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Ipertermie febbrili e non febbrili

Introduzione

Omeotermi: esseri viventi in grado di mantenere la temperatura del proprio corpo a un livello costante, entro determinati limiti. Nell’uomo la temperatura fisiologica ideale è di 37°C, con variazioni durante il giorno (minimo nelle ore mattutine, massimo nel tardo pomeriggio).

Termoregolazione: capacità dell’organismo di mantenere costante la temperatura corporea. È il risultato di un equilibrio tra termogenesi e termodispersione. Affinché la temperatura corporea sia stabile ed equilibrata, il rapporto tra termogenesi e termodispersione deve essere uguale a 1. La termoregolazione è sotto il controllo di termoregolatori nell’ipotalamo che ricevono segnali termici:

  • Locali: temperatura del sangue circolante nel SNC. Esprimono la temperatura interna.
  • Periferici: raggiungono i centri per via nervosa, inviati da termocettori superficiali e profondi. Esprimono la temperatura esterna.

Termogenesi

Il calore deriva dall’attività metabolica, che trasforma l’energia chimica in energia termica per mezzo degli enzimi ATPasi, che trasformano l’ATP in ADP. La produzione di calore è un processo involontario mediato principalmente da ormoni tiroidei, adrenalina e ormoni glicocorticoidi. Anche la contrazione delle fibre muscolari striate produce calore. La contrazione involontaria (brivido) produce un eccesso di calore in particolari condizioni.

Metabolismo basale (MB): termogenesi in un soggetto a digiuno in assoluto riposo fisico e psichico in un ambiente termicamente neutro; compreso tra 1.400 e 1.800 calorie/die.

Piccola caloria (c): quantità di calore necessaria per innalzare la temperatura di 1g di acqua da 14,5°C a 15,5°C alla pressione di 1 atm. Rappresenta l’unità di misura dell’energia termica.

Grande caloria (C): 1.000 piccole calorie; quantità di calore che nelle stesse condizioni innalza di un grado 1kg di acqua.

Per valutare il MB si usa il quoziente respiratorio (QR): rapporto volumetrico tra l’anidride carbonica eliminata con l’espirazione e l’ossigeno introdotto con l’inspirazione nella stessa unità di tempo; in condizioni fisiologiche è 0,8.

Termodispersione

Il calore viene disperso per varie vie:

  • Via cutanea: la più efficiente ed estesa; la dispersione aumenta con la vasodilatazione della cute. Calore eliminato prevalentemente e costantemente per evaporazione del sudore (perspiratio insensibilis). Quando l’ambiente esterno è molto caldo, i vasi si dilatano, il sudore aumenta (perspiratio sensibilis). Quando l’ambiente è freddo, i vasi si costringono, c’è meno dispersione di calore. Oltre che per eva...
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Scienze mediche MED/04 Patologia generale

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