Estratto del documento

Luoghi comuni sull'esame

Prima di passare all'elencazione delle domande più ricorrenti, intendo sfatare una volta per tutte alcuni luoghi comuni inerenti l'esame. Chi di voi non ha mai sentito la frase "Se non sai il testo a memoria rigo per rigo l'esame non lo passi! Chiedono pure le virgole!"? Qualcuno ha anche detto "Hanno preteso pure frasi in latino a memoria!". Per sostenere l'esame, senza alcun dubbio, bisogna effettivamente avere una conoscenza del testo approfondita. Ciò non significa che l'esposizione debba ricalcare pedissequamente il contenuto del testo! (Però l'esposizione più aderente al testo comporta, da parte degli esaminatori, minori accertamenti sulla reale comprensione dell'argomento, quindi minori difficoltà).

Conoscenza del testo e terminologia

Nell'affrontare il manuale bisogna tener conto che la divulgazione istituzionale, caratterizzata dalla semplicità espositiva e dalla essenzialità contenutistica, determina da parte degli esaminanti una pretesa conoscitiva elevata. Non entrando nel merito dell'opportunità o meno di questa pretesa, è comunque indispensabile sapere che su molti argomenti sarà chiesto ogni minimo particolare (attenzione, chiedono davvero tutto!).

Uso del latino

Da qualche anno è da rilevare che l'uso di molte espressioni in latino (e della relativa pronuncia corretta) non sono strettamente indispensabili. Ciò comporta la possibilità di utilizzare, dove sia possibile, espressioni italianizzate (es. novazione anziché novatio) e di esporre i CERTA (e CONCEPTA) VERBA solo nella loro trascrizione in italiano (es.: "hunc ego hominem ex..." "io affermo secondo il procedimento..."). Inoltre, tengo a precisare che non vi sarà nessun ostacolo rilevante da parte di coloro che non avessero conoscenze della lingua latina (le frasi essenziali sono adeguatamente tradotte).

Consigli finali

Per finire, come ultimi consigli, vi ricordo di usare il più possibile una terminologia adeguata (es. il pretore non dà un exceptio ma concede un exceptio). Inoltre, ricordatevi sempre in quale contesto è inserito un paragrafo, ciò potrà aiutarvi non poco di fronte a domande imbarazzanti tipo: "cos'è formale nell'atto formale?" (risposta: la manifestazione di volontà).

Importanza della lettura completa

I dati inerenti le domande sono aggiornati al 23/01/2001 e sono elaborati tenendo conto delle domande effettuate negli ultimi tre anni in ambedue le commissioni (a-c e d-l). Si ricorda che l'utilizzazione di questa riduzione di programma non deve comportare uno studio limitato alle sole parti indicate. Le parti da me omesse richiedono almeno di essere lette poiché potrebbero risultare un valido strumento di comprensione per altri argomenti.

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Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto romano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Scienze giuridiche Prof.
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