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Macroeconomia – A.A. 2019/2020

Prof. Teodora Erika Uberti

Introduzione alla macroeconomia

In microeconomia abbiamo visto i fallimenti di mercato: beni pubblici, esternalità positive/negative di consumo/produzione, perdita secca in monopolio (si vende di meno e si paga di più). La microeconomia riguarda le scelte dei singoli.

La macroeconomia riguarda l'economia secondo una prospettiva più ampia, non del singolo consumatore ma delle famiglie che contribuiscono al consumo del mercato e le scelte di investimento delle imprese. L'operatore pubblico interviene con politiche economiche (tassazione e spesa pubblica).

Equilibrio economico generale

Equilibrio economico generale come collegamento tra micro e macroeconomia.

  • Maggiori obiettivi macroeconomici: crescita economica, bassa disoccupazione (lavoro = input così da avere il minor numero possibile di risorse produttive inutilizzate).
  • Contenimento inflazione. La deflazione è un problema altrettanto evidente legato alle 'aspettative': i consumatori non comprano perché sanno che il prezzo si abbasserà.
  • Bilancia dei pagamenti (importazione - esportazione determinano PIL).

No tassi di cambio. Funzioni inclinate positivamente e negativamente.

GDP = Gross Domestic Product (= PIL). Il PIL può essere visto come PNL (= prodotto nazionale lordo) che esclude la produzione dei cittadini stranieri in quel determinato paese.

PPP = Parità di potere d'acquisto: 100€ in tasca ad un italiano ≠ 100€ in tasca ad un greco. Un abitante del Congo e un abitante dell'Italia con la stessa somma hanno poteri d'acquisto diversi.

Inflation-adjusted = nel corso del tempo aumentano i prodotti e i prezzi ne devono tenere conto. Cambiando i prezzi, cambia la quantità di prodotto che posso acquistare.

John Maynard Keynes

John Maynard Keynes (1883 – 1946) "The General Theory of Employment, Interest and Money", 1936: tenta di spiegare la grande depressione.

Semplificazioni adottate

  • Mercato perfettamente concorrenziale: prezzi solo dati.
  • Solo 2 beni.
  • Solo 2 consumatori o tipi di consumatori (es: famiglie) che si comportano nello stesso modo.
  • L'informazione sul mercato è perfetta, non esistono asimmetrie informative: tutti gli attori sono perfettamente a conoscenza di quello che succede. I produttori inoltre sono a conoscenza della disponibilità del consumatore a spendere. Siamo in grado di determinare il processo di puro scambio che esiste tra i 2 consumatori rispetto ai 2 beni: equilibrio determinato dal fatto che i 2 consumatori hanno interagito scambiandosi beni (interazione tra mercati e soggetti) con effetti sul benessere sociale (sociale perché considero tutti i miei soggetti contemporaneamente).

Scatola di Edgeworth

Scatola di Edgeworth: strumento analitico che ha lo scopo di organizzare gli esiti del processo di scambio. Abbiamo una dotazione totale che consiste nel considerare contemporaneamente quanto bene 1 e quanto bene 2 hanno ciascuno dei due soggetti. I signori A e B hanno una certa dotazione iniziale del bene. Se prendo le dotazioni di entrambi i beni ho la dotazione totale dei beni 1 e 2.

La scatola di Edgeworth ha le dimensioni della quantità complessiva disponibile dei 2 beni. Vi sono altre possibili allocazioni delle quantità disponibili dei 2 beni, compresi gli estremi che includono tanto l'origine di A quanto l'origine di B. L'origine di un punto corrisponde alla totalità di beni dell'altro. Vi sono infinite allocazioni raggiungibili possibili all'interno della scatola di Edgeworth. A e B scambiano, interagiscono e trasferiscono bene 1 e bene 2 l'un l'altro. Come ci spostiamo dalla dotazione iniziale a quella finale? Ogni tipo di scambio deve avvenire per volontà di entrambi i soggetti di stare meglio. Si modifica il benessere. Devo considerare il benessere/utilità attraverso le curve di indifferenza.

Curve di indifferenza

Curve di indifferenza di beni normali:

  • Convesse verso l'origine (NO tratto crescente).
  • Non si intersecano mai.
  • Sono delle famiglie.
  • La loro inclinazione rappresenta il SMS.
  • Più mi allontano dall'origine, più aumenta il benessere spostandosi verso nord-est. "Più è meglio".

Scambi mutuamente preferiti = area dove conviene ad entrambi scambiare, ma solo un punto identifica lo scambio finale ed è il punto di tangenza tra le curve di indifferenza che identifica l'equilibrio.

Una particolare allocazione è Pareto efficiente se non si può aumentare la soddisfazione di un soggetto senza diminuire la soddisfazione dell'altro. Una allocazione è Pareto efficiente se non esistono altri scambi reciprocamente vantaggiosi per i due individui e quindi l'unico modo per aumentare la soddisfazione di un soggetto è diminuire la soddisfazione dell'altro.

Curva dei contratti passa per i punti di tangenza, passa per entrambe le origini e rappresenta tutte le allocazioni che si definiscono 'Pareto efficienti'. Se mi trovo in un punto diverso dalla curva dei contratti, la soluzione non è Pareto efficiente. In corrispondenza degli estremi, uno ha tutto e l'altro non ha niente: no equità. All'origine di A, A non ha nulla e B ha tutto, nell'origine di B accade l'esatto contrario. Quindi non è prevista equità, e nemmeno che A e B abbiano ciascuno metà dell'uno e metà dell'altro.

Il 'core' è il nucleo degli scambi. MN = segmento Pareto-ottimo che può descrivere la linea dei contratti. Sorta di 'economia del baratto': entrambi gli individui vogliono scambiare. La linea dei contratti non è una retta, può avere degli ondeggiamenti. Nel mercato perfettamente concorrenziale le domande degli individui dipendono dai prezzi dei beni e dalla dotazione iniziale che l'individuo ha di quel bene. I prezzi sono dati, nell'equilibrio economico generale guarderemo i prezzi relativi.

Prezzo relativo e bene numerario

Prezzo relativo = costo opportunità. Nel vincolo di bilancio il prezzo relativo è l'inclinazione della retta del vincolo di bilancio. Bene numerario: il prezzo di quel bene diventa 1. Il prezzo relativo diventa quello del bene 2. Se p1 = 1, il prezzo relativo diventa p2 / 1 così non ho denominatore.

Bene numerario = il prezzo di quel bene diventa 1. Il prezzo relativo diventa quello del bene 2.

Equilibrio economico generale

Padri fondatori dell'EEG:

  • Adam Smith: mano invisibile, il mercato raggiunge in modo autonomo il suo equilibrio e non ha bisogno di interventi esterni.
  • Leon Walras: padre della prima formulazione completa della Teoria di Equilibrio Economico Generale che concretizzò ciò che Smith aveva teorizzato naturalmente 100 anni prima. Lo sviluppo economico tende ad un equilibrio. Walras ha avuto un'intuizione che non ha però mai applicato: la definizione analitica la dobbiamo ad altri 3 signori.
  • Francis Edgeworth: vissuto tra il 1845 e il 1926, ideò il diagramma ("scatola di Edgeworth") utile per mostrare tutte le possibili allocazioni delle quantità disponibili di due beni per due consumatori ed individuare l'EEG. Modo sintetico ed efficace per vedere cosa succede contestualmente a due attori diversi.

I 3 signori sono Kenneth Arrow, Gerard Debreu e Lionel McKenzie, celebri perché nel 1954 hanno definito matematicamente, utilizzando il teorema del punto fisso, quanto aveva dettagliato Walras. Per i loro contributi, Arrow e Debreu vinsero il premio Nobel.

Stephen Smale (1930 – viv.) vinse il premio Fields nel 1996. Fu un matematico che si occupò di rendere dal punto di vista matematico formale e completa l'intuizione di Walras e Smith.

Vilfredo Pareto (1848 – 1923) è colui al quale riconduciamo il concetto di 'efficienza paretiana'.

Scatola di Edgeworth

Equilibrio economico generale = situazione in cui ci sono beni e attori che vengono considerati contemporaneamente: interdipendenza tra mercati e interazioni tra soggetti. Ipotesi:

  • Mercati perfettamente concorrenziali, prezzi dati esogenamente.
  • Esiste informazione perfetta sul mercato e sui prodotti, tutti conoscono tutto di tutti (ipotesi in seguito criticata).

2 agenti (A e B), 2 beni (1 e 2), dotazioni iniziali ωAA1, ωA2) e ωBB1, ωB2).

Queste dotazioni iniziali possono essere rappresentate nel diagramma di Edgeworth. Grande novità: posso rappresentare l'individuo considerato. Lo scopo dell'avvicinamento dei due diagrammi è ottenere la dimensione esatta della scatola che include le quantità complessive disponibili dei due beni considerati. Avere le quantità complessive disponibili indica la "dimensione" delle rette del diagramma.

ωA1 + ωB1 = xA1 + xB1
ωA2 + ωB2 = xA2 + xB2

Dobbiamo individuare le allocazioni possibili. Generica allocazione degli agenti A e B: xA (xA1, xA2) e xB (xB1, xB2).

Le due disequazioni indicano le condizioni che permettono alla scatola di avere un suo senso. Sappiamo che le allocazioni del bene 1 devono essere minori o al massimo uguali alle allocazioni del bene 1, stessa condizione per il bene 2.

xA1 + xB1 ≤ ωA1 + ωB1
xA2 + xB2 ≤ ωA2 + ωB2

Curva dei contratti

Le curve di indifferenza rappresentano le preferenze dei consumatori. Come rappresentiamo le valutazioni degli agenti economici delle possibili allocazioni delle risorse e quale allocazione sarà raggiunta se gli agenti possono scambiare tra loro?

Preferenze e loro rappresentazione

Preferenze e loro rappresentazione: curve di indifferenza. Le curve di indifferenza permettono di individuare il punto W che rappresenta la dotazione iniziale dei due beni e dei due individui. I due agenti possono decidere di scambiare o non scambiare le quantità dei due beni e dei due individui. I due agenti possono decidere di scambiare o di non scambiare le quantità dei due beni che hanno a disposizione: ci troveremo su curve di indifferenza diverse da quelle rappresentate ma che ci permettono di raggiungere diverse allocazioni.

Dato che ciascun agente può rifiutarsi di scambiare e rimanere all'allocazione iniziale, i soli esiti possibili dello scambio sono le allocazioni contenute tra le due curve di indifferenza passanti per l'allocazione iniziale.

Nel momento in cui i due soggetti iniziano a scambiarsi dei beni tra di loro, quelle che si possono determinare sono allocazioni incluse all'interno dell'area grigia la quale permette di includere tutte le possibilità di scambio che possono avvenire tra A e B perché entrambi si trovano su curve di indifferenza maggiori: livello di soddisfazione maggiore. W = dotazione iniziale di A e B contemporaneamente relativa ai due beni. Nuove allocazioni di entrambi i beni che aumentano il benessere di entrambi perché queste allocazioni si trovano su curve di indifferenza più alte per entrambi i soggetti. Aumentando ulteriormente l'allocazione, trovo una nuova W collocata su due curve di indifferenza tra loro tangenti: a questo punto se A andasse oltre (verso nord-est) il benessere di B diminuirebbe perché si troverebbe collocato su curve di indifferenza associate ad una soddisfazione minore: ulteriori scambi non possono avvenire perché entrambi non aumentano il loro benessere. Se mi sposto, qualcuno sta peggio: se A andasse verso nord-est starebbe meglio, ma B starebbe peggio perché significherebbe tornare verso la sua origine. Viceversa per B. Verso l'esterno non si sposta nessuno perché sarebbe peggio per entrambi.

P è l'allocazione Pareto-efficiente: non si può aumentare la soddisfazione di un soggetto senza diminuire quella dell'altro. Quindi se definisco un'allocazione Pareto-efficiente non esistono altri scambi reciprocamente vantaggiosi. L'unico modo per aumentare la soddisfazione di uno è diminuire quella dell'altro. La zona grigia determinata dalle due curve di indifferenza determina il CORE, cioè il nucleo dell'economia, compreso tra le due curve di indifferenza. La curva dei contratti ci permette di determinare quella moltitudine di allocazioni Pareto-efficienti e ci permette quindi di definire quali sono le allocazioni Pareto-efficienti. La curva dei contratti attraversa tutta la scatola di Edgeworth. Possiamo avere al suo interno soluzioni molto inique. Mettendo insieme tutti i punti che all'interno della scatola sono Pareto-efficienti, sempre tangenti tra le due curve di indifferenza, trovo la CURVA DEI CONTRATTI. Gli scambi avvengono nella zona grigia in cui entrambi possono guadagnare.

Mercati concorrenziali

Mercati perfettamente concorrenziali hanno prezzi stabiliti e le domande individuali dei singoli soggetti dipendono dal prezzo dei beni e dalla dotazione iniziale. Tenendo conto contemporaneamente dei due individui A e B e delle loro rette del vincolo di bilancio:

p1xA1 + p2xA2 = p1 ⋅ ωA1 + p2 ⋅ ωA2

in cui i prezzi sono dati e influenzati nella allocazione finale in quanto il costo-opportunità delle transizioni è dato dal prezzo relativo, cioè dal rapporto tra i prezzi (-p1/p2) che è l'inclinazione della retta del vincolo di bilancio.

Per i prezzi p1 e p2 considerati, c'è:

  • Un eccesso di offerta del bene 1: xA1 + xB1 < ωA1 + ωB1p1 tende a ridursi.
  • Un eccesso di domanda del bene 2: xA2 + xB2 > ωA2 + ωB2p2 tende a crescere.

Equazione retta del vincolo di bilancio

Forma implicita: m = p1x1 + p2x2

Forma esplicita: x2 = m/p2 - p1/p2x1

Se p1 tende a ridursi, la retta del vincolo di bilancio diventa più piatta perché il bene diventa più economico e le persone tenderanno ad acquistarne di più.

p1 = p1'x2 = m/p2 - p1'/p2x1

Se p2 tende ad aumentare perché vi è un eccesso di domanda, la retta del vincolo di bilancio ruota verso l'interno.

p2 = p2'x2 = m/p2' - p1/p2'x1

Se invece per i prezzi p1 e p2 considerati c'è:

  • Un eccesso di domanda del bene 1: xA1 + xB1 > ωA1 + ωB1p1 tende a crescere.
  • Un eccesso di domanda del bene 2: xA2 + xB2 < ωA2 + ωB2p2 tende a ridursi.

Primo teorema dell'economia del benessere

Primo teorema dell'economia del benessere: l'equilibrio generale in mercati perfettamente concorrenziali corrisponde ad una allocazione Pareto-efficiente, quindi ad un punto sulla curva dei contratti. Questo teorema stabilisce che un mercato perfettamente concorrenziale sfrutta tutte le opportunità vantaggiose derivanti dallo scambio. Una allocazione corrispondente all'equilibrio concorrenziale è certamente Pareto-efficiente. Tuttavia ci potrebbero essere delle soluzioni Pareto-efficienti che appartengono ad equilibri inclusi all'interno dei mercati perfettamente concorrenziali ma che di fatto non sono estremamente eque: possono esserci individui che posseggono tutto di entrambi i beni e nulla dell'altro. In questo caso si tratterebbe di soluzioni Pareto-efficienti ma non equanimi.

Conclusioni sull'equilibrio economico generale

L'equilibrio economico generale è un modo molto semplice per:

  • Rappresentare il paradigma dei mercati perfettamente concorrenziali.
  • Vedere come una interazione spontanea degli agenti economici consente di raggiungere allocazioni efficienti: gli agenti economici interagiscono tra di loro e quindi riescono a raggiungere delle allocazioni efficienti appartenenti alla curva dei contratti.

Rappresentare il funzionamento dell'economia, due tesi: per alcuni sì, per altri no perché basterebbe rimuovere alcune ipotesi cruciali di questo modello (es. concorrenza perfetta, inclusione di beni in più) per farlo vacillare.

La macroeconomia è un modello di forte interazione tra gli agenti che ve ne prendono parte. Questo è stato un modo molto formale per riuscire a comprendere che azioni compiute da un soggetto possono avere delle reazioni sulle decisioni di comportamento di altri soggetti.

Obiettivi macroeconomici

  1. Mantenere una crescita economica persistente nel lungo periodo (e non solo per un tempo limitato): es. i governi per permettere al paese un certo livello di benessere.
  2. Mantenere un basso tasso di disoccupazione per la tranquillità psicologica dei lavoratori e perché la disoccupazione è uno spreco di risorse umane e di risorse pubbliche.
  3. Mantenere l'inflazione.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aletheiadoc di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Macroeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Uberti Teodora Erika.
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