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Istituzioni di diritto romano

Prof. Antonio Masi

Libro di testo: M. Talamanca, elementi di diritto privato

1 ottobre '08 ore 14:00 -> 16:00

1453: caduta di Costantinopoli. Nell'Europa orientale vigeva il diritto bizantino.

II secolo d.C. principato -> monarchia assoluta. 1 gennaio 1900 codice civile tedesco.

Il corso di diritto romano è un corso istituzionale. Il diritto romano ha una funzione introduttiva e formativa (istitutiones).

Perché si studia il diritto romano?

Il diritto romano ha rappresentato, rispetto agli altri ordinamenti giuridici del tempo, un elemento unico.

Compilazione di Giustiniano: punto di riferimento importante per l'evoluzione di questo sistema di norme, adeguato alle esigenze del tempo. Senza la compilazione di Giustiniano conosceremmo molto poco del diritto romano. Vi sono poche fonti oltre al corpus giustinianeo. La compilazione è un'istituziones, la sua commissione avvenne nel 533 ed era composta da: un funzionario (Triboniano) e due antecessores: Teofilo (insegnate a Costantinopoli) e Doroteo (insegnante a Berito).

Nell'impero d'oriente non si parlava il latino ma il greco. Ma Giustiniano (che assunse l'impero nel 527) conosceva le diversificazioni che si stavano creando tra i due imperi, diversificazioni anche linguistiche.

La compilazione di Giustiniano ha due giustificazioni: politica, l'impero orientale era considerata parte dell'impero romano (antiquitates reverentia); tecnica, il latino era più preciso nell'esplicazione dei concetti. (la Grecia aveva una supremazia in molti campi, come quello filosofico ma non nel diritto)

Antecessor: era il maestro nelle scuole di diritto. Nel linguaggio militare era colui che apre una strada; era un preparatore allo studio, anche perché gli studenti conoscevano il greco ma le fonti erano scritte in latino.

Primo problema: non era più semplice scrivere il corpus in greco? La storia non si fa con i se e con i ma, ma sulle fonti.

Nel secolo XI si parte dalle fonti latine per elaborare un sistema giuridico. Nel medioevo il greco non era conosciuto. Con l'umanesimo e la caduta di Costantinopoli, gli studiosi orientali si trasferirono ad occidente (per esempio nella Firenze dei Medici) portando con loro dei manoscritti (Poliziano).

Le istituzioni di Gaio

Un punto di riferimento per il diritto classico sono le istituzioni di Gaio. Ha un'importanza indiscutibile e ci è pervenuta quasi integra. Conosciamo l'opera tramite un manoscritto del 1816, conservato nella Biblioteca Capitolare di Verona. Era un palinsesto, ossia un'opera scritta su un materiale poi riutilizzato per scriverci dell'altro. Il testo riprodotto nel manoscritto era abbreviato rispetto all'originale. È un'opera istituzionale indipendente a Giustiniano realizzata sotto gli Antonini.

Istitutiones: genere di letteratura giuridica che ha qualche contatto con altri genere; in generale indica un tipo di opera che istruisce e avvia allo studio di una certa disciplina. Unicum nell'antichità.

Compilazione e interpolazioni

Compilazione: opera che attinge i materiali da diverse fonti ma non li riproduce fedelmente ma li modifica non solo per ragioni formali ma anche per ragioni sostanziali (poteva essere alterato lo stato del diritto). Si parla quindi di interpolazioni, ossia di alterazioni.

Nella compilazione di Giustiniano quindi, c'è la possibilità di fare un confronto diretto con le altre fonti. Quando non c'è questa possibilità si fanno degli studi per sapere se l'opera è stata alterata.

Le istituzioni di Gaio sono il punto di partenza, le istituzioni di Giustiniano sono l'arrivo. Le istituzioni di Giustiniano sono divise in quattro libri. Nel primo, i correlatori dicono di attenersi a un criterio: di trattare i singoli argomenti con un discorso leggero (non superficiale, ma non inutilmente complicato) e diligente. (levi ac simplici interpretazione -> tecnica dell'insegnamento della disciplina -> diligentissima ac precisissima) attenzione all'insegnamento nelle scuole.

Cos'è il diritto?

Cos'è il diritto? Un potere, una serie di facoltà.

Per diritto si intende il diritto positivo, cioè codificato. Il diritto positivo è il diritto vigente. Il diritto comparato è il confronto fra ordinamenti.

Del diritto si hanno due interpretazioni: oggettivo quando ci riferiamo a un complesso di norme che costituiscono un metro di valutazione. Il diritto oggettivo ha anche carattere normativo, perché si articola in prescrizioni, imperativi e comandi.

Termine diritto in senso oggettivo -> diritto oggettivo: complesso di norme o meglio un sistema di prescrizioni, imperativi e comandi.

Il diritto oggettivo ha funzione sociale, regola la vita di relazione. Parliamo dunque di istituzione. Istituzione in eccezione diversa: sinonimo di formazione sociale.

Il diritto soggettivo rientra solo nella sfera del personale (per esempio il diritto di proprietà).

Il diritto oggettivo si concretizza in un sistema di norme. Norma: unità elementare del diritto oggettivo, ha carattere prescrittivo perché prevede determinati comportamenti, si rivolge a una serie indeterminata di persone, non prevede e regola determinate situazioni ma una serie di "poteri camuffati".

La norma è generale, non riguarda il singolo, astratta, si basa su astrazioni, ipotetica, perché non implica la necessità che una situazione esista realmente ma ne indica la possibilità. Giuridicità.

7 ottobre '08 ore 18:00 -> 19:00

12 tavole (metà V secolo a.C.) fino alla compilazione di Giustiniano (morto nel 565).

Oltre al nostro ordinamento giuridico vi sono altri sistemi di norme, regole, imperativi che sono suscettibili di incidere più o meno sui nostri comportamenti -> principi riconducibili alla morale => distinzione tra bene e male.

Anche i comandamenti della religione possono incidere sulle nostre azioni. Regole riconducibili al costume -> comportamenti corretti o scorretti.

Problema: individuazione dei criteri per distinguere le norme di un sistema da norme di ordinamento giuridico diverso dallo stato.

In linea di massima è proprio dell'imperativo della norma che alla sua inosservanza si collega la previsione di una sanzione.

Spesso ci rendiamo conto dell'inefficienza delle sanzioni di norme che fanno parte di altri sistemi giuridici (religione ecc). Vi sono norme che sono sprovviste di sanzioni.

La giuridicità di una norma non è un attributo che possa desumersi da caratteristiche intrinseche della norma o del contenuto delle norme come se si trattasse di una notazione concettuale ed astratta.

Norma giuridica: qualifica relativa e storica. Una norma è giuridica quando viene a far parte di un determinato sistema politico. Una norma può perdere questa qualità quando viene abrogata, non fa più parte del sistema di leggi vigenti.

8 ottobre '08 ore 14:00 -> 16:00

Fonti di produzione: 1816 pubblicazione manoscritto che ci ha fatto conoscere le istituzione di Gaio.

Norma giuridica: norma vigente in un determinato ordinamento. Un disegno di legge non è una norma giuridica. Una norma può essere abrogata -> nel nostro ordinamento è previsto un referendum abrogativo.

Gaio tra il primo e il secondo paragrafo non si pone il problema del diritto e della società come gli altri giuristi. Diritto: "ars boni et equi".

Iura populi romani: ordinamento / sistema giuridico romano.

Questo sistema è costituito da norme che si qualificano per essere state poste attraverso fonti di produzione alle quali si riconosce il far entrare norme nel sistema che si prende in considerazione. [vedi paragrafo 2]

In urbem terrarum: nel mondo.

Metà del V secolo a.C. c'è stata una comunità che si è retta su una monarchia che ha una storia affascinante e complessa: fase monarchia latina -> monarchia etrusca (che la storiografia romana tendeva a sminuire ma le fonti ne confermano la presenza) -> fine non solo della monarchia etrusca ma del regime monastico -> Roma rifiuta la funzione regia: nasce la repubblica => ripresa degli ordinamenti latini -> contrasto fino alla parificazione.

Cesare: utilizzo magistratura straordinaria: dittatura, regime politico nuovo. Ottaviano Augusto: istituzione del principato presentato come la restaurazione della "Res Publica".

Lo stesso Tacito, parlando dei tipi di costituzione con sistemi misti, afferma che, nonostante tutte le cautele di Augusto, il suo sistema nato come principato, si evolveva verso la monarchia.

Leggi delle XII tavole: decenvirato legislativo. Nella metà del V secolo a.C. dobbiamo ritenere che ci fosse un'assemblea: comizio centuriato. Questa assemblea aveva delle attribuzioni: competenza sull'elezione dei magistrati, nell'ambito del processo legale con competenze legislative.

La costituzione imperiale dipende dal princeps (imperatore) e aveva valore normativo. Lex de imperio: (giustificazione formale che risale alla tradizione repubblicana).

Monazio Blanco. Le dodici tavole hanno origine consuetudinarie; la consuetudine non può modificare la legge.

Il popolo esprime il proprio voto su una proposta (ragatio). L'ordinamento romano non è costituito solo da norme proposte dalla legge.

Istituto: complesso di norme riunite in modo da formare un complesso unitario.

Norme di formazione consuetudinarie. Consuetudine: generale, costante, durevole nel tempo: ripetizione nella comunità di un determinato comportamento uniforme. Teniamo questo comportamento per una nostra convinzione, non per imitazione. Si costituisce su due presupposti: un elemento materiale, generale, costante, uniforme del comportamento ripetuto; elemento psicologico, vi è il convincimento di ottemperare a un dovere giuridico (la legge non c'è ma ci si comporta come se ci fosse).

Il tempo necessario affinché si crei una consuetudine è sconosciuto. Invenerata consuetudo. Salvio Giuliano: ha scritto su Adriano.

Perché le leggi sono vincolanti? Perché sono state approvate dal popolo nel comizio. Per nessun altro motivo sono vincolanti. Che differenza c'è tra il caso in cui il popolo si esprime in comizio e con le sue stesse parole e con i fatti?

10 ottobre '08 ore 11:30 -> 13:30

Fonti di produzione del diritto: modi attraverso cui si costituiscono le norme giuridiche. Le istituzioni di Gaio parlano della situazione dopo Costantino. La legge è quello che il popolo ordina. Perché la legge è una norma che è stata approvata dal comizio centuriato.

Un motivo ricorrente della politica romana era il problema del contrasto tra plebei e patrizi. I plebei, tramite il plebiscito, si sono organizzati contro i patrizi, dandosi dei "magistrati" (privato sine impero, tribuno).

Imperium: potere che comprende il comando militare e si riconosceva ai magistrati maggiori come consoli e pretori.

L'ordinamento romano è composto da leggi poste dal popolo. I plebei erano tutta quella parte di popolo che non faceva parte dei patrizi. I patrizi dicevano di non essere vincolati dai plebisciti per via della loro auctoritas.

Con la Lex Hortenzia, però si stabilì che i plebisciti sono vincolanti per tutti -> il popolo è stato parificato sotto la legge.

L'ordinamento romano si basava su:

  • Un sistema di democrazia diretta. Il voto si esprimeva partecipando all'assemblea. Ma questo costituiva una limitazione per l'espansione di Roma => problema della cittadinanza romana -> confederazione di popoli con ordinamenti diversi a cui Roma dovette estendere la cittadinanza. 212 d.C.: costituzione di Caracalla: la cittadinanza romana veniva estesa a tutti tranne che a poche eccezioni. => estensione dell'ordinamento giuridico romano.
  • Senatusconsulto: ciò che il senato prescrive (pareri, indicazioni del senato sollecitato dal magistrato). Il senato ha acquistato rilevanza nel periodo repubblicano.

I due consoli della repubblica stavano in carica 1 anno e venivano eletti ogni 5 anni. In circostanze straordinarie si ricorreva alla dittatura, nella speranza che una volta finito il suo compito, il dittatore lasciasse la carica.

Durante il principato il senato perde potere. E dopo Augusto con Tiberio ne riacquista un po'.

Le costituzioni imperiali indicate da Gaio sono tre, ma egli ne salta due:

  • Editto: costituzione con una portata generale, astratta. Il princeps formula norme giuridiche del cui volere non si è mai dubitato.
  • Mandato: si danno delle istruzioni ai funzionari e ai magistrati.
  1. Epistula: lettera attraverso cui il princeps da informazioni governative al funzionario o al magistrato.
  2. Rescritto: [fine paragrafo 7 istituzioni Gaio] "scritto in calce/dietro" la cancelleria imperiale (o l'imperatore stesso) dava le soluzioni a un problema posto dal cittadino affiggendolo in calce a un libello, con valore normativo.
  3. Decretum: "giudicare" l'imperatore è definito giudice sia civile che penale.

L'imperatore è l'unico interprete della legge. Il potere di emanare editti ce l'hanno i magistrati. L'editto del magistrato non è legge.

Giurisprudenza: studio del diritto.

14 ottobre '08 ore 18:00 -> 19:00

Nel periodo repubblicano la giurisprudenza era monopolio del collegio dei pontefici. Nel paragrafo VII Gaio dice: quando c'è coincidenza dei pareri di più giuristi il parere ha valore di legge. Se vi è dissenso il giudice può scegliere l'opinione che preferisce. (principio di Adriano).

Tra l'impero di Adriano e quello dei Severi c'è una fioritura della giurisprudenza. Le opere di giurisprudenza rimangono dei punti di riferimento non solo per lo studio ma anche per l'applicazione.

Rispetto alla raccolta di tratti presi da altre opere era più agevole prendere tratti di costituzioni. => codice Gregoriano e Ermogeniano.

Il rescritto era una costituzione riguardante un caso risolto dall'imperatore o dal suo ufficio in calce ai libelli. Costituzione imperiale = fonte normativa.

Codice Teodosiano: svolta. Raccolta di costituzioni da Costantino in poi e avrebbe dovuto contenere principi del quale sarebbe dovuto emergere un quadro del sistema.

Iura (al plurale): passi, testi, tratti da opere di giuristi (si chiamano Iura perché contengono il diritto).

Legge delle citazioni: costituzione che conosciamo attraverso il codice Teodosiano del 426 e attribuiamo a Valentiniano III: quando vi sia difformità di opinioni fra più giuristi bisogna consultare le opinioni di alcuni di questi, che sono: Pampiniano, Paolo, Ulpiano, Modestino, Gaio. Come si fa a stabilire quale sia la soluzione preferibile? Utilizzando il criterio della maggioranza. In caso di parità prevale l'opinione di Papiniano.

Con il suo Corpus, Giustiniano ritenne di dover fare qualcosa sul piano della certezza del diritto. La sua compilazione è riuscita perché in oriente si erano poste le basi culturali. Le istituzioni di Giustiniano (533) sono state compilate da 3 persone.

Nel 528 è stato realizzato il codice di Giustiniano: compilazioni di leges (costituzioni imperiali) -> prima vi erano dei modelli ed altre costituzioni: codice Gregoriano, Teodosiano ecc ecc. Le costituzioni raccolte potevano essere modificate non solo formalmente ma anche sostanzialmente: interpolazioni.

15 ottobre '08 ore 14:00 -> 16:00

La Compilazione di Giustiniano doveva risolvere il problema della certezza del diritto. Del codice sono state realizzate altre edizioni.

Lex: la norma approvata dai comizi. (Roma repubblicana) Il codice è una compilazione di leges.

Nella prima edizione del codice era compresa la legge delle citazioni; questo lo sappiamo dal ritrovamento di un indice scritto su un papiro. La legge delle citazioni sarà superata dagli Iura -> compilazione del digesto (50 libri) di cui si è conservata l'inscriptio, ossia l'interpretazione del giurista.

La costituzione non era una raccolta che serviva per conservare semplicemente delle leggi ecc ecc ma doveva essere un testo applicativo.

La lingua usata nell'impero d'oriente era il greco. Uso del latino per motivazioni di carattere politico e per la maggiore rispondenza della lingua latina al rigore necessario per l'esplicazione di norme e concetti. -> grecum est, non ligitur.

Problema compilazione: il digesto ha una sua estensione (come hanno fatto a realizzarla in tre anni?) hanno diviso la commissione in altre tre sottocommissioni.

533: istitutiones -> Teofilo è autore di un'opera in greco, di quando era maestro, che ci è pervenuta. Giustiniano mantenne solo due scuole di diritto: quella di Costantinopoli e quella di Berito.

L'antecessor non insegnava solo il diritto ma anche il latino, parafrasandolo. Καταποδας: parola per parola, parafrasi del testo latino.

I contemporanei sono spesso gli ultimi a rendersi conto dell'importanza di un avvenimento.

Le istitutiones di Giustiniano riprendono passi dell'opera di Gaio ma anche da opere istituzionali di altri giuristi. Contardo Ferrini: studioso, è stato anche beatificato, si è interessato di ricostruire le fonti delle istitutiones di Giustiniano.

Dopo digesto (lettera pisana) e istitutiones -> codex reperite istitutiones (nuovo codice giustinianeo). Dopo il 534 abbiamo una nuova fare detta delle Novelle costitutiones (nuove costituzioni) di cui non abbiamo una compilazione ufficiale ma un manoscritto (nella Biblioteca Marciana di Venezia). Novelle in lingua greca.

Un'altra raccolta di novelle è in latino e fu denominata "autenticum". Questo testo cominciò a essere studiato a partire dalla scuola di Bologna.

Terza raccolta: (contenuto incompleto)

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Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Anacleto21 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di Diritto romano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli - (LUISS) di Roma o del prof Masi Antonio.
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