Fonti del diritto
Il più antico diritto romano era fatto di poche norme, che riguardavano principalmente la proprietà, il diritto di famiglia e il matrimonio ius quiritium.
Quando si venne a conoscenza del debito, si passò al ius civile (diritto privato vero e proprio riservato esclusivamente ai cittadini romani).
Quando i romani stipulavano contratti con gli stranieri non potevano quindi ricorrere al ius civile ius gentium per disciplinare i rapporti giuridici ed economici con stranieri (diritto internazionale).
Nel 242 a.C. la società romana cominciò a cambiare in seguito all'espansione poiché i rapporti con gli stranieri non erano più solo internazionali, ma anche all'interno dello stesso territorio romano, si iniziò a sentire l'esigenza di un diritto che regolasse anche i rapporti interni ius honorarium.
Nacque in questo periodo la figura del preteore peregrino, il quale aveva il compito di creare un nuovo sistema di norme per regolamentare i rapporti giuridici tra romani e stranieri all'interno dello stato romano.
Ius civile e ius honorarium sono sistemi di norme separati il ius honorarium deve affiancare ed integrare le norme del ius civile.
Fonti di produzione del diritto
- Età arcaica: sono tutte norme appartenenti al ius civile e sono consuetudinarie
- Mores maiorum (tradizioni degli antenati, continuate e ripetute nel tempo)
- Leges regiae (leggi del re) è incerto se siano esistite o meno; il re era il magistrato unico nel periodo del regno
- Interpretatio pontificum (interpretazione dei pontefici) i pontefici erano gli unici a conoscere i contenuti dei mores e la loro attività è considerata fonte di produzione perché interpretavano le norme in modo innovativo e creativo; i pontefici appartenevano alla classe patrizia e, tendenzialmente, nell'ambito di liti tra plebei e patrizi, favorivano questi ultimi. I plebei si ribellarono e pretesero, nel 450-451, che le norme venissero messe per iscritto venne istituita una commissione mista che realizzò la legge delle XII tavole, che contenevano sia vecchio che nuovo diritto
- XII tavole per la certezza del diritto (andarono bruciate in un incendio appiccato dai Galli durante un'invasione) ci sono arrivate tramite citazioni di autori latini (Cicerone, Livio, ecc.)
- Leggi comiziali (con l'inizio della repubblica) esprimevano la volontà popolare; prima venivano approvate dal Senato, a cui i magistrati che ne avevano fatto proposta le sottoponevano. Venivano poi approvate dal popolo riunito nei comizi centuriati (tutta la popolazione maschile)
- Plebiscita (decisioni della plebe) nel 286 a.C. la Lex Hortensia stabilì...
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Istituzioni di diritto romano
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