Seconda lezione di istologia (prima parte, primi 94 minuti)
Struttura e tipi di tessuti
I tessuti sono formati da cellule. Possiamo distinguere:
- Tessuto epiteliale
- Tessuto connettivo: in tale ambito distinguiamo i tessuti connettivi propriamente detti, i tessuti connettivi con funzione trofica (di nutrimento) come sangue e linfa, i tessuti connettivi con funzione di sostegno come il tessuto osseo e il tessuto cartilagineo
- Tessuto muscolare
- Tessuto nervoso
Epiteli
Gli epiteli sono distinguibili in:
- Epiteli di rivestimento
- Epiteli ghiandolari
Gli epiteli di rivestimento rivestono tutto ciò che nel nostro organismo ha una cavità, come la cavità degli organi quali lo stomaco o l’intestino. Anche i vasi hanno una cavità e sono rivestiti da epiteli. Quindi, gli epiteli di rivestimento rivestono tutte le cavità del nostro organismo e inoltre rivestono anche l’intero nostro organismo attraverso l’epidermide, che è un epitelio particolare.
Poi abbiamo gli epiteli ghiandolari con cellule di tipo epiteliale che hanno una morfologia particolare e che vanno a formare le ghiandole; vedremo poi che tipi di ghiandole ci sono.
I tessuti epiteliali sono innervati ma non sono vascolarizzati, quindi non troveremo mai un tessuto epiteliale da solo senza un altro tessuto che lo sostenga. In particolare, questo tessuto che sostiene e alimenta l’epitelio è il tessuto connettivo che si trova sempre al di sotto di un tessuto epiteliale.
Quando consideriamo un organo cavo come intestino, stomaco, faringe, esofago, il lume di questi organi cavi è sempre rivestito da un epitelio e al di sotto dell’epitelio troveremo sempre un tessuto connettivo poiché il tessuto epiteliale non è vascolarizzato. È nel tessuto connettivo che sono presenti i vasi che portano i nutrienti all’epitelio.
L’epitelio è costituito da cellule che stanno a stretto contatto tra loro e lo spazio intercellulare è scarso o assente.
Tonaca mucosa e sierose
Parliamo di tonaca mucosa, che è l’insieme dell’epitelio e del connettivo sottostante. Le sierose invece rivestono cavità che non comunicano con l’esterno e sono pleura, pericardio e peritoneo. Le sierose sono anch’esse costituite da un epitelio e dal connettivo sottostante. Invece la mucosa, essendo in contatto con una cavità, è come se fosse in contatto con l’esterno.
Classificazione degli epiteli di rivestimento
Come si classificano gli epiteli di rivestimento? Possiamo classificarli morfologicamente:
- In base al numero di strati che compongono l’epitelio
- In base alla forma delle cellule che lo costituiscono
In base al numero di strati distinguiamo:
- Epitelio semplice o monostratificato: è costituito da un singolo di strato di cellule.
- Epitelio stratificato o pluristratificato: è costituito da più strati di cellule sovrapposti.
In base alla forma delle cellule possiamo classificare gli epiteli in:
- Epitelio pavimentoso: costituiti da cellule piatte, generalmente ampie con un nucleo centrale.
- Epitelio cubico: costituito da cellule cubiche con un nucleo generalmente centrale.
- Epitelio cilindrico: costituito da cellule cilindriche che presentano il nucleo basalmente.
Infatti, bisogna dire che una cellula epiteliale presenta una parte basale che poggia sul connettivo sottostante e una parte apicale che invece sporge verso l’esterno (nel caso della pelle) o verso il lume (nel caso degli organi cavi).
Tipi specifici di epiteli
L’epitelio dei vasi sanguigni è detto endotelio ed è un epitelio pavimentoso semplice poiché è costituito da un singolo strato di cellule piatte. Le cellule epiteliali tappezzano il lume e sono cellule piatte molto allungate; anche il nucleo è allungato poiché generalmente segue la forma della cellula.
Epitelio cubico semplice: epitelio costituito da un unico strato di cellule cubiche (esempio: tubulo renale).
Epitelio cilindrico semplice: costituito da un unico strato di cellule cilindriche (esempio: intestino).
Epitelio cilindrico pseudostratificato: è un epitelio che sembra stratificato ma non lo è. Per essere stratificato, un epitelio deve essere fatto da più strati di cellule di cui solo il primo strato poggia sul tessuto connettivo.