Microeconomia
Proporzioni fra prezzi
I valori assoluti in euro non contano. Contano proporzioni fra prezzi analizzabili tramite una ipotetica bilancia economica. Le proporzioni fra prezzi sono determinate nei mercati, intesi come l'insieme delle azioni e scelte di singoli individui che agiscono nel mercato seguendo i propri interessi e obiettivi e che nel loro operare devono rispettare regole ben codificate. I mercati appartengono alla classe degli ordini spontanei e i loro esiti (positivi o negativi) rispondono a una razionalità collettiva. Nei mercati si applica la teoria della mano invisibile di Adam Smith. Oggigiorno, il mercato non riesce a svolgere tutte le funzioni affidategli da Adam Smith (fallimenti del mercato): servono politiche correttive microeconomiche che modifichino o integrino le regole del mercato per tutelare l'interesse collettivo.
Scarsità e progresso economico
Nel sistema economico vi sono molte scarsità, in primis di tempo (ad esempio, istruirsi richiede tempo da dedicare allo studio al posto di attività lavorative: ma è un investimento nelle risorse umane che in futuro porta maggiore produttività). Il progresso passa attraverso l’investimento (principio del progresso economico della società): investire significa rinunciare a consumare subito, ma porta maggiore produttività in futuro.
Risorse e produzione
Risorse a inizio anno:
- Popolazione: da essa l’economia trae i servizi lavorativi. Può essere valutata qualitativamente (genere, struttura d’età, capacità tecniche, formazione acquisita) in base all’accumulazione di capitale umano.
- Terra e risorse naturali: riproducibili e non riproducibili (esauribili).
- Capitale fisico: prodotto dalla popolazione attraverso l’investimento che comporta l’impiego di risorse e tempo (che togliamo ad altre attività lavorative e a beni di consumo immediato) ma che permette di ottenere nuove risorse in futuro che portano maggiore produttività.
Le risorse nel corso dell’anno vengono usate per produrre:
- Beni di consumo
- Prodotti che diventeranno nuove risorse all’inizio dell’anno successivo: accumulazione di capitale fisico
La trappola della povertà
Nelle società povere le famiglie dedicano tutte le loro risorse per produrre beni di consumo legati alla sopravvivenza e non hanno risorse da investire (per esempio nell’educazione) che potrebbero farle uscire dalla trappola della povertà portando maggiore produttività.
Popolazione e allocazione delle risorse
Popolazione Italia: 60 milioni di abitanti, 8% stranieri. Negli anni 2007-2008 la popolazione straniera era concentrata nelle fasce lavorative, mentre nel 2017 gli italiani invecchiano e anche gli stranieri: le famiglie straniere si stanno consolidando e fanno sempre meno figli perché stanno invecchiando e perché hanno assunto abitudini di comportamento della popolazione locale.
Allocazione: proporzioni fra vari settori cambiano continuamente; il risultato dell’attrazione di risorse e conseguente ripartizione è chiamata allocazione. Il meccanismo di attrazione delle risorse è la domanda in espansione proveniente da imprese attraverso il meccanismo del prezzo.
Efficienza economica
Matrice dell’allocazione: si parla di allocazione solo se vi sono:
- Più prodotti
- Più modi di produrre un bene (spostando le stesse risorse)
- Più di un settore produttivo (cioè più di una colonna)
...e solo se il totale delle righe dà il totale della risorsa presente (non è contemplata l’esistenza della disoccupazione). La somma di ciascuna colonna ci indica il totale delle risorse usato in quel settore, cioè il modo in cui il bene viene prodotto.
Allocazione non efficiente: le risorse non vengono usate pienamente, tipico delle economie capitalistiche, a causa di un sistema normativo improprio e proporzioni fra prezzi e beni non appropriate: non funziona la mano invisibile.
Allocazione efficiente: non esiste un’altra allocazione delle stesse risorse che consente di aumentare la produzione di un bene senza diminuire la produzione di un altro bene. Se riallocando le stesse risorse si riesce a produrre più di un certo bene, senza intaccare la produzione di un altro bene, l’allocazione originaria non era efficiente.
Se le risorse sono impiegate pienamente, cioè allocate in modo efficiente, l’economia si trova sulla frontiera delle possibilità produttive: indica la quantità massima che si può produrre di un bene date certe risorse e la quantità da produrre degli altri beni. Graficamente è una curva inclinata negativamente: se voglio aumentare la produzione del primo bene di una unità devo necessariamente ridurre la produzione del secondo bene. Tutti i punti sulla frontiera sono efficienti.
L'efficienza allocativa è condizione necessaria e sufficiente perché l'economia stia sulla frontiera.
Costo opportunità e vantaggi comparati
Costo opportunità del bene A in termini del bene B è la quantità del bene A a cui dobbiamo rinunciare per produrre una unità in più del bene B: graficamente è l’inclinazione della frontiera. Calcolo: ΔA/ΔB.
Vantaggi comparati: Giovanna è più brava di Pietro in termini assoluti. Calcoliamo quante magliette/giacche riescono a fare nel tempo che ci mettono a fare una giacca/maglietta. In senso comparativo Giovanna è più brava di Pietro a fare magliette e Pietro è più bravo di Giovanna a fare giacche. Riallocando le stesse risorse in modo diverso otteniamo una maggiore produzione sia di giacche che di magliette: le prime due allocazioni non erano efficienti, non possiamo essere sicuri che la terza sia efficiente (non esiste “più efficiente di” o “meno efficiente di”).
Argomentazione a vantaggio del libero commercio: Giovanna = UK; Pietro = Portogallo. Anche se l’UK è più bravo in termini assoluti non gli conviene applicare una politica autarchica: ad entrambi i Paesi conviene specializzarsi nella produzione in cui ciascun Paese è comparativamente più bravo e produrre più di quello che serve per i consumi interni a scapito dell’altra produzione e colmare il gap dell’altro bene attraverso il commercio internazionale.
Fattori di prosperità economica
Fattori di prosperità economica di un Paese:
- Quantità, qualità e crescita nel tempo delle risorse
- Conoscenze tecnologiche
- Allocazione delle risorse
Non esiste una mente organizzativa nei mercati: le risorse sono attratte da un meccanismo di mercato. Nei mercati vengono prese due grandi scelte: cosa produrre e come produrre. Le scelte sono impersonali e spontanee.
Cosa produrre?
- Aumenta la domanda di un certo bene perché aumenta la capacità di acquisto di tale bene
- Il prezzo del bene diventa profittevole per le imprese
- Aumenta la domanda di lavoro e di capitali da parte delle imprese che offrono maggiori salari/stipendi e maggiori interessi (meccanismo del prezzo)
- Risorse, lavoro e capitali vengono attratti al nuovo settore
Come produrre?
Stabilito tramite il criterio della minimizzazione dei costi.
Influenza delle strutture di potere
Esistono strutture di potere politico ed economico (lobby, holding finanziarie, concentrazioni industriali…) che possono condizionare gli esiti del mercato e cercare di influenzare il potere politico. Fondamentale è la sorveglianza antitrust che prevede sanzioni, controlli, sorveglianza per impedire comportamenti lesivi della concorrenza e del libero mercato.
Mercati formali e non formali
Mercati formali (es. Borsa valori)
- Mercato fortemente e formalmente organizzato con regole strettamente codificate
- Mercato trasparente e molto competitivo
- Tutti hanno accesso a informazioni esatte e medesime in tempo reale
- Prezzi fluttuano moltissimo: forte volatilità del prezzo nel breve e brevissimo periodo
- Estremamente sensibili a ciò che accade nel mondo politico-economico perché l’informazione gira prontamente
Mercati non formali (es. mercato automobilistico)
- Regolati esclusivamente da regole generali del commercio e della concorrenza
- Non piena trasparenza o una organizzazione formale del mercato
- Questo non significa che vi sia meno concorrenza: le informazioni circolano, ma in modo diverso e indiretto (es. attraverso la pubblicità)
- Lo stesso bene potrebbe essere scambiato a prezzi diversi nel medesimo istante
- Prezzi mediamente stabili nel corso del tempo: non vi è una forte volatilità del prezzo
Domanda e offerta
Domanda: ipotetica quantità che si desidera e si è pronti ad acquistare. Risponde a ragionamento ipotetico “se… allora… acquisto”. Fattori che influiscono sulla domanda:
- Il prezzo in € del bene stesso, diciamo, il bene n: pn
- Il prezzo in € degli altri beni: (p1, p2, …, pn-1)
- Il reddito in €: y
- Una serie di fattori sociologici (es. età media, livello di istruzione, …): S. A parte vi sono anche le preferenze
Funzione di domanda: q = D(pn, p1, p2, …, pn-1, y, S): possiamo studiare l’influsso di una singola variabile isolandola, e attribuendo valore costante alle altre variabili. La funzione di domanda ha una proprietà: se tutti i prezzi e il reddito aumentano nelle stesse proporzioni, la domanda di un bene non varia: non vi è illusione monetaria.
Acquistando un certo bene riduco la capacità di acquistarne altri: vi è sempre un costo opportunità. Dato un certo reddito e il prezzo di due beni, possiamo scrivere l’equazione del vincolo di bilancio (che è retta di bilancio se spesa è esattamente uguale al reddito e se vi sono solo 2 beni): Y = p1q1 + p2q2.
Se spesa è inferiore al reddito l’equazione diventa una disuguaglianza: abbiamo risparmio (posticipazione del consumo). Per quale motivo si risparmia?
- Movente precauzionale (incertezza del futuro)
- Interessi aggiuntivi
- Tutelare future generazioni
- Pensioni (risparmio previdenziale)
Per rappresentare graficamente la retta di bilancio conviene scriverla così: Per disegnarla, suppongo di utilizzare tutto il reddito solo per un bene (Y/p1) e poi tutto il reddito solo per il secondo bene (Y/p2) e collego i punti. È una retta inclinata negativamente perché avendo un budget fisso se aumento la domanda di un bene devo per forza ridurre la domanda dell’altro: vi è un costo opportunità che calcolo facendo p1/p2. –(p1/p2) con il segno meno davanti indica l’inclinazione. Prezzo relativo del bene 1 rispetto al bene 2 è il rapporto fra il prezzo in € del bene 1 e il prezzo in € del bene 2.
Meccanismi di razionalità
La combinazione di beni che la famiglia sceglie dipende dai gusti e dal meccanismo di razionalità scelto:
- Meccanismo di razionalità umana: la famiglia sceglie la combinazione in base ad abitudini chiamate routine che ritiene soddisfacenti. Se il reddito aumenta, si crea una nuova retta di bilancio e si affermerà una nuova routine.
- Meccanismo di razionalità olimpica: la scelta implica di provare matematicamente tutte le combinazioni possibili dei punti sulla retta di bilancio e verificare quale scelta porta un maggior soddisfacimento.
Se il prezzo di un bene cala (mentre reddito e prezzo dell’altro bene restano costanti), la retta di bilancio ruota verso l’alto. Il prezzo relativo del secondo bene in termini del primo aumenta, mentre il prezzo relativo del primo bene in termini del secondo diminuisce. Possiamo supporre che il consumatore passa dal punto A al punto B, cioè compra di più sia del primo bene che del secondo. Se restasse nel punto A mantenendo le sue abitudini, spenderebbe meno perché il prezzo di un bene è diminuito. L’economista distingue tra:
- Effetto di reddito: consiste in una variazione delle quantità domandate dei beni per effetto della variazione del potere di acquisto del consumatore indotta da una variazione di prezzo di un bene. Un aumento di reddito (a parità di prezzo relativo) determina un aumento della domanda per molti beni ma non tutti.
- Effetto di sostituzione: imputabile alla variazione del prezzo relativo. La riduzione del prezzo relativo (a parità di reddito) determina sempre un aumento della domanda del bene il cui prezzo relativo diminuisce. Quindi, nel caso di una diminuzione del prezzo di un bene, a parità di ogni altro prezzo e del reddito, fa aumentare la domanda del bene stesso.
Dalle rette di bilancio passiamo alla curva di domanda microeconomica della singola famiglia rappresentando la quantità di un solo bene in relazione al prezzo. La curva di domanda esprime gli acquisti desiderati di quel bene in relazione al prezzo del bene stesso, fermi restando reddito e prezzi di altri beni. È inclinata negativamente perché se aumenta il prezzo del bene, la domanda di quel bene generalmente cala perché la clientela si rivolge a concorrenti. Se però dovesse aumentare il prezzo del bene nell’intero mercato, allora la domanda probabilmente diminuirà ma in maniera molto meno rilevante, o addirittura potrebbe non diminuire. Inoltre, vi sono alcuni beni legati alla sopravvivenza la cui domanda non diminuisce anche in caso di aumento del prezzo di tale bene.
Beni di Giffen
Nell’800 la dieta dei contadini irlandesi era principalmente costituita da patate. Immaginiamo che il prezzo delle patate diminuisca: avremo così un effetto di sostituzione. Siccome le patate non danno un grande contributo nutritivo, i contadini decidono di non aumentare o diminuire il consumo di patate, e di acquistare carne. Aumenta così il consumo di carne e diminuisce il consumo di patate. Immaginiamo che il prezzo delle patate aumenti a parità di reddito: i contadini consumeranno meno carne e torneranno ad acquistare più patate.
Curva di domanda dell'intero mercato
Dobbiamo considerare tutte le famiglie potenzialmente interessate al bene, poi formulare le curve di domanda individuali, infine sommare le quantità domandate, per ogni prezzo.
Domanda in relazione al reddito
Se il reddito aumenta, la domanda di un bene può: aumentare o restare costante (in caso di beni normali) o diminuire (in caso di beni inferiori).
- Bene normale: bene la cui domanda aumenta (o resta costante) all’aumentare del reddito, a parità di ogni altra circostanza. La normalità di un bene è un attributo soggettivo, e può dipendere dal suo reddito.
- Bene inferiore: bene la cui domanda diminuisce all’aumentare del reddito, a parità di ogni altra circostanza. L’inferiorità di un bene è un attributo soggettivo, e può dipendere dal suo reddito.
Domanda in relazione al prezzo di un altro bene
Se aumenta il prezzo di un altro bene, la domanda del primo bene può: aumentare (in caso di beni sostituti) o diminuire (in caso di beni complementari).
- Bene sostituto: dati due beni (i e j), sono sostituti quando all’aumentare del prezzo del bene j, la domanda del bene i aumenta, a parità di ogni altra circostanza. La sostituibilità può riguardare anche gruppi di beni sostituibili tra loro e la sostituibilità andrebbe definita al netto dell’effetto di reddito.
- Bene complementare: dati due beni (i e j), sono complementari quando all’aumentare del bene del bene j, la domanda del bene i diminuisce, a parità di ogni altra circostanza. La complementarietà può riguardare anche gruppi di beni complementari tra loro e la complementarietà andrebbe definita al netto dell’effetto di reddito.
Domanda in relazione alle caratteristiche demografiche
Il mutamento nelle caratteristiche demografiche (natalità, vita media, immigrazione, mutamento nel grado di istruzione o tasso di attività…) ha un suo influsso sulla domanda dei vari beni, a parità di ogni altra circostanza. Tramite spostamenti della curva di domanda possiamo esprimere gli effetti della variazione di queste variabili:
- Aumento di reddito sposta la curva verso destra se è un bene normale
- Aumento di reddito sposta la curva verso sinistra se è un bene inferiore
- Aumento del prezzo di un bene sostituto sposta la curva verso destra
- Aumento del prezzo di un bene complementare sposta la curva verso sinistra
Motivi che fanno espandere la domanda
Motivi che fanno espandere la domanda da q1 a q2:
- Abbassamento del prezzo per fattori interni
- Espansione della domanda (a parità di prezzo) per fattori esterni
Prezzo massimo che si è disposti a pagare per una prefissata quantità
Nel grafico a sinistra si parte dal prezzo offerto dal mercato e si determina la quantità ottimale da acquistare che ciascuna famiglia desidera di tale bene. Nel grafico a destra abbiamo la rappresentazione della funzione inversa che rappresenta il prezzo massimo che il consumatore è disposto a pagare per avere una prefissata quantità di tale bene. La disponibilità a pagare è più elevata quanto minore è la quantità che si vuole acquistare. Per consumare quantità crescenti di quel bene, si è disposti a pagare, per ogni unità, sempre meno in quanto il bene fornisce un beneficio minore.
Offerta
Offerta: ipotetica quantità di un bene che si desidera e si è in grado di vendere nell’unità di tempo in date circostanze. Risponde a ragionamento ipotetico “se… allora…”. L’offerta di un bene che viene prodotto non è necessariamente pari alla quantità prodotta.
Le forze che agiscono sull’offerta sono diverse a seconda dell’orizzonte temporale. I venditori reagiscono in modo immediato alle mutevoli circostanze occasionali, ma richiede più tempo per reagire a circostanze attese più persistenti. La detenzione di scorte assicura flusso continuo di offerta sul mercato, anche se i flussi di produzione/fornitura sono discontinui. Vi è un continuo accumulo/decumulo di scorte quindi dobbiamo considerare lo stock medio detenuto.
Questo valore medio di scorte può variare volontariamente:
- Vi è accumulo volontario quando il prezzo sul mercato cala, fermo restando il flusso di produzione.
- Vi è decumulo volontario quando il prezzo sul mercato aumenta, fermo restando il flusso di produzione.
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