DIRITTO PUBBLICO 2° PARTE DIRITTO AMMINISTRATIVO
Quando privati interagiscono tra di loro si applica il diritto privato, mentre quando il privato si rapporta
con la p.a. si applica il diritto amministrativo.
CHE COS’E’?
La P.A. è l’insieme degli apparati pubblici (non statali), il cui compito è quello di svolgere attività di
svolgimento dell’interesse
interesse generale, che rispondono ai bisogni della collettività.
generale . P.a. che dipende dallo stato = statale. P.a. che dipende dagli enti territoriali = regioni,
province, comuni. A entrambe si applica il diritto amministrativo.
L’attività amministrativa italiana nasce nell’800, importata dal modello organizzativo francese. Nasce
funzione autoritativa
con una (imperativa): la p.a. nasce come una autorità che da comandi ai
potere sovraordinato ai cittadini.
privati, e che quindi detiene un Questa mancanza di parità si
manifesta poiché la p.a. è chiamata a svolgere un interesse generale e deve quindi collocarsi in una
posizione sovraordinata rispetto a coloro che deve disciplinare, i cittadini. Nel corso degli anni, la p.a.,
ha continuato a svolere l’attività di tipo autoritativo, ma si è affiancata una nuova funzione,
amministrazione di prestazione
l’ : la p.a. deve sviluppare un apparato in grado di erogare
determinate prestazioni, attività, comportamenti, servizi verso i più bisognosi e deboli. La funzione
autoritativa diventa secondaria. La nuova funzione di prestazione ha modificato il modo di relazionarsi
della p.a. con i cittadini, non è più rilevante il potere, bensì l’erogazione della prestazione (es.
istruzione, la p.a. deve organizzare una struttura scolastica che permetta di fruire il servizio
dell’istruzione; visita medica; erogazione pensioni, pulizia strade, illuminazione).
ART 97
Comma 1: contiene i tre principi fondamentali. Il primo ci dice che l’attività della p.a. è soggetta ad una
riserva di legge (la interpretiamo come una riserva di legge relativa, e non assoluta, ovvero che deve
essere data con la disciplina del parlamento): la legge deve fissare solo i principi generali degli apparati
pubblici, l’organizzazione interna può essere determinata con norme regolamentari (fonti secondarie).
Da questa disposizione desumiamo il Principio Di Legalità: tutta la p.a. deve essere sempre
conforme, rapportata e ligia a ciò che la legge gli impone e deve rispettare i confini e limiti imposti dalla
legge. I cittadini possono reagire contro la p.a., qualora non rispetti la legge, dato che anche la p.a.
deve sottomettersi alla volontà dei legislatori. Il rispetto del principio di legalità implica il Principio Di
Buon Andamento, che fa riferimento al periodo in cui è stato scritto, e che oggi traduciamo in 3
concetti:
Efficienza: fare un uso delle risorse compatibile e coerente dal punto di vista economico in base
ai risultati raggiunti e che intende raggiungere (economicità)
Efficacia: finalità da realizzare: la p.a. è efficace solo se gli obiettivi raggiunti saranno vicini agli
obiettivi prefissati
Imparzialità: la p.a. deve perseguire in prima istanza l’interesse della collettività, deve
sottomettere quindi agli interessi riconducibili a parti private (interessi parziali). Ad ogni azione
la p.a. potrebbe avvantaggiare alcuni cittadini e svantaggiarne altri, deve essere in grado quindi
districarsi tra una marea di interessi e realizzare l’interesse generale e subordinare gli altri.
Qualora l’interesse fosse di parte, la p.a. non e stata imparziale, e i cittadini possono
impugnarla.
Quarto principio: si accede alla pubblica amministrazione mediante Pubblico Concorso, salvo i casi
stabiliti dalla legge. Dovrebbe essere una procedura basata su imparzialità e trasparenza che permette
di selezionare i soggetti più competenti. Alcune posizioni si instaurano con rapporti di tipo privato, ad
esempio i livelli dirigenziali, selezionati con modalità di natura quasi privatistica.
Art 97 richiama il Principio Dell’equilibrio Di Bilancio: obbliga le p.a. a rispettare tale equilibrio e ad
assicurare anche la sostenibilità del debito pubblico. Questo perché le p.a. sono coloro che effettuano la
maggior parte della spesa pubblica. Le p.a. devono svolgere una spesa virtuosa per fare modo che non
venga meno l’equilibrio delle stesse p.a.
Il concetto di sostenibilità del debito pubblico è stato introdotto nell’art 97 per garantire che il debito
contratto dallo stato oggi, venga restituito in futuro.
ART 98 (DIPENDENTI PUBBLICI)
Spiega come vada inteso lo status di coloro impiegati nelle p.a. Questi devono intendere il loro lavoro
al servizio esclusivo della nazione . Se un dipendente pubblico aggiunge la carica di parlamentare,
per preservare l’indipendenza del parlamento, costui nel frattempo che è parlamentare non può
conseguire nella carica della p.a. promozioni in carriera, se non per anzianità. I dipendenti pubblici sono
preclusi all’iscrizione ai partiti, perché potrebbe condizionare negativamente sull’livello di imparzialità
del soggetto nell’azione amministrativa. Queste preclusioni sostanzialmente non esistono perché non
(riserva di legge).
sono state previste dal parlamento Alcune categorie, come forze dell’ordine o
magistrati, si ritiene che non debbano essere influenzati da ideologie politiche, per garantire
l’imparzialità, il legislatore non ha previsto però limitazioni.
La p.a. in Italia è caratterizzata dal fenomeno del decentramento delle autonomie: sono quegli stati,
che come l’Italia, hanno scelto di collocare l’apparato amministrativo, non soltanto nel centro, ma
Concetto delle autonomie
anche in prossimità dei cittadini attraverso enti regionali, comunali. : entità
dotati di autonomia politica (comuni e regioni) che hanno amministrazioni distinta separata da quella
dello stato.
ART 95 (DERIVAZIONE POLITICA DEGLI ORGANI DI VERTICE) governo
I vertici delle p.a. sono sempre occupati da organi con derivazione politica. Art 95 descrive il
come: l’organo politico che sta al vertice dello stato; vale lo stesso per le amministrazioni delle
sindaco,
autonomie territoriali, ad esempio l’organo al vertice dell’amministrazione comunale è il al
presidente della giunta regionale.
vertice della regione vi è il organi politici ad elezione diretta
(tranne il PdC, che viene eletto indirettamente dal PdR, ma è comunque di natura politica). L’apparato
della p.a. funziona perché vi opera il Principio Di Gerarchia: strutture piramidali dove
l’organizzazione è tutta di tipo gerarchico. Il potere giudiziario, tuttavia, NON riconosce il potere
gerarchico, poiché non garantirebbe l’attività giudiziaria.
DIVERSI TIPI DI ORGANI
legittimazione è di tipo politico
Organi cui la i vertici
legittimazione professionale
Organi con tutto il resto della p.a. (attraverso la regola del
concorso)
CLASSIFICAZIONE ORGANI
Ci sono: Organi monocratici = che coincidono con la singola persona fisica (ministro, sindaco,
prefetto). Collegiali = la volontà si forma in un organo di più persone fisiche, applicando il
principio della maggioranza (consiglio di stato, corte dei conti). Complessi = il governo
Gli organi amministrativi svolgono tre tipologie di attività: 1) Attiva = organi a diretto contatto
con i cittadini, perché la loro attività è diretta al corretto svolgimento dei bisogni della
collettività. 2) Consultiva = organi chiamati a dare una consulenza (ufficio tecnico del comune).
3) Di Controllo = vigilano e verificano come si è comportata la p.a.
collocazione territoriale.
Ultimo modo per classificare gli organi è in base alla
apparato ministeriale
Organi centrali = coincide con l’ (sta tutto a Roma). Il ministero è
o organizzato con un vertice di natura politica (il ministro), circondato da uno staff che lo aiuta nello
svolgimento della sua attività, dopodiché tutti i ministeri si dividono in branche, vi sono quindi
attiva
uffici a diretta collaborazione e dipartimenti. I ministeri svolgono una attività , ma anche
consulenza
attività di (tramite l’avvocatura dello stato che colloca un suo membro presso ciascun
controllo
ministero), e anche di (in ogni ministero vi è un ufficio del bilancio, posto dal ministero
dell’economia).
Entità locali = sono entità separate che dipendono gerarchicamente dall’organo centrale. Il fatto
o di posizionare determinate attività non fa venir meno il rapporto gerarchico con il centro. (es. uffici
territoriali del governo, ex prefetture, al vertice c’è il prefetto, esempio di autorità centrale
questore
decentrata. Stessa cosa vale per il , che ha competenza a livello comunale, ma dipende
agenzia delle entrate
dal ministero dell’interno. Anche l’ è un organo decentrato.
sindaco
N.B. il NON è un organo decentrato, perché è dotato di autonomia. Tuttavia, a volte, si vede
attribuito alcune specifiche funzioni, e solo nel momento in cui le esercita, diviene rappresentante dello
quando celebra il matrimonio, quando esercita il potere di
stato (es. poiché la materia civile è statale;
ordinanza in caso di emergenze).
GLI APPARATI STATALI
a) AZIENDE/AMMINISTRAZIONI AUTONOMA: soggetti che esercitano funzioni ammnistrative dello
stato, che per varie ragioni, non conviene che vengano esercitate dai ministeri. (Es. Anas, ente che
gravava sull’attività ministeriale e dipendeva da esso). Hanno una autonomia dal punto di vista
contabile finanziario organi direttivi, molto collegati al ministero
, e degli per il resto erano . Con
gli anni vi è stata la tendenza a snellire questi apparati, si sono affidate le funzioni ad altri enti.
soggetti con personalità giuridica collegata al ministero.
b) AGENZIE: , che svolgono una funzione
Svolgono in autonomia tecniche già di competenza ministeriale, spesso per soddisfare interessi
pubblici. La funzione è svolta nel nome dello stato, hanno articolazione a sé stante, ma gravano sul
bilancio del ministero. (Es. Agenzia delle Entrate, che opera in parallelo al ministero
dell’economia per non sovraccaricarlo).
c) ENTI PUBBLICI: il loro finanziamento grava sul bilancio dello stato, ma NON sono riconducibili ad
alcun ministero. Hanno quindi autonomia nelle risorse e nella redazione del bilancio. Hanno
indipendenza anche nelle strutture di vertice autonomia organizzativa e contabile. C’è una
particolare categoria, gli Enti Pubblici Economici: organismi pubblici predisposti alla produzione di
contesto concorrenziale
beni e servizi destinati al mk : devono quindi sottomettersi alle regole
diritto privato
giuridiche del , e non amministrativo. Sono comunque finanziati dal bilancio dello
un’monopolio
stato. Molte volte avevano del mk, ora quasi tutti gli enti pubblici economici sono stati
convertiti in SpA (snellimento), e il loro capitale è stato collocato sul mk (Es. ENI, ENEL, Telecom,
Alitalia, FS). ASL ha un finanziamento da parte delle regioni. Ente pubblico non economico: INPS,
non deve fare un uso produttivo delle risorse, poiché il diritto alla previdenza è previsto in
costituzione e non può quindi essere privatizzato. Oggi per creare un ente pubblico è necessaria una
legge.
AUTORITA’ AMMINISTRARIVE INDIPENDENTI (A.A.I)
nuovi enti amministrativi,
Sono totalmente separati dai ministeri, e in controtendenza allo
snellimento dell’apparato pubblico. Ci sono interessi/funzioni pubbliche che devono essere sottratte
all’indirizzo politico (maggioranza del governo). Funzioni pubbliche nuove, per le quali era inadeguato il
modello ministeriale, perciò sono state affidate a quest’organo, sotto spinta dell’Europa, la quale
indipendenza
pretendeva l’ di esse dal governo.
persecuzione dell’interesse pubblico
Devono avere carattere di: - Imparzialità
indipendenza rispetto all’esecutivo
- Terzietà
Soprattutto se si ritiene che siano preposti all’interesse pubblico, devono essere regolate secondo
l’oggettivo interesse della comunità. Garantita anche dall’indipendenza di nomina dei vertici. Questi
Valori Costituzionali:
interessi/funzioni possono essere cioè interessi tutelati dalla costituzione. (Es
Antitrust, prima A.A.I istituita, con la legge 287/1990, a cui si è affidata la regolazione e la vigilanza
sulla tutela della concorrenza nel mk. Es. Garante delle comunicazioni; Garante della privacy; Consob;
Garante energia elettrica e gas). Negli anni 90 ne sono state create moltissime, ma prima vi erano già
soggetti del genere che sono stati poi convertiti in A.A.I (prima erano enti pubblici dipendenti dal
governo): ISTAT, Banca d’Italia, Consob. Oggi le A.A.I sono in realtà poco indipendenti, perché le nomine
dei vertici sono spesso influenzate dal governo. I vertici dovrebbero essere assegnati in base alle
competenze specifiche, ma oggi molto spesso i vertici non le hanno, e sono scelti in base a criteri
politici.
Poteri delle A.A.I:
Svolgono Indagini, e in caso di violazioni Applicano Sanzioni Amministrative. Possono
o essere quindi impugnate di fronte a un giudice, ma data l’elevata tecnicità di queste decisioni, i
poteri para-
giudici spesso non sono in grado di verificare la conformità con la legge
giurisdizionali (i giudici non bloccano solitamente queste sanzioni)
Poteri Giurisdizionali
o Poteri Para-Normativi: producono norme secondarie che sfuggono al principio di legalità.
o Sono norme che non hanno carattere generale, ma si rivolgono a particolari attività settoriali
(Es. energia, gas) e si riflettono nei produttori/consumatori di quel singolo bene. Ovvero un n
tecnicità molto elevato
limitato di soggetti e hanno un carattere di per cui nessuno è in grado
di verificare la conformità o meno delle norme. queste A.A.I i cui poteri sconfinano in altre
in contrasto con il principio costituzionale della separazione dei poteri
attività, sono .
GLI APPARATI STATALI
I PUBBLICI IMPIEGATI: Fino al 1993 il personale pubblico era trattato in modo diverso dagli impiegati
privati: il loro rapporto di lavoro non derivava da un contratto, ma dalla legge, perciò c’era una
determinazione unilaterale delle condizioni di lavoro (i lavoratori non contrattavano le loro condizioni,
era il legislatore ha determinare le condizioni). Il vantaggio era che il lavoro era a vita, il c.d “posto
fisso”. Non avevano gli stessi diritti dei lavoratori privati (legge quadro n.93/1983): retribuzioni sono
minori, i privati in caso di controversie si rivolgevano al giudice ordinario (diritto pubblico), mentre gli
statali il giudice amministrativo (diritto amministrativo). Il D.Lgs 29/1993 ha introdotto la
Privatizzazione Del Rapporto Di Pubblico Impiego,: assoggettare i lavoratori pubblici alle norme
civilistiche del diritto privato, con lo scopo di uguagliare il trattamento dei pubblici con quello dei
privati. Inoltre si applicano le norme del codice civile (diritto privato) per regolare i contratti di lavoro,
come per i privati, perciò la base giuridica del rapporto di lavoro non è più determinata dalla legge
contratto
ma dal . La contrattazione collettiva dei contratti pubblici viene svolta dai sindacati con
ARAN, agenzia che rappresenta legalmente le pubbliche amministrazioni italiane (come se fosse il
datore di lavoro di dipendenti pubblici). In caso di controversie, dopo il 1993, i pubblici possono ora
un giudice ordinario,
rivolgersi al giudice del lavoro, come per i privati. Ci sono alcune categorie di
dipendenti pubblici, cui il rapporto di lavoro, è regolato solo dalla legge, come nella vecchia disciplina
(Es. giudici e prof universitari). L’accesso alla p.a. (art 97) avviene ancora tramite concorso (salvo i casi
previsti dalla legge, art 98, come i vertici), ma per il resto c’è stato un progressivo avvicinamento dei
trattamenti, con lo scopo di rendere più efficiente l’attività amministrativa e di ottimizzare i risultati di
gestione. Oggi il testo di riferimento è il Testo Unico sul Pubblico Impiego, che raccoglie tutti gli atti
normativi.
DIRIGENTI PUBBLICI: si trovano sotto i vertici di direzione politica. Non sono nominati per concorso,
come gli impiegati pubblici, ma vengono nominati dal vertice politico, in base alle loro competenze
responsabilità di gestione
professionali (dovrebbe), perché devono raggiungere gli obiettivi . Vi è
contrattazione individuale,
perciò una non collettiva, e sono caratterizzati contratti a tempo
determinato, che si prolungano nel caso di raggiungimento degli obiettivi. Sono regolati dal giudice
ordinario (diritto privato). Il contratto è revocabile, se non raggiungono gli obiettivi, o se cambia il
governo.
LE RISORSE CHE USA LA P.A.
FINANZIARIE: (il denaro) lo stato ottiene tali risorse finanziarie attraverso:
criterio della progressività
a) Tributi = sistema tributario italiano è ispirato al , per garantire
l’uguaglianza sostanziale e la redistribuzione della ricchezza, il prelievo fiscale viene effettuato
con una proporzione crescente al crescere del reddito. La progressività si ha sulle imposte
dirette che colpiscono i redditi da lavoro e le pensioni. Si individuano degli scaglioni di reddito
a cui poi viene applicata l’aliquota
Differenza Tra Tassa E Imposta: l’imposta colpisce il reddito, una ricchezza prodotta o di cui si gode
dirette
per beni che si posseggono (imposte patrimoniali), tali imposte sono dette (Es. IRPEF). Ci sono
imposte indirette tasse
anche , che colpiscono i consumi (Es. IVA). Le , invece, sono i corrispettivi per
assenza
la fruizione di un servizio (Es. T
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Istituzioni di diritto pubblico - parte 2
-
Istituzioni
-
Istituzioni
-
Appunti di Istituzioni di diritto pubblico (diritto dell'economia)