Istituzioni di diritto amministrativo
Prof. Filippini Andrea
Cfu= 5
Obiettivi Formativi:
Fornire agli studenti gli strumenti giuridici per comprendere i principi e le regole che le pubbliche
amministrazione devono seguire nello svolgimento dei loro compiti, in particolare nei rapporti con i
cittadini.
Programma del corso:
Diritto amministrativo e la pubblica amministrazione
1) Nascita e sviluppo del diritto amministrativo
2)
Prof: Avvocato Filippini
Legge 241 del 90 reca con se la legge sul processo/procedimento amministrativo (art 1-21) e del
diritto di accesso (art 22 e seguenti)
Manuale: Cerulli Irelli Allineamenti Diritto amministrativo (edizione del 2012)
Per i non frequentanti Cap 2/3/6/7/8/9/12Per i frequentanti: Cap 5 (5.2/5.3/5.4); Cap 6 (tutto); Cap 7
(tutto); Cap 8 (8.1/8.2); Cap 9 (9.1)
Il diritto amministrativo è una parte del diritto pubblico: E’ abbastanza recente, si forma con i
grandi stati nazionali 1500 in poi che si fondavano su:
Territorio
- Popolo
- Stato
-
Diritto pubblico -> diritto costituzionale (forme di stato- stato apparato e governati, forma di
governo rapporto tra diversi organi dello stato)
Diritto amministrativo: rapporti organizzativi che si creano nell’ambito dello stato apparato e il
cittadino studiato con approccio positivo
In tutto questo, l’altra parte fondamentale è la costituzione
L’art. fondamentale è nella parte II -> art 97 comma 1 è il più importante. I pubblici uffici sono
organizzati secondo disposizione di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e
l’imparzialità.
Disposizioni di Legge: Per distinguere il diritto amm. Da tutte le altre forme.
Principio di Legalità (attributo fondamentale):
In senso formale: nella loro organizzazione e nella loro azione i pubblici uffici rispondo al
- principio di legalità, quindi traggono la loro regola dalla legge; quindi c’è un atto legislativo
di livello primario che attribuisce un potere alla P.A. quindi c’è una legge che indica come è
organizzata la P.A. (tutta la legge senza differenze)
In senso sostanziale: introduce un ulteriore elemento, ci dà delle indicazioni su come gli
- interessi pubblici devono essere curati e quindi che cosa devono fare le PA.
Art 97 comma1: Organizzati in modo che siano garantiti il buon andamento e l’imparzialità
incidono nel senso sostanziale perché non si limitano a dire che sono sottoposti alla legge, ma ci
spiega anche come devono lavorare: con buon andamento e imparzialità.
Buon andamento: Dagli anni 90 ad oggi significa che la PA nello svolgere le proprie attività tiene a
mente di dare al privato, alla cittadinanza e deve fornire un modo efficiente, efficace ed
economico(economicità) un amministrazione di risultato
Imparzialità: lo stato nella valutazione degli interessi pubblici deve tenere una sembianza di
terzietà e quindi essere assolutamente imparziale.
Art 1c1 241/90 Legge ordinaria a cui la dottrina assegna un rango para costituzionale quindi
privilegiata prima di toccarla/modificarla è un pilastro fondamentale di tutta la PA.
III comma (Senso formale): Nell’ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di
competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari.
II comma: Agli impiegati nelle PA si accede mediante concorso, salvo i casi prestabiliti dalla legge
(regola della concorsualità) a tempo pieno e indeterminato, con servizio esclusivo della.
E’ il modello che da noi è stato scelto che fa da contro altare all’altro principio quello dello spoil
system dove il vincitore prende tutto ha diritto che la PA sia servente rispetto quell’indirizzo
politico, e sceglie lui persone da mettere dentro (così funziona in America)
Art 113 cost: Ha a che fare con la parte processuale amministrativa. Contro gli atti della Pa è
sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di
giurisdizione ordinaria o amministrativa. Contro gli atti della PA è sempre ammesso il ricorso
dinanzi le sedi ordinarie e amm.ve
Distinzione tra diritto soggettivo ed interesse legittimo, posizioni giuridiche soggettive, descrive
la posizione del soggetto nell’ambito di una relazione giuridica
Posizioni giuridiche di vantaggio e di svantaggio
Situazioni:
Vantaggio
Quelle positive per il soggetto
- Quelle che accrescono la sua sfera giuridica
-
Svantaggio
Quelle negative esempio: quelle che causano una limitazione nella sfera giuridica
- Un onere
- Un dovere (es. il militare) o onere di testimonianza
-
Diritto soggettivo
Condizione giuridica di vantaggio perfetta. Il titolare di questo diritto può far valere tale diritto
immediatamente e nei confronti di chiunque. (Es la proprietà) da ciò su sviluppa tutto l’ordinamento
odierno, radica la propria giurisdizione in quella ordinaria. G.O
Interesse legittimo
(Categoria che esiste soltanto nel diritto italiano) situazione di vantaggio mitigata: posizione
giuridica soggettiva che si trova soprattutto nei rapporti tra cittadino e PA. Non ho diritto assoluto,
ma per attivarsi ho la necessità di altri soggetti. Es. concorso pubblico, secondo il buon andamento e
imparzialità. Propria giurisdizione presso il giudice ammi.ve G.A
Interesse legittimo: Nei confronti della pubblica amministrazione-> ricorre giuridicamente e
diventa legittimo, non è un interesse di fatto/ l’interesse legittimo ha un contenuto apprezzamento
giuridico
E’ di due tipi:
Pretensivo: ambisce ad una estensione della sfera giuridica del destinatario del
1) provvedimento della Pa. Es. autorizzazione e concessioni chiedo un atto amministrativo che
accresce la mia sfera giuridica (es. somministrazione bevande alcoliche)
Oppositivo: ha sempre contenuto positivo ma di resistenza rispetto al provvedimento che la
2) PA andrò ad assumere. Restringe la possibilità giuridica come ad esempio: il decreto di
esproprio provv.amm.vo, un determinato bene sottratto alla disponibilità del privato per un
utilità pubblica quindi la sfera giuridica del destinatario è diminuita però il titolare del bene
può far valere un interesse legittimo di tipo positivo più creare una resistenza al
provvedimento, quindi il privato non allarga la sfera giuridica, ma fa soltanto valere un suo
interesse legittimo. Altri es: tuti gli ordini della Pa dove posso far valere il mio interesse
legittimo. Interesse legittimo funziona al buon andamento della PA.
Le linee di sviluppo del diritto amministrativo sono 3:
Concetto essenziale del diritto amm.vo, si evolve dall’atto alla funzione. Il diritto amm.vo nasce
come un diritto incentrato sulla tipicità (solo gli altri previsti dalle norme esclusivamente quelli) dei
diritti amministrativi (es. autorizzazioni, concessioni, espropri).
Dall’atto alla funzione: si parte dunque dall’atto, alla funzione. Ora nel diritto amm.vo si
1) presta meno attenzione alla tipicità degli atti, quanto alla funzione amministrativa (a me
interessa svolgere correttamente le funzioni amm.ve, non mi pongo più il problema
burocratico degli atti, più attenzione alla funzione sul come faccio a risolvere la richiesta).
Quindi da una visione incentrata sull’atto dei provvedimenti si passa alla funziona->visione
sostanziale
La funzione amministrativa diventa il centro di tutta la PA (es. art 7 e 11 della 241 del 90).
Questo succede perché è sempre più valorizzato l’interesse legittimo
Dal contenzioso alla giurisdizione
2) Mentre all’inizio la P.a. aveva il privilegio di detenere dei giudici esclusi per la p.a. che
decidevano sulla controversia. All’inizio la giustizia del contenzioso era gestita sempre da
un giudici della p.a. quindi ogni volta che operava la p.a. tutte le cause venivano gestite dalla
4° sezione-> questa funzione è contenziosa, perché ogni causa fatta dal cittadino andrà
discussa davanti una commissione scelta direttamente dal Re, quindi difficilmente il
cittadino poteva vincere.
Con la costituzione dalla funzione contenziosa alla funzione giurisdizionale, sempre
amministrativa però presenta dei caratteri giurisdizionali veri e con giudici imparziali.
Si passa da organi poco convincenti a forme giurisdizionali vere, che tutelano di più il
cittadino cit. “ci sarà pure un giudice a Berlino”.
Momento finale di questo decentramento con la costituzione 3/2001.
Dall’accentramento (re e corte 1800 sudditi) al decentramento (comune, provincia e
3) regione)
Ha a che fare con le forme e le modalità dell’esercizio del potere amministrativo.
Inizialmente figure molto accentrate, ministeri e prefetti, per poi passare ad una figura molto
più vicina al cittadino come i comuni, i sindaci quindi si parla di decentramento con
articolazione territoriale del potere (importante è anche dove si vota)
Legge 1989
Nasce il consiglio di stato, nasce la giustizia amministrativa. Il consiglio di stato è il
massimo organo di giustizia amministrativa. Inizialmente consiglio che dava aiuto al re nel
1989 si allarga e c’è una 4° sezione: quella relativa al contenzioso.
Legge 241 del 90 è la legge generale del processo amministrativo -> troviamo tutti gli
aspetti storico/descrittivi (procedimenti specifici, possono avere procedure specifiche).
Art1: L’attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge. Principio di legalità in
senso formale retta da diversi principi: es trasparenza, pubblicità (art 22 e seguenti).
Principi generali
Economicità: misura la qualità di input, per produrre un determinato output.
Efficacia: concetto più sociologico, ci concentriamo sul solo output
Efficienza: rapporto che misura l’input utilizzato in rapporto con l’output prodotto.
Sempre nel rispetto delle leggi.
II comma: La P.a. agisce secondo moduli di diritto privato (quindi dall’atto alla funzione)
Ultimo comma, principio di non aggravamento: il procedimento non può essere aggravato
se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell’istruttoria.
Il procedimento amministrativo: 4 fasi
Fase dell’iniziativa
1) Fase istruttoria
2) Fase costitutiva
3) Fase integrativa dell’efficacia
4)
La legge 241/90 -> ha valore para costituzionale cioè ha un valore molto alto, perché regola il
procedimento amministrativo.
Art1: (comma 2)
Ricorso al diritto privato nella realizzazione dell’attività amministrativa (dall’atto alla funzione)
Art 1 ter
Determinate utilità vengono concesse ai privati e non erogate dalla PA. Alcuni servizi vengono
affidati ai privati tramite gli appalti e ciò non intocca la natura pubblica del servizio medesimo.
Applicazione di un regime amministrativo in rispetto dell’art 1 (c.1) legge 241/90 a soggetti che
normalmente svolgono sevizi privati.
Art 1 comma 24 -> principio di non aggravamento del procedimento
Procedimento-> è il fulcro dell’attività amm.va ed è lo strumento ordinario attraverso cui la P.a.
provvede alla cura degli interessi che le sono affidati. L’interesse pubblico è tutto ciò di cui il
cittadino misura e ha bisogno. Ogni PA ha una sua attribuzione(competenza) cioè cura un suo
interesse pubblico specifico che le è affidato dal principio di legalità in senso formale. Le
attribuzione deve avvenire attraverso una legge di stato. La cura dell’interesse specifico avviene
attraverso il procedimento. La PA ha attribuita una porzione dell’interesse pubblico. In questo
modo si può avere presente le proprie attribuzione (cioè il confine delle azioni) e trasforma
l’attribuzione in concreto attraverso il procedimento.
Il procedimento è regolato da norme e il risultato finale è il provvedimento amministrativo,
- il quale deve essere logico e con le 3 E.
Amministrativo è diverso non è l’atto amministrativo.
-
Art 2 Conclusione procedimento amm.vo
1 comma procedimento attività in due modalità:
Istanza di parte: indica qualsiasi richiesta da parte di un cittadino cioè da un provato ad un
1) p.a. è in grado e deve dare vita ad un procedimento amm.vo (l’unico modo attraverso il
quale si cura l’interesse pubblico! È un dovere della p.a. dare una risposta)
Ufficio: si avrà quando l’istanza che avrà un procedimento amministrativo proviene
2) dall’ufficio stesso, quindi non dal privato.
Il procedimento è una forma concreta attraverso cui l’azione amministrativa viene svolta. Inoltre vi
è l’obbligo della conclusione che si inizia attraverso l’istanza di parte o di ufficio, quindi non può
esserci un procedimento senza risultato.
Comma 2: termine ordinario o non ordinario di 30 giorni (può essere dilatato tramite la
sospensione se ad esempio si verifica l’avvenimento di sospensione a 10 giorni si ricomincia
l’11°giorno o l’interruzione se l’avvenimento d’interruzione si verifica a 10 giorni, quando si
ricomincia si riparte da 1)
Da questo termine ordinario vengono fatti salvi i procedimenti speciali, con termini specifici, fatti
salvi da precisi atti e leggi. Il decreto del presidente del consiglio individua quei provvedimenti che
possono superare i 30 giorni e terminare entro i 90 giorni, fatti salvi gli avvenimenti di sospensione
o interruzione
Comme4: per i procedimenti più speciali si può arrivare ai 180 giorni
Comma5: indica il termine inziale di procedimenti.
I termini possono essere portati a 60, 90 giorni, per quei procedimenti speciali un po’ complessi,
180gg per quelli ancora più complessi. Ci sono due fenomeni che intervengono sul tempo del
procedimento:
Sospensione(30gg): Produce uno stop nel tempo. E si riparte dal momento in cui si è
1) lasciato.
Interruzione: il tempo trascorso si considera mai avvenuto.
2)
Il tempo decorre normalmente dall’inizio del procedimento d’ufficio o d’istanza.
Atto amm.vo-> di tipo provvedimentale (così detto provvedimento amministrativo)
Att amm.vo -> di tipo non provvedimentale: - autorizzazioni – concessioni
L’atto amm.vo è l’atto che viene compiuto dalla P.a. nell’esercizio di funzioni pubbliche (a volte la
p.a. può emanare anche atti di diritto privato come compravendita ecc.ecc. Questi però non
rientrano nell’atto amm.vo)
Quali sono le conseguenze dell’applicazione dell’atto giuridico? Bisogna partire all’origine,
nell’800 dove l’A.A. era espressione della pubblica amministrazione che a quei tempi era
considerata come autorità, cioè supremazia della p.a. di conseguenza l’atto amministrativo era
soltanto al controllo del giudice, quindi i suoi atti erano atti d’imperio. Cera anche un altro aspetto
come cura dell’interesse pubblico. L’aspetto che prevaleva era il primo -> quindi l’atto
amministrativo visto come autorità. Poi nel 900 un giurista Massimo Severo Giovannini ha iniziato
ad unire i due aspetti dell’atto amministrativo. Perciò dal 900 la dottrina ha iniziato ad evidenziare
la cura dell’interesse pubblico. Così si evidenzia la funzione dell’att amm.vo. Sono scaturite 3
conseguenze e oggi sono le utilità e i va
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