Istologia
Istologia è lo studio dei tessuti. Il percorso di organizzazione biologica è: cellule → tessuti → organi → apparati. I tessuti si dividono in quattro gruppi:
- Tessuto epiteliale: riveste le superfici corporee.
- Tessuto connettivo.
- Tessuto nervoso: possiede delle cellule specifiche.
- Tessuto muscolare.
Analisi dei tessuti
I tessuti si vedono al microscopio ottico e di solito si distinguono grazie alla loro colorazione, come l'ematossilina-eosina.
Colorazione
Ematossilina è una colorazione di tipo basico che si manifesta in ambiente acido (nucleo) e si dice che è basofila. Eosina è una colorazione di tipo acido che colora il basico (citoplasma) e si dice che è acidofila.
Tessuto epiteliale
Il tessuto epiteliale ha diverse caratteristiche:
- Cellule a mutuo contatto, separate da un piccolo spazio (15-20 nanometri).
- Non sono direttamente vascolarizzate, poggiano su un tessuto connettivo molto fine.
- Poggiano su una membrana basale (proteine e glicoproteine), che è una sorta di connessione tra epitelio e connettivo e serve per fare passare le sostanze.
- Sono cellule polarizzate che tendono a riconoscersi.
- Rivestimento: proteggono e rivestono le superfici e hanno la funzione di assorbimento.
- Ghiandolari.
- Sensoriali.
Classificazione degli epiteli di rivestimento
La classificazione degli epiteli di rivestimento è basata su:
- Numero di strati di cellule: Semplice (una membrana basale) o composto (più strati).
- Forma: Pavimentoso (rettangoli schiacciati), cubico (misure isoprismatiche) e cilindrico (prevale l'altezza).
Gli epiteli composti si classificano in base allo strato superficiale.
Epitelio pavimentoso semplice
È uno strato sottile e ha l'aspetto di un pavimento a mattonelle. Di solito si trova dove c'è bisogno di fare scambi gassosi, come negli alveoli polmonari. Si trova anche in alcune parti del rene, come la capsula di Bowman, e nelle membrane sierose (mesotelio) come pericardio, pleura e peritoneo. L'epitelio pavimentoso semplice serve principalmente per rivestire gli organi del corpo in modo delicato.
- Vasi sanguigni e linfatici (endotelio) e cavità del cuore: scambi di gas.
- Cavità timpano.
Epitelio cubico semplice
Riveste le superfici dell'ovaio, i follicoli tiroidei e i condotti escretori delle ghiandole. L'epitelio cubico semplice è costituito da cellule che hanno altezza e grandezza uguali, assumendo l'aspetto di bassi prismi.
Epitelio cilindrico semplice
Riveste lo stomaco, l'intestino e i tubuli contorti prossimali e distali del rene (tutti questi non sono ciliati), la tuba uterina e l'utero (ciliati). L'epitelio cilindrico semplice ha una forma tale che l'altezza prevale sulla grandezza.
Apparato di giunzione
Sulla superficie laterale delle cellule epiteliali possiamo trovare tre tipi di giunzioni:
- Giunzioni strette o occludenti: garantiscono il controllo della permeabilità tessutale, impedendo la diffusione di sostanze.
- Giunzioni ancoranti: favoriscono l'adesione meccanica alle cellule vicine.
- Giunzioni comunicanti: consentono il passaggio di piccole molecole segnale o nutritive da una cellula all'altra.
Epitelio cilindrico semplice pseudostratificato ciliato
Le cellule poggiano tutte sulla membrana basale, anche se non tutte raggiungono la superficie distale. Lo ritroviamo principalmente nelle vie respiratorie, ad esempio: fosse nasali, laringe, trachea e bronchi.
Epitelio cubico e cilindrico composto
Si trova in alcuni condotti escretori di ghiandole. Ed è molto raro che si trovino nell'uomo.
Epitelio polimorfo o di transizione
Ha la caratteristica di modificare il suo aspetto in relazione al grado di distensione dell'organo cavo che riveste. Lo troviamo nelle vie escretrici del rene. È formato da tre cellule: strato basale, strato intermedio di cellule clavate e strato superficiale di cellule globose. Le cellule clavate si inseriscono tra le cellule dello strato basale.
Epitelio pavimentoso umido
Si dice umido perché viene bagnato dai fluidi corporei. Ha una funzione protettiva in strutture come esofago, bocca e vagina.
Epitelio pavimentoso secco
È formato da uno strato corneo composto da cellule morte. L'epidermide è un epitelio di questo tipo.
Epidermide
È formata da più strati, partendo dal basso: strato basale (dove si formano le cellule staminali, che poi tendono a salire), strato spinoso, strato granuloso, strato lucido (la cellula è già morta) e strato corneo, dove la cheratina è cementata. L'epidermide è formata da cheratina con filamenti più spessi, e la citomorfosi cornea dura 15-30 giorni.
Le cellule dell'epidermide includono:
- Cheratinociti: si fagocitano i filamenti di melanina.
- Cellule di Merkel (meccanocettori).
- Cellule di Langherans: funzione di protezione.
- Melanociti: cellule dendritiche che producono melanina per schermare i raggi UV, posizionandosi intorno al nucleo.
Epidermide + derma = pelle
Epitelio ghiandolare
Le cellule ad attività ghiandolare sono specializzate a elaborare e secernere sostanze che possono essere riversate all'esterno del corpo o nei liquidi circolanti. Le ghiandole possono essere:
- Esocrine: si trovano sulla superficie esterna del corpo, a contatto con le superfici di rivestimento.
- Endocrine: secrezione nel connettivo ormone.
Le ghiandole esocrine possono essere unicellulari e pluricellulari.
- Unicellulari: mucipare (producono muco, come nella mucosa gastrica per proteggere) o caliciformi (simile a un calice).
- Pluricellulari: si classificano in base a: forma dell'adenomero, condotto escretore e modalità di escrezione.
1. Adenomeri tubulari: le cellule secernenti che costituiscono l'adenomero si trovano a delimitare una struttura a forma di tubicino.
2. Adenomeri acinosi: assume l'aspetto di un chicco d'uva con un sottile lume al suo interno.
3. Adenomeri acinosi di tipo alveolare: presenta un ampio lume che ripete la forma esterna dell'adenomero.
Le ghiandole esocrine possono essere:
- Semplice.
- Semplice ramificata (più adenomeri collegati al condotto escretore).
- Composta.
Modalità di secrezione:
- Merocrina: non c'è perdita del materiale cellulare.
- Apocrina: goccioline di lipidi si accumulano all'apice della cellula.
- Olocrina: muore tutta la cellula.
Le ghiandole merocrine possono essere sierose (proteine), mucose (muco) e miste (proteine e muco).
Ghiandole endocrine
Secernono ormoni che si vanno a legare a determinati recettori. Possono essere:
- Interstiziali (gruppi di cellule di rivestimento, cellule C).
- A follicoli (tiroide).
- A cordoni (surrene).
Ghiandole miste
Le ghiandole miste, come il pancreas e il fegato, hanno entrambi una parte esocrina ed endocrina. Il pancreas è una acinosa composta e ha queste due funzioni separate a differenza del fegato. Il fegato nella sua parte esocrina secernisce la bile che è riservata nel duodeno; la sua parte endocrina secerne eritropoietina nei vasi sanguigni.
Tessuto connettivo
La sua caratteristica fondamentale è quella di essere costituito da cellule separate da abbondante sostanza intercellulare (matrice extracellulare). Ha sede negli spazi tra gli altri tessuti, connettendoli e contribuendo con essi a formare organi e apparati. Tutte le tipologie di tessuto connettivo derivano dal mesoderma foglietto intermedio che dà origine al mesenchima.
Funzione: sostegno meccanico, trofismo, difesa, riserva energetica, nutrimento.
Si distinguono quattro principali tessuti connettivi:
- Connettivo propriamente detto.
- Tessuto cartilagineo: sostegno.
- Tessuto osseo: sostegno.
- Sangue: trasporto.
Questi ultimi tre sono specializzati.
Matrice extracellulare (ECM)
La matrice extracellulare (ECM) è costituita principalmente da acqua, proteine e glicoproteine, sali, ecc. e non si colora perché l’acqua si scioglie. Le fibre della matrice extracellulare si differenziano in base alla struttura della matrice:
- Gel fluido.
- Gel più compatto.
- Matrice durissima e calcificata.
- Fluida (plasma).
Glicoproteine
Le glicoproteine possono essere plasmatiche o proprie della matrice (cambiano con l'età della persona perché aumentano con l'avanzare dell'età). Svolgono il ruolo principale di collegare le varie molecole della matrice extracellulare alle popolazioni cellulari in essa accolte.
Glicosaminoglicani (GAG)
I GAG possono essere distinti in solforati (con molti solfati) e non solforati (acido ialuronico). Sono molecole molto acide, maggiormente quelle solforate, e sono circondati da molecole d'acqua. L'acido ialuronico è il GAG più diffuso nella sostanza fondamentale e controlla la diffusione di sostanze nell'ambito del tessuto connettivo. I GAG sono sempre legati covalentemente a proteine formando complessi macromolecolari chiamati proteoglicani.
Fibre della matrice extracellulare
Le fibre della matrice extracellulare includono:
- Fibre collagene: non si allungano, sono abbondanti nei tendini e legamenti, si colorano con eosina di rosa e resistono alla trazione.
- Fibre reticolari (collagene di tipo III): formano fasci più sottili e non si colorano con l'eosina, sono più delicate e si trovano dove c'è bisogno di un supporto.
- Fibre elastiche: costituite da elastina e fibrillina, possono allungarsi e tornare nella loro posizione originale.
Cellule del tessuto connettivo propriamente detto
- Fibroblasti: cellule tipiche del tessuto connettivo, sintetizzano la sostanza amorfa e le fibre e hanno una forma diversa in base alla loro localizzazione. Sono cellule in condizione di metabolismo attivo, producendo matrice e dividendosi (sviluppo embrionale, quando il tessuto deve cambiarsi e riparare una ferita). Fibrocita: se è inattiva e diventa più piccola; è la stessa cellula ma con attività diverse.
- Adipociti: cellule che accumulano i lipidi.
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Istologia
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Istologia Professioni Sanitarie
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Istologia per le professioni sanitarie
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Istologia - parte prima