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Istituzioni di diritto privato - le norme giuridiche Appunti scolastici Premium

Appunti di Istituzioni di diritto privato per l'esame del professor Mazzù sulle norme giuridiche. Gli argomenti trattati sono i seguenti: l'ordinamento giuridico, il diritto privato, il diritto pubblico, le fonti del diritto, i soggetti del diritto, le persone fisiche, i beni, i diritti reali, il possesso, le obbligazioni.

Esame di Istituzioni di Diritto Privato docente Prof. C. Mazzù

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OBBLIGAZIONI

L’obbligazione è un rapporto giuridico fra 2 parti, l’1 delle quali può pretendere l’osservanza di un specifico

comportamento a cui l’altra è obbligata.

I che devono essere determinati o determinabili, vengono denominati debitore (obbligato a dare un

soggetti, (si rivolge al debitore per avere vantaggi a cui

bene o a svolgere un’attivitàlato passivodebito) e creditore

ha interesselato attivocredito). Quando i soggetti sono di più si ha un obbligazione complessa cioè con +

creditori e un debitore o con un creditore e + debitori. In tal caso l’obbligazione è:

- parziaria, quando i vincoli sono distinti e la prestazione è frazionata (dal lato passivo ciascun debitore è

obbligato a adempire soltanto per la sua parte e il creditore deve rivolgersi ad ognuno singolarmente; dal

lato attivo ciascuno dei creditori ha diritto di ottenere il soddisfacimento del credito soltanto per la sua

parte e il debitore non è liberato se nn paga singolarmente ad ognuno la parte che gli compete)

- solidale, quando i vincoli sn collegati e i debitori o i creditori sono uniti da un interesse comune (dal lato

passivo i debitori sono obbligati tutti per la stessa prestazione, ciascun debitore può essere costretto ad

adempire per l’intero liberando gli altri nei confronti del creditorevincolo di solidarietà, in seguito costui

ha diritto di ricevere dai condebitori la parte di ciascuno dovutadiritto di regresso; dal lato attivo ciascun

creditore ha diritto a chiedere l’intera prestazione all’unico debitore liberandolo nei confronti degli altri

creditori).

Dato che l’obbligazione crea un vincolo obbligatorio tra i soggetti, se il debitore si sottrae ai suoi obblighi

deve sottostare alle conseguenze negative del suo inadempimento. Inoltre le obbligazioni hanno carattere

temporaneo, vengono costituite per soddisfare esigenze destinate a cessare e non permanenti.

dell’obbligazione (comportamento che una persona deve tenere nei confronti di un'altra) è la

Oggetto

prestazione cioè il comportamento a cui è obbligato il debitore:

deve avere contenuto patrimoniale e corrispondere a un interesse del creditore;

• deve essere possibile (no impedimenti materiali o giuridici che ne ostacolino in modo assoluto la

• realizzazione), lecita (conforme alle norme imperative, all’ordine pubblico e al buon costume) e

determinata o determinabile.

può concretarsi: nella consegna di cose o di somme di denaro (obbligazione di dare); nello svolgimento di

• un’attività che produca beni o fornisca servizi (obbligazione di fare); nell’astensione da determinate

attività (obbligazione di non fare). cioè quando ci sono 2 o + prestazioni previste nello

Anche per l’oggetto esistono obbligazioni complesse,

stesso tempo:

obbligazione cumulativa, il debitore è obbligato a eseguire tutte le prestazioni stabilite;

• obbligazione alternativa, ha per oggetto due o + prestazioni equivalenti con l’obbligo di eseguirne una a

• scelta del debitore;

obbligazione facoltativa, il debitore è obbligato a eseguire una prestazione ma, nel suo interesse, ha la

• facoltà di liberarsi eseguendone una diversa purché equivalente a quella dovuta sia in relazione al suo

valore economico sia all’interesse del creditore a riceverla;

obbligazione divisibile o indivisibile, dipende se la prestazione può essere frazionata in più parti o no,

• l’obbligazione indivisibile deve essere eseguita nella sua interezza, quella divisibile può essere ripartita;

obbligazione generica o di specie, in base alla natura dell’oggetto dell’obbligazione (precisamente

• individuata, particolari abilità).

Le sn obbligazioni di dare che hanno come oggetto la consegna di somme di denaro;

obbligazioni pecuniarie

questo tipo di obbligazioni costituisce il cardine dell’economia di mercato ed è la più diffusa. Ad esse si

applica il principio nominalistico per cui la moneta è considerata indipendentemente dal suo potere d’acquisto,

quindi i debiti si estinguono con moneta a corso legale secondo il suo valore nominale; però per garantire il

creditore dagli effetti dell’inflazione esistono clausole che prevedono la rivalutazione della somma dovuta (la

clausola Istat dice che la somma deve essere rivalutata annualmente in base alle variazioni dell’indice generale

dei prezzi). sono obbligazioni pecuniarie accessorie di un’obbligazione pecuniaria principale a cui si

Gli interessi

aggiungono; la misura degli interessi è espressa in % della somma capitale (tasso o saggio d’interesse), la

misura stabilita dalle legge (saggio legale) è pari al 3,5%:

interessi corrispettivi, la loro funzione è quella di costituire il corrispettivo di un credito liquido ed

• esigibile; rappresentano i frutti spettanti al creditore per avere concesso al debitore la disponibilità di una

somma di denaro;

interessi compensativi, la loro funzione è di compensare il mancato godimento dei frutti di una cosa;

• interessi moratori, la loro funzione è di risarcire il danno procurato al creditore a causa del colpevole

• ritardo nel pagamento.

Le sono i fatti o gli atti che fanno sorgere un rapporto obbligatorio fra due o più

fonti delle obbligazioni

soggetti, più precisamente le obbligazioni derivano da:

(accordo tra le parti per regolare un rapporto giuridico patrimoniale);

- contratto (in conseguenza del danno ingiusto arrecato ad altri nasce a carico del danneggiante l’obbligo

- fatto illecito

di risarcimento);

- altri fatti o atti indicati dalla legge.

Il rapporto obbligatorio può essere modificato con la sostituzione del creditore o del debitore cosicché una

persona succede ad una latra nel debito o nel credito. Dunque le modificazioni oggettive possono essere attuate

sia dal lato attivo sia dal lato passivo. Si ha una quando all’originario creditore

modificazione dal lato attivo

subentra un nuovo soggetto che diventa titolare del diritto verso il medesimo debitore. Il credito viene

trasferito da una persona ad un'altra in 2 modi:

1) surrogazione, un terzo a seguito del pagamento di un debito altrui viene sostituito al creditore originario

che è stato soddisfatto. Il creditore originario viene estromesso dal rapporto obbligatorio mentre il debitore

rimane vincolato nei confronti di chi ha pagatoil rapporto obbligatorio continua tra il debitore e il terzo

che assume l’identica posizione che aveva il creditore originario;

è un accordo mediante cui il creditore (cedente) trasferisce ad altri (cessionario) il suo

2) cessione del credito,

credito. Per effetto di tale accordo si trasferisce il credito al cessionario (stessa posizione giuria del

cedente) e il cedente non ha più diritto di chiedere l’adempimento al debitore ceduto. Può avvenire sia a

titolo gratuito (es. per donazione) sia a titolo oneroso (es. corrispettivo vendita). Normalmente il cedente

non risponde della solvenza del debitore perché con la cessione si trasmette anche il rischio di

inadempimento (il cedente è libero da ogni impegno e obbligo nei confronti del cessionario qualora il

debitore non adempia), però a volte ne assume la garanzia e se il debitore non paga il cedente restituisce al

cessionario il corrispettivo ricevuto per la cessione.

Le si verificano quando all’originario debitore se ne affianca o se

modificazioni soggettive del lato passivo

ne sostituisce uno nuovo senza che muti il contenuto dell’obbligazione. È necessaria l’espressa volontà del

creditore che può preferire l’adempimento dell’obbligazione dal proprio debitore (+ diligente e puntuale). Può

avvenire in 3 modi:

accordo con cui il debitore (delegante) assegna al creditore (delegatario) un altro debitore

1) delegazione,

(delegato) che si obbliga ad adempire nei confronti del creditore. Se il creditore accetta l’obbligazione del

terza ma non libera il debitore delegante si ha delegazione cumulativa, se invece il creditore rinuncia al suo

diritto nei confronti del debitore originario si ha delegazione liberatoria. Di norma presuppone due

rapporti di debito: uno tra delegato e delegante e uno tra delegante e delegatario cosicché è possibile

l’estinzione delle 2 obbligazioni con un unico adempimento. Nella delegazione di pagamento il delegato

non si obbliga nei confronti del creditore delegatario (non nasce una nuova obbligazione) ma paga a questo

il debito del delegante giunto a scadenza;

2) espromissione, accordo tra creditore e un terzo (espromittente) che spontaneamente assume l’obbligazione

altrui senza che vi sia delegazione o altra iniziativa del debitore. Normalmente l’obbligazione

dell’espromittente si aggiunge a quella del debitore originario (espromissione cumulativa) se invece il

creditore libera il suo debitore rimane obbligato sl l’espromittente (espromissione liberatoria);

accordo fra debitore (accollato) e un terzo (accollante) mediante il quale questo si obbliga a

3) accollo,

pagare il debito dell’altro. L’assunzione del debito può essere concordata tra il debitore e il terzo che non

assume impegni verso il creditore (accollo semplice): se non adempie l’obbligazione l’accollante è

responsabile verso l’accollato e non verso il creditore che a sua volta non può pretendere il pagamento dal

terzo ma sl dal suo debitore. Può anche succedere che il creditore aderisca all’accordo pur senza

parteciparvi, in questo modo il debitore originario viene liberato (accollo liberatorio) e l’unico debitore

rimane l’accollante, altrimenti accollante e accollato restano obbligati entrambi (accollo cumulativo).

L’essenza dell’obbligazione consiste nel dovere di adempimento da parte del debitore e nel diritto del creditore

all’integrale esecuzione della prestazione per la realizzazione del suo interesse. Quindi l’adempimento

consiste nell’esatta esecuzione della prestazione. Nell’adempire all’obbligazione il debitore deve osservare la

diligenza del buon padre di famiglia, è il cittadino avveduto e accorto che con diligenza esegue la prestazione

con attenzione a tutto ciò che può ostacolarla o impedirla.

Il codice civile precisa i requisiti dell’esatto adempimento con riferimento:

1. ai soggetti; l’ipotesi normale di adempimento consiste nell’esecuzione della prestazione da parte del

debitore che può avvalersi dell’opera di ausiliari qualora sia necessaria per la natura della prestazione.

al rapporto obbligatorio purchè la

L’adempimento può essere eseguito anche da un terzo estraneo

prestazione sia conforme agli obblighi che il debitore aveva assunto. Dato che il pagamento del debito è un

atto dovuto è valido anche quando colui che lo esegue sia incapace di agire o di intendere e volere, quel

che conta è che il creditore abbia ricevuto ciò che gli spettava (non si può chiedere la restituzione a causa

dell’incapacità). Se è incapace chi riceve il pagamento il debitore è liberato solo se prova che ciò che ha

pagato è andato a favore del vero creditore. Inoltre il destinatario dell’adempimento è il creditore o altra

persona legittimata a riceverlo (in caso contrario non ha efficacia liberatoria), può accedere però che il

debitore paghi a una persona che appare legittimata a ricevere il pagamento ma in realtà non ne ha il titolo,

il debitore è liberato se riesce a dimostrare la sua buona fede; la prestazione e

2. all’oggetto; per avere l’esattezza dell’adempimento il debitore deve eseguire integralmente

deve essere conforme a quella dovuta, il creditore ha diritto di rifiutare una prestazione parziale e

pretendere il conseguimento dell’intero (ciò non toglie che possa accettare un adempimento parziale) e può

consentire che il debitore esegua una prestazione diversa col suo consenso;

dell’adempimento deve essere stabilito dalle parti o dalla natura della prestazione,

3. alle modalità; il luogo

in mancanza di altri criteri si seguono le regole stabilite dalla legge: la consegna di una cosa deve avvenire

nel luogo in cui essa si trovava quando è sorta l’obbligazione, le somme di denaro devono essere

consegnate al domicilio del creditore, ogni altra obbligazione va adempiuta al domicilio del debitore. Il

dell’adempimento è anch’esso stabilito dalle parti, in mancanza l’adempimento deve essere eseguito

tempo

immediatamente o quando è + conveniente al creditore, però se per la natura della prestazione è necessario

stabilire un termine questo può essere fissato dal giudice.

Il creditore che ha ricevuto il pagamento ha l’obbligo di rilasciare al debitore la quietanza cioè una

dichiarazione scritta con cui egli da atto di aver ricevuto il pagamento e ne indica la causa (la quietanza è il

documento prova dell’avvenuto pagamento).

In molti casi per l’esecuzione della prestazione è necessaria la collaborazione del creditore, se questi rifiuta

ingiustamente l’adempimento o non fa quanto è necessario per riceverlo, il debitore lo può costituire in mora

(mora del creditore) offrendogli la prestazione tramite un pubblico ufficiale nelle forme previste dalla legge.

Dal giorno dell’offerta il rischio dell’impossibilità della prestazione per causa non imputabile al debitore è a

carico del creditore, gli interessi e i frutti della cosa non sono più dovuti, il creditore deve risarcire i danni

derivanti dalla sua mora e a sostenere le spere per la custodia e la conservazione della cosa dovuta. Se il

creditore non accetta l’offerta il debitore effettua il deposito del denaro o delle cose dovute presso una banca o

un magazzino pubblico, se il deposito o la consegna sono accettati dal creditore o dichiarati validi da un

giudice il debitore è liberato dalla sua obbligazione.

L’adempimento è la normale causa estintiva delle obbligazioni ma anche altri fatti fanno cessare il rapporto

obbligatorio:

- novazione, accordo con cui le parti costituiscono una nuova obbligazione facendo estinguere quella

precedente; la n è oggettiva quando le parti estinguono l’obbligazione e la sostituiscono con un’altra avente

oggetto o titolo diverso (non costituisce n la sostituzione di elementi accessori al rapporto o la previsione

di nuove modalità di esecuzione che modificano sl l’obbligazione esistente; la n è soggettiva quando o un

nuovo debitore (n sogg pass) o un nuovo creditore (n sogg att) viene sostituito a quello precedente che

viene liberato rimanendo immutati l’oggetto e il titolo dell’obbligazione;

è l’atto unilaterale con cui il creditore rinuncia al credito, quindi l’obbligazione si

- la remissione del debito

estingue e il debitore si libera; avviene con un’espressa dichiarazione del creditore che diventa irrevocabile

quando è comunicata al debitore;

- la compensazione si ha quando si estinguono per le quantità corrispondenti i contrapposti debiti di 2

soggetti obbligati l’uno verso l’altro. Esiste la compensazione totale se i 2 debiti sn = o la compensazione

parziale se sono diversi (un soggetto si libera l’altro rimane obbligato ma per una cifra <). Esistono tre

forme di compensazione: c legale (quando i 2 debiti hanno oggetto omogeneo e sn entrambi certi, liquidi e

esigibili; è sufficiente che uno dichiari di volersi avvalere della c per avere l’effetto estintivo), c giudiziale

(quando i 2 crediti sn omogenei, certi, esigibili ma nn liquidi; il giudice provvede a quantificare gli importi

e dichiara la c totale o parziale) e c volontaria (deriva da un accordo tra le parti con cui esse riconoscono i

rispettivi crediti con l’effetto di estinguerli; è sempre possibile in virtù dell’autonomia delle parti);

- la confusione si ha quando nella stessa persona si riuniscono le qualità di debitore e di creditore, questa

situazione determina di per sé l’estinzione dell’obbligazione perché non è compatibile l’esistenza nel

medesimo soggetto dell’obbligo di dare e di avere la stessa prestazione;

nel momento in cui nasce il rapporto obbligatorio la prestazione deve essere

- impossibilità sopravvenuta,

realizzabile altrimenti l’obbligazione non può costituirsi, però nel corso del rapporto le condizioni possono

variare così da rendere impossibile l’esecuzione della prestazione dovuta. Nelle obbligazioni di fare tale

situazione si verifica quando è essenziale che la prestazione venga eseguita personalmente dal debitore e

questi si viene a trovare nell’impossibilità di adempirenon può considerarsi impossibile perché può

essere eseguita da un’altra persona a spese dell’obbligato. Nelle obbligazioni di dare non può verificarsi

l’impossibilità della prestazione se questa ha per oggetto cose di genere perché è sempre possibile

procurane altre; invece l’obbligazione può diventare impossibile quando ha per oggetto una cosa

determinata o che appartiene a un genere limitato perché è difficile da rimpiazzare con un'altra. Se

l’impossibilità sopravvenuta non è imputabile al debitore l’obbligazione si estingue quando l’impossibilità

è definitiva e totale cioè quando la prestazione non può essere in alcun modo eseguita; se la prestazione

diventa impossibile per causa addebitali al debitore l’obbligazione non si estingue. L’impossibilità

temporanea della prestazione giustifica il debitore il quale finché essa perdura non è responsabile per il

ritardo nell’adempimento; se l’impossibilità è parziale essa non libera il debitore e non estingue

l’obbligazione per la parte che è rimasta possibile.

La mancata o inesatta esecuzione della prestazione comporta la violazione del rapporto obbligatorio e ha come

conseguenza la responsabilità per l’inadempimento. La responsabilità del debitore (responsabilità contrattuale)

consiste nell’obbligo di risarcire il danno patrimoniale cagionato al creditore dall’inadempimento.

L’inadempimento consiste quindi nella mancata o inesatta esecuzione della prestazione dovuta: è inesatta

quando nn è stata eseguita con le modalità richiesta e non realizza il risultato previsto e ora nn è più

oggettivamente possibile o è venuto meno l’interesse del creditore a riceverla.

L’i da luogo a responsabilità quando è imputabile cioè quando il debitore, consapevole di essere tenuto a

prestazione, non ha voluto darvi esecuzione (i da dolo) o non ha impiegato la dovuta diligenza nell’eseguirla (i

da colpa). L’i è doloso quando il debitore pur sapendo di essere obbligato e avendo la possibilità di adempire

ha omesso intenzionalmente di eseguire la prestazione; il debitore è in colpa quando pur avendo avuto

l’intenzione di adempire non ha eseguito la prestazione perché agisce in modo negligente o imprudente.

L’i non è imputabile ed esclude ogni responsabilità del debitore quando vi è stata l’obbiettiva e assoluta

impossibilità di eseguire la prestazione per fatti che non erano in alcun modo addebitabili all’obbligato.

Di fronte al fatto oggettivo dell’i il creditore ha diritto al risarcimento dimostrando la scadenza

dell’obbligazione e l’entità del danno; invece il debitore ha l’onere di provare di non aver potuto adempire per

cause a lui non imputabili, pertanto deve provare che l’esecuzione della prestazione è diventata impossibile

(l’impossibilità va valutata in relazione alla natura della prestazione e alle circostanze che hanno determinato

l’ideve trattarsi di fatti che impediscono oggettivamente l’esecuzione della prestazione) e che tale

impossibilità sia stata determinata da uno specifico fatto estraneo alla sua sfera di azione (la non imputabilità si

configura se i fatti che hanno causato l’i sn estranei alla sfera di controllo del debitore e sn tali che egli non

abbia potuto prevederli e evitarli caso fortuito o di forza maggiore). Il debitore per essere liberato dalla

responsabilità deve anche dimostrare di aver fatto tutto ciò che è in suo potere per prevedere, impedire o

evitare le conseguenze di tali fenomeni dipendenti da cause estrinseche al debitore (prova liberatoria).

ma

In caso di adempimento tardivo senza alcuna giustificazione si ricorre alla mora del debitore

l’adempimento è ancora possibile e perdura l’interesse del creditore a ricevere la prestazione. L’atto di

costituzione in mora è la formale intimazione ad adempire dal creditore al debitore, tale atto deve essere

effettuato per iscritto e portato a conoscenza del debitore. Da ciò scaturiscono vari effetti: obbligo del debitore


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di Diritto Privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Mazzù Carlo.

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