TESTO : Insieme di frasi che comportano un messaggio,orientato attorno ad un
tema, Può anche essere formato da una sola frase purchè abbia senso compiuto e
rappresenti un messaggio completo.
COMPETENZA TESTUALE: per descrive ed interpretare i fenomeni che stanno al
di sopra delle singole frasi , il linguista deve risalire al testo. Oltre alla competenza
grammaticale il linguista tiene conto della competenza testuale:la capacità di ricostruire
l’unità del testo, di parafrasarlo, riassumerlo, riconoscerlo se è completo o no, di
classificarlo.
RICOSTRUIRE L’UNITA’ DI UN TESTO: facile quando la sua coerenza è
manifestata dal ripetersi della stessa parola in un seguito di frasi , tuttavia la stessa parola
ripetuta non è una condizione sufficiente per dire che il testo ha competenza testuale.
.La comprensione dipende anche dalla conoscenza che noi abbiamo del mondo.
Il testo deve rispondere al criterio di intenzionalità (se l’emittente ha l’intenzione
di trasmettere un messaggio)
I pronomi svolgono una funzione di primo piano nella tessitura di un testo.
I nomi generali riassumono nomi particolari usati precedentemente.
Un nome che per il suo significato più generale si trova a un livello più alto di un
IPERONIMO
altro si chiama ; quello che si trova al livello sottostante si chiama
IPONIMO .(nel testo si usano prima gli iperonimi e poi gli iponimi.)
La competenza testuale ci permette di distinguere il tipo di testo che ci sta davanti.
REQUISITI DEL TESTO :
PRINCIPI COSTITUTIVI:
1. COESIONE:
riguarda i rapporti grammaticali e il modo in cui sono
collegati tra loro i componenti del testo da rapporti grammaticali e legami
sintattici:ACCORDO e REGGENZA.
2. COERENZA:
Riguarda la connessione tra i contenuti presenti nel
testo;si esprime mediante i rapporti di causalità, scopo, successione temporale,
ecc…. INTENZIONALITA’ :
3. L’ atteggiamento dell’emittente e la sua volontà
di farsi capire.
ACCETTABILITA’ :
4. L’atteggiamento del ricevente ,il quale si aspetta
un messaggio che possieda i requisiti fondamentali di un testo.
INFORMATIVITA’ :
5. Un segno linguistico e tanto più informativo
quanto meno prevedibile sulla base del contesto.
SITUAZIONALITA’ :
6. Il testo può essere compreso in base ad una
situazione comunicativa.
INTERTESTUALITA’:
7. Ogni testo si lega ad altri testi che condividono
la stessa unità tematica(rapporto tra un testo presente e altri assenti ma vivi nella
memoria del ricevente).Ciò è legato all’esistenza dei tipi di testi, dotati di certi tratti
che ne rendono possibile il riconoscimento.
I sette requisiti (principi costitutivi), si pongono su piani diversi: Coesione –
Coerenza(incentrati sul testo); Intenzionalità (incentrato su chi produce il testo);
Accettabilità (atteggiamento del ricevente); Informatività (rapporto testo realtà);
Situazionalita (rapporto testo – situazione); Intertestualità (rapporto testo – Altri testi).
PRINCIPI REGOLATIVI
PRINCIPI REGOLATIVI governano la produzione e la ricezione del testo. Sono:
EFFICIENZA
1. :La facilità con cui un testo viene prodotto e recepito ed
è in stretta relazione con la situazione e gli scopi del testo stesso.
EFFETTIVITA’
2. :La capacità di rimanere un testo nella memoria del
destinatario.Efficienza e effettività possono trovarsi in contrasto poiché tanto più un
testo è efficiente , tanto meno può essere effettivo.
APPROPRIATEZZA
3. : L’armonia tra contenuti e scelte testuali.(gli
scrittori possono violare le regole testuali per ottenere particolari effetti espressivi).
.
L’ordine dei costituenti è il settore che si occupa delle norme che regolano la
posizione degli elementi nella frase,interessando varie dimensioni:la collocazione della
proposizione nel periodo, dei sintagmi nella proposizioni delle parole nel sintagma ,dei
morfemi delle parole;per cui possiamo parlare di ORDINE DEI COSTITUENTI.
In italiano la possibilità di operare modifiche nell’ordine dei costituenti è molto
limitata,non si può separare l’ausiliare dal verbo o l’aggettivo dal nome, cosa che invece
può avvenire in altre lingue.
’ORDINE DEI COSTITUENTI DEL SINTAGMA
L :Il sintagma è costituito da una
testa e uno o più elementi che modificano e completano
componente base detto
l’elemento testa. determinato determinante
Nel SN possiamo chiamare la testa nominale; ciò che
la modifica.
L’italiano presenta l’ordine determinato + determinante cioè a struttura
progressiva,l’inglese invece l’ordine inverso cioè a struttura regressiva.
ORDINE BASICO :L’ordine dei costituenti fondamentali (S.V.O.).
L’ORDINE DELLE PREPOSIZIONI NEL PERIODO: Nell’italiano è principale +
subordinata.;tuttavia alcuni tipi di subordinate tendono ad essere anteposte:
• Temporali
• Concessive
• Protasi del periodo ipotetico
• Limitative.
COSTRUZIONE CON ORDINE MARCATO:Esigenze comunicative talvolta portano ad
Ordine Marcato
mettere in rilievo elementi nella frase,si parla di :
• Marcata fonologicamente:quando possiede un’ andamento intonativo diverso
da quello normale.
• Marcata sintatticamente: quando non è rispettato l’ordine basico dei
costituenti
• Marcata pragmativamente: quando si evidenziano alcuni elementi piuttosto
che altri.
Focalizzazione: il procedimento attraverso il quale si sottolinea agli ascoltatori la
preminenza di costituenti sugli altri.(mettere a fuoco determinati elementi piuttosto che
altri.si cerca di adeguare il messaggio alla situazione comunicativa.
DISLOCAZIONE A SINISTRA:
In una frase non marcata in genere, il soggetto
tema
è:collocato in posizione iniziale;è il dell’enunciato; un’ elemento noto agli
rema.
interlocutori.Il predicato è l’elemento nuovo o La dislocazione a sinistra tende a
sottolineare un elemento diverso del soggetto.
Tematizzazione :
sottolineare che un costituente è il tema della frase.
Particolarità della DISL.SX :Non sono possibili dislocazioni parziali,se spostiamo ad
es. un complemento oggetto dobbiamo spostare anche tutti i suoi modificatori.
Costruzione con tema sospeso:
si ha quando l’elemento dislocato non è
accordato grammaticalmente con il pronome con cui viene ripreso,l’elemento di spicco
della frase viene collocato in prima posizione.
DISLOCAZIONE A DESTRA
:
• Viene messo in secondo piano l’elemento tema ,e in primo piano l’elemento
nuovo(predicato verbale)
• Quando il tema non sembra essere in rilievo ,si completa l’enunciato con
l’aggiunta del tema.
Frase scissa
:COPULA + COSTITUENTE FOCALIZZATO +CHE + RESTO DELLA
FRASE La frase scissa suddivide l’informazione in due blocchi distinti, isolando
l’informazione nuova dall resto dell’enunciato.
Pseudoscissa:
introduttore + verbo essere + copula +costituente focalizzato;es.
quello che non capisco è perché si comporti cosi.
POSIZIONE DEL SOGGETTO: Il soggetto nelle frasi non marcate precede il
Frasi senza
verbo.In alcuni casi in posizione postverbale non assume rilievo particolare (
tema ).
L’inversione del soggetto è comune :
• Costruzioni passive
• Verbi dicendi
• Con i verbi che introducono nuovi personaggi.
L’ordine verbo-soggetto è obbligatorio:
• Quando la frase e in
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