Italiano per la comunicazione
La scrittura è una forma di comunicazione fondamentale ma complessa. In ambito lavorativo, la comunicazione può essere una scrittura professionale. Obiettivo: strategie efficaci per migliorare le proprie capacità scrittorie mediante studio, analisi dei testi ed esercitazioni.
Caratteristiche della scrittura professionale
La scrittura in ambito professionale è lo strumento per:
- Tempo
- Spazio
- Scopo-finalità
- Team – il testo è frutto di un lavoro a più mani
Libri
- La scrittura professionale. Metodi, esempi, esercizi
- La scrittura online
Gruppi
- Gruppo 1
- Gruppetto 1
La scrittura professionale
La scrittura professionale è una scrittura completamente diversa dalla scrittura creativa, ha caratteristiche proprie, si trova in ambito lavorativo ed è legata al fattore tempo. La scrittura professionale può essere prodotta dal singolo professionista o in team e contiene varie tipologie testuali.
Le tre tipologie affrontate sono: Lettera e Email, prosa divulgativa Depliant e il Report.
Passi fondamentali per la scrittura creativa
- Progettazione
- Elaborazione
- Revisione
Elaborazione
1- Scelta del tono e del registro appropriato. Il tono è l'effetto che si vuole produrre sul destinatario. Esso può essere denotativo (scrittura oggettiva e neutra) ed ha lo scopo di informare il destinatario, fare da tramite. Il tono potrebbe inoltre essere connotativo (prosa divulgativa soggettiva e brillante) ed ha lo scopo di colpire il destinatario, convincerlo.
Il tono denotativo (o neutro) ha delle regole precise:
- Lessico → semplice e chiaro, con significato univoco
- Sintassi → semplice e lineare
- Punteggiatura → consueta, senza marcature
Il tono connotativo ha delle regole precise:
- Lessico → brillante, utilizzo di vocaboli alterati, figure retoriche di significato (iperboli, metafore, similitudini) ed espressioni del parlato
- Sintassi → uso di artifici retorici, inversione dell'ordine della frase (iperbato, antitesi, chiasmo)
- Punteggiatura → marcata
Il registro che dipende dal contesto della comunicazione → grado di distanza con il destinatario.
Il registro potrebbe essere formale dove vi è distanza con il destinatario oppure informale dove il rapporto è invece più vicino con il destinatario.
Registro formale:
- Lessico → astratto, difficile
- Sintassi → enunciati articolati, no paratassi
Registro informale:
- Lessico → comune, vicino all'uso colloquiale
- Sintassi → enunciati brevi, uso della paratassi
Il registro inoltre potrebbe essere una via di mezzo tra registro formale e registro informale, registro mediano.
Analisi del target
- Qual è il mio FINE? Attirare o comunicare?
- Che TIPO di testo devo produrre?
- Chi è il COMMITTENTE (emittente diverso dall'autore del testo)?
- Chi è il DESTINATARIO? Eterogeneo o settoriale?
- Un messaggio scritto non può essere modificato.
Come elaborare un testo
- Lettura attenta del Raw Material (fonti a disposizione), isolando i contenuti da riutilizzare
- Preparazione della scaletta (informazioni in ordine gerarchico), aiuta a disporre le informazioni in maniera logica
- Creazione originale dei contenuti (no tagliare e incollare)
- Sistemazione dei contenuti in sequenze logiche e monotematiche (blocchi di testo, NO frammentazione)
Come revisionare il testo
Rilettura alla ricerca dei refusi: un testo buono ma con refusi (errori di battitura) o errori ortografici è un'enorme perdita d'immagine. Alcuni accorgimenti per revisionare correttamente il testo:
- Controllo ortografico/grammaticale dei programmi informatici di scrittura
- Rilettura paziente e non logica del testo → rileggere il testo a voce alta (ascoltarci) o partire dall'ultima parola del testo e rileggerlo al contrario
- Correttore di bozze
Impostazione grafica
L'efficacia di un testo dipende anche da una corretta impostazione grafica che garantisce al documento:
- Leggibilità
- Font da mantenere → corpo 9/14 → stile tondo Arial/Times → grassetto - titoli o come marcatore grafico → corsivo - titoli o forestierismo NON comune
- Formattazione pagina → interlinea 1,5 → allineamento – giustificato (a bandiera, centrato)
Facilitare reperimento informazioni: organizzare il testo in capoversi (blocchi) omogenei e distinti (da titolazioni, numerazione, grassetto, corpo centrato. Per ogni capoverso si deve trattare un argomento. Le modalità per segnalare un capoverso sono: salto di una riga o rientro di testo.
Lettera/Email Professionale
- Analizzare la vicinanza che si ha con il destinatario
- Scegliere la modalità con cui riferirsi al destinatario (tu, Lei/Voi), da mantenere sempre (anche in posizione enclitica)
- Predigere un registro mediamente formale e un tono neutro
Lettere e e-mail sono brevi testi informativi con circolazione privata o pubblica; hanno in comune molti elementi ma l'email:
- Permette invio/ricezione in tempi rapidi
- È scritta e letta rapidamente (ma va rivista, ha valore legale)
- È più sintetica (conseguenze sulla sintassi)
- Prevede l'invio di numerosi allegati
Componenti strutturali di email e lettere
La lettera:
- Indirizzo del destinatario
- Riga bianca, lato destro del foglio, inserisco la data
- Riga bianca, sinistra, inserisco l'oggetto
- Riga bianca, sinistro, formula di saluto a cui segue il corpo del testo
- In fondo alla lettera formula di saluti con punto
- Nel lato destro firma
- Riga bianca, sinistra, indirizzo del mittente
L'Email:
- Oggetto NON opzionale
- Formula di saluto
- Riga bianca e corpo del testo
- In fondo all'email formula di saluti con punto
- Nel lato destro firma
- Riga bianca, sinistra, indirizzo del mittente
Indirizzo del destinatario
- Prima riga → nome del destinatario con titolo (se lo conosco) e formula di cortesia
- Seconda riga → indirizzo con n. civico
- Terza riga → cap e città
Se il destinatario è un'azienda
- "Spettabile az"
- Ufficio destinatario
- c.a (cortese attenzione) tizio – A chi di competenza
- Indirizzo
- Città cap
Luogo e data sono informazioni importanti perché contestualizzano la lettera, (di essa ne rimane la traccia, utile archivio, ufficialità, rispetto delle scadenze).
Oggetto
Parola oggetto sempre seguita da una riga, deve essere marcato (sottolineato, grassetto).
Formula di attacco
Sempre preceduto da una forma di cortesia, seguito da titolo di studio o Sig. e il cognome del destinatario. Nella lettera Gentile e Dottore devono essere scritti per esteso mentre nell'email possono essere abbreviati.
Il corpo del testo
Centrare gli argomenti in brevi capoversi, nella lettera la prima riga del testo deve “rientrare” fino a superare la riga superiore dedicata alla formula di attacco.
Gentile Dottor Rossi,
volevo comunicarle etc.
Nel primo capoverso deve essere presente l'informazione più importante.
Formula di chiusura
Formula standard da scegliere in base alla finalità del testo:
- RingraziandoLa per la cortese attenzione
- In attesa di un Suo gentile riscontro
Firma
In una lettera la firma deve essere posizionata a destra, nell'email a sinistra. Nella lettera la firma va scritta sia a computer che firmata a mano, inoltre sotto la firma deve essere presente il ruolo svolto di chi ha firmato.
Indirizzo del mittente
- Nome e cognome
- Azienda per cui lavora
- Indirizzo via
- Città e cap
Scheda 2
La scansione in blocchi del testo crea equilibrio tra testo e spazi vuoti. È di più facile comprensione e il titolo di ogni paragrafo ci dà già informazioni riguardo al contenuto dello stesso. Le parole segnalate in grassetto sono marcatori grafici che hanno la funzione di evidenziare le parole per capirne il percorso di lettura. L’impaginazione del testo è uno degli elementi di efficacia del testo.
Norme di spaziatura
- Va inserito uno spazio bianco:Dopo i segni di punteggiatura, non prima
- Prima della parentesi (MAI all’interno)
- MAI con il trattino breve (-), che unisce numeri o parole (es. cinque-seicentesco)
- Prima e dopo il trattino lungo (Mario – che era nato a Roma – viveva a Napoli)
- Prima delle virgolette: “ciao”, disse Antonio
La prosa divulgativa
- Caratteristiche
- Strategie e strumenti
- Il dépliant
- L’opuscolo
La prosa divulgativa ha l’obiettivo di persuadere e divulgare contenuti, comportamenti corretti (campagna anti-fumo) e/o informazioni. La prosa divulgativa ha uno scopo pubblicitario e uno scopo di utilità sociale.
Divulgare non è una cosa semplice per diversi fattori:
- I testi non sempre sono indirizzati a specialisti, a volte sono appunto indirizzati ai non specialisti i quali spesso non sono interessati all’argomento
- Il pubblico può essere eterogeneo, pubblico vario e privo di specializzazione → indirizzato sia a 18enni che ai 90enni
- Il pubblico può essere definito e bisogna conoscerlo bene per fargli capire la nostra scrittura
Il testo è quindi focalizzato sul lettore → bisogna mettersi nei panni del lettore per scrivere efficacemente, dobbiamo leggere e scrivere secondo il suo punto di vista. Bisogna stimolare interesse nel proprio dépliant perché questo non venga buttato. Se il lettore è stato catturato nell’attenzione dal dépliant, dobbiamo scrivere in un modo semplice (immediata comprensione delle informazioni). Semplice non significa superficiale o banale, bisogna revisionarlo più e più volte.
La prosa divulgativa può:
- Informare → avvicina a tematiche importanti, veicola informazioni poco diffuse
- Promuovere
Strategie per attirare l’attenzione del destinatario
- Conoscere bene il target di riferimento, sia questo sia eterogeneo o omogeneo. Selezionare i contenuti che possano interessare vagamente a tutti. Selezionarli con più precisione se si parla con specialisti. Riordino i contenuti secondo il target.
- Costruire il testo ponendo delle domande. Ha numerosi vantaggi: l’autore riordina i contenuti fondamentali e non dimentica nulla, anticipa le domande e le richieste del lettore ponendosi in modo più accattivante. La forma interrogativa avvicina lettore e autore.
- Costruire dei decaloghi (lista di 10 elementi che sinteticamente danno informazioni) → dieci norme del contenuto che formano il testo. Il vantaggio del decalogo è quello di dare molte informazioni in maniera sintetica.
- Interessare il lettore partendo anche da possibili vantaggi personali → è un’esca per catturare l’attenzione
Il buon divulgatore deve:
- Far passare i concetti essenziali dell’argomento, il testo deve essere snello (l’autore non deve scrivere tutto ciò che sa sull’argomento anche perché ne è esperto)
- Il lessico deve essere semplice (non banale o superficiale), bisogna cercare e selezionare termini più diffusi e chiari ma specificatamente adeguati. (NON utilizzare VARIO o TIPO)
- La sintassi deve essere lineare, poca subordinazione ma molto coordinata e articolata. Non superare il secondo grado di subordinazione. Trucco → la frase non deve superare le tre righe
- Testi della prosa divulgativa sono testi brevi, testo smart, rapido, veloce, snello con contenuti essenziali. È utile fare la scaletta prima di scrivere
Il dépliant
Il dépliant si usa per pubblicità e divulgazione con ricaduta sociale (pubblica utilità, prevenire comportamenti a rischio incentivare comportamenti responsabili. Il dépliant è il più utilizzato tra gli strumenti della prosa divulgativa. Esso è un semplice foglio, ha un testo breve, snello ed estremamente volatile, prevede la presenza di immagini e colore e può avere più canali di distribuzione.
La struttura standard del dépliant
Lato recto (facciata anteriore 4-R-C) – lato verso (facciata posteriore 1-2-3)
- Pagina 4 retrocopertina
- Copertina
- Pagina 1
- Pagina 2
- Pagina 3
Copertina
La copertina del dépliant ha un ruolo fondamentale, deve catturare l’attenzione del destinatario. Se efficace, permette. Essa è il primo elemento di impatto con il destinatario → sorta di “biglietto da visita” del nostro lavoro Ruolo fondamentale → interessare, per spingere a leggere Informare il lettore → sfera relazionale.
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