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Sociologia concetti base

La sociologia è una scienza applicata in una relazione, spesso asimmetrica, tra osservatore e osservato e dove il rapporto con il futuro è inteso come il calcolo delle conseguenze e alternative sociali. Il sociologo, a sua volta, dovrà spiegare in che modo tutto può funzionare.

Modernità e classi sociali

Nella modernità e quindi a cavallo tra Illuminismo e Rivoluzione Industriale, le differenze tra working-class, middle-class e upper-class si accentuano, facendo nascere un processo di socializzazione tra le parti, ossia imparare a stare nel ruolo e nella situazione proposta.

Approcci sociologici

Per studiarne ogni concetto ci si rifà spesso a scuole di pensiero e approcci specifici. Tra questi ne esistono due particolari:

  • Approccio qualitativo: in cui si lasciano ‘parlare’ i fenomeni e in cui l’obiettivo è quello di stimolare l’oggetto di studio per cercare percorsi di senso e interpretazioni.
  • Approccio quantitativo: sviluppa un tema di indagine, elabora i dati e convalida i risultati con le ipotesi iniziali, per cui la realtà che viene studiata si intreccia di calcoli e rivelazioni numeriche e statistiche.

Culture e linguaggio

Esistono e sono esistiti nella storia dell’umanità culture ad oralità primaria (che non scrivono), chirografi che (scrivono), tipografiche (stampano), ad oralità secondaria (quando si parla in una cultura che scrive) e culture dei nuovi media. L’addomesticamento del linguaggio avviene naturalmente con la scrittura e anche se è indubbio quanto la comunicazione si sia evoluta, scrivendo abbiamo perduto facoltà sensoriali che a differenza il mondo infantile detiene ancora.

Dimenticare e ricordare sono due processi cognitivi, il primo attivo nelle culture che scrivono e che usano ipotassi o tante frasi principali quante secondarie e, il secondo nelle culture orali che si servono delle paratassi o frasi facili da ricordare, semmai ridondanti e sempre principali. Per le culture orali è importante la tradizione, l’essere conservatori delle proprie scoperte senza innovazione. Mentre le culture che scrivono tendono ad isolarsi, poiché non vi è più il bisogno dell’unità dei gruppi per ricordare fatti accaduti nel passato e si riesce a sviluppare la privacy del pensare al proprio self.

Scuole di pensiero sociologico

Ci sono scuole di pensiero diverse che si sono susseguite nel corso dei secoli:

  • Scuola di Chicago: in cui si dimostra che i rapporti sociali e culturali sono condizionati dall’ambiente di appartenenza.
  • Etnometodologia: si espone attraverso Garfinkel, per cui tutti gli oggetti culturali sono frutto di costruzioni piene di non detti, poiché la maggior parte delle nostre interazioni sono basate su accordi taciti, attraverso cui membri di una cultura producono e riconoscono oggetti ed eventi di significato sociale con pratiche, risorse e procedure di senso comune.
  • Tra la scuola di Francoforte (Horkheimer, Adorno, etc.) e la scuola di Birmingham si sviluppano gli studi sulla comunità a partire da Thompson che analizza le tipologie di interazione sociale tra varie strutture (meta comunicazione, comunicare sulla comunicazione).

Tipologie di interazione

Tre sono le interazioni:

  • Interazione face to face: si condivide nel tempo e nello spazio, si ricevono una quantità elevata di informazioni e vi è uno scambio, un feedback reciproco.
  • Interazione mediata: dal telefono, dalle e-mail, da una lettera, in cui il tempo è diverso dallo spazio (nella lettera o e-mail) oppure il tempo è lo stesso che lo spazio (telefono), in cui i sistemi simbolici grafici possono essere visibili e possono essere presenti delle rappresentazioni iconiche o immagini, in cui nel telefono il sistema simbolico non verbale (intonazione) e verbale (che chiarisce) irrompe nel contesto.
  • Interazione quasi mediata: quasi perché non c’è dialogo, in cui nella televisione il contesto temporale può essere condiviso ma non lo spazio, in cui esistono sistemi simbolici tranne l’olfatto e il tatto, in cui ogni trasmissione ha il suo target ed è passivamente unidirezionale.

Come nel cosiddetto Velo di Maya, anche Thompson conduce alla realtà poiché, le varie situazioni sono interpretabili. Ad esempio, un reality show/talk show è anch’esso una quasi interazione mediata, ma se da fuori entro nel programma (come con una telefonata da casa) diventa un’interazione face to face.

Contributo di E. Goffman

Oltre a Thompson vi è un’altra personalità di spicco in questi particolari studi, E. Goffman che riflette sulle interazioni nella vita quotidiana, sviluppando l’idea secondo cui l’individuo agisce con una maschera interpretando un ruolo che risponde alle aspettative della società e che l’identità è, dunque, un quadro dipinto da altri. Uno degli indicatori mediati di tali interazioni, è la presa dei ruoli, totalmente asimmetrica (basti pensare al rapporto professore – studente).

Partendo dall’interazione face to face di Thompson, Goffman crea il concetto di ribalta e retroscena, per cui si è in ribalta in pubblico quando si ha una certa compostezza e si rispettano i codici sociali, mentre si è in retroscena quando si lavora di faccia senza finzione, si è in sé e si può rappresentare il proprio self. A questo si aggiunge il concetto di frame e contesto, in cui il frame o la cornice siamo noi nella data situazione e il contesto è ciò che è al di fuori come un rumore. Nell’interazione mediata, invece, vi è ribalta e retroscena al telefono quando ad esempio arriva qualcuno o c’è qualcosa che interrompe o distoglie l’attenzione; nella lettera c’è retroscena per chi scrive e ribalta per chi legge. Nella quasi interazione mediata, in televisione si è tra ribalta e retroscena quando di interrompe un programma.

Sociologia delle occasioni

Esiste una sociologia delle occasioni: ad esempio la disattenzione civile, quando cioè si finge in modo non intrusivo di non essersi accorti di qualcosa (come il tossire in pubblico). Inoltre, se la gente definisce certe situazioni come reali, esse sono e saranno tali nelle loro conseguenze (come nella speculazione in Borsa) definita profezia che si auto adempie. Infine, quando ci si imbatte in un fenomeno sociale che ci fa cambiare strada e risulta più fruttuosa di quella che avevamo scelto il precedenza, questo si definisce come un’influenza della ricerca empirica sulla teoria sociologica o serendipity.

Cultural Studies

Dalla scuola di Francoforte e Birmingham si passa attraverso il post-strutturalismo, il post-modernismo, il femminismo e il post-colonialismo. All’interno di queste epoche e di questi movimenti, si sviluppano i Cultural Studies. Questa tipologia di studio nasce a Birmingham (UK) insieme con la svolta etnografica. In Inghilterra tutti gli studiosi provengono dalla working-class con l’intento di svelare le pratiche e i simboli comunicativi della upper-class, dividendosi in questo modo tra la cultura d’élite e la cultura di massa. Ben presto si svela che esse nella vita quotidiana portano al potere e a prospettive ripartire tra conflitto e coesione sociale come si è visto dal contributo di Marx e Weber sul materialismo storico, sull’economia e sulle forze produttive in mutamento; dal contributo di Marx e Gramsci e del concetto di egemonia che il mondo delle idee e il consenso vengono utilizzati dai mezzi di produzione per mantenere il potere (come nella propaganda), poiché non essendoci neutralità la realtà è permeata sempre di valori che possono essere persuasi.

La cultura siamo noi, ovvero è da noi prodotta e ha molteplici significati che dipendono da questioni epistemologiche, filosofiche, storiche, economiche, etc. Dalla scuola di Birmingham si sono sviluppati studi sui media, etnografici sui media, sulle culture e subculture ossia un insieme coerente di valori sociali (esempio della cultura punk), studi sul femminismo e sui nuovi media (o le nuove tecnologie).

Nel 1974 con R. Williams vi è un passaggio tra i programmi segmentati (UK) e quelli senza pubblicità che interrompe (USA). Williams studia con il concetto di flusso, l’offerta televisiva e i suoi programmi nelle sequenze effettive in cui vengono trasmesse, per trovare le riposte ai perché su ‘in quale momento viene trasmesso’ e ‘con quali interruzioni’.

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ValentinaTT di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Tota Anna Lisa.
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