Estratto del documento

Successione: vocatio contra testamentum

Il caso in cui si ritiene preferibile dare il patrimonio a persone diverse da quelle indicate nel testamento. Di cui abbiamo varie ipotesi come, ad esempio, la pretorio degli eredi sui (omissione degli eredi nel testamento!). La mancata diseredazione degli eredi maschi di primo grado portava all’annullamento del testamento e il proseguimento della successio per via “ab testamento”. La mancata diseredazione degli altri eredi, invece, non portava all’invalidamento del testamento ma solo di quella parte specifica dell’atto. Un altro esempio di vocatio contra testamentum è quella nell’ipotesi della violazione dell’ufficum pietatis (cioè del doveroso affetto verso i parenti). Questo era il caso in cui all’interno del testamento non fossero stati dati congrui lasciti ai parenti più stretti. Questi potevano impugnare il testamento stesso e partecipare alla successione del testatore.

Vocatio ab intestato

Questa particolare specie di vocatio avveniva nel momento in cui il soggetto morisse senza aver lasciato alcun atto testamentale. Automaticamente al de cuius succedevano i suoi discendenti in potestate di I grado. Ricordiamo che se uno dei figli fosse premorto al padre, la parte di eredità a lui spettante andava ai figli, e infine, se il testatore avesse avuto figli nei 10 mesi successivi alla sua morte, anche quest’ultimi avrebbero avuto diritto a una quota dell’hereditas. Nel Ius Honorarium, però, la situazione era differente poiché il patrimonio andava diviso e succedeva a 4 classi differenti e subordinate tra loro: liberi → legittimi → cognati → viret uxor.

Vocatio ex testamento

Normale chiamata a testamento che avveniva dopo la morte del testatore. Abbiamo vari tipi di testamento possibili, come:

  • Testamentum per aes et libram. Questo veniva effettuato proprio come un normale negozio giuridico inter vivos. Il de cuius mancipava in blocco il proprio patrimonio a un soggetto di fiducia, il familia emptor, il quale avrà l’incarico di distribuire l’hereditas alle persone da lui designate.
  • Testamentum iure praetorio factum. Il pretor urbanus dichiarò che per rendere valido il testamento era necessario semplicemente che al momento della formulazione degli atti fossero presenti il familia emptor, il libripens e 5 testimoni, accontentandosi semplicemente della visione dell’atto (ovvero le tavole testamentarie) con i 7 sigilli dei 7 soggetti prima citati.
  • Testamentum tripertitum. Era il testamento redatto e scritto dal testatore in presenza dei 7 testimoni che ne garantivano all’unisono l’attendibilità.
Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 1
Istituzioni di diritto romano - Successione Pag. 1
1 su 1
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fra.M di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto romano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Salomone Annamaria.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community