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Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

La allocazione delle risorse

La allocazione delle risorse è cruciale

■ per una società

e può essere risolta in modi diversi, ad

■ esempio:

economia dirigistica

– economia mista

– economia di libero mercato

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 1.8

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

L’orientamento al mercato

UK

Cina Svezia USA

Ungheria Italia Giappone

Cuba Economia

Economia di mercato

dirigistica

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 1.9

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Economia positiva e normativa

L’economia positiva tratta di spiegazioni

■ oggettive e scientifiche

ad esempio, se si impone una tassa sulla

– produzione di un bene il prezzo di quel bene

tenderà ad aumentare

L’economia normativa propone soluzioni

■ basate su giudizi di valore personali

ad esempio si potrebbe proporre una tassa

– sulle sigarette per scoraggiarne il consumo

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 1.10

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Microeconomia and

Macroeconomia

Microeconomia

■ propone una trattazione dettagliata delle

– decisioni individuali in merito a beni

particolari

Macroeconomia

■ enfatizza l’interazione che ha luogo

– all’interno del sistema economico

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 1.11

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Modelli e dati

Un modello

■ è una semplificazione della realtà basata su

– alcune ipotesi semplici

ci aiuta ad organizzare il pensiero economico

I dati

■ il legame tra l’economista ed il mondo reale

– serie storiche

– serie sezionali

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 2.1

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Capitale e risorse naturali

Capitale fisico

■ stock di beni che servono alla produzione di

– altri beni o servizi

Risorse naturali

■ non sono producibili dall’uomo e con l’uso

– tendono ad esaurirsi

Capitale fisico e risorse naturali

■ costituiscono assieme lo stock di

ricchezza tangibile di un sistema

economico.

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 13.1

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L’investimento

I beni-capitale si deprezzano nel tempo

■ divengono meno produttivi e perdono valore

Investimento lordo

■ produzione totale di beni-capitale

Investimento netto

■ quota di investimento lordo che accresce lo stock

– di capitale fisico (e quindi aumenta la capacità

produttiva). E’ quindi anche la differenza tra

investimento lordo e deprezzamento

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 13.2

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Stock e flussi

Uno stock

■ quantità definibile in riferimento ad un istante

– nel tempo

ad esempio il valore di un conto corrente al

– 31/12/2001

Un flusso

■ quantità definibile in riferimento ad un

– intervallo di tempo

ad esempio quanto una impresa ha ricavato in

– tutto il 2001

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 13.3

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Valore attuale e tasso di interesse

Il valore attuale di un capitale finanziario di 1 euro,

■ disponibile a una data futura è quella somma che -

data a prestito oggi al tasso di interesse corrente -

produce un capitale totale di 1 euro alla data futura

dipende da quanto lontana è la data

– e dal tasso di interesse

Il valore di una attività finanziaria deve essere messo

■ in relazione con il flusso di pagamenti futuri che

questa attività è in grado di generare.

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 13.4

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Tassi di interesse reali e nominali

Il tasso di interesse nominale

■ esprime la percentuale di reddito nominale

– ottenibile dalla concessione in prestito di 1 unità

di moneta (ad esempio un euro) in un anno.

Il tasso di interesse reale

■ esprime la percentuale di reddito reale ottenibile

– dalla concessione in prestito di 1 unità di moneta

(ad esempio un euro) in un anno.

Il tasso di interesse reale è pari al tasso di

■ interesse nominale meno il tasso di

inflazione.

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 13.5

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Il tasso di interesse reale

La curva AA' è la frontiera delle possibilità

produttive tra consumo presente e futuro:

Aumentando l’impiego di risorse

futuro A' destinate all’investimento si può

accrescere il consumo futuro.

Consumo La pendenza della

frontiera è –(1 + r)

ove r è il tasso di

rendimento

A dell’investimento.

Consumo presente

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 13.6

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Il tasso di interesse di equilibrio

Date le preferenze di una società tra

consumo presente e futuro, il punto

U di ottimo è in E, dove la curva di

indifferenza UU è tangente alla PPF.

futuro A'

Consumo La pendenza della linea

E rossa è - (1 + i ),

e

U ove i è il tasso di interesse

e

reale che uguaglia la

produttività

dell’investimento e la

A parsimonia dei consumatori

Consumo presente

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 13.7

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Il mercato del capitale e della terra

La derivazione della domanda di beni

■ capitale e di terra è simile a quella già

osservata per il lavoro.

Ma l’offerta di terra è fissa (inelastica alla

■ rendita).

I tassi di rendita tendono ad essere

■ simili, se non sono possibili usi

alternativi del fattore.

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 13.8

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Alcune importanti domande

Perché un calciatore di serie A guadagna

■ molto di più di un professore?

Perché un lavoratore non specializzato, in

■ Europa guadagna molto di più di quanto

guadagnerebbe in India?

Perché le economie di mercato non

■ riescono a fornire un lavoro a tutti i

cittadini che desiderano lavorare?

Perché, in paesi diversi, vi sono modi

■ diversi di produrre uno stesso bene?

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.1

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La domanda di lavoro

è una domanda derivata:

■ la domanda di un fattore della produzione

– dipende dalla domanda del bene finale

prodotto con quel fattore.

considera differenziali salariali

■ un differenziale salariale è il compenso

– monetario necessario per retribuire le

caratteristiche non monetarie che

differenziano uno stesso lavoro in differenti

settori (o imprese), in modo da non incentivare

la mobilità tra settori (o tra imprese)

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.2

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La domanda di fattori

nel lungo periodo

La combinazione ottima di capitale e lavoro dipende dal

■ prezzo relativo dei due fattori

Questo ci aiuta a comprendere perché alcuni paesi

– adottano tecniche produttive a più alta intensità di lavoro.

Di solito questi sono i paesi con abbondanza di

manodopera non specializzata.

Una variazione nel prezzo di un fattore comporta sia un

■ effetto sostituzione sia un effetto sulla quantità prodotta

Un aumento dei salari comporta

■ un effetto sostituzione verso tecniche a maggior intensità di

– capitale

ma anche ad una riduzione del livello di produzione

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.3

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La domanda di lavoro nel breve periodo

Il valore marginale del prodotto del lavoro (MVPL) è la

variazione del ricavo totale che l’impresa ottiene a

seguito dell’impiego di un lavoratore addizionale

In concorrenza perfetta

MVPL ed in presenza di una

produttività marginale

decrescente del lavoro

Salario, (altri fattori sono fissi):

l’impresa massimizza il

■ profitto quando il costo

W

0 marginale del lavoro

uguaglia la MVPL...

MVPL

Lavoro

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.4

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La domanda di lavoro nel breve periodo

…ciò si verifica nel punto E, in cui il salario = MVPL.

Il livello dell’occupazione è L*.

MVPL Al di sotto di L*, una unità aggiuntiva

di lavoro genera un incremento dei

Salario, ricavi maggiore rispetto

all’incremento dei costi.

E Per quantità di lavoro > L*, è

W

0 vero il contrario.

Questa logica decisionale

MVPL è in linea con il principio

MR=MC.

L* Lavoro

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.5

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Potere monopolistico e monopsonistico

nel mercato del lavoro

Un’impresa potrebbe avere del potere

■ MONOPOLISTICO nel mercato del bene finale

curva di domanda inclinata negativamente

– in questo caso il ricavo marginale (MRPL) derivante

– da un aumento dell’output sarebbe inferiore rispetto

al MVPL

poiché l’impresa deve ridurre il prezzo per vendere quantità

■ maggiori.

Un’impresa potrebbe avere del potere

MONOPSONISTICO nel mercato del fattore

curva di offerta del fattore inclinata positivamente

– in questo caso il costo marginale del lavoro

– aumenta all’aumentare della quantità di lavoro

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.6

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Potere monopolistico e monopsonistico (2)

In concorrenza perfetta un’impresa sceglie la quantità

di lavoro L , per al quale MVPL = W

1 0

W Se l’impresa avesse invece

MRPL

MVPL una curva di domanda

inclinata negativamente

allora uguaglierebbe

MRPL = W ed assumerebbe

W 0

0 L lavoratori

3

MVPL

MRPL

L

L Lavoro

1

3

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.7

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Potere monopolistico e monopsonistico (3)

W Un monopsonista riconosce

MRPL che l’impiego di una unità

MVPL aggiuntiva di lavoro farebbe

aumentare i salari anche per i

MCL lavoratori già occupati. MCL

mostra il costo addizionale di

un lavoratore in più

W Dato un certo prezzo del

0 MVPL bene finale, il monopsonista

sceglie la quantità L , in cui

2

MRPL MCL = MVPL.

L

L L Lavoro

1

3 2

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.8

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Potere monopolistico e monopsonistico (4)

W Il monopsonista, che

MRPL ugualmente fronteggia una

MVPL curva di domanda inclinata

negativamente, uguaglia MCL

MCL a MRPL ed assume L lavoratori.

4

Sia il potere

monopolistico sia

W quello monopsonistico

0 riducono la domanda di

MVPL lavoro.

MRPL

L L

L L Lavoro

4 1

3 2

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.9

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L’offerta di lavoro

La FORZA LAVORO:

■ Tutti coloro che lavorano o cercano un lavoro

Offerta di lavoro

■ per ogni individuo, la decisione di quante ore

– lavoro offrire al mercato dipende dal salario reale

l’attitudine individuale verso il tempo libero ed il

– guadagno determina un maggiore o minor numero

di ore lavoro in corrispondenza di un maggior

salario reale

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.10

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La curva individuale dell’offerta di lavoro

Lungo la curva di offerta di

SS lavoro SS , un aumento

2

reale 1

SS del salario reale induce una

1

Salario maggiore offerta di lavoro.

Mentre lungo la SS ,

2

al di sopra di un certo

livello del salario orario

l’individuo preferisce

ridurre la propria offerta

di lavoro.

Ore lavoro offerte

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.11

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L’offerta complessiva di lavoro

Se consideriamo l’economia nel suo

■ complesso, o un singolo settore

un maggior salario reale incoraggia

■ un maggior tasso di partecipazione

allora l’offerta di lavoro sarà

■ probabilmente inclinata

positivamente

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.12

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L’equilibrio del mercato del lavoro in un settore

L’offerta di lavoro S S , nel

■ L L

settore, ha pendenza positiva

sono necessari salari più alti per

D

Salario S

L L attrarre lavoratori nel settore

Data una certa curva di domanda

■ del prodotto, la domanda di lavoro

W del settore ha pendenza negativa

0 L’equilibrio si realizza in W , L .

■ 0 0

D

S L

L L

0 Quantità di lavoro

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.13

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Uno spostamento della

domanda del bene finale

Cominciamo da un equilibrio.

D

Salario S

L Una contrazione della

L

D' domanda del prodotto

L determina una contrazione

della domanda di lavoro a D'

W L

0

W

1 Il nuovo equilibrio sarà in

D

S L W , L .

D'

L 1 1

L

L L

1 0 Quantità di lavoro

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.14

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Un cambiamento del salario, in un altro

settore Cominciamo ancora da un equilibrio

S'

L

D Un aumento del salario in un

Salario S

L L altro settore attrae lavoro

(nell’altro settore) e determina

W una contrazione dell’offerta di

2

W lavoro nel primo settore

0 (spostamento a sinistra).

S' D

L S L Il nuovo equilibrio è in

L W , L .

L L 2 2

2 0 Quantità di lavoro

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.15

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Guadagno di trasferimento

e rendita economica

Guadagno di trasferimento

■ remunerazione minima che occorre dare

– ad un fattore della produzione affinché

resti nell’occupazione che svolge e non

si sposti in un’altra.

Rendita economica

■ differenza tra la remunerazione

– percepita dal fattore ed il suo guadagno

di trasferimento.

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.16

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Guadagno di trasferimento e rendita economica (2)

Nel punto di equilibrio del

mercato del lavoro W , L ,

D 0 0

SS

Salario il guadagno di trasferimento,

è costituito dall’area AEL .

0

E

W

0 Ma se tutti i lavoratori

sono pagati al salario di

equilibrio (W ), allora i

D 0

lavoratori ottengono

complessivamente una

rendita economica pari a

0 A L Lavoro

0 0AEW .

0

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.17

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La minimizzazione dei costi

Un ISOQUANTO

■ mostra le combinazioni

Lavoro tecnicamente efficienti

di due input necessarie

per produrre una certa

L quantità di output

0 Un ISOCOSTO

■ Mostra diverse

A – combinazione di due

input che è possibile

I'' acquistare, dati i prezzi

I' dei fattori, ad uno

I stesso costo totale

K Capitale

A

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 12.18

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L’uso di internet

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 11.1

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I prodotti digitali (e-products)

Un e-product:

■ Un e-product può essere facilmente convertito

– in digitale, e trasmesso rapidamente a costi

irrilevanti

esempio: musica, film, fotografie …

I costi fissi di produzione di un e-product

■ sono molto elevati …

… ma i costi marginali di distribuzione

■ sono poi molto bassi

questo implica rilevanti economie di scala

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 11.2

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La domanda di prodotti digitali

Quattro caratteristiche di un e-product:

sono beni esperienza (experience goods)

■ il sovraccarico di informazione

■ i costi di cambiamento (switching costs)

■ le esternalità di rete

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 11.3

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I beni esperienza

Un bene esperienza è un bene la cui

■ utilità può essere valutata solo dopo

il suo utilizzo

l’informazione è quasi sempre nuova

– il marketing dei prodotti informativi

– richiede allora alcune attenzioni

prove gratuite

■ anteprime

■ stabilire una reputazione

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 11.4

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Il sovraccarico di informazioni

… sorge quando c’è un eccesso di

■ informazioni a disposizione

…ed il costo di valutazione di queste

■ informazioni è alto

diventa cruciale un meccanismo di

■ selezione delle informazioni

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 11.5

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I costi di cambiamento

… sorgono quando sono già stati

■ sostenuti dei costi irrecuperabili

cambiare un fornitore può significare

■ dover sostenere costi aggiuntivi

fornitori smaliziati cercano strategie per

■ “trattenere” i propri clienti

esempio: le miglia aeree, le raccolte a punti

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 11.6

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Le esternalità di rete

Supponete che D rappresenti la curva di domanda

1

di un prodotto che ha esternalità di rete.

D

P Al prezzo P , la domanda è limitata.

1

Se il prezzo si riducesse a P , un

P 2

1 maggior numero di consumatori

apprezzerebbe il network e vi

sarebbe non solo un movimento

P lungo la domanda ma anche della

D

2 della domanda.

D D

1 2 La domanda di lungo

Q Q Q

1 2 periodo è più elastica (DD).

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 11.7

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L’informazione:

il lato dell’offerta

Ci aspettiamo due tipo di strutture di

■ mercato:

Ove vi sono rilevanti economie di scala ci

■ aspettiamo oligopoli, ad esempio con una

impresa dominante e molte imprese satelliti

esempio: Microsoft

Altrimenti ci aspettiamo una concorrenza

■ monopolistica, con molte imprese

specializzate nella soddisfazione di

particolari prodotti di nicchia

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 11.8

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Le strategie di prezzo dei

prodotti informativi

tariffe in due parti

■ una quota fissa per coprire i costi fissi, e una

– quota variabile collegata al modesto costo

marginale

la proliferazione della varietà

■ deliberata moltiplicazione delle varianti

– qualitative al fine di mascherare una

discriminazione del prezzo

la vendita di pacchetti di prodotti

■ consiste nell’offerta congiunta di più prodotti

– al fine di aumentare il ricavo senza incorrere in

una discriminazione del prezzo

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 11.9

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Competizione o cooperazione ?

Una alleanza strategica è un accordo

■ con caratteristiche sia di cooperazione

sia di competizione tra un gruppo di

imprese per produrre e/o commerciare

una serie di prodotti che sono in

qualche modo complementari tra loro

esempio: Microsoft e Intel, alleanze tra

– compagnie aeree

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 11.10

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Capire l’economia digitale

1 La rivoluzione informatica sta

■ cambiando le nostre vite, ma poche

di queste attività o strategie di

mercato sono veramente nuove

2 La rivoluzione della tecnologia non

■ ha richiesto nessuna rivoluzione

nella teoria economica.

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 11.11

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

La maggior parte dei mercati opera in una

situazione intermedia tra la concorrenza ed

il monopolio

Un’impresa che opera in un mercato

■ imperfettamente concorrenziale

si trova a fronteggiare una curva di

– domanda del proprio prodotto inclinata

negativamente

e si rende conto che la quantità che

– potrà vendere dipende dal prezzo che

decide di fissare

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.1

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Concorrenza imperfetta

Oligopolio

■ poche imprese

– ciascuna delle quali si rende conto che

– esiste una forte interdipendenza.

Concorrenza monopolistica

■ molte imprese che offrono prodotti che

– sono stretti sostituti l’uno dell’altro

ogni impresa ha un limitato grado di

– potere decisionale sul prezzo.

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.2

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

Le strutture di mercato

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.3

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La scala minima efficiente e la

domanda di mercato

La scala minima efficiente è la dimensione

■ minima del processo produttivo che consente di

produrre al minor costo medio di lungo periodo.

La scala minima efficiente ha una forte influenza

■ sul prezzo LAC

AC 2 LAC 3

LAC 1 D Q

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.4

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La concorrenza monopolistica

Caratteristiche:

■ molte imprese

– modeste barriere all’entrata

– differenziazione del prodotto

– e dunque l’impresa fronteggia un curva di

■ domanda inclinata negativamente

Il fatto che altre imprese possano

– entrare nel settore implica che ...

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.5

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La concorrenza monopolistica (2)

La curva di domanda si

MC

P contrae fino a diventare

AC tangente al costo medio AC.

AC

MC L’impresa realizza solo

F profitti normali

P =AC

1 1 L’impresa non opera al

■ minimo costo medio di LP

Il prezzo è maggiore del

D costo marginale

MR

Q Q

1

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.6

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Oligopolio

Mercato con pochi produttori

■ Consapevolezza che le azoni di ogni

■ concorrente (ad esempio la scelta del

prezzo) hanno effetto su tutti gli altri

Un oligopolio può essere

■ caratterizzato da una collusione o da

una competizione tra le imprese

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.7

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Collusione e cartelli

COLLUSIONE

■ accordo implicito o esplicito tra le

– imprese per evitare o limitare la

concorrenza reciproca

CARTELLO

■ accordo formale tra le imprese

– finalizzato a evitare o limitare la

concorrenza

esempio: OPEC

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.8

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La collusione è più difficile se:

Esistono molte imprese nel settore

■ Il prodotto non è omogeneo

■ La domanda e le condizioni di costo

■ cambiano rapidamente

Non vi sono barriere all’entrata

■ Le imprese hanno capacità in

■ eccesso

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.9

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La curva di domanda ad angolo (1)

Esaminiamo come

un’impresa percepisce la

P propria curva di domanda in

un oligopolio

P

0 Essa osserva il proprio

prezzo ed il proprio livello

di output,

ma deve prevedere quale

sarà la reazione dei

concorrenti a qualsiasi

Q variazione del prezzo

Q

0

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.10

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La curva di domanda ad angolo (2)

L’impresa si aspetta che una propria

riduzione del prezzo sarà imitata anche dai

P concorrenti, che interpretano questa

azione come un’azione aggressiva

P

0 … allora la domanda, a seguito di

una riduzione del prezzo, sarà

inelastica.

La curva di domanda sarà

ripida per prezzi inferiori a P .

D 0

Q Q

0

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.11

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La curva di domanda ad angolo (3)

…ma i concorrenti non reagiranno

invece ad eventuali aumenti del prezzo

P allora la domanda sarà

P relativamente elastica per

0 prezzi al di sopra di P .

0

L’impresa ipotizza di

avere una curva di

D domanda ad angolo

Q Q

0

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.12

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La curva di domanda ad angolo (4)

Date queste ipotesi l’impresa prevede che i

propri ricavi si ridurranno sia nel caso di una

P riduzione sia nel caso di un aumento del prezzo

allora la miglior strategia sarà quella

P

0 di mantener il prezzo a P .

0

I prezzi tenderanno allora ad

essere stabili, anche in presenza

di variazioni dei costi marginali

D

Q Q

0

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.13

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

La teoria dei giochi:

alcune parole chiave

Gioco

■ situazione nella quale agenti interdipendenti

– devono compiere scelte intelligenti

Strategia

■ linea di comportamento che l’agente seguirà,

– in ogni situazione prevedibile

Strategia dominante

■ la migliore strategia possibile,

– indipendentemente dalle scelte degli altri

agenti

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.14

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

Un esempio di gioco

(il dilemma del prigioniero)

In un settore vi sono solo due imprese. Ognuna può

scegliere se aumentare o ridurre la propria produzione

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.15

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

Il dilemma del prigioniero

Ognuna delle imprese ha una strategia

■ dominante aumentando la produzione

così ognuna otterrebbe un profitto pari ad 1

■ ma entrambe avrebbero profitti maggiori

■ riducendo la quantità prodotta

sempre che ognuna sia certa che anche l’altra

– riduce la quantità prodotta.

Una collusione porterebbe ad un mutuo

■ beneficio

ma successivamente vi sarebbe un incentivo,

■ per ognuna delle due imprese, a rompere

l’accordo

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.16

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

Ancora sulla collusione

L’incentivo a violare l’accordo può essere

■ “controllato” attraverso un

Impegno irrevocabile

■ azione volontaria, attuata da un agente, che ne

– restringe le scelte future

Minaccia credibile

■ minaccia che, dopo la realizzazione di un

– certo evento, risulta essere la scelta ottima o

obbligata

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.17

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I mercati contendibili

Un mercato contendibile è caratterizzato

■ da una libera entrata ed una libera uscita

non esistono costi irrecuperabili (sunk costs)

– è possibile una veloce entrata ed uscita anche

– per poco tempo (hit-and-run)

Un mercato contendibile può impedire alle

■ imprese esistenti lo sfruttamento del

proprio potere di mercato

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.18

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Barriere strategiche all’entrata

Alcune barriere all’entrata sono

■ strategicamente create dalle imprese

esistenti:

minaccia di prezzi predatori

– capacità in eccesso

– pubblicità e ricerca e sviluppo

– proliferazione di prodotti

Azioni che obbligano i potenziali entranti a

■ costi irrecuperabili.

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 10.19

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

Concorrenza perfetta

Le caratteristiche del mercato

molti acquirenti e venditori

■ nessuna azione di un singolo ha effetto sul

– prezzo di mercato

le imprese sono “price taker”

■ la domanda del prodotto dell’impresa è

– perfettamente orizzontale

il prodotto è omogeneo

■ vi è perfetta informazione

■ non vi sono barriere all’entrata e all’uscita

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 9.1

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

La curva di offerta in concorrenza perfetta (1)

Al di sopra del prezzo

■ P (punto C), l’impresa

AC 3

realizza un profitto

MC SMC

P superiore al costo

opportunità del

capitale, nel breve

SATC

C periodo.

P

3 Al prezzo P , (punto

SAVC

P 3

1 C), l’impresa realizza

A PROFITTI NORMALI

Q Q Quantità

1 3

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 9.2

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

La curva di offerta in concorrenza perfetta (2)

Tra P e P , (A e C),

■ 1 3

AC l’impresa ha delle

MC perdite, ma rimane nel

P SMC mercato

Al di sotto di P (PREZZO

SATC 1

C DI CHIUSURA), l’impresa

P

3 SAVC non riesce nemmeno a

P

1 A coprire i SAVC, ed esce

dal mercato

Q Q Quantità

1 3

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 9.3

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

La curva di offerta in concorrenza perfetta (3)

Allora la curva SMC al

AC di sopra del prezzo di

MC chiusura P è la

P SMC 1

CURVA DI OFFERTA

DI BREVE PERIODO

SATC

C dell’impresa

P

3 SAVC essa mostra quanto

P ■

1 A l’impresa desidera

produrre, per ogni

Q Q livello del prezzo.

Quantità

1 3

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 9.4

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

L’impresa ed il settore, nel breve

periodo, in concorrenza perfetta (1)

Impresa Settore

AC AC

SMC

MC MC SRSS

P P

SAC P

P D=MR=AR D

q Q Quantità

Quantità

Il prezzo di mercato si forma, dall’incontro tra domanda e offerta

(a livello di settore).

La curva di offerta del settore è costituita dalla somma (orizzontale)

di tutte le curve di offerta individuali

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 9.5

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

L’impresa ed il settore, nel breve

periodo, in concorrenza perfetta (2)

Impresa Settore

AC AC

SMC

MC MC SRSS

P P

SAC P

P D=MR=AR D

q Q Quantità

Quantità

L’impresa “subisce” il prezzo di mercato P

e sceglie quella quantità q per cui SMC=MR avendo come

obiettivo la massimizzazione del profitto

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 9.6

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

L’impresa ed il settore, nel breve

periodo, in concorrenza perfetta (3)

Impresa Settore

AC AC

SMC

MC MC SRSS

P P SRSS

SAC 1

P

P D=MR=AR P

1 D

q Q Quantità

Quantità

Al prezzo P, i profitti sono rappresentati dall’area verde.

Questi profitti attraggono nuove imprese nel settore.

Tanto più aumenta il numero di imprese nel settore tanto più la

curva di offerta si sposta verso destra provocando una riduzione

del prezzo

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 9.7

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

L’equilibrio di lungo periodo

Impresa Settore

AC AC

SMC

MC MC SRSS

P P

SAC LRSS

P*

P* D=MR=AR D

q* Q

Quantità Quantità

Il mercato raggiunge un equilibrio di lungo quando l’impresa

rappresentativa ottiene solo i profitti normali, ossia nel punto di

minimo della LAC. La curva di offerta di lungo periodo è allora

orizzontale (se i costi sono identici per tutte le imprese).

Se l’espansione del settore facesse aumentare i prezzi dei fattori (ad

esempio il lavoro), allora la curva di offerta di lungo periodo non sarebbe

orizzontale ma inclinata positivamente.

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 9.8

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

L’effetto di un aumento della domanda di

mercato: il breve periodo

Supponiamo che un

mercato perfettamente

P D' concorrenziale si trovi in

D SRSS equilibrio in P Q .

0 0

Se la domanda di mercato

P si sposta alla D'D' ...

1 nel breve periodo il nuovo

P

0 equilibrio sarà P Q ...

1 1

– l’incremento dell’output è

D'

D dovuto ad aumenti della

produzione delle singole

Q imprese lungo le proprie

Q 1 Quantità

0 SMC.

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 9.9

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi Copyright © 2002 - The McGraw-Hill Companies, srl

L’effetto di un aumento della domanda di

mercato: il lungo periodo

Nel lungo periodo nuove

P imprese sono attratte dagli

D'

D SRSS extraprofitti (il prezzo è salito)

– e le imprese possono

P variare anche l’impiego dei

1 fattori fissi

P LRSS

2

P Se I salari aumentano, a

0 seguito dell’espansione del

settore, la curva di offerta sarà

D'

D crescente

E il mercato raggiunge un

Q Q

Q 1 2 Quantità

0 nuovo equilibrio in P Q .

2 2

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 9.10

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Il monopolio

Un monopolista:

■ è l’unico che offre il prodotto del settore

– è protetto da barriere all’entrata

– la curva di domanda del settore è anche

– la sua curva di domanda

a differenza della concorrenza perfetta,

– MR è sempre al di sotto di AR.

Economia - David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch 9.11

Edizione italiana a cura di: Luca Barbarito, Carlo Antonio Ricciardi


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luca d.

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia
SSD:
Docente: Non --
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Non --.

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