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Art. 2043: Norma generale in tema di responsabilità civile

L'Art. 2043 riguarda la responsabilità civile in cui non c'è uno specifico danneggiante né una situazione specifica. Le leggi speciali sono stabilite per dare una regola più precisa ai danni che si creano in determinate situazioni e necessitano quindi di una disciplina più specifica. Queste sono contenute al di fuori del codice civile, ad esempio le norme sull’inquinamento.

Principio di specialità

Le leggi speciali prevalgono su quelle generali. Di seguito sono indicate le caratteristiche delle leggi speciali:

  • Precisazione del soggetto responsabile
  • Presunzione di responsabilità (non è quindi necessario che sia il danneggiato a doverne dare dimostrazione)
  • Prova liberatoria (possibilità di esonerarsi dalla responsabilità)

Art. 2047: Danno cagionato dall'incapace

In caso di danno cagionato da persona incapace di intendere o di volere, il risarcimento è dovuto da chi è tenuto alla sorveglianza dell'incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto. Nel caso in cui il danneggiato non abbia potuto ottenere il risarcimento da chi è tenuto alla sorveglianza, il giudice, in considerazione delle condizioni economiche delle parti, può condannare l'autore del danno a un'equa indennità.

  • Persona individuata
  • Prova liberatoria

Esempio: Una persona che sta guidando e sviene senza alcun apparente motivo (no ebbrezza, no assunzione di farmaci, no malattie) non è ritenuta responsabile. Avendo tuttavia cagionato danno, è tenuta a pagare al danneggiato un’indennità.

Art. 2048: Responsabilità dei genitori, dei tutori, dei precettori e dei maestri d'arte

Il padre e la madre, o il tutore, sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati o delle persone soggette alla tutela, che abitano con essi. La stessa disposizione si applica all'affiliante. I precettori e coloro che insegnano un mestiere o un'arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza. Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto.

  • Persona individuata
  • Prova liberatoria

Mentre nell’ art. 2047 il minore ha un’età in cui non è in grado di rendersi conto delle conseguenze delle sue azioni, nell’art. 2048 esso si ritiene naturalmente capace di intendere e di volere. La responsabilità del figlio si affianca quindi a quella dei genitori (sono responsabili in solido), che sono tenuti a rappresentarlo in giudizio e a risarcire il danneggiato.

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giulia Lanzoni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di istituzioni di diritto privato II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Carnevali Ugo.
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