano anche 58 delegati regionali (3 per ogni Regione, salvo la Valle d’Aosta che ha un unico rappresentante). Pertanto, il Presidente viene eletto da oltre 1000 persone, in rappresentanza di tutti gli italiani.
La Costituzione non stabilisce particolari requisiti per diventare Presidente della Repubblica. Infatti, può essere eletto qualsiasi cittadino che abbia compiuto cinquant’anni di età e goda dei diritti civili e politici (art. 84). È chiaro quindi che anche le donne possono candidarsi alla presidenza della Repubblica; tuttavia, nella storia italiana sono stati sempre eletti cittadini maschi, con una lunga esperienza di tipo politico e che avevano precedentemente ricoperto cariche a livello parlamentare oppure governativo.
L’elezione del Presidente avviene a scrutinio segreto (non è pertanto possibile sapere come ha votato il singolo elettore) e, per essere eletto, il Presidente deve ricevere un numero molto alto di voti, che variano però a seconda del numero degli scrutini (votazioni), al fine di garantire che la sua scelta sia basata su un ampio consenso.
Il mandato presidenziale
Una volta eletto, il Presidente della Repubblica risiederà al palazzo del Quirinale e ricoprirà l’incarico per sette anni (art. 85 Cost.) e potrà essere rieletto (caso però mai verificatosi nel corso della storia repubblicana). Questo periodo di tempo, detto mandato, inizia a decorrere dalla data in cui egli giura fedeltà alla Repubblica e osservanza della Costituzione davanti al Parlamento riunito in seduta comune (art. 91 Cost.).
Al termine del suo mandato, se non rieletto, il Presidente diventa senatore a vita, ossia per tutta la sua esistenza egli sarà senatore, senza doversi candidare alle elezioni. Il ruolo del Presidente della Repubblica è impegnativo e complesso ed è pertanto incompatibile con qualsiasi altra attività, poiché egli, nel periodo in cui è in carica, non può svolgere nessun'altra funzione.
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