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Riassunto esame Istituzioni di sociologia della comunicazione, prof. Tota, libro consigliato Gender e Media di Tota Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Istituzioni di sociologia della comunicazione, basato su rielaborazione di appunti personali e studio del libro adottato dal docente Gender e Media di Tota. Gli argomenti trattati sono: l'inquinamento visuale e sostenibilità dell’immaginario, i nuovi razzismi. Un approccio basato sull’analisi del discorso.

Esame di Istituzioni di sociologia della comunicazione docente Prof. A. Tota

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Di chi è questo programma? Crossroads e la sua audience.

Le campagne televisive si comportano in maniera contraddittoria con i propri telespettatori. Creano

deliberatamente un’illusione di possesso attraverso l’uso di un certo linguaggio, promuovendo il

programma e il canale come “tuoi”. Possono inoltre incolpare gli spettatori per aver creduto di aver

almeno una parziale comproprietà della compagnia e dei programmi da essa trasmessi.

Gli interessi della produzione non sono necessariamente gli stessi dell’audience.

Donne, memoria e melodramma seriale.

Storiografia popolare o metodologia della storia popolare. Che la cultura popolare postmoderna

possa essere compresa adeguatamente come una modalità di proliferazione della storiografia e

della narrazione storica. Le complicazioni sono un effetto della durata temporale: più a lungo va

avanti una storia, più le possibilità aumentano, persino la necessità al cambiamento e alla

trasformazione al’interno di un qualsiasi programma.

La parzialità è un modo attraverso il quale i tratti tipici del genere si manifestano nell’estetica

formale della narrazione della soap e nelle abitudini di visione dell’audience. Il programma come

fonte di narrazione è la memoria personale di ogni spettatore.

Nelle soap non c’è linearità e non esiste una teleologia coerente che ne organizza il percorso. La

storia narrativa è costruita come una saga con storie parallele, alcune delle quali contraddicono e

sovra-scrivono le altre. Dunque sono continuamente coinvolte in un processo di riscrittura,

possono riscrivere e far rivivere cento volte il presente ma mai il passato.

Cinema e studi di genere.

L’emergenza e lo sviluppo di tali studi avviene in Gran Bretagna. Le prime forme di analisi del

rapporto cinema-gender sono concentrate sulle immagini e i ruoli femminili con l’intento di stabilire

una relazione cinema-realtà o tra rappresentazione visiva femminile ed esperienza quotidiana delle

donne.

La Feminist Film Theory (FFT) fonde l’analisi dell’immagine femminile con una riflessione sul

cinema come apparato, sul film come testo e sul rapporto che si viene a creare spettatore-

soggetto. La FFT analizza con efficacia la lezione strutturalista, mirando a comprendere

l’oppressione delle donne come gruppo, a valutarne le differenze di classe. Guarda in profondità

alle ragioni sul perché le donne occupano un dato posto nella società e mondo cinematografico.

Dunque la visione di una donna nel ruolo filmico si esaurisce nella funzione erotica e sostiene il

desiderio maschile che è motore dell’azione narrativa. Il piacere può essere attivato da una

pulsione voyeuristica che nasce dal piacere di usare un’altra persona come oggetto di stimolazione

sessuale e, una pulsione narcisistica che deriva dall’identificazione del soggetto con l’immagine,

riconoscimento del proprio simile. L’atto di guardare è riservato all’uomo, soprattutto nel cinema

classico, mentre in posizione passiva vi è una donna oggetto di spettacolo.

Negli anni Novanta lo studio psicoanalitico del cinema e dei media, si è rinnovato in un campo

discorsivo del ‘trauma’, trascinando con sé definizioni di storia e memoria. Il trauma film

decostruisce il normale processo della memoria, rendendo chiara la fragilità della storiografia

dell’impalcatura audiovisiva.

I gender studies diventano possibili perché si abbandona l’idea che l’esibizione-spettacolo del

corpo femminile rappresenti la subordinazione della donna, tanto che ad un certo punto, la

gratificazione della donna (non considerata) diventa più interessante da studiare di quanto non sia

la patologia dello spettatore uomo. Dunque si comincia a riflettere sul fatto che la donna non

subisca gli eventi, ma che si ponga in relazione al sociale e al maschile in modo attivo e dialettico.

E’ importante considerare questi studi anche sotto svariate categorie di differenza e non solo

attraverso analisi di genere.

Il soggetto femminile creato non era universale, perché si riferiva (nei film come nelle pubblicità) a

donne bianche, borghesi e occidentali.

Il gender di internet. Istanze, controversie e culture.

I dati fin qui descritti, alimentano l’opinione per cui i gender (ed i trans gender) possano influenzare

la comunicazione e avere un grande impatto sui contenuti.

Le nuove tecnologie possono addirittura costruire identità senza gender.

Il telefono era stato creato principalmente per usi logistici e poi di consumo. Per cui gli uomini

d’affari erano il primo target mentre le donne in casa erano le seconde. Nella letteratura popolare

dell’epoca l’immagine delle telefonate prolisse da parte delle donne era diventata una barzelletta,

per cui gli uomini ritenevano che fossero mosse da motivi futili ed infantili. Questo commento

aveva una spiegazione banalmente economica: i consumatori venivano fatturati in base al numero

di chiamate effettuate e non per la loro durata. Internet nella cultura maschile serve in modo

militare e industriale, mentre per la cultura femminile per un’etica della comunità, comunicazione e

sperimentazione. Le donne possono decidere sull’economia della rete, ma è pur sempre internet

che da loro opportunità. Infatti il gruppo degli agenti umani che ha contribuito al suo sviluppo

(agente del network) è quasi completamente maschile. Ciò nonostante esistono teorie che

definiscono internet un laboratorio di gender, uno spazio per sfuggire dai limiti imposti dalla fisicità

dei corpi.

Tra arte e filosofia si trova il ciberfemminismo che unisce la teoria alla pratica, ad esempio con il

trans gender o gender bending che vuole sfuggire dalle definizioni corporee per costruire nuove

identità di gender o senza.

Esistono quattro articolazioni del gender e di internet nella sua quotidianità:

esiste una cultura tradizionale in cui le nuove tecnologie sono mediate dal controllo

maschile.

Una cultura deliberativa, in cui i partner ne negoziano l’uso considerandoli di interesse

comune.

Una individualizzata, quando avendo carriere uguali o simili i partner hanno conflitto

sull’uso.

Una opposta.

E’ bene capire che, qualsiasi siano le teorie di partenza, il significato sociale di internet emergerà

dai contesti specifici e dalle pratiche di utilizzo.

Nuovi media e pornografia: come internet ha modificato il sex business.

Il problema non è la diffusione, ma il fatto che nonostante la larga produzione investigativa, non vi

sia ancora trovato rimedio. Forse perché, purtroppo o per fortuna il racconto di una notizia deve

coincidere con l’interesse del pubblico. Probabilmente in molti casi, si è andata formando una

assuefazione ai media, per cui non siamo più in grado di osservare la differenza tra la finzione e

una violenza reale.

Esistono archivi di notizie sull’industria pornografica, eppure se non conviene all’economia non ci

sono cambiamenti.

L’etimologia greca della parola ‘pornografia’ contiene in sé l’idea di qualcosa che si compra e si

vende, ma il suo confine con l’erotico o soft è soggettivo. Poi c’è chi si divide ancora: chi pensa al

sesso a pagamento come azione di violenza e chi rivaluta il sex work come una qualsiasi delle

altre professioni esistenti.

Nel mondo virtuale apparire significa esistere e questo non sempre è positivo, il ciberspazio offre

un mondo libero spesso anche dai nostri stessi pregiudizi (ciò che non ci sogneremo mai di fare

nella realtà, nel web è possibile).

Le violenze di questo tipo, quelle prive di legittimazione, provengono da paesi in cui non vi sono

tutele e diritti e dove i concetti di persona e di individuo sono sconosciuti. Le realtà di questo

genere, anche se diffuse, sono state considerate nel tempo ’normali’ (uno dei motivi per cui anche

sapendo, non si agisce).

Quando le persone cominciano ad essere valutate in termini di denaro, passano in secondo piano i

loro diritti.

Gender Advertisements e Culture Jamming: forme di sabotaggio dei repertori mediali.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ValentinaTT di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di sociologia della comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Tota Anna Lisa.

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