Che materia stai cercando?

Istituzioni di diritto pubblico

Appunti inerenti l'esame di Istituzioni di diritto pubblico del prof. D'onofrio inerenti: le regioni, modifica del titolo V della costituzione, rapporti con l’UE, principio di sussidiarietà orizzontale, statuti regioni autonomia speciale e ordinaria e altro ancora.

Esame di Istituzioni di diritto pubblico docente Prof. F. D'onofrio

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

LE REGIONI

Le scelte costituzionali riservate alle autonomie locali possono trovarsi precipuamente in due

articoli:

- art. 5 Cost. : si afferma l’unità e indivisibilità della Repubblica, ma allo stesso tempo sono

enunciati come valori costituzionali l’autonomia locale e il decentramento amministrativo,

che la Repubblica riconosce e promuove.

- Art. 114 Cost.- nel vecchio testo, individuava Regioni, Province e Comuni come

articolazioni necessarie dell’ordinamento repubblicano.

I costituenti, inoltre, hanno delineato un’amministrazione composta da più enti che lavorano sullo

stesso territorio, attraverso due principi:

- autonomia: potere di determinare autonomamente le regole di organizzazione

- autarchia: l’ente per operare adotta veri e propri atti amministrativi di tipo autoritativo

Le prime quattro regioni ad autonomia speciale previste dalla Costituzione (art. 116), furono

istituite fin dal 1948; al contrario le regioni ad autonomia ordinaria furono attuate con notevole

ritardo ( solo nel 1970 è stata approvata la legge n.281 che conteneva i provvedimenti finanziari per

la loro attuazione e nel 1972 gli undici decreti governativi delegati che trasferivano alle Regioni le

funzioni nelle materie a loro attribuite dalla Cost.)

A partire dagli anni ’90 , il tema di un maggiore decentramento di funzioni ha portato la politica ad

intraprendere alcune riforme, fino ad arrivare ad una vera e propria riforma costituzionale del

Titolo V della Costituzione.

Dapprima con la legge cost. 1/1999 (relativa alle Regioni ad autonomia ordinaria) e la legge cost.

n.2/2001 (relativa alle Regioni ad autonomia speciale) si è modificata la fonte statutaria autonoma

delle Regioni ordinarie, e si è introdotto qualcosa di analogo anche per le altre regioni con la

previsione di una speciale legge sulla forma di governo regionale (contemporaneamente si è

introdotta l’elezione diretta dei Presidenti regionali)

MODIFICA COMPLESSIVA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE ( legge cost. n.3

del 2001)

Gli aspetti salienti sono:

- una riformulazione dell’art 114 Cost che riconosce pari dignità istituzionale ai diversi enti

pubblici rappresentativi “La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle

Città Metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato” posizione di parità, no gerarchizzazione

- superamento del precedente criterio di riparto delle competenze legislative tra Stato e

Regioni ad autonomia ordinaria - il nuovo art 117 Cost prevede che lo Stato mantiene

una potestà legislativa esclusiva in diciassette materie ; mentre in altre diciannove materie si

ha una legislazione concorrente tra Stato e Regioni (lo Stato determina solo i principi

fondamentali); in tutte le altre materie non elencate in Costituzione spetta alle Regioni la

potestà legislativa;

- il nuovo art. 127 Cost. prevede che il controllo statale sulle leggi regionali divenga

successivo (il Governo può impugnare la legge davanti alla Corte entro 60 giorni dopo la

pubblicazione)

- rapporti con l’UE: tutte le Regioni, nelle materie di loro competenza, possono partecipare

alla face ascendente e discendente relativa ad accordi internazionali e ad atti dell’UE e

possono concludere accordi con Stati nei casi e nelle forme disciplinati dalla legge statale;.

- il nuovo art.118 Cost. attribuisce l’esercizio delle funzioni amministrative ai Comuni, salvo

che per assicurarne l’esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane,

Regioni e Stato, sulla base del principio di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.

Questa “chiamata in sussidiarietà” avviene tramite una legge statale che attribuisce ad organi

o ad enti statali alcune limitate funzioni, mentre alle Regioni deve spettare l’attribuzione di

poteri di codecisione Si fa riferimento anche al principio di sussidiarietà orizzontale:

“Stato, Regioni, Città Metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa

dei cittadini per lo svolgimento di attività di interesse generale , sulla base del principio di

sussidiarietà”.

- il nuovo art. 119 Cost.: la legge statale deve garantire agli enti locali e alle regioni

autonomia finanziaria di entrata e di spesa, attraverso due categorie di finanziamento

( tributi propri delle Regioni; fondo perequativo senza vincoli di destinazione per i territori

con minore capacità fiscale per abitante)

- Abrogazione delle disposizioni costituzionali che prevedevano controlli amministrativi sugli

atti delle Regioni e l’istituzione del Commissario del Governo.

Nonostante le profonde trasformazioni, questa riforma appare inattuata, soprattutto perché manca

una legislazione statale attuativa dell’autonomia finanziaria di Regioni e di enti locali (tra le poche

leggi, da nominare “Legge La Loggia”).

STATUTI REGIONI AUTONOMIA SPECIALE

L’ART. 116 Cost. riserva ad apposite leggi costituzionali l’adozione di statuti speciali che

garantiscano forme e condizioni particolari di autonomia alla Sicilia, Sardegna, Friuli-Venezia

Giulia, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta.

Giuridicamente, l’autonomia di ciascuna regione ad autonomia particolare è definita da un’apposita

legge costituzionale, detta statuto speciale. Le disposizioni statutarie, in quanto norme di pari livello

ma dotate di specialità, prevalgono su quelle costituzionali, salvo i casi in cui vengano messi in

gioco i principi fondamentali del patto costituzionale.

Attraverso alcune disposizioni delle leggi cost n.2 e n. 3 del 2001, si sono avuti parziali

avvicinamenti tra i due tipi di regione, poiché si è avuta un’equiparazione del sistema elettorale e

della forma di governo provvisoria di tutte le Regioni, ma soprattutto si è introdotta anche per le

Regioni ad autonomia speciale una forma di autonomia statutaria interna ( che a differenza delle

Regioni ad autonomia ordinaria, on disponevano di una potestà statutaria autonoma)

Ai sensi dell’art. 123 Cost, ciascuna di queste Regioni potrà adottare una speciale legge regionale,

da approvare a maggioranza assoluta, per determinare la forma di governo regionale- “legge

statutaria”, la quale potrà essere sottoposta a previo referendum popolare su richiesta del corpo

elettorale o dei componenti del Consiglio regionale e sarà impugnabile in via preventiva dal

Governo entro trenta giorni dinanzi alla Corte Costituzionale per motivi di legittimità

costituzionale. Tutti gli statuti speciali prevedono che le rispettive norme di attuazione siano poste

in essere dal Governo, mediante l’adozione di speciali decreti legislativi (unico caso in cui il

Governo esercita in via esclusiva un potere normativo primario, poiché non è prevista, come

avviene per i normali decreti legislativi, l’adozione di una legge delega).


PAGINE

5

PESO

97.95 KB

AUTORE

nadia_87

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in cooperazione internazionale e sviluppo
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nadia_87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof D'onofrio Francesco.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in cooperazione internazionale e sviluppo

Diritto comparato - Appunti
Appunto
Dialettica della cultura e della comunicazione, Sociologia della comunicazione
Appunto
Storicità e storia della sociologia, Sociologia della comunicazione
Appunto
Politica economica internazionale - Appunti
Appunto