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Istituzioni di diritto privato - le norme giuridiche Appunti scolastici Premium

Appunti di Istituzioni di diritto privato per l'esame del professor Mazzù sulle norme giuridiche. Gli argomenti trattati sono i seguenti: l'ordinamento giuridico, il diritto privato, il diritto pubblico, le fonti del diritto, i soggetti del diritto, le persone fisiche, i beni, i diritti reali, il possesso, le obbligazioni.

Esame di Istituzioni di Diritto Privato docente Prof. C. Mazzù

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I diritti reali minori hanno contenuto più circoscritto e attribuiscono al titolare determinati poteri su una cosa

appartenente ad altri, sono detti Tali diritti si dicono limitati perché la legge indica

diritti reali su cosa altrui.

le facoltà di diritto delle cose altrui quindi non sono diritti pieni come la proprietà. A loro volta però limitano il

diritto di proprietà perché riducono l’ampiezza dei poteri spettanti al proprietario sulla cosa. Anche questi

diritti reali attribuiscono un potere immediato (eserciato direttamente sulla cosa senza permessi del

proprietario) e assoluto (si può far valere nei confronti di chiunque), hanno inerenza alla cosa (il diritto reale

su cosa altrui si conserva anche se cambia il proprietario del bene) e costituiscono un numero chiuso (non è

consentito ai provati crearen altri oltre quelli previsti dalla legge). Si distinguono in 2 categorie:

- diritti reali di garanzia che vincolano un bene a garanzia di un determinato patrimonio;

- diritti reali di godimento che attribuiscono il potere di trarre utilità diretta da un bene altrui, sono cinque:

1. la superficie è il diritto di fare e mantenere sul suolo altrui una costruzione di cui si acquista la

proprietà: il proprietario del suolo costituisce un diritto di superficie sul proprio terreno ossia dà a un terzo la

facoltà di fare 1 costruzione e diventarne proprietario (proprietà suolo e proprietà costruzione distinte);

2. l’enfiteusi attribuisce al titolare (enfiteuta) tutte le facoltà di godimento e gestione su un fondo altrui

con l’obbligo di migliorarlo e di corrispondere al proprietario (concedente) un canone periodico; l’enfiteuta

può in qlc momento acquisire la proprietà del fondo corrispondendo una somma secondo quanto stabilito dalle

leggi speciali e il concedente ha il diritto di chiedere la retrocessione del fondo se l’enfiteuta non adempie

l’obbligo di migliorarlo o è indietro coi pagamenti di 2 annualità;

3. l’usufrutto è il diritto di godere di un bene altrui, cioè di trarne tutte le utilità che esso può dare col sl

limite di rispettarne la destinazione economica (tipo di utilizzazione a cui esso era stato adibito dal

proprietario); il proprietario resta privo di ogni diritto di godimento però conserva il potere di disposizione e

può trasferire a terzi la proprietà del bene; ha durata limitata e non può superare la vita dell’usufruttuario

quando il diritto si estingue (anche per non uso 20ennale, distruzione totale della cosa che ne è oggetto, se

l’usufruttuario e il proprietario diventano la stessa persona) e non è trasmissibile ai suoi eredi;

4. il diritto di uso (consente al titolare di servirsi di un bene altrui e di raccoglierne i frutti per soddisfare

i bisogni suoi e della famiglia) e il diritto di abitazione (attribuisce il godimento di una casa soltanto come

abitazione personale del titolare e della sua famiglia); non possono essere ceduti e il bene che ne è oggetto non

può essere dato in locazione;

5. servitù prediale………….. POSSESSO

Il è il potere sulla cosa che si manifesta in un’attività corrispondente all’esercizio della proprietà o di

possesso

altro diritto reale. Quindi da un lato c’è il diritto di esercitare un potere sulla cosa (proprietà: il proprietario ha

il diritto di godere e di disporre del bene) e dall’altro il fatto di esercitarlo in concreto (possesso: il possessore

gode e dispone del bene).

Il possessore può attribuire ad altri il godimento della cosa sicchè pur continuando a considerarla cm propria

ne cede la materiale disponibilità. In questo caso egli continua a possedere la cosa tramite un'altra persona che

è un potere esercitato sulla cosa con il riconoscimento dell’altrui

ne ha la detenzione, quindi la detenzione

diritto sulla cosa stessa.

Dato che gli effetti giuridici del possesso sn diversi da quelli della detenzione è importante accertare se il

soggetto è il detentore o il possessore; il codice civile in un articolo stabilisce la presunzione del possesso:

colui che ha la materiale disponibilità di una cosa viene considerato possessore a meno che si dimostri che egli

aveva ricevuto il bene a titolo di detenzione.

………………. OBBLIGAZIONI

L’obbligazione è un rapporto giuridico fra 2 parti, l’1 delle quali può pretendere l’osservanza di un specifico

comportamento a cui l’altra è obbligata.

I che devono essere determinati o determinabili, vengono denominati debitore (obbligato a dare un

soggetti, (si rivolge al debitore per avere vantaggi a cui

bene o a svolgere un’attivitàlato passivodebito) e creditore

ha interesselato attivocredito). Quando i soggetti sono di più si ha un obbligazione complessa cioè con +

creditori e un debitore o con un creditore e + debitori. In tal caso l’obbligazione è:

- parziaria, quando i vincoli sono distinti e la prestazione è frazionata (dal lato passivo ciascun debitore è

obbligato a adempire soltanto per la sua parte e il creditore deve rivolgersi ad ognuno singolarmente; dal

lato attivo ciascuno dei creditori ha diritto di ottenere il soddisfacimento del credito soltanto per la sua

parte e il debitore non è liberato se nn paga singolarmente ad ognuno la parte che gli compete)

- solidale, quando i vincoli sn collegati e i debitori o i creditori sono uniti da un interesse comune (dal lato

passivo i debitori sono obbligati tutti per la stessa prestazione, ciascun debitore può essere costretto ad

adempire per l’intero liberando gli altri nei confronti del creditorevincolo di solidarietà, in seguito costui

ha diritto di ricevere dai condebitori la parte di ciascuno dovutadiritto di regresso; dal lato attivo ciascun

creditore ha diritto a chiedere l’intera prestazione all’unico debitore liberandolo nei confronti degli altri

creditori).

Dato che l’obbligazione crea un vincolo obbligatorio tra i soggetti, se il debitore si sottrae ai suoi obblighi

deve sottostare alle conseguenze negative del suo inadempimento. Inoltre le obbligazioni hanno carattere

temporaneo, vengono costituite per soddisfare esigenze destinate a cessare e non permanenti.

dell’obbligazione (comportamento che una persona deve tenere nei confronti di un'altra) è la

Oggetto

prestazione cioè il comportamento a cui è obbligato il debitore:

deve avere contenuto patrimoniale e corrispondere a un interesse del creditore;

• deve essere possibile (no impedimenti materiali o giuridici che ne ostacolino in modo assoluto la

• realizzazione), lecita (conforme alle norme imperative, all’ordine pubblico e al buon costume) e

determinata o determinabile.

può concretarsi: nella consegna di cose o di somme di denaro (obbligazione di dare); nello svolgimento di

• un’attività che produca beni o fornisca servizi (obbligazione di fare); nell’astensione da determinate

attività (obbligazione di non fare). cioè quando ci sono 2 o + prestazioni previste nello

Anche per l’oggetto esistono obbligazioni complesse,

stesso tempo:

obbligazione cumulativa, il debitore è obbligato a eseguire tutte le prestazioni stabilite;

• obbligazione alternativa, ha per oggetto due o + prestazioni equivalenti con l’obbligo di eseguirne una a

• scelta del debitore;

obbligazione facoltativa, il debitore è obbligato a eseguire una prestazione ma, nel suo interesse, ha la

• facoltà di liberarsi eseguendone una diversa purché equivalente a quella dovuta sia in relazione al suo

valore economico sia all’interesse del creditore a riceverla;

obbligazione divisibile o indivisibile, dipende se la prestazione può essere frazionata in più parti o no,

• l’obbligazione indivisibile deve essere eseguita nella sua interezza, quella divisibile può essere ripartita;

obbligazione generica o di specie, in base alla natura dell’oggetto dell’obbligazione (precisamente

• individuata, particolari abilità).

Le sn obbligazioni di dare che hanno come oggetto la consegna di somme di denaro;

obbligazioni pecuniarie

questo tipo di obbligazioni costituisce il cardine dell’economia di mercato ed è la più diffusa. Ad esse si

applica il principio nominalistico per cui la moneta è considerata indipendentemente dal suo potere d’acquisto,

quindi i debiti si estinguono con moneta a corso legale secondo il suo valore nominale; però per garantire il

creditore dagli effetti dell’inflazione esistono clausole che prevedono la rivalutazione della somma dovuta (la

clausola Istat dice che la somma deve essere rivalutata annualmente in base alle variazioni dell’indice generale

dei prezzi). sono obbligazioni pecuniarie accessorie di un’obbligazione pecuniaria principale a cui si

Gli interessi

aggiungono; la misura degli interessi è espressa in % della somma capitale (tasso o saggio d’interesse), la

misura stabilita dalle legge (saggio legale) è pari al 3,5%:

interessi corrispettivi, la loro funzione è quella di costituire il corrispettivo di un credito liquido ed

• esigibile; rappresentano i frutti spettanti al creditore per avere concesso al debitore la disponibilità di una

somma di denaro;

interessi compensativi, la loro funzione è di compensare il mancato godimento dei frutti di una cosa;

• interessi moratori, la loro funzione è di risarcire il danno procurato al creditore a causa del colpevole

• ritardo nel pagamento.

Le sono i fatti o gli atti che fanno sorgere un rapporto obbligatorio fra due o più

fonti delle obbligazioni

soggetti, più precisamente le obbligazioni derivano da:

(accordo tra le parti per regolare un rapporto giuridico patrimoniale);

- contratto (in conseguenza del danno ingiusto arrecato ad altri nasce a carico del danneggiante l’obbligo

- fatto illecito

di risarcimento);

- altri fatti o atti indicati dalla legge.

Il rapporto obbligatorio può essere modificato con la sostituzione del creditore o del debitore cosicché una

persona succede ad una latra nel debito o nel credito. Dunque le modificazioni oggettive possono essere attuate

sia dal lato attivo sia dal lato passivo. Si ha una quando all’originario creditore

modificazione dal lato attivo

subentra un nuovo soggetto che diventa titolare del diritto verso il medesimo debitore. Il credito viene

trasferito da una persona ad un'altra in 2 modi:

1) surrogazione, un terzo a seguito del pagamento di un debito altrui viene sostituito al creditore originario

che è stato soddisfatto. Il creditore originario viene estromesso dal rapporto obbligatorio mentre il debitore

rimane vincolato nei confronti di chi ha pagatoil rapporto obbligatorio continua tra il debitore e il terzo

che assume l’identica posizione che aveva il creditore originario;

è un accordo mediante cui il creditore (cedente) trasferisce ad altri (cessionario) il suo

2) cessione del credito,

credito. Per effetto di tale accordo si trasferisce il credito al cessionario (stessa posizione giuria del

cedente) e il cedente non ha più diritto di chiedere l’adempimento al debitore ceduto. Può avvenire sia a

titolo gratuito (es. per donazione) sia a titolo oneroso (es. corrispettivo vendita). Normalmente il cedente

non risponde della solvenza del debitore perché con la cessione si trasmette anche il rischio di

inadempimento (il cedente è libero da ogni impegno e obbligo nei confronti del cessionario qualora il

debitore non adempia), però a volte ne assume la garanzia e se il debitore non paga il cedente restituisce al

cessionario il corrispettivo ricevuto per la cessione.

Le si verificano quando all’originario debitore se ne affianca o se

modificazioni soggettive del lato passivo

ne sostituisce uno nuovo senza che muti il contenuto dell’obbligazione. È necessaria l’espressa volontà del

creditore che può preferire l’adempimento dell’obbligazione dal proprio debitore (+ diligente e puntuale). Può

avvenire in 3 modi:

accordo con cui il debitore (delegante) assegna al creditore (delegatario) un altro debitore

1) delegazione,

(delegato) che si obbliga ad adempire nei confronti del creditore. Se il creditore accetta l’obbligazione del

terza ma non libera il debitore delegante si ha delegazione cumulativa, se invece il creditore rinuncia al suo

diritto nei confronti del debitore originario si ha delegazione liberatoria. Di norma presuppone due

rapporti di debito: uno tra delegato e delegante e uno tra delegante e delegatario cosicché è possibile

l’estinzione delle 2 obbligazioni con un unico adempimento. Nella delegazione di pagamento il delegato

non si obbliga nei confronti del creditore delegatario (non nasce una nuova obbligazione) ma paga a questo

il debito del delegante giunto a scadenza;

2) espromissione, accordo tra creditore e un terzo (espromittente) che spontaneamente assume l’obbligazione

altrui senza che vi sia delegazione o altra iniziativa del debitore. Normalmente l’obbligazione

dell’espromittente si aggiunge a quella del debitore originario (espromissione cumulativa) se invece il

creditore libera il suo debitore rimane obbligato sl l’espromittente (espromissione liberatoria);

accordo fra debitore (accollato) e un terzo (accollante) mediante il quale questo si obbliga a

3) accollo,

pagare il debito dell’altro. L’assunzione del debito può essere concordata tra il debitore e il terzo che non

assume impegni verso il creditore (accollo semplice): se non adempie l’obbligazione l’accollante è

responsabile verso l’accollato e non verso il creditore che a sua volta non può pretendere il pagamento dal

terzo ma sl dal suo debitore. Può anche succedere che il creditore aderisca all’accordo pur senza

parteciparvi, in questo modo il debitore originario viene liberato (accollo liberatorio) e l’unico debitore

rimane l’accollante, altrimenti accollante e accollato restano obbligati entrambi (accollo cumulativo).

L’essenza dell’obbligazione consiste nel dovere di adempimento da parte del debitore e nel diritto del creditore

all’integrale esecuzione della prestazione per la realizzazione del suo interesse. Quindi l’adempimento

consiste nell’esatta esecuzione della prestazione. Nell’adempire all’obbligazione il debitore deve osservare la

diligenza del buon padre di famiglia, è il cittadino avveduto e accorto che con diligenza esegue la prestazione

con attenzione a tutto ciò che può ostacolarla o impedirla.

Il codice civile precisa i requisiti dell’esatto adempimento con riferimento:

1. ai soggetti; l’ipotesi normale di adempimento consiste nell’esecuzione della prestazione da parte del

debitore che può avvalersi dell’opera di ausiliari qualora sia necessaria per la natura della prestazione.

al rapporto obbligatorio purchè la

L’adempimento può essere eseguito anche da un terzo estraneo

prestazione sia conforme agli obblighi che il debitore aveva assunto. Dato che il pagamento del debito è un

atto dovuto è valido anche quando colui che lo esegue sia incapace di agire o di intendere e volere, quel

che conta è che il creditore abbia ricevuto ciò che gli spettava (non si può chiedere la restituzione a causa

dell’incapacità). Se è incapace chi riceve il pagamento il debitore è liberato solo se prova che ciò che ha

pagato è andato a favore del vero creditore. Inoltre il destinatario dell’adempimento è il creditore o altra

persona legittimata a riceverlo (in caso contrario non ha efficacia liberatoria), può accedere però che il

debitore paghi a una persona che appare legittimata a ricevere il pagamento ma in realtà non ne ha il titolo,

il debitore è liberato se riesce a dimostrare la sua buona fede; la prestazione e

2. all’oggetto; per avere l’esattezza dell’adempimento il debitore deve eseguire integralmente

deve essere conforme a quella dovuta, il creditore ha diritto di rifiutare una prestazione parziale e

pretendere il conseguimento dell’intero (ciò non toglie che possa accettare un adempimento parziale) e può

consentire che il debitore esegua una prestazione diversa col suo consenso;

dell’adempimento deve essere stabilito dalle parti o dalla natura della prestazione,

3. alle modalità; il luogo

in mancanza di altri criteri si seguono le regole stabilite dalla legge: la consegna di una cosa deve avvenire

nel luogo in cui essa si trovava quando è sorta l’obbligazione, le somme di denaro devono essere

consegnate al domicilio del creditore, ogni altra obbligazione va adempiuta al domicilio del debitore. Il

dell’adempimento è anch’esso stabilito dalle parti, in mancanza l’adempimento deve essere eseguito

tempo

immediatamente o quando è + conveniente al creditore, però se per la natura della prestazione è necessario

stabilire un termine questo può essere fissato dal giudice.

Il creditore che ha ricevuto il pagamento ha l’obbligo di rilasciare al debitore la quietanza cioè una

dichiarazione scritta con cui egli da atto di aver ricevuto il pagamento e ne indica la causa (la quietanza è il

documento prova dell’avvenuto pagamento).

In molti casi per l’esecuzione della prestazione è necessaria la collaborazione del creditore, se questi rifiuta

ingiustamente l’adempimento o non fa quanto è necessario per riceverlo, il debitore lo può costituire in mora

(mora del creditore) offrendogli la prestazione tramite un pubblico ufficiale nelle forme previste dalla legge.

Dal giorno dell’offerta il rischio dell’impossibilità della prestazione per causa non imputabile al debitore è a

carico del creditore, gli interessi e i frutti della cosa non sono più dovuti, il creditore deve risarcire i danni

derivanti dalla sua mora e a sostenere le spere per la custodia e la conservazione della cosa dovuta. Se il

creditore non accetta l’offerta il debitore effettua il deposito del denaro o delle cose dovute presso una banca o

un magazzino pubblico, se il deposito o la consegna sono accettati dal creditore o dichiarati validi da un

giudice il debitore è liberato dalla sua obbligazione.

L’adempimento è la normale causa estintiva delle obbligazioni ma anche altri fatti fanno cessare il rapporto

obbligatorio:

- novazione, accordo con cui le parti costituiscono una nuova obbligazione facendo estinguere quella

precedente; la n è oggettiva quando le parti estinguono l’obbligazione e la sostituiscono con un’altra avente

oggetto o titolo diverso (non costituisce n la sostituzione di elementi accessori al rapporto o la previsione

di nuove modalità di esecuzione che modificano sl l’obbligazione esistente; la n è soggettiva quando o un

nuovo debitore (n sogg pass) o un nuovo creditore (n sogg att) viene sostituito a quello precedente che

viene liberato rimanendo immutati l’oggetto e il titolo dell’obbligazione;

è l’atto unilaterale con cui il creditore rinuncia al credito, quindi l’obbligazione si

- la remissione del debito

estingue e il debitore si libera; avviene con un’espressa dichiarazione del creditore che diventa irrevocabile

quando è comunicata al debitore;


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di Diritto Privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Mazzù Carlo.

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