Estratto del documento

Istituzioni di diritto pubblico

Esame e modalità

Prof. Monego
a.a. 2019/2020

Esame: Prova scritta, con 20 domande a risposta multipla (3 opzioni) MAX 5 ERRORI, 30 minuti di tempo. I risultati vengono pubblicati sul sito del dipartimento subito dopo.

Lo scritto è di ammissione - segue esame orale.

Orale: 3 domande, le prime due servono per la sufficienza e la terza per formare il voto. Domande fisse: fonti del diritto e struttura dello stato. Se una parte di programma non dovesse essere trattata in classe non si troverà nell’esame.

Manuale e contenuti del corso

Manuale: G.FALCON, Lineamenti di diritto pubblico, Padova, CEDAM, quattordicesima edizione. + costituzione, trattati su Unione Europea.

Il corso è un commento alla costituzione, lo studio deve essere fatto in relazione alla costituzione. Non vengono richiesti articoli a memoria.

Contenuti principali del corso

  • Il diritto, i soggetti, gli atti. Nozioni di base.
  • Forma di stato e forma di governo
  • Che cos’è il diritto?
  • Fonti del diritto (definizione)
  • Norme e disposizioni
  • L’interpretazione
  • Antinomie fra norme
  • L’abrogazione
  • Le persone
  • Cos’è un diritto?
  • Interesse legittimo
  • Potere giuridico
  • Ruolo della legge
  • Fatti giuridici
  • Atti giuridici

Il diritto pubblico: stato, organizzazione pubblica, istituzioni europee

Lo stato

Il termine “stato”

Elementi costituenti di uno stato

  • Nazionalità
  • Cittadinanza
  • Sovranità
  • Formazione degli stati
  • Separazione dei poteri all’interno di uno stato
  • Sviluppo degli ordinamenti statali
  • Lo stato liberale
  • Il fascismo
  • La costituzione
  • Distribuzione del potere pubblico
  • Le forme di governo
  • Forme monarchiche in Italia
  • Il presidenzialismo
  • Il semipresidenzialismo
  • Gli organi
  • Funzionamento degli organi collegiali
  • I sistemi elettorali
  • Sistemi maggioritari
  • Sistemi proporzionali
  • Organizzazione dell’Unione Europea

Organi dell’Unione Europea

Il parlamento, il governo, il presidente della Repubblica

Il sistema Mattarella

La legge Calderoli

Italicum

Rosatellum

Situazioni di limitazione dell’elettorato passivo

Il funzionamento e l’organizzazione delle Camere

Immunità parlamentari

Funzioni del parlamento

Il governo o consiglio dei ministri

Formazione del governo

Composizione del governo

Poteri del presidente del consiglio

Il presidente della repubblica o capo dello stato

Funzioni del capo dello stato

Le fonti del diritto

Il processo legislativo

Procedimenti straordinari

Procedimento ordinario: commissione referente

Procedimento di revisione costituzionale

Fonti dell’Unione Europea

Diritto internazionale

La legge ordinaria del parlamento

Riserve di legge

Decreti legislativi

Deleghe legislative

Decreto-legge

Il referendum

I regolamenti

Fonti regionali e locali

Fonti straniere

La pubblica amministrazione

La funzione amministrativa

Amministrazione nell’Unione Europea

Le regioni

Gli enti locali

Sistema elettorale dei comuni

Le province

Città metropolitane

Rapporti fra stato, regioni, province e comuni

Atti amministrativi

Provvedimenti

Accordi amministrativi

Procedimento amministrativo

Vizi del provvedimento

Ricorsi amministrativi

I beni pubblici

La funzione giurisdizionale

Gradi del giudizio ordinario

Giudizio penale

Consiglio superiore della magistratura

Il giudizio amministrativo

La giustizia costituzionale (Corte Costituzionale)

Conflitti di attribuzione fra poteri dello stato

La persona, le libertà, la solidarietà sociale

Libertà personale

Libertà della sfera privata

Inviolabilità del domicilio e inviolabilità della corrispondenza

Libertà individuali a esercizio collettivo: diritto di riunione e di associazione

I partiti politici

Libertà sindacali e diritto di sciopero

Libertà di manifestazione del pensiero

Libertà religiosa

Libertà di iniziativa economica o di impresa.

Spettanza delle libertà (libertà e stranieri)

I diritti sociali e gli istituti di solidarietà sociale

Appunti integrati con manuale

Lezione 1

Il diritto, i soggetti, gli atti. Nozioni di base

Forma di stato e forma di governo

Il corso di diritto pubblico si occupa di due temi: forma di stato e forma di governo italiane.

La forma di stato guarda ai rapporti che intercorrono tra gli organi di stato che ci governano (autorità pubbliche) e noi (soggetti governati). Riguarda dunque rapporti fra persone fisiche ma soprattutto il rapporto che abbiamo con le autorità.

La forma di governo risponde invece alle domande: quali sono gli organi di governo dello stato italiano? Quali sono i rapporti che intercorrono tra gli organi costituzionali? (ad esempio quello fra parlamento e governo, ovvero una relazione fiduciaria) Quali sono le funzioni che questi organi svolgono?

In generale, le funzioni svolte sono di tipo normativo, esecutivo/amministrativo e giurisdizionale.

Che cos'è il diritto?

Il diritto può essere soggettivo o oggettivo. Il diritto soggettivo si ha quando ci è garantito il godimento di un determinato bene della vita. Il diritto oggettivo o ordinamento giuridico è l’insieme delle regole o norme giuridiche, che si dividono in determinate categorie. Quando un gruppo sociale ha un ordinamento giuridico, appare giuridicamente organizzato. Esistono vari gruppi sociali e vari ordinamenti, organizzati in forma statale e non: è infatti un ordinamento quello internazionale, quello canonico.

Esistono poi diritti assoluti, che si hanno in relazione ad ogni altro soggetto, e diritti relativi. Un ordinamento giuridico ha carattere pubblico, cioè palese e non segreto, e i suoi valori sono relativi ad esso, per questo si parla di relatività dei valori giuridici.

Non è detto che una norma giuridica venga considerata moralmente giusta da tutti, sebbene secondo il diritto naturale ci sarebbe perfetta corrispondenza tra diritto giuridico e morale. Seguiamo invece il diritto positivo, ovvero posto. Le regole non valgono perché giuste, ma perché sono venute in essere nei modi stabiliti.

Le norme prevedono che un comportamento umano possa essere permesso, prescritto oppure vietato. Una regola giuridica è una regola prescrittiva, che prescrive comportamenti ai consociati. Le regole giuridiche qualificano comportamenti umani come obbligatori oppure viceversa come vietati.

Normalmente le norme giuridiche prescrittive sono generali e astratte, ma non necessariamente. Esistono anche regole di tipo descrittivo, che non vogliono imporre un comportamento ma bensì constatare che certi fatti si verificano.

Una regola generale è destinata a operare nei confronti di un numero indeterminato e indeterminabile di soggetti. Es. una qualunque norma del codice civile che prevede un contratto è una norma generale. Non riguarda un individuo, ma qualsiasi persona voglia concludere questo tipo di contratto. Se è una norma non è generale viene detta particolare. Es. legge di bilancio: nel 2020 verranno stanziati tot fondi a Units; non è una norma generale perché si applica ad un solo destinatario. Bisogna ricordare che sebbene esistano norme non generali, l’ordinamento serve comunque a regolare i comportamenti di tutti i soggetti, non solo di alcuni. Le norme particolari sono rare, ma ciò non vuol dire che siano inammissibili, né incostituzionali. Bisogna però che le differenziazioni siano giustificate, per non violare il principio di uguaglianza.

Particolari sono anche quelle norme che riguardano più soggetti, anche non menzionati, a patto che siano comunque facilmente individuabili, ad esempio le vittime di un particolare evento calamitoso. Se il numero di destinatari è abbastanza grande invece, ad esempio nel caso di una norma che riguardi i dipendenti pubblici, si tratta comunque di una norma generale.

Una norma astratta è destinata ad essere applicata un numero indeterminato e indeterminabile di volte. Es. compravendita: la norma sulla compravendita verrà utilizzata da tutti coloro che nel corso del tempo abbiano intenzione di comprare casa. Una norma concreta invece una volta che ha svolto la sua funzione viene conclusa e non ha più validità. Es. Nel 2020 verranno erogati 100.000 euro a Units.

Le regole che pongono comportamenti si chiamano regole/norme precetto, quelle che li puniscono si chiamano regole sanzione o sanzionatorie. Per sanzione intendiamo non qualunque conseguenza negativa di un certo comportamento, ma soltanto le conseguenze negative espressamente previste da regole prescrittive per quel comportamento.

Di norma, per ogni regola prescrittiva ce n’è un’altra sanzionatoria. Non è sempre così:

  • Es. I bar dovrebbero avere il pos. La regola c’è ma non c’è una sanzione per chi non ce l’ha.

Le sanzioni giuridiche sono caratterizzate dal fatto che, qualora il destinatario non vi adempia spontaneamente, subentra la forza pubblica anche contro la volontà del destinatario. Sono quindi destinate ad essere realizzate anche coattivamente.

Un sistema giuridico, poiché prevede regole sanzionatorie, deve prevedere necessariamente anche un apparato pubblico (autorità) con la funzione di accertare la violazione della regola e irrogare (applicare) una sanzione a carico del trasgressore. Le sanzioni penali necessitano per esempio di un giudice, ma ci sono anche sanzioni applicabili da altri organi.

Le norme di organizzazione dei pubblici poteri stabiliscono a chi spetti accertare le violazioni e applicare le relative sanzioni.

Le norme di produzione giuridica hanno la funzione di stabilire come creare le norme giuridiche, che sono fonti del diritto. Ci sono anche dei criteri fondamentali che legittimano certe autorità come autorità massime (legislatore supremo) in quanto essi sono riconosciuti nell’ambito del gruppo sociale. I criteri non sono giuridici, ma politici. Ad esempio, nel nostro ordinamento diamo valore ai principi democratici. Ci sono però casi in cui l’accettazione da parte dei soggetti interessati si fonda su altri valori, come l’uso della forza. Dev’essere comunque chiaro che parlare di diritto fondato solo sul consenso e di diritto fondato solo sulla forza costituisce due ipotesi estreme: nessun sistema democratico può rinunciare ad imporsi con la forza a coloro che non lo accettano e nessun sistema tirannico può fare a meno del consenso di alcuni, se non altro di quelli che dispongono della forza.

In breve, le norme giuridiche costituiscono le regole mediante le quali la comunità organizzata:

  • Individua i comportamenti da tenere o da evitare
  • Prevede le sanzioni per coloro che non rispettino le regole di comportamento
  • Istituisce le autorità cui spetta il compito di infliggere le sanzioni

Fonti del diritto (definizione)

Le fonti del diritto sono fatti e atti che all’interno di un certo ordinamento sono idonei a produrre regole giuridiche. Il nostro sistema si basa sul diritto scritto, le norme giuridiche sono solitamente formulate all’interno di determinati testi, e vengono deliberate e poi approvate. Non tutto il diritto si basa però su questo principio, basti pensare al principio della consuetudine.

La consuetudine è un caso molto particolare di formazione del diritto. In questo caso le regole non sono scritte, ma nascono attraverso la ripetizione di determinati comportamenti nel tempo e sono spesso difficili da individuare. Studieremo ad esempio le consuetudini di diritto internazionale. L’unica fonte fatto per natura è la consuetudine: ci sono tuttavia alcune fonti che per natura sono puri e semplici atti normativi (Es. fonti del diritto dell’unione europea, regolamenti e direttive dell’unione). Il loro trattamento giuridico, pur essendo ATTI normativi, è quello riservato ai FATTI normativi.

Il diritto italiano deriva da fonti atto. Tutti gli atti normativi determinano effetti non nel momento in cui vengono approvati, ma nel momento in cui vengono pubblicati. Es. una legge viene approvata dal parlamento. L’ultimo passaggio è la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, dove troviamo tutti gli atti normativi. La pubblicazione serve a rendere riconoscibili all’esterno i contenuti di questi atti.

Periodo di vacatio legis: Periodo di 15 giorni che intercorre dal momento di pubblicazione fino al momento in cui diventa efficace. Una serie di step permettono di giungere all’approvazione di una legge. L’ultimo step è sempre la pubblicazione (nel caso delle leggi di stato sulla gazzetta ufficiale, nel caso della regione si fa una pubblicazione propria sul BUR, bollettino ufficiale della regione). Sono forme di pubblicazione necessaria, se non viene pubblicata una legge esiste ma non ha effetti. Una volta trascorso il periodo di vacatio legis si ha una presunzione di conoscenza della legge.

Norme e disposizioni

I testi sono composti da disposizioni. La disposizione è una proposizione linguistica scritta dotata di un senso compiuto. Nel linguaggio comune si usa il termine disposizione come sinonimo di norma. In realtà non sono la stessa cosa: la norma è infatti il significato che viene attribuito a una certa disposizione.

Le norme scritte si presentano come un messaggio linguistico, composto da parole e frasi, che costituiscono il testo normativo. Nella norma scritta il testo normativo è l’essenziale, perché è da dove si ricava il significato della norma. La norma giuridica collega in sostanza certe conseguenze a certi accadimenti e per fare ciò disegna i tratti essenziali dell’accadimento. Questo disegno viene chiamato fattispecie. La fattispecie astratta indica l’immagine del fatto disegnata dalle parole della disposizione, quella concreta indica il fatto nella sua reale esistenza.

Si potrebbe pensare che un certo testo o disposizione esprima una sola norma, e che essa sia facilmente individuabile, ma in realtà i testi normativi sono normalmente testi equivoci, cioè testi il cui significato non è facile da stabilire.

Esempi di disposizioni costituzionali il cui significato non è semplice da capire/che possono dare vita a più di una norma

Art. 59 della costituzione: Il capo dello stato può nominare 5 senatori a vita tra persone che si siano distinte nelle arti, politica, scienza.

La disposizione può essere interpretata in 2 diversi modi:

  • A. Ogni capo dello stato può nominare 5 senatori a vita, che si aggiungono a quelli nominati da quelli precedenti.
  • B. I senatori a vita di un certo senato devono essere cinque e non più di cinque.

Entrambe le norme sono compatibili con il testo dell’articolo 59.

Art. 89 della costituzione: nessun atto del capo dello stato è valido se non viene controfirmato dal ministro proponente che ne assume la responsabilità. La decisione sostanziale spetterebbe dunque al capo del consiglio dei ministri, mentre il capo dello stato non potrebbe rifiutarsi di avvallare la proposta governativa. Il quesito che sorge è: tutti gli atti del capo dello stato sono così oppure si tratta di una regola generale ma non assoluta che ammette delle eccezioni? Ci sono casi in cui la decisione sostanziale spetta proprio al capo dello stato, e la firma del capo del governo ha solo funzione di controllo, e non di presa di responsabilità?

In conclusione, spesso i testi normativi sembrano chiari ma nella pratica non lo sono affatto. Si pone dunque (ovunque) il problema di interpretarli.

L'interpretazione

L’interpretazione è un’attività intellettuale che, data una certa disposizione, conduce a trarne una certa norma che sia quella giusta da applicare in un certo caso.

Lezione 2

L'interpretazione e i criteri legislativi

L’interpretazione viene fatta secondo criteri legislativi (indicati nella parte iniziale del codice civile, detto preleggi, nell’articolo 12) che possono o devono essere seguiti.

  • Interpretazione letterale. Interpretazione fatta secondo il significato delle parole che compongono una frase, seguendo le regole semantiche comuni. Bisogna tenere presente che il diritto è però un linguaggio tecnico, e non sempre le parole hanno significato comune. Esempio: al contrario del significato comune del termine, il possesso in diritto civile è una relazione di fatto, ovvero la possibilità di utilizzare un bene pur non essendone proprietari.
  • Intenzione del legislatore. È intesa in due modi: A. Intenzione del legislatore storico, che cerca di ricostruire la volontà del parlamento che ha approvato quella legge. Naturalmente, per questioni pratiche spesso non si possono trovare soluzioni specifiche in leggi scritte molto tempo prima. Si ricorre allora a un altro tipo di interpretazione dell’intenzione del legislatore: B. Volontà oggettiva del testo normativo. Un testo viene interpretato nel contesto in cui vive, sebbene sia stato scritto molto tempo prima. Ad esempio i principi che regolano la libertà di stampa sono applicabili a questioni che riguardano altri tipi di media, come la televisione. (analogia legis, in realtà si tratta di analogia tra casi) Nel caso invece in cui un caso non sia disciplinato da alcuna norma, il giudice dovrà agire secondo i criteri orientato delle norme giuridiche, che in genere sono la buona fede, l’affidamento, la proporzionalità. Questi criteri vengono chiamati principi generali dell’ordinamento.
Anteprima
Vedrai una selezione di 20 pagine su 108
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 1 Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 2
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 6
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 11
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 16
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 21
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 26
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 31
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 36
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 41
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 46
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 51
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 56
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 61
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 66
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 71
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 76
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 81
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 86
Anteprima di 20 pagg. su 108.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto pubblico - Appunti completi  integrati con il manuale - prof. Monego Pag. 91
1 su 108
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher appuntidispes di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trieste o del prof Monego Davide.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community